Turismo enogastronomico: 10 mete green per il weekend

Turismo enogastronomico e sostenibilità: le 10 mete green da raggiungere nel weekend

Turismo enogastronomico d’eccellenza in Italia: l’unione perfetta di buon cibo, relax e rispetto per l’ambiente.

Più di un semplice viaggio, il turismo enogastronomico è un’esperienza che unisce la riscoperta di antiche tradizioni culinarie locali con l’amore per il territorio, la natura e la bellezza che ci circonda.

È un modo di viaggiare che fa della lentezza, della sostenibilità e della responsabilità verso il tessuto sociale locale i suoi maggiori capisaldi, trasformando in modo profondo l’idea di “vacanza” a cui siamo stati abituati a pensare.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul turismo enogastronomico, comprese 10 fantastiche mete green in Italia dove trascorrere i prossimi weekend.

Che cos’è l’enoturismo e a cosa è dovuta la sua crescita negli ultimi anni

Il turismo enogastronomico è, da definizione, un modo di viaggiare che ha come obiettivo principale la scoperta della cultura enogastronomica di un determinato luogo. Ciò significa esplorare il legame di cibo e vino con le tradizioni locali, le implicazioni di questo legame sull’economia del luogo e la società, la possibilità di andare alla scoperta di nuovi sapori, odori e sensazioni. Si tratta, dunque, di una forma di turismo fortemente emozionale, quasi viscerale, la cui popolarità va crescendo di anno in anno.

Basti pensare che l’enoturismo nel Belpaese non solo non si è arrestato, ma è cresciuto dall’inizio della crisi sanitaria da Covid-19. Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2022 evidenzia, infatti, in modo chiaro come la pandemia abbia fortemente cambiato le modalità di viaggio preferite dai turisti (italiani e non), mettendo conoscenza del territorio e sostenibilità al centro delle loro priorità.
I dati presentati nel rapporto e riferiti all’anno 2021 confermano questo trend: in Italia il 55% degli intervistati dichiara di aver praticato enoturismo nel corso dell’anno.

Ciò è confermato anche dalle ricerche condotte dalla World Food Travel Association (una tra le maggiori autorità a livello internazionale nel settore dell’enoturismo) che evidenziano come il 58% delle persone intervistate ritengano l’enogastronomia uno tra i fattori decisivi nella scelta delle proprie mete di viaggio, mentre il 69% un importante incentivo per la visita di determinati luoghi.

Tra i motivi della crescita del turismo enogastronomico nella Penisola sono sicuramente la riscoperta di forme di viaggio più lente e consapevoli, la tendenza a fare viaggi più brevi ma ricchi di significato e la possibilità di ritrovare il benessere psico-fisico attraverso il cibo. Tutte tendenze che sono state alimentate, nel bene e nel male, dalle restrizioni sui viaggi internazionali imposte dalla recente emergenza sanitaria da Covid-19.

L’enogastroturismo soddisfa inoltre la crescente sensibilità verso l’importanza di trovare modalità di viaggio economicamente e socialmente più sostenibili, diventando così un mezzo per valorizzare il territorio, entrare in diretto contatto con la popolazione locale e le sue tradizioni, e fare di queste ultime uno dei mezzi portanti dell’economia locale.

Turismo enogastronomico e sostenibilità ambientale: perché l’uno è cruciale per l’altro

Fare turismo enogastronomico significa produrre importanti ricadute positive sul tessuto comunitario locale e sulle sue modalità di sostentamento. Ma questo focus sulla sostenibilità non si ferma soltanto alla società e all’economia: anche il rispetto e la protezione dell’ambiente naturale sono infatti parte integrale dell’esperienza enogastronomica.
Il turismo enogastronomico mette, infatti, al centro le pratiche agricole tradizionali e i sistemi alimentari locali, rendendone possibile la sopravvivenza nel lungo termine. A loro volta, questi sono essenziali per la tutela della biodiversità del luogo, aspetto particolarmente rilevante in un mondo dominato da monocolture, cibo OGM, ed un uso spropositato di pesticidi (tra cui il glifosato, come abbiamo scritto in questo articolo).

