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Il bike sharing “free floating” di Mobike e OFO: Come funziona

Bicicletta, In Evidenza, Mobilità

Al ritorno dalle vacanze, i cittadini di Milano e Firenze hanno trovato un sorpresa: è finalmente partito il nuovo servizio di bike sharing “free floating”.

Per Firenze il bike sharing è una novità, mentre a Milano è attivo ormai da quasi nove anni il servizio BikeMi, che ha ormai raggiunto i 60 mila abbonati. Un’esperienza di successo a leggere i dati diffusi dal comune di Milano, secondo cui dall’avvio del servizio sono stati effettuati oltre 15 milioni di noleggi, e percorsi circa 26 milioni di chilometri.

Il nuovo servizio è fornito per ora da due aziende cinesi, che hanno vinto il bando: si tratta di Mobike e di OFO (a Firenze è attiva solo la prima). Mobike è stata la prima a partire, nel mese di agosto, mentre OFO è operativa a Milano solo da pochi giorni (tra l’altro OFO per la fase di lancio sta offrendo il servizio gratuitamente).

Ma come funziona il free floating? A differenza dei servizi di bike sharing tradizionali (come BikeMi) che prevedono la presenza sul territorio cittadino di stazioni di noleggio, presso le quali le biciclette possono essere prelevate e depositate, le bici Mobike e OFO si possono lasciare ovunque all’interno della cerchia cittadina, a patto di rispettare alcune fondamentali regole di buon senso e del codice della strada (devono essere parcheggiate in posizioni che non intralcino il traffico e che non creino problemi alla circolazione di altre biciclette e pedoni).

Utilizzare il servizio è molto semplice. Il funzionamento è praticamente lo stesso per i due gestori, con alcune piccole differenze che vedremo in seguito. Per prima cosa è necessario scaricare l’applicazione sul proprio smartphone (basta cercare Mobike o OFO sull’app store) e registrarsi inserendo la propria email e numero di telefono, che dovrà essere verificato con un codice. Per Mobike sarà necessario inserire anche i dati della carta di credito ed effettuare una transazione di conferma di un euro (OFO per il momento salta questo passaggio).

Prima di cominciare a noleggiare le bici bisognerà poi ricaricare il proprio credito: i noleggi non si pagheranno direttamente con la propria carta, ma con un portafoglio di credito ricaricabile. Basta caricare pochi euro per volta.

A questo punto si può visualizzare la mappa, che mostra le biciclette presenti nei dintorni. Cliccando sull’icona di ogni bicicletta viene indicata la distanza e il percorso per raggiungerla. Si può quindi prenotare una bicicletta. La prenotazione è gratuita e rimane valida per quindici minuti.

Applicazione Mobike Bike Sharing Screenshot

Una volta raggiunta la bici prescelta si preme il tasto “sblocca bici” sull’app e si inquadra con la propria fotocamera il QR code presente sul telaio della bicicletta (attenzione: perché il processo funzioni correttamente è necessario avere QR code presente sul telaio delle bici Mobike
la funzione bluetooth attiva). Le biciclette sono dotate di un lucchetto, che a questo punto si sbloccherà automaticamente (la bici emetterà anche un bip di conferma). Potete regolare l’altezza del sellino. Tenete conto che se siete molto alti non sarete particolarmente a vostro agio, né con le Mobike né con le OFO. Ora non dovete fare altro che pedalare fino alla vostra destinazione. Le bici Mobike sono monomarcia (non hanno quindi il cambio) e qualcuno già si è lamentato che questo le renda poco efficienti, soprattutto sui percorsi più lunghi. Da alcune prove che abbiamo effettuato la pedalata è in effetti un po’ troppo leggera, e già andando a 8-10 Kmh si ha la sensazione di girare un po’ a vuoto. OFO invece ha dotato le proprie biciclette di cambio e nella nostra esperienza questo le rende decisamente più comode e più efficienti nella pedalata. C’è da dire che il cambio è sempre stato uno dei punti deboli delle bici BikMe, perché nel tempo tende ad avere dei problemi di funzionamento e crea qualche difficoltà agli utilizzatori. Si capirà nei prossimi mesi se la scelta di semplificare la meccanica operata da Mobike sia vincente o meno. Per essere onesti, già nella nostra prima prova con una bicicletta OFO il cambio tendeva a saltare improvvisamente da una marcia più alta a quella più leggera. Sia le bici Mobike che quelle OFO hanno le ruote piene (niente pneumatico con camera d’aria come siamo abituati ad avere normalmente sulle bici: la ruota è fatta interamente di gomma). Questo ovviamente azzera il rischio forature, o la possibilità di trovarsi davanti a una gomma a terra una volta arrivati alla nostra bici. D’altra parte la gomma piena non ammortizza benissimo le sconnessioni della strada. Suggeriamo di fare molta attenzione a non prendere buche!

