Come curare le piante da interno

10 piante da interno: come prendersene cura

Casa, In Evidenza

Circondarsi di fiori e piante è un desiderio che si può esaudire anche se non si possiede un giardino.

Ma se acquistare o ricevere in dono una pianta fa molto piacere, farla sopravvivere è spesso molto più impegnativo.

Le nostre case senza un tocco di verde sembrano come incomplete. Le piante diventano elementi di arredo, valorizzano l’ambiente in cui viviamo, lo rendono piacevole, accogliente, perfino più elegante.
E lo rendono anche più sano, purificando l’aria che respiriamo.

Acquista il sottovaso in legno per piante e fiori 

sottovaso in legno per balcone e terrazzo

Prendersene cura ha un effetto rilassante e può dare grandi soddisfazioni, richiedendo minor tempo e minore fatica di quelli che dedicheremmo a delle piante da giardino.
Ma è necessario comunque un certo grado di attenzione per tenere in vita le piante in vaso.
Vi sono alcune regole di validità generale da tenere presente:

  • Luce

Le piante da interno hanno bisogno di molta luce, ma non diretta. L’ideale è disporle vicino alla finestre, ma è bene anche fare in modo che il sole venga filtrato da una tenda per evitare che i raggi solari brucino le foglie.

  • Temperatura

La temperatura perfetta è di 20°, ma d’inverno può scendere anche tra i 15° e i 18°. L’importante è non esporle a temperature inferiori a 10°, a correnti d’aria e sbalzi termici, e non posizionarle vicino a fonti di calore, come caloriferi, stufette o camini.

  • Umidità

Questo tipo di piante, per la maggior parte di origine tropicale, richiedono un livello d’umidità che non è possibile ottenere nelle nostre case. Si può ovviare disponendole vicino a un umidificatore oppure mettendo nei sottovasi dell’argilla imbevuta di acqua che, evaporando, crea umidità intorno alle piante. Quando fa molto caldo o il riscaldamento è regolato a più di 20°, è meglio vaporizzare regolarmente dell’acqua sulle foglie.

  • Acqua

La regola fondamentale è non annaffiarle troppo spesso, ma aspettare che la terra sia asciutta prima di dare loro ancora acqua; d’inverno è possibile diradare la quantità, ma fornendola sempre in maniera regolare. È consigliabile utilizzare acqua non calcarea: si può “riciclare” quella dei deumidificatori o raccogliere quella piovana; altrimenti, per usare quella del rubinetto, occorre riempire l’innaffiatoio e lasciare decantare, così che il calcare si depositi sul fondo.

Acquista l’argilla espansa per piante e fiori

argilla espansa per piante e fiori
Per evitarne il ristagno, che minaccia di far marcire le radici, è utile svuotare il sottovaso dopo circa un’ora da ogni innaffiatura. Risulta efficace anche prevedere uno strato drenante tra il vaso e il terriccio (si può utilizzare l’argilla espansa, la ghiaia o pezzi di coccio).

  • Fertilizzante

Va somministrato regolarmente, fra marzo e settembre/ottobre: ogni 15 giorni circa se liquido, aggiunto all’acqua di innaffiatura (dimezzando le dosi riportate sulle confezioni), o in alternativa ogni quattro mesi se si opta per un concime a rilascio graduale. In generale il più indicato è quello per piante verdi. Le concimazioni possono invece essere diradate o sospese completamente nei mesi invernali.

Acquista il concime liquido per piante verdi da interno

ferilizzante liquido per piante verdi da interno

  • Pulizia

È importante eliminare rami morti, foglie secche o rovinate e fiori appassiti. Utilizzate cesoie apposite o forbici ben affilate, per non danneggiare le piante. Ricresceranno più belle e più forti. Inoltre è bene sapere che la polvere che si deposita sul fogliame impedisce il passaggio della luce: è necessario pulirle regolarmente con un panno leggermente umido (o una bella doccia!).

  • Rinvaso

Si rende necessario per rinnovare il terriccio e nel momento in cui le radici sono troppo sviluppate e costrette. È sufficiente scegliere un vaso di 2-3 cm più grande del precedente. È un’operazione da svolgere preferibilmente alla fine dell’inverno, verso marzo, ogni 2-3 anni circa. Prima di rinvasare, eliminate eventuali radici marce e ricordate di non concimare per un mese.

Nella scelta della pianta bisogna tenere conto del gusto personale, ma anche valutare lo spazio a disposizione, la collocazione che le si vuole dare e la disponibilità a prendersene cura.
Vi sono molti tipi di pianta che possono crescere con successo in interni: quelle dalle foglie verdi, dai lunghi steli ed eleganti fusti; quelle rampicanti o decombenti, perfette per le nostre mensole; quelle che regalano vivaci fioriture; e quelle che richiedono meno attenzioni, senza perdere in bellezza.

Ecco una selezione di 10 piante da interno tra cui scegliere:

1) Kentia

La kentia è una pianta da interno

Il genere Howea, noto più comunemente come Kentia, deve il nome all’Isola di Lord Howe, a est dell’Australia, di cui è originario. È composto solo da due specie: la Howea belmoreana e la Howea forsteriana, la più diffusa, più stretta e slanciata. Si tratta di piccole palme, splendide piante sempreverdi dal fusto corto e dalle fronde arcuate e coriacee, di colore verde inteso.
In natura raggiungono fino a 15 metri di altezza, mentre coltivate in vaso non superano i 3 metri; ma non preoccupatevi né illudetevi: la crescita è davvero molto lenta, non producono più di 1-2 foglie nuove l’anno. Richiedono comunque spazi non troppo ristetti, per svilupparsi al meglio, ma sono poco esigenti, sopravvivono anche in condizioni non ottimali: sopportano l’ombra e i periodi di siccità. Hanno bisogno di un terriccio torboso, soprattutto sabbioso e, quando giunge il momento di rinvasarle, il nuovo vaso deve essere più alto (attenzione: non più largo), perché le loro radici si sviluppano verso il basso, in profondità. Che fioriscano in interno è un caso più unico che raro.

2) Pothos

Photos è una pianta da interno

© Andrew Kazmierski – Dreamstime.com

Lo Scindapsus, o Pothos è un genere comprendente 40 specie di piante sempreverdi rampicanti originarie dell’Asia sudorientale (Isole Salomone e India centrale).
Sono molto comuni nelle nostre abitazioni perché sono facili da coltivare, hanno una crescita rapida e una buona capacità di adattamento. Si tratta di liane dotate di radici aeree che in natura possono raggiungere i 5-6 metri di lunghezza, ma nella coltivazione domestica raramente superano i 2 metri. Possono avere un portamento decombente o rampicante: se si decide di farle sviluppare in altezza occorre inserire nel vaso un tutore, preferibilmente rivestito di muschio, al quale si aggrapperanno; al contrario, se disposte in un vaso sospeso, scenderanno elegantemente verso il basso. Nel nostro clima non fioriscono, ma rimangono comunque piante molto decorative: il fogliamo denso, rigoglioso e cuoriforme presenta varie gradazioni di verde, e molto spesso è screziato di giallo, crema o bianco. Hanno bisogno di ricevere molta acqua in tutte le stagioni, ma le radici tendono a marcire facilmente, motivo per cui bisogna prestare molta attenzione al ristagno. Richiedono un terriccio misto di torba e sabbia.

3) Ficus Benjamina

Ficus Benjamina è una pianta da interno ideale per arredare casa

Il Ficus Benjamina è una pianta originaria dell’Asia sudorientale e dell’Oceania. Assai apprezzata poiché decorativa e armoniosa, dal tronco grigio-beige, possiede molti rami flessibili e fini, e sviluppa radici aeree che servono per distribuire il peso della sua frondosa chioma. Le piccole foglie, ovate e appuntite all’estremità, sono di colore verde tenue e lucido. Talvolta produce piccoli frutti globosi di colore nero, detti siconi. In casa raggiunge massimo i 2-3 metri di altezza (contro i 30 dei luoghi in cui è endemico!) e quando è giovane si sviluppa piuttosto velocemente: il rinvaso non è un’opzione.
Per contenere la chioma occorre potarla ogni anno – meglio nel periodo invernale, quando la sostanza lattiginosa che fuoriesce dai tagli è in quantità minori – e perché cresca uniformemente occorre ruotarla ogni tanto, per esporla alla luce in maniera omogenea.
Il ficus sopporta bene le temperature fino ai 30°, ma teme il secco: l’acqua andrà somministrata di frequente, attenzione però al ristagno. Richiede un terriccio soffice, poroso e leggermente acido, misto di torba e foglie.

4) Dieffenbachia

Dieffenbachia è una pianta da interno molto bella.