Allo stesso tempo, è molto comune l’associazione tra modalità di viaggio e rispetto di pratiche “green” (ossia volte a promuovere la tutela dell’ambiente) da parte delle strutture turistiche che offrono esperienze enoturistiche e gastronomiche.
Aspetto che si conferma fondamentale anche agli occhi del turista enogastronomico. Il rapporto Turismo enogastronomico e sostenibilità in Italia sottolinea come un approccio green alla gestione di imballaggi e rifiuti, l’uso di carta riciclata per locandine e brochure, la riduzione nell’uso della plastica, l’approvvigionamento da fornitori che adottano pratiche di agricoltura biologica o biodinamica e la possibilità di fruire di mezzi di trasporto eco-compatibili siano grandi incentivi nella scelta di determinate strutture ed attività enogastronomiche.

Le 10 mete green dove fare turismo enogastronomico in Italia

Da Nord a Sud, l’Italia vanta alcune tra le mete green più belle e ricche di tradizioni enogastronomiche, perfette per un weekend fuoriporta all’insegna del buon cibo, della natura e della riscoperta di antiche pratiche troppo spesso dimenticate.

Ecco una selezione delle nostre 10 mete enogastronomiche italiane del cuore:

  1. Matera: tra pane, vino e lezioni di cucina

Oltre ad essere una città ricca di storia e bellezza, Matera – in Basilicata – è anche la meta perfetta per andare alla scoperta del buon cibo e vino lucano. Dal pane di Matera (IGP), fatto esclusivamente con semola di grano duro, al rinomato caciocavallo lucano, passando per un buon bicchiere di Aglianico del Vulture, la Città dei Sassi offre un vasto ventaglio di degustazioni e visite in antichi forni, caseifici e vinerie. Inoltre, non mancano le cooking classes di cucina lucana, tutte basate sull’uso di prodotti stagionali e a chilometro zero.

  1. Siracusa, Noto e Modica: un itinerario enogastronomico nella Sicilia Sud-Orientale

Un itinerario enogastronomico della Sicilia Sud-Orientale non può che passare da queste tre città. Dal Nero d’Avola e gli sfinci siracusani (una pasta lievitata fritta condita col miele), alle scacce della Val di Noto (una sorta di focaccia ripiena), passando per il famosissimo – e buonissimo – cioccolato di Modica, questo itinerario è perfetto per tutti coloro che vogliono unire buon cibo, panorami mozzafiato e tutto il calore che questa bellissima isola è in grado di regalare.

  1. Valle dei Laghi: Nosiola, broccolo di Torbole e olio del Garda Trentino

La Valle dei Laghi, racchiusa tra la città di Trento e la sponda trentina del lago di Garda, è la meta perfetta per una vacanza attiva, ma non per questo priva di gusto. La valle è infatti attraversata da numerose piste ciclabili ed offre la possibilità di praticare molteplici attività outdoor, dal windsurf, all’arrampicata, passando anche per un adrenalinico tuffo nel vuoto con il parapendio. Al termine di una giornata all’aperto, sarà possibile rifocillarsi con un buon piatto di pasta ai broccoli ed olio Evo del Garda, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Nosiola IGP ed una visita alle tante cantine locali.

  1. Via Emilia: pasta ripiena, tigelle e Lambrusco

La Via Emilia è una strada di circa 300 km che parte dalla provincia sud di Milano e raggiunge Rimini, toccando città quali Modena, Piacenza e Bologna, famose per il ricco patrimonio enogastronomico. Ecco perché percorrere questa strada può diventare un’ottima occasione per riempirsi gli occhi (e la pancia) con le bontà che questo territorio sa offrire: dal Parmigiano reggiano al culatello di Zibello, tipici della provincia di Parma, agli anolini piacentini (una sorta di ravioli ripieni di stracotto), ad un piatto di pasta al ragù bolognese, senza disdegnare un buon bicchiere di Lambrusco DOC. Il viaggio termina poi in Romagna, con la tipica piadina sfogliata ed una visita ai frutteti delle succosissime e profumatissime Nettarine di Romagna IGP.

  1. I Sapori della Brianza: un itinerario rustico e campagnolo

Un itinerario enogastronomico in Brianza non può essere completo senza un calice di Franciacorta, un piatto di risotto alla luganega, delle polpette alla milanese ed una fetta di torta paesana. Tutti piatti semplici e “poveri” della tradizione contadina, ma non per questo meno freschi e gustosi. Inoltre, i boschi della Brianza sono il luogo perfetto per una giornata all’insegna della raccolta della castagna, la regina dell’autunno.

  1. Valle d’Aosta: terra al confine tra Francia e Italia

I prodotti tipici della Valle d’Aosta sono frutta della contaminazione tra la cucina italiana e quella francese. Dalla toma di Gressoney, saporita e pungente, al reblec, delicato ed aromatico, questa regione può vantare la produzione di formaggi unici nel panorama enogastronomico italiano. La Valle d’Aosta è famosa anche per la produzione di grappe e liquori, quali il Genepy, estratto dalla pianta di artemisia. Inoltre, un weekend in questa regione rappresenta anche un’occasione unica per staccare la spina dalla frenesia della città, rallentare e godersi lo spettacolo di una natura incontaminata.

  1. Monferrato e Langhe: paesaggio viticolo patrimonio Unesco

Non si può dire enoturismo senza dire Langhe e Monferrato. Questa area nel Sud del Piemonte è infatti una delle mete per eccellenza del turismo enogastronomico in Italia: qui è possibile trovare prodotti rinomati in tutto il mondo quali il tartufo bianco d’Alba, la nocciola IGP Tonda Gentile del Piemonte e, soprattutto, il famosissimo vino piemontese. Non è infatti un caso che il paesaggio viticolo del Piemonte sia stato proclamato nel 2014 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 2014. Tra i vini più apprezzati troviamo il Barbaresco, il Barolo, la Barbera d’Asti e l’Asti Spumante. Quale migliore occasione che una gita nelle Langhe per assaggiare queste prelibatezze e visitare le cantine locali?

  1. Umbria: le strade del vino e dell’olio

Le colline umbre offrono il microclima ideale per la coltivazione di vitigni famosi per la produzione di vini rinomati su scala globale, come il Rosso Orvietano, il Sangiovese ed il Sagrantino di Montefalco DOCG. Questa regione è inoltre nota per la produzione dell’olio extra-vergine d’oliva DOP umbro, dal gusto forte ed aromatico. Inoltre, non possiamo dimenticare prodotti IGP quali il prosciutto di Norcia, la lenticchia di Castelluccio e la patata rossa di Colfiorito. Percorrere le strade del vino e dell’olio umbre è dunque l’occasione perfetta per entrare in diretto contatto con la cultura enogastronomica locale, comprenderne le connessioni con il territorio e le sue interazioni con la società locale.

  1. Cilento: la terra della mozzarella di bufala e della soppressata di Gioi

Il turismo enogastronomico in Cilento non può che passare per le sagre organizzate in questo territorio ricco di storia a cultura: dalla sagra del fusillo di Felitto, a quella dei Ciccimmaretati a Stio (una zuppa di ceci e legumi), senza dimenticare la sagra del prosciutto e della mozzarella di bufala Montano. Ed è proprio quest’ultima ad essere tra i prodotti più rinomati della regione ed in particolare dell’antica città greca di Paestum. Il tour si conclude poi con un tagliere di caciocavallo podolico e Soppressata di Gioi, salame prodotto unicamente nell’omonima città.

  1. Colline del Chianti: tra tramonti e buon vino

La regione del Chianti, poco a sud di Firenