discus il re degli acquari d'acqua dolce

Discus: come allevare i più belli tra i pesci d’acquario

Acquari

Quando si parla di acquari di acqua dolce, sicuramente i discus sono considerati i pesci più affascinanti e certo tra i più belli da allevare.

La loro livrea multicolore, le loro movenze delicate, l’osservazione del loro comportamento sociale, sono il massimo a cui un acquariofilo possa aspirare.

Si tratta però di una specie tutt’altro che semplice da gestire. Se siete dei principianti o vi siete avvicinati da poco al mondo degli acquari, forse è meglio che facciate prima esperienza con pesci più facili, per poi in futuro passare a queste meraviglie della natura. Se invece siete convinti che i discus siano i pesci che fanno per voi, qui trovate diverse indicazioni utili sul loro acquisto, allevamento e sull’allestimento di una vasca adeguata.

Discus: le caratteristiche della specie

Per cominciare è utile conoscere qualcosa su questa specie e sul suo ambiente naturale. Il nome scientifico di questa specie è Symphysodon. Furono scoperti da Jacob Heckel nel 1840, e fanno parte della famiglia dei Ciclidi. Il loro habitat naturale è il bacino del Rio delle Amazzoni, e vivono in particolare in alcuni dei principali affluenti del grande fiume: il Rio Negro e Abacaxis. L’ambiente in cui si sviluppano i discus sono le acque ferme, torbide e ricche di sedimenti delle piane alluvionali dei fiumi amazzonici. Periodicamente i fiumi dell’Amazzonia allagano un’area che può giungere fino a un centinaio di chilometri dal loro letto, e ritirandosi lasciano ampie aree acquitrinose nella foresta, in cui la vita animale e vegetale si sviluppa rigogliosa. Tra le felci e le radici delle mangrovie l’acqua pullula di insetti e di plancton. La presenza di radici e sedimenti conferisce delle caratteristiche chimiche molto peculiari all’acqua, che è piuttosto acida (PH tra 4 e 6) e con una durezza molto limitata, una bassa conduttività elettrica. La temperatura rimane stabilmente tra i 28 e i 30 gradi. Ed è in queste pozze nascoste in mezzo al fitto della foresta, che i discus prosperano.

discus pesci acquario come allevarli

La vasca per i discus

Il primo problema fondamentale da affrontare quando si intende allevare questi pesci sono le dimensioni della vasca. I discus possono raggiungere dimensioni considerevoli: normalmente si sviluppano fino a 13-15 cm di lunghezza, ma possono raggiungere anche i 20 cm, e hanno bisogno di spazio per muoversi e crescere, non solo in lunghezza, ma anche in altezza. Se non avete la possibilità di disporre di una vasca da almeno 150 litri, con una lunghezza di 120 cm e un’altezza di almeno 40 cm lasciate perdere. In ogni caso queste sono davvero le dimensioni minime: con un acquario di queste dimensioni dovreste lasciare la vasca quasi completamente spoglia, per lasciare ai discus la possibilità di muoversi liberamente. Inoltre in queste condizioni potreste allevare solo una coppia, mentre l’ideale è far convivere gruppetti di almeno 4-6 pesci, perché i discus sono animali abituati a vivere in branco. Meglio ancora sarebbe averne una decina. Se volete davvero una bella vasca, con un allestimento di piante e legni di arredo che riproducano l’ambiente naturale in cui questi pesci vivono, dovreste quindi puntare a un acquario dai 250 litri in su.

Tra gli acquariofili si sente spesso citare una regola generale secondo cui ogni discus dovrebbe avere a disposizione 50 litri. Non è totalmente scorretto, ma come tutte le regole va applicata con buon senso: molto dipende dalla forma della vasca (soprattutto la sua altezza) , dalla presenza di ostacoli al suo interno, dalla qualità e tipologia dell’impianto di filtraggio e dalla vostra disponibilità ad effettuare regolari cambi d’acqua.

Acquario discus

Le qualità chimico-fisiche dell’acqua

Per quanto riguarda le qualità chimico-fisiche dell’acqua, è molto importante mantenere il più possibile stabili i parametri corretti: questi pesci sono molto delicati e sensibili a ogni variazione, anche minima dell’ambiente. Dal momento che le caratteristiche dell’acqua in cui vivono i discus sono davvero particolari, è preferibile allevarli in vasche esclusivamente dedicate a loro, perché non sono molte le altre specie che vivrebbero bene in queste condizioni.

A questo proposito è necessario rilevare che negli ultimi anni gli allevatori hanno sviluppato, attraverso numerosi incroci, dei pesci sempre più resistenti, e che gradualmente si sono abituati a caratteristiche dell’acqua meno “estreme” e che possono vivere a PH neutri e con livelli di durezza più elevati di quelli che si riscontrano in natura. Sarà bene che vi informiate al momento dell’acquisto sulle esigenze degli specifici esemplari.

In sintesi i parametri che dovrete rispettare sono i seguenti:

Acidità (PH): idealmente tra 5,5 e 6, ma può andare bene anche un PH neutro 7, purché molto stabile.

Durezza (GH): idealmente tra i 3 e i 6 gradi. Questo non è però un valore fondamentale, soprattutto quando i pesci sono in crescita. In questo caso è accettabile anche un’acqua mediamente dura, fino a 12 gradi. La durezza diventa invece fondamentale in fase di riproduzione, ma è un tema che tratteremo a parte.

Durezza carbonatica (KH): tra i 2 e i 5 gradi. Fate attenzione, perché un basso livello di durezza carbonatica corrisponde a una riduzione del cosiddetto “effetto tampone” (un fenomeno grazie al quale il KH tende a ridurre gli sbalzi di acidità dell’acqua, rendendo il PH stabile). Per questo motivo nelle vasche dei discus dovrete controllare quotidianamente il PH ed intervenire per correggerlo prontamente.

Temperatura: la temperatura ideale è intorno ai 28 gradi centigradi, il più possibile senza sbalzi.

Nitriti (No2): prossimi allo zero.

Nitrati (No3): inferiori a 20 mg per litro.

Vi dovrete dotare di un filtro biologico molto efficiente. Viste le dimensioni della vasca potreste anche considerare di introdurre due filtri (uno biologico e uno esterno meccanico). Ricordate che i discus vivono in acque ferme e non gradiscono per nulla le correnti, per cui dovrete fare attenzione che il getto dei filtri non crei troppo movimento. Per mantenere il giusto PH potrete introdurre nel filtro dei sacchetti di torba, che daranno inoltre all’acqua un caratteristico colore marroncino.

Per quanto riguarda il ciclo dell’azoto, la presenza di nitriti e nitrati, e il funzionamento dei filtri biologici vi rimandiamo all’articolo in cui parliamo dell’allestimento di un acquario in generale, ma tenete conto che per evitare di danneggiare i discus dovrete fare attenzione che i nitriti siano sempre a zero e che i nitrati non superino i 20 mg/lt. A questo scopo sarà necessario provvedere a cambi d’acqua piuttosto frequenti. Alcuni suggeriscono di fare cambi quotidiani del 25%, per lo meno durante l’accrescimento. Diciamo che un buon compromesso è di cambiare circa il 30% dell’acqua due volte la settimana. Vista la quantità di acqua necessaria per i cambi, l’uso di acqua di osmosi diventa impraticabile, per i costi e per la complessità di gestione. Potete utilizzare anche l’acqua del rubinetto, a patto che abbiate verificato che nella vostra zona non sia eccessivamente dura, e soprattutto che non contenga tracce di cloro o metalli pesanti.

In ogni caso dovrete mettere particolare cura nella preparazione dell’acqua per i cambi: tenete conto che i discus possono anche adattarsi a vivere in acque più dure o con PH più elevato, ma ciò che proprio non sopportano sono le continue variazioni delle caratteristiche chimico-fisiche e della temperatura. Questo significa che prima di introdurre nuova acqua nella vasca, dovrete portarla alle stesse condizioni di quella già presente nell’acquario. Mettetela quindi in un contenitore dotato di un filtro contenente sacchetti di torba, di un termoriscaldatore e di un termometro, e attendete almeno 24 ore. Misurate sempre i parametri principali prima di aggiungerla all’acquario. Usate se necessario un condizionatore d’acqua (una sostanza liquida che abbatte gli inquinanti quali cloro e metalli nell’acqua, ed è totalmente innocua per i pesci, se usata nella quantità corretta).

