Fiori di aprile: le 10 fioriture più belle del mese

Fiori di aprile: le 10 fioriture più belle del mese per un giardino incantato

La primavera è giunta al suo culmine: è finalmente arrivato il periodo migliore dell’anno per godere dei colori e dei profumi delle fioriture di aprile. Glicine, azalee, magnolie e tulipani sono solo alcuni dei fiori che sbocciano durante questo magico mese. Scopriamo insieme quali sono i migliori fiori in stagione ad aprile con cui addobbare a festa il nostro giardino.

Temperature miti, buone condizioni di umidità e l’aumento del fotoperiodo (ovvero la durata del periodo quotidiano di illuminazione solare) rendono aprile uno dei mesi migliori per godere dello spettacolo delle fioriture primaverili.

In particolare, durante il mese di aprile è possibile ammirare i variopinti colori di diverse specie floreali, tra cui possiamo annoverare geranio, tulipani, glicine e azalee, solo per citarne alcune. Tutte varietà adatte agli spazi esterni e bisognose di poche, semplici attenzioni.
I fiori di stagione ad aprile costituiscono quindi un’occasione perfetta per abbellire il nostro giardino o adornare il nostro terrazzo, e sono adatti anche a chi non ha molto tempo da dedicare alla loro cura o manca del cosiddetto “pollice verde”.

Fiori di aprile: come ottenere una fioritura da urlo

La maggior parte dei fiori di aprile è facilmente reperibile sulle bancarelle dedicate alla floricoltura dei principali mercati cittadini e nei vivai più riforniti. Tuttavia, poiché molti di questi sono nati e cresciuti in serra, dobbiamo mettere in atto alcune semplici precauzioni per agevolare il passaggio alla vita all’aperto.

Ecco quindi alcuni semplici consigli per fioriture da far invidia ai vicini.

  • Prediligere luoghi soleggiati e temperature miti
    Generalmente, i fiori di stagione ad aprile amano luoghi luminosi e soleggiati e temperature miti, e spesso non hanno neppure bisogno di un eccessivo apporto idrico. L’unica cosa a cui fare attenzione è che le piante non siano sottoposte a shock termici troppo elevati: facciamo in modo di coprirle con del tessuto non tessuto nel caso dovessero esserci ancora delle nottate troppo rigide (le cosiddette “gelate notturne”);
  • Scegliere un terriccio dalle buone capacità drenanti
    Facciamo anche attenzione a scegliere un suolo dalle buone capacità drenanti e, man mano che la pianta da fiore sarà cresciuta, spostiamola in un vaso dalla circonferenza maggiore. In questo modo, le radici avranno sufficiente spazio per svilupparsi. In alternativa, alcune piante possono essere messe a dimora direttamente in giardino;
  • Irrigare le piante nelle ore più fresche della giornata
    Cerchiamo di irrigare le piante nelle ore più fresche della giornata, in modo da limitare al minimo l’evaporazione dell’acqua, che potrebbe causare antiestetiche macchie e ingiallimento delle foglie. Inoltre, man mano che le temperature aumentano con l’arrivo dei mesi caldi, i fiori potrebbero necessitare di un quantitativo di acqua maggiore;
  • Utilizzare un buon concime per piante da fiore
    Da ultimo, non trascuriamo l’importanza di un buon concime naturale per piante da fiore, preferibilmente a base di azoto, fosforo, potassio, calcio e magnesio. Questo è infatti molto importante per la corretta crescita della pianta, in quanto contribuisce allo sviluppo ottimale dei tessuti che ne compongono le varie parti, inclusi i boccioli.

Se curati nel giusto modo, con irrigazioni regolari ed eventualmente l’uso di fertilizzanti naturali, i fiori di aprile trasformeranno i nostri spazi esterni in dei piccoli angoli incantati.

Detto questo, è arrivato il momento di scoprire quali sono caratteristiche, tempi di piantagione, e modalità di irrigazione ed eventuale manutenzione dei 10 fiori di aprile più belli e colorati, in modo da poter scegliere quelli che più si adattano ai nostri spazi e al tempo che abbiamo a disposizione.

Cosa fiorisce ad aprile: 10 fiori di stagione per abbellire terrazzo e giardino

Ecco i 10 migliori fiori di stagione ad aprile, belli, profumati, e adatti a tutti gli spazi esterni.

  1. Tulipano
    La fioritura del tulipano parte da fine marzo, ma tocca il suo apice a metà aprile. Quale migliore occasione per addobbare a festa il nostro giardino con questi fiori variopinti? Il consiglio è quello di piantare i bulbi già durante i primi mesi dell’anno (idealmente non oltre il mese di marzo), in modo da favorire la fioritura spontanea con il passaggio dalla stagione fredda al tepore della primavera.
    Alternativamente, se non disponiamo di un giardino o ci accorgiamo di essere in ritardo con la semina dei bulbi, è comunque possibile acquistare i tulipani nati e cresciuti in vaso, che potranno poi essere rinvasati o piantati in giardino. Ad ogni modo, il terreno dovrebbe essere leggermente acido, con un pH compreso tra 6 e 7. Ricordiamo inoltre che i tulipani prediligono un’esposizione soleggiata ma tollerano anche l’ombra parziale.
    Inoltre, è fondamentale concimare regolarmente i tulipani con un fertilizzante organico o minerale ricco di azoto, fosforo e potassio, così come rimuovere regolarmente i fiori appassiti e le foglie danneggiate, in modo da dare spazio alle piante di svilupparsi al meglio e prevenire eventuali malattie;
  2. Glicine
    Il glicine è una tra le più amate -e profumate- fioriture primaverili. Questa pianta rampicante è caratterizzata dai bellissimi grappoli di fiorellini lilla che, pendendo verso il basso, la rendono particolarmente adatta ad abbellire tettoie e verande. Il glicine è una pianta molto semplice da coltivare, poiché non richiede di particolari cure, se non di essere posta in un luogo ben soleggiato, che rende possibile la crescita e lo sviluppo dei suoi graziosissimi fiorellini.
    Attenzione però alle dimensioni: il glicine può raggiungere un’altezza di 8-10 m, ed è dunque bene assicurarsi di avere abbastanza spazio per permettere la sua crescita. In alternativa, possiamo munirci di appositi sostegni per “indirizzare” lo sviluppo dei rami. Il glicine può essere piantato in giardino al termine dell’inverno, in qualsiasi terreno (purché non troppo calcareo), ed è sempre bene concimare lo stesso con un fertilizzante ricco di azoto, fosforo e potassio. L’irrigazione varia in base alla stagione e alla zona climatica, ma in linea di massima la frequenza deve aumentare con l’innalzarsi delle temperature;
  3. Camelia
    La camelia è il fiore simbolo dell’eleganza e della raffinatezza. Con una colorazione che può spaziare dal bianco candido al rosa, fino ad arrivare al rosso cupo, questa pianta è adatta anche a chi non ha particolari esperienze con il giardinaggio.Con pochi, semplici accorgimenti, sarà infatti possibili ottenere fiori rigogliosi e variopinti. In primo luogo, dovremo assicurarci che la pianta sia posizionata in mezz’ombra, o comunque in un luogo ben illuminato ma ombreggiato.
    Inoltre, dovremo assicurarci di innaffiare la pianta con cadenza regolare, o comunque non appena lo strato di terra superficiale non risulta secco al tatto. Al tempo stesso, l’utilizzo di un buon concime, ricco di potassio, fosforo ed azoto, può aiutare considerevolmente lo sviluppo dei fiori;
  4. Geranio
    Il geranio è la pianta più utilizzata per adornare balconi e davanzali per via della sua versatilità (esistono gerani di diverse tipologie – pendenti e a “cespuglio” – e colori, che possono andare dal rosso intenso, al magenta, al rosa pastello, fino al bianco), facilità di cura e di adattamento a diverse condizioni climatiche, ma anche per la capacità di tenere lontano diversi insetti fastidiosi, tra i quali moscerini e zanzare.
    Aprile è il mese ideale per cominciare a piantare il geranio, in modo da godere della sua bellissima fioritura dall’inizio della primavera fino ad autunno inoltrato (soprattutto se prendiamo le dovute accortezze).
    Tutto ciò di cui necessita questa pianta è una buona esposizione in pieno sole ed una posizione ventilata, ma non troppo, in modo che i fiori non siano danneggiati da stress esterni troppo intensi. La scelta del terriccio è altresì molto importante: fortunatamente, in commercio ne esistono di diversi tipi specifici per questa pianta. In linea di massima, è comunque sempre bene optare per uno composto da un mix di torba bionda e torba bruna e argilla.
    Un ottimo fertilizzante naturale e fai da te per i gerani è composto da una miscela di fondi di caffè ed acqua, ma ne esistono di molto validi anche in commercio, come questo di Natura Organica.
  5. DaliaTra i fiori di stagione ad aprile troviamo anche la dalia, una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, caratterizzata da steli lunghi e simmetrici e fiori coloratissimi, che possono essere disposti a forma di “palla”, “pompon”,  “globo” o “margherita”. Questo fiore può essere piantato sia in vaso che nel terreno, idealmente in posizione ben soleggiata.
    La dalia necessità di maggiori attenzioni rispetto alle piante precedenti, in particolare per quanto riguarda le annaffiature, che devono essere frequenti e abbondanti, specie durante le fioriture. Ovviamente, dovremo stare comunque attenti alla formazione di ristagni, che potrebbero compromettere lo sviluppo dei fiori.
    Allo stesso modo, è necessario procedere con una fertilizzazione regolare, e recidere sempre alla base dello stelo i fiori appassiti, in modo da favorire lo sviluppo dei boccioli rimanenti.
  6. Rosa
    Aprile è il mese ideale per godere della fioritura della rosa, simbolo di amore, affetto e amicizia. La pianta della rosa può essere coltivata sia in vaso che direttamente nel terreno, a patto che sia posizionata in un luogo ben areato e sufficientemente luminoso. Tuttavia, si dovrebbero sempre evitare i raggi diretti del sole, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno. Fondamentale anche la scelta del terreno, che deve essere ben drenato e ricco di sostanze organiche.
    Le piante devono essere annaffiate in modo abbondante, ma prestando sempre attenzione a non bagnare fiori e foglie perché questo potrebbe causare l’insorgenza di muffe e funghi potenzialmente letali per la sopravvivenza della pianta. In estate l’annaffiatura dovrebbe avvenire preferibilmente di sera, mentre in primavera al mattino, in modo da evitare i momenti più caldi della giornata.
    Come nel caso dei gerani, i fondi di caffè sono un ottimo fertilizzante, in quanto ricchi di sostanze nutritive quali potassio, magnesio e calcio.
  7. Calla
    Simbolo di purezza e particolarmente amata per matrimoni, comunioni e celebrazioni di vario tipo, la calla è un fiore che – a dispetto di quanto si crede comunemente – è relativamente semplice da curare.
    Innanzitutto, la calla ama la luce del sole, ma non quando i raggi sono troppo diretti: ecco perché le zone semi-ombreggiate sono perfette per questo fiore dall’aspetto così delicato.
    La calla deve essere messa a dimora all’inizio della primavera, quando le temperature cominciano a risalire e le gelate invernali sono ormai un antico ricordo. Il terreno deve essere preferibilmente ben drenato ed arricchito con dello stallatico molto maturo e sbriciolato. Si deve inoltre fare in modo che questo sia sempre ben umido, se necessario innaffiando la pianta anche tutti i giorni.
    Appena spuntano le prime foglie, il terreno deve essere concimato con del fertilizzante liquido bilanciato e, via via che i fiori appassiscono, gli steli vanno recisi per lasciar spazio ai nuovi boccioli.
  8. Gerbera
    Tra i fiori di stagione ad aprile troviamo anche la gerbera, una pianta appartenente alla stessa famiglia delle margherite, amata per la sua resistenza e per i colori sgargianti, tanto da essere spesso utilizzata in bouquet e composizioni floreali.
    La gerbera può facilmente essere coltivata in giardino, a patto che il terreno sia sempre ben drenato ed umido, e non siano presenti ristagni d’acqua che potrebbero far marcire le radici.
    Allo stesso modo, la pianta va concimata ogni due settimane per tutto il periodo della fioritura, che generalmente si estende da aprile ad inizio ottobre. Infine, i fiori e le foglie secche vanno sempre rimossi alla base del picciolo, in quanto i monconi potrebbero diventare fonte di attacchi fungini.
  9. Azalea
    L’azalea è un’altra pianta che fiorisce ad aprile. Appartenente alla famiglia delle Ericaceae, assieme ai rododendri (ai quali è peraltro molto simile), l’azalea è amata per i suoi grandi fiori colorati, che possono andare dal bianco puro al rosso vivo passando per tutte le sfumature del giallo, rosa e magenta, a seconda della varietà scelta.
    Le azalee sono piante particolarmente adatte alla coltivazione in orti e giardini (sia in vaso che piantate direttamente nel terreno), ma crescono in modo molto rigoglioso anche su balconi o terrazze, a patto che questi non siano eccessivamente esposti ai raggi solari. Questo perché la maggioranza delle azalee gradisce una ridotta esposizione solare o, ancor meglio, l’ombra, anche se alcune varietà nane si adattano bene anche al sole diretto.
    Inoltre, per azalee rigogliose optiamo per un terreno fresco, fertile, senza ristagni di acqua e con un ph acido, idealmente tra 5,5 e 6. In linea generale, si tratta comunque di una pianta molto facile da curare anche per i principianti ed è dunque perfetta per dare colore ed allegria ai nostri spazi verdi.
  10. Magnolia
    Per concludere con questa carrellata di fiori in stagione ad aprile, vogliamo parlare della magnolia, una pianta maestosa, caratterizzata da grandi e profumatissimi fiori, tinti in varie sfumature del bianco e del rosa. La fioritura della magnolia si estende generalmente da fine marzo a metà maggio, mentre in estate la pianta si popola di grandi foglie lanceolate dal colore verde acceso.
    Sebbene al mondo ne esistano più di 80 specie, la Magnolia soulangeana è quella più conosciuta e semplice da coltivare. Si tratta di una pianta che si sviluppa come un grande arbusto con chioma arrotondata e può raggiungere gli 8 metri d’altezza. Ma non dobbiamo farci spaventare dalla sua altezza! Tutto quello che occorre è uno spazio adeguato ed un po’ di pazienza. La messa a dimora della pianta dovrebbe essere sempre fatta in campo aperto, possibilmente in un luogo soleggiato, in quanto la pianta non tollera i rinvasi.
    La magnolia è una pianta molto longeva e resistente, non ha bisogno di irrigazioni frequenti perché si accontenta delle piogge, tranne in periodi di particolare siccità. Gli esemplari giovani, invece, vanno innaffiati con regolarità, specialmente nei periodi più caldi dell’anno. Una volta cresciuta, la magnolia non necessita di grandi attenzioni: l’unica cosa a cui prestare particolare attenzione è il rischio di gelate tardive, in quanto queste potrebbero causare danni estetici alle gemme e alle foglie.
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