© Lenanet Dreamstime.com

La Dieffenbachia è un arbusto sempreverde, esistente in una trentina di specie originarie del Sud America, di cui la più diffusa è la Dieffenbachia amoena. Si tratta di una pianta molto bella, ma velenosa, la cui linfa irritante è pericolosa a contatto con la bocca e con gli occhi: motivo per cui è consigliabile indossare i guanti nel prendersene cura. Ha un fusto robusto da cui si sviluppano grandi foglie carnose, ovali e appuntite, vistose e dalle sfumature molto particolari: ogni esemplare presenta diverse venature e screziature di bianco crema, giallo e verde chiaro. Fiorisce raramente coltivata in vaso, in compenso ha uno sviluppo pieno, ampio ma non eccessivo: raggiunge il metro e mezzo da terra producendo molto fogliame. Richiede un terriccio leggermente acido, misto di torba e foglie.

5) Sansevieria

Sansevieria trifasciata piante da interno

La Sanseveria, o Sansevieria, è una pianta originaria dell’Africa tropicale e dell’India. Delle circa 60 specie esistenti, la più comune è la Sanseveria trifasciata. Deve la sua attrattiva alle foglie carnose e lucenti, di colore verde scuro, spesso punteggiate di verde chiaro e bordate di giallo: si sviluppano a densi cespi a partire dai rizomi (fusti sotterranei), a forma di rosetta (crescendo piuttosto lentamente e con dimensioni più contenute), o lanceolate, sottili e più lunghe, fino a 100-150 cm. Negli eccezionali casi in cui la Sanseveria fiorisce in appartamento, genera spighe non particolarmente ornamentali ma intensamente profumate. Si tratta di una pianta davvero poco esigente: non necessita di molta acqua, soprattutto nei mesi invernali; il concime (va bene quello per piante grasse) va somministrato una volta al mese e solo nel periodo vegetativo; e come terriccio è sufficiente un normale composto da vaso, ricco di sabbia e argilla. Ricevere molta luce le assicura una vita lunga e gradisce un clima secco, asciutto – non sono necessarie nebulizzazioni.

 6) Spatifillo

Lo Spatifillo è una pianta da interno con fiori bianchi

© Irina Opachevsky – Dreamstime.com

Incantevole pianta rizomatosa sempreverde originaria dell’America tropicale, conosciuta come Spatiphyllum o più comunemente Spatifillo, possiede lunghe foglie di colore verde brillante, lucide, leggermente arcuate e appuntite. Nelle giuste condizioni ha una fioritura duratura e pressoché continua (al massimo rallentata durante l’inverno), costituita da spate bianche, cioè foglie “modificate” che proteggono gli spadici, sorta di spighe carnose color crema (che tendono al verde prima di appassire). Lo Spatifillo è noto per la crescita veloce – raggiunge in fretta l’altezza della maturità, che può andare da 60 cm a 1 metro – e per la sua resistenza in condizioni non ottimali – può sopportare periodi di ombra e penombra. Non deve tuttavia patire la sete: in natura cresce sugli argini di stagni e corsi d’acqua, e anche coltivato in vaso deve essere innaffiato regolarmente e spesso, tutto l’anno, in modo che la terra sia sempre umida (ma non pregna d’acqua!). Il terriccio deve essere ricco e soffice, leggermente acido: consigliabile un misto di torba e corteccia.

 7) Dracena

La dracena è chiamata anche "tronchetto della felicità"

La Dracaena, nome botanico della Dracena, è un arbusto sempreverde di media grandezza, originario delle zone caldo-umide di Africa e Asia, di cui esistono decine di specie diverse, alcune tra quelle più conosciute sono chiamate comunemente “tronchetto della felicità”. Ha un fusto liscio, eretto e poco ramificato, che in vaso non supera in genere i 120 cm. Le sue bellissime foglie, lunghe e strette, lisce e appuntite, sono riunite in ampi ciuffi agli apici dei rami; dal colore verde brillante, in alcune specie screziato ai lati di bianco o di giallo, sono l’elemento di maggior pregio della pianta: gli conferiscono un’elevata resa ornamentale, motivo per cui è necessario prendersene particolare cura, vaporizzandole spesso per non farle seccare e pulendole dalla polvere che vi si deposita.

Acquista il porta piante sospeso in vetro su Amazon

porta piante da interno in vetro

Diffusa in gran parte del mondo, la Dracena è molto utile come piante antismog, in grado di eliminare la formaldeide, una sostanza tossica presente nell’aria a causa delle sostanze chimiche contenute in arredi, colle e prodotti per la pulizia della casa e della persona. La Dracena è inoltre nota per adattarsi alle posizioni più “estreme” (perfetta sulle scale o nell’angolo fra i divani) e per sopportare periodi di penombra e siccità (si riprende rapidamente quando le viene data acqua). Gradisce un terriccio misto di torba e sabbia. Raramente fiorisce quando viene coltivata in appartamento, ma se succede, tra la primavera e l’estate, diffonde nell’aria un profumo intenso e gradevole.

8) Clivia

La Clivia è una pianta da interno con fiori arancio

La Clivia è una pianta sempreverde originaria dell’Africa meridionale. La specie più diffusa in Italia come pianta ornamentale è la Clivia miniata. È priva di fusto: le radici rizomatose producono rosette di foglie nastriformi, arcuate, coriacee, di colore verde scuro. Solitamente in vivaio si acquistano rosette singole, ma con il tempo i rizomi tendono a svilupparsi occupando tutto lo spazio a disposizione nel vaso e a generarne di nuove, dando vita a densi cespugli che non superano i 40-50 cm di altezza. A fine inverno al centro della rosetta cresce un fusto carnoso sul cui apice spuntano fiori dai colori vivaci: a differenza delle altre specie, nella Clivia miniata sono più grandi, più aperti e rivolti verso l’alto, e sono di colore arancione brillante o, più raramente, giallo. Se le condizioni lo permettono, la fioritura può proseguire anche nei mesi successivi – aiuta somministrarle concime per piante da fiore. In primavera e in estate necessita di abbondanti quantità di acqua: il terriccio, composto di corteccia e sabbia, deve essere sempre umido, ma mai zuppo.

9) Anthurium

Anthurium è una tra le piante più coltivate in appartamento

Spesso chiamato anche Anturio, l’Anthurium è una tra le piante più coltivate in appartamento, originario del sud America e parente dello Spatifillo. È noto per l’infiorescenza composta da uno spadice bianco, verde o giallo, e per la grande spata dai colori sgargianti. La specie più comune è l’Anthurium andreanum la cui spata è di un bel rosso intenso, ma in vivaio se ne possono trovare molte altre varietà e colori: bianche, rosa, viola, arancio, crema… L’Anthurium ha dimensioni contenute, fra i 50 e i 60 cm di altezza, e ha una buona capacità di sopravvivenza, ma per avere fioriture prolungate un certo grado di cura in più e inevitabile: la stagione tipica è la fine della primavera e l’inizio dell’estate, ma con un sufficiente grado di umidità – anche del terreno – e un buon concime specifico per piante da fiore possono proseguire tutto l’anno. Esiste anche una specie molto apprezzata a prescindere dai fiori: l’Anthurium crystallinum ha foglie molto più decorative, ampie, vellutate, verdi con eleganti venature tra il bianco e l’argento.

10) Filodendro

Filodendro pianta da interno elegante

© Prillfoto Dreamstime.com

Il Philodendron è un genere di elegante pianta sempreverde comprendente decine di specie originarie dell’America meridionale, diffuse soprattutto in forma rampicante (da cui il nome, dal greco, ‘che ama gli alberi’): si caratterizzano per sottili fusti e foglie ovali o cuoriformi, lucide e dalla consistenza coriacea, talvolta dai bordi profondamenti incisi (come nel caso del Philodendron pertusum) e, nella maggioranza dei casi, molto grandi. A ogni nodo si sviluppano radici in grado di aggrapparsi a qualsiasi tipo di tutore, ma queste piante possono essere coltivate anche sospese, con portamento decombente. In vivaio sono reperibili specie a fusto eretto, come il Philodendron bipinnatifidum, ma raggiungono spesso dimensioni “scomode” per un’abitazione. I fiori possono comparire anche se la pianta è coltivata in vaso, simili alle calle (come Spatifillo e Anthurium, il Filodendro fa parte della famiglia delle Araceae). Non amano particolarmente i rinvasi e gradiscono l’umidità ambientale: il substrato (misto di torba e foglie) va mantenuto sempre umido, evitando di eccedere e, soprattutto d’estate, va vaporizzata dell’acqua sia sul fogliame che sull’eventuale tutore.

L’elenco potrebbe proseguire ancora. Per sapere tutto delle piante da interno, su internet è possibile trovare molti siti con schede dettagliate e forum di discussione.
In commercio esistono anche guide complete di qualsiasi informazione, come Il manuale delle piante da appartamento.

Condividi l'articoloShare on Facebook44Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Share on Google+0Email this to someone
Valuta questo articolo