Premio Goldman 2017: i sei vincitori del Nobel per l’ecologia

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Ecco i sei vincitori che hanno ricevuto il premio Goldman 2017, uno dei più importanti e prestigiosi riconoscimenti sulle tematiche ecologiche e ambientali

Vengono da tutto il mondo e lunedì 24 aprile a San Francisco sono stati premiati per essersi distinti a livello internazionale per aver combattuto in difesa della natura, della sostenibilità ambientale e della biodiversità.

Il Premio Goldman 2017 (Goldman Environmental Prize), chiamato anche “Nobel per l’ecologia” è un riconoscimento che viene assegnato tutti gli anni a sei personalità di spicco nel campo della lotta per la sostenibilità ambientale e la tutela del nostro Pianeta, una per ciascuna delle regioni geografiche: Asia, America del Nord, Centro America, America del Sud, Isole e Nazioni Insulari e Europa.

Ecco chi sono i sei vincitori del Premio Goldman di quest’anno:

Rodrigue Mugaruka Katembo, Africa – Repubblica Democratica del Congo

Rodrigue Mugaruka Katembo

Rodrigue Mugaruka Katembo ha 41 anni e dopo una laurea in biologia, lavora come guardacaccia al Parco Nazionale del Virunga, uno dei luoghi più biodiversi della Terra e che ospita gli ultimi gorilla montuosi del pianeta. Il Congo è ricco di risorse naturali tra cui i combustibili fossili, metalli e pietre preziose ed è da tempo al centro dei conflitti militari e dello sfruttamento di società multinazionali estere. Nel 2010 il governo congolese ha venduto a SOCO International, società di petrolio, il diritto di esplorare il territorio congolese, compreso il parco nazionale di Virunga. Rodrigue Magaruka Katembo, nonostante le continue intimidazioni e minacce, è riuscito a mandare a monte il progetto e a preservare il parco e l’habitat naturale dei gorilla. Il guardiacaccia è conosciuto in tutto il mondo come il protagonista del documentario Virunga, girato nel Parco Nazionale del Virunga che ha vinto nel 2014 il “Premio come Miglior Documentario Internazionale” al Festival Cinemambiente ed è stato poi candidato al premio Oscar.

Uroš Macerl, Europa- Slovenia

Uros Marcerl vincitore premio goldman 2017

Uroš Macerl ha 48 anni ed è agricoltore biologico, allevatore, e presidente dell’associazione ambientalista Eco Krog di Trbovlje, nella Slovenia centrale. L’inquinamento atmosferico in questa parte del paese aveva raggiunto livelli altissimi e le emissioni pericolose colpivano gli agricoltori locali, le foreste, la fauna selvatica e le persone, con gravi danni alla salute, soprattutto per i bambini che rischiavano di ammalarsi di malattie respiratorie croniche. In particolare, la ciminiera di Trbovlje era la causa principale dell’inquinamento atmosferico della zona e che, grazie al coraggioso intervento di Macerl e della sua tenace battaglia legale, arrivata fino alla Corte di Giustizia Europea, ha smesso di fumare nel marzo del 2015.

Prafulla Samantara, Asia – India

vincitore premio goldman 2017 Prafulla Samantara

Prafulla Samantara ha 65 anni ed è un leader iconico dei movimenti della giustizia sociale in India.
Dopo una storica battaglia legale durata 12 anni, è riuscito a riaffermare i diritti degli indigeni di Dongria Kondh per le loro terre e a proteggere le colline di Niyamgiri dalla costruzione di una miniera minerale di alluminio massiccia e aperta. Le colline di Niyamgiri si trovano nello stato di Odisha orientale dell’India e sono un’area di incredibile biodiversità, la patria della tigre del bengala un’importante corridoio di migrazione per gli elefanti. Questo territorio è di vitale importanza per la sopravvivenza della tribù indigena Dongria Kondh formata da 8.000 persone che vivono in simbiosi con l’ambiente circostante. I Dongria sono rinomati frutticoltori con una conoscenza enciclopedica delle piante medicinali della foresta. Il rapporto della tribù con la terra va oltre la sopravvivenza: le colline di Niyamgiri infatti sono sacre, e in quanto tali, i Dongria si considerano i suoi protettori. La miniera di bauxite avrebbe distrutto 1.660 acri di bosco incontaminato per estrarre più di 70 milioni di tonnellate di bauxite, inquinando fonti di acqua critiche nel processo.