Quando sarete arrivati a destinazione non dovrete far altro che poggiare la bicicletta sul suo cavalletto, come dicevamo in qualunque parcheggio adatto alle bici (anche sul marciapiedi, ma non in posizione di intralcio). Chiudete quindi il lucchetto. Dopo un paio di secondi la bici emetterà un suono di conferma, e sarà di nuovo libera per il prossimo utilizzatore. Sull’app compariranno quindi i dati del vostro percorso, con l’indicazione del costo del viaggio. Mobike applica una tariffa di 30 centesimi per ogni mezz’ora di utilizzo. OFO come dicevamo per ora applica alcun costo. In seguito verranno indicate le tariffe, che presumibilmente saranno in linea con quelle di Mobike.

Oltre al costo del noleggio l’app vi mostrerà anche alcuni dati aggiuntivi: la mappa della vostra pedalata, i km percorsi, la quantità di Co2 che avete evitato di emettere nell’atmosfera, e le calorie bruciate.

Sul vostro profilo nell’applicazione, accanto al portafoglio che indica il credito residuo, compare anche l’indicazione dei “crediti” disponibili (inizialmente 100). Il sistema dei crediti è simile al concetto della patente a punti: potrete guadagnare crediti effettuando noleggi (o invitando amici) ma li perderete se terrete comportamenti scorretti rispetto alle norme di utilizzo. Perderete punti, ad esempio, se parcheggerete fuori dall’area cittadina, oppure se lascerete la bici in posizioni pericolose o di intralcio, o ancora se le parcheggerete in cortili o interni, rendendole inaccessibili ad altri. Saranno gli altri utenti a segnalare le infrazioni attraverso una sezione dedicata nell’app. A seconda della gravità del comportamento scorretto perderete un certo ammontare di crediti. Sotto gli 80 crediti pagherete delle sanzioni per noleggiare ancora, e se arriverete a zero verrete esclusi dal servizio.

Quella del free floating per le biciclette è un’esperienza piuttosto nuova per le città occidentali: il sistema è già ampiamente diffuso, ma solo nelle grandi città della Cina. Vedremo se questa modalità di condivisione funzionerà anche da noi. I primi dati sembrano essere davvero incoraggianti: Mobike avrebbe già raggiunto i 35 mila utilizzatori in poche settimane.

Bicicletta del bike sharing Mobike

C’è da dire che stanno già cominciando ad alzarsi voci critiche: si lamentano soprattutto coloro che temono un’invasione di biciclette parcheggiate ovunque sui marciapiedi, che renderebbero difficile la vita per pedoni, mamme con passeggini e disabili, anche perché se il parco bici oggi è composto da circa 4 mila mezzi, la sola Mobike a regime dovrà arrivare a ben 12 mila. E’ certo che questo nuovo approccio alla condivisione delle biciclette potrebbe essere davvero rivoluzionario e cambiare le abitudini di spostamento dei cittadini. La sensazione nel primo mese di attività, è che la gente stia avvicinandosi con molto interesse e curiosità a questa novità. E’ probabile che i vantaggi per la mobilità e la qualità della vita delle città saranno decisamente maggiori degli eventuali disagi. Ma questo dipenderà ovviamente dal grado di civiltà dei ciclisti milanesi e fiorentini.

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