pesce scorpione allarme per sub e pescatori nel mediterraneo

Occhio al pesce scorpione! Allarme rosso per sub e pescatori

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Il pesce scorpione è velenoso e ha raggiunto le nostre coste  in cerca di un nuovo habitat.

Sebbene sia originario del Mar rosso, il pesce scorpione è stato avvistato in Sicilia, in pericolo non solo Sub e pescatori, ma l’intero ecosistema del Mediterraneo.

Questo pesce infatti rappresenta un pericolo per le altre specie e addirittura per l’uomo tanto che l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) mette in guardia circa l’invasività del pesce scorpione (Pterois miles).

Dopo aver colonizzato in poco tempo gran parte delle coste atlantiche occidentali, dove è stato introdotto accidentalmente con gravi ripercussioni sull’ecosistema, e il Mediterraneo orientale, rischia di ripetere l’azione nei nostri mari, mettendo a repentaglio la fauna marina autoctona. Il pesce scorpione predilige le lagune e i fondali sassosi e ha una diffusione molto rapida, in quanto i giovani esemplari si allontanano dal luogo di nascita in cerca di nuovi habitat.

Un pericolo per l’uomo

Ma il pesce scorpione nasconde un’ulteriore minaccia. Le estremità delle pinne dorsali sono aculei veleniferi estremamente pericolosi per la salute umana. Entrare in contatto con il siero in esse contenuto può, nei casi più gravi, rivelarsi letale. Da sottolineare che, anche in presenza di un pesce scorpione privo di vita, i pericoli non sono scongiurati: l’effetto del veleno svanisce infatti solo dopo 24-48 ore dal decesso. Il veleno può produrre ecchimosi o cianosi della parte colpita, vesciche o addirittura necrosi locali; in rari casi, invece, si registrano cefalea, crampi, paralisi, difficoltà di respirazione. Se si dovesse venire punti, bisogna immergere la parte lesa in acqua calda, che riduce l’effetto della tossina.

pesce scorpione

Avvistamenti e segnalazioni

I primi avvistamenti nel Mediterraneo sono avvenuti in Tunisia e più precisamente nei mari dello stretto di Sicilia. Il comunicato dell’ISPRA è rivolto soprattutto a pescatori e sub che potrebbero entrare in contatto con il pesce e ha il duplice scopo di mettere in guardia circa la pericolosità della specie e, cosa molto importante, chiedere a chiunque lo avvisti di fornire un contributo per monitorare la situazione.

Pertanto, chiunque catturi o riconosca un pesce scorpione, lo deve fotografare, se possibile congelarlo, e informare immediatamente la Capitaneria di Porto locale, nonché segnalare la cosa alla sede ISPRA di Palermo, ai numeri di telefono 091/6114044-7302574 e all’indirizzo: alien@isprambiente.it.

Guarda una galleria di immagini del pesce scorpione:

La situazione per ora non è allarmistica: il problema più impellente concerne soprattutto la possibilità che questa nuova razza, aliena per i nostri mari e che si ciba di altri pesci, possa portare a squilibri all’ecosistema e modificare le abitudini delle specie autoctone, con effetti devastanti.

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