Il fondo

Sul colore del fondo ci sono opinioni discordanti: alcuni sostengono debba essere piuttosto scuro, perché l’ambiente in cui i discus vivono in natura è poco luminoso. Altri invece sostengono che il fondo chiaro aiuti meglio i pesci ad individuare il cibo depositato sul fondo. Diciamo che il colore può essere lasciato al vostro gusto e senso estetico. Tutti gli acquariofili però concordano sul fatto che la granulometria deve essere molto fine. Niente sassolini o fondi granulari, ma sabbia, anche molto fine e farinosa. Questo perché i discus sono soliti soffiare sul fondo alla ricerca di cibo. Inoltre la sabbia fine è più facile da ripulire in superficie, mentre un fondo a grana più grossa faciliterebbe il depositarsi di residui in profondità (cibo, escrementi, eventuali resti di vegetazione), cosa che va assolutamente evitata. Potete anche evitare di mettere un substrato, e semplicemente realizzare uno strato di sabbia, non troppo profondo per evitare di creare zone anossiche.

Le piante

discus acquario piante e fondale

Le piante rappresentano un tema delicato: ricordate che la vasca ha una temperatura molto elevata, ragione per cui molte piante faranno fatica ad adattarsi. D’altra parte l’alta temperatura riduce molto il livello di ossigenazione dell’acqua. A questo si potrebbe ovviare con una pompa di movimento in superficie, ma non è una soluzione ideale (ricordiamo che ai discus piace l’acqua ferma). Le piante rappresenterebbero quindi un’ottimo aiuto per mantenere un buon livello di ossigenazione nell’acqua.

C’è però un altro problema: come sappiamo le piante hanno un grande bisogno di Co2 (anidride carbonica) che tipicamente scarseggia negli acquari. Di solito si risolve questo problema con un adeguato impianto di produzione di Co2, ma nel nostro caso, a causa del basso livello di durezza carbonatica (e quindi dello scarso effetto tampone) un minimo eccesso di Co2 potrebbe rapidamente diminuire il Ph generando pericolosi sbalzi di acidità.

Per cui: sappiate che la presenza di piante sarebbe sicuramente un elemento positivo nell’equilibrio dell’acquario, oltre ad essere un evidente abbellimento estetico e a rappresentare un perfetto complemento, visto che l’ambiente naturale dei discus è ricchissimo di vegetazione. Ma introdurre le piante incrementerà di molto la complessità di gestione della vasca e richiederà da parte vostra un grande sforzo di cura e attenzione. Se già siete preoccupati per la gestione dei pesci, almeno per il momento, lasciate perdere le piante sommerse.

Un buon compromesso che potete fare è quello di introdurre invece delle piante galleggianti, come delle ninfee. Questo tipo di piante ha numerosi vantaggi:

  • si approvvigionano di anidride carbonica dall’atmosfera, per cui non necessitano di ausili come impianti per la Co2.
  • Sono piante a rapida crescita, per cui provvedono a una buona ossigenazione dell’acqua.
  •  Fanno da filtro alla luce (che per i discus deve essere sempre limitata).

L’illuminazione

Come appena detto, un altro punto a sfavore dell’introduzione delle piante sommerse è il fatto che i discus non amano vivere in un ambiente troppo illuminato. Gli acquitrini delle foreste amazzoniche sono lo strato più basso di una fittissima foresta, e la quantità di luce solare che arriva lì sotto è davvero esigua. Le lampade per l’illuminazione dovranno essere quindi di potenza e intensità nettamente inferiori a quelle dei tipici acquari tropicali. Utilizzate delle lampade con uno spettro a luce media (intorno ai 6000 kelvin, non troppo calda e non troppo fredda). Se avete comunque delle piante, che richiedono per forza una quantità di luce maggiore, aggiungete una lampada neon con uno spettro più caldo (4700 kelvin), avendo magari l’accortezza di disporre gli arredi in modo da fare ombra nelle zone in cui non avete necessità di illuminare le piante.

Gli arredi

Da questo punto di vista si va sul sicuro: ciò che non può assolutamente mancare in una vasca di discus sono delle belle radici di mangrovia. Se ne trovano di tutte le fogge e dimensioni nei negozi di acquari. Le radici di mangrovia sono bellissime e fanno davvero una gran scena nella vasca. Non fatevi prendere dall’entusiasmo però: tenete sempre conto dello spazio vitale necessario ai pesci per nuotare, e non obbligateli a contorsioni per passare da una parte all’altra, anche se questo avrebbe un indubbio effetto scenografico.

radice di mangrovia per acquario discus

L’alimentazione

Se volete dei pesci che crescano sani e belli questo è davvero un elemento fondamentale. I discus sono onnivori, in natura mangiano piccoli crostacei, larve di insetti, frammenti vegetali e parti di frutti caduti in acqua. Per questo l’alimentazione deve essere molto varia e completa, ricca di vitamine e proteine e povera di grassi. L’errore più comune che si possa fare è quello di cercare un solo mangime, il più possibile ricco e bilanciato, che risponda a tutte le esigenze nutritive dei pesci. Questo non è possibile in generale per nessuna specie di pesce d’acquario, e ancor meno per pesci esigenti come i discus.
Ci sono due regole fondamentali che dovrete seguire per alimentare correttamente i vostri discus:

  • Somministrare loro almeno tre tipi diversi di mangime alternandoli. In particolare:
    • Granulato: ne esistono di tipi molto vari, per cui scegliete quelli appositamente sviluppati per i discus (esistono addirittura formulazioni specifiche per le diverse tipologie di discus di diversi colori). I granulati contengono di solito un mix bilanciato di componenti vegetali e di proteine, e rappresentano la componente base dell’alimentazione.
    • Liofilizzato: è prevalentemente composto di cibi proteici (artemia, krill o piccoli pesci) che vengono surgelati e successivamente essiccati, estraendo tutti i liquidi. Il cibo liofilizzato va somministrato come un buon integratore, complementare al granulato.
    • Surgelato: può essere somministrato con frequenza minore. Si tratta in prevalenza di gamberetti e altri crostacei che, oltre ad essere molto appetitosi per i pesci, contengono una varietà di sostanze nutritive (tra cui una piccola percentuale di grassi, comunque necessari) che completano l’equilibrio alimentare.
    • E’ inoltre fortemente consigliato associare a queste tre tipologie di mangime anche degli integratori vitaminici liquidi, che possono essere di volta in volta aggiunti al mangime (il liofilizzato assorbe molto bene questo tipo di integratore). Gli integratori vitaminici sono di grande importanza per la salute dei discus, poiché in acquario non hanno a disposizione vegetali e frutta fresca come in natura, mentre nei cibi secchi e liofilizzati le vitamine sono presenti in quantità troppo limitate. Fate però attenzione a non eccedere con questo tipo di integratore, perché l’ipervitaminosi è altrettanto dannosa che la carenza di vitamine.
  • Distribuire le somministrazioni durante la giornata dando ai pesci ogni volta una piccola quantità di cibo. Per i pesci più piccoli e in crescita può essere necessario somministrare il cibo anche cinque o sei volte al giorno a intervalli piuttosto brevi, per quelli adulti possono essere sufficienti tre somministrazioni al giorno.

L’acquisto e le diverse varietà di discus

Arriviamo alle note dolenti: eh sì, perché è vero che i discus sono davvero meravigliosi, ma il loro costo non è proprio alla portata di tutte le tasche. I prezzi possono variare molto a seconda delle dimensioni e della tipologia di pesce che sceglierete, ma un pesce sano, acquistato da un rivenditore affidabile non vi costerà meno di 200€. Per le tipologie più rare e per i pesci più belli potrete arrivare a spendere anche più di 800€.

Le varietà sono davvero tante, e non è possibile elencarle tutte con le loro caratteristiche e specificità, anche perché non c’è altro modo per trovare il proprio discus, che fare un ampio giro tra rivenditori specializzati per farsi un’idea di colori, forme e caratteristiche. Alcune tra le varietà più diffuse sono il discus Heckel (il classico discus selvatico, che prende il nome dallo scopritore della specie), il Turchese Striato, il Turchese rosso, il Brown, o il pregiatissimo Pigeon Blood.

Se avete letto fin qui sicuramente vi è chiaro che allestire una vasca con i discus rappresenta un impegno davvero significativo in termini economici, di tempo, e di energie. Se pensate di farlo dovete essere davvero convinti. Ma la soddisfazione che proverete quando osserverete i vostri meravigliosi pesci danzare nella vasca che avrete preparato per loro ripagherà tutti i vostri sforzi.

 

 

 

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