Mark Lopez, Nord America – Stati Uniti

Mark Lopez vincitore premio goldman 2017

Mark Lopez ha 31 anni, è il più giovane vincitore del premio Goldman 2017. Nato e cresciuto in una famiglia di attivisti nella Eastside di Los Angeles, una delle aree più inquinate della regione. Lopez ha persuaso lo stato della California per fornire test e pulizia completa delle case che erano state contaminate da una sostanza inquinante che metteva a rischio la vita della popolazione da oltre tre decenni. Un campionamento di polvere sui tetti degli edifici in quell’area ha trovato un livello di piombo di 52.000 parti per milione, dove 1.000 parti per milione sono considerate rifiuti pericolosi che, a distanza di tempo, causa disabilità di apprendimento anche a livelli molto bassi. Nell’aprile del 2016 il Governatore Brown ha finalmente approvato 176,6 milioni di dollari per la sperimentazione e la pulizia delle case colpite, una delle più grandi pulizie ambientali della California. Lopez è stato nominato co-presidente del comitato consultivo responsabile della supervisione della pulizia. 

Rodrigo Tot, America Latina – Guatemala

vincitore premio Goldman 2017 Rodrigo Tot
Rodrigo Tot ha 59 anni ed è un leader indigeno del Guatemala che è riuscito a proteggere il lago Izabal e la sopravvivenza della popolazione indigena Q’eqchi, discendenti dell’antica civiltà Maya. Il lago Izabal, il più grande lago del Guatemala e la sua terra circostante, sono un luogo di vitale importanza per le popolazioni indigene Q’eqchi che sopravvivono grazie all’agricoltura e alla pesca in questo territorio fin dai tempi della colonizzazione Spagnola. Negli anni ’60, il governo del Guatemala ha iniziato a rilasciare permessi a società minerarie multinazionali nel tentativo di far cassa sui prezzi crescenti del nichel. Negli anni ’80 ha interrotto la sua attività in quanto il prezzo del nichel è crollato, ma l’acqua non trattata scaricata nel lago Izabal l’ha reso il lago più inquinato del paese. Grazie al coraggioso intervento di Rodrigo Tot e alla lunga battaglia legale è riuscito a determinare l’abbandono delle miniere e il graduale ritorno dell’ecosistema lacustre alla normalità. La lotta non è però del tutto conclusa: seppur lentamente, l’espansione della miniera procede perché il governo non ha ancora applicato la sentenza.

Oceania Wendy Bowman, Australia

vincitore premio goldman 2017 Wendy Bowman

Wendy Bowman ha 83 anni ed è la vincitrice donna del premio Goldman del 2017.
Ha combattuto con successo per fermare una potente compagnia mineraria multinazionale che voleva entrare in possesso della sua fattoria di famiglia e proteggere la sua comunità in Hunter Valley da inquinamento e distruzione ambientale. Il Nuovo Galles del Sud (NSW), sulla costa orientale dell’Australia, è una regione ricca di storia agricola. Le fattorie di latticini, ranch, fattorie di cavalli da corsa e vigneti punteggiano il paesaggio rurale che però negli ultimi anni è stato preso d’assalto dalle aziende di miniere di carbone a cielo aperto, che producono ogni anno 145 milioni di tonnellate di carbone, facendo dell’Australia il più grande esportatore di carbone del Mondo. La polvere del carbone si deposita su case, terreni agricoli e fonti d’acqua. Quando il vento soffia, i residenti chiudono tutte le porte e finestre e rimangono all’interno. Un sondaggio condotto da un medico locale ha scoperto che uno su cinque bambini della valle ha perso circa il 20 per cento della loro capacità polmonare e asma, malattie cardiache, cancro e problemi di salute mentale sono in aumento. Grazie al suo intervento, Wendy Bowman è riuscita a fermare l’espansione della miniera di carbone di Ashton, una delle più grandi del paese.

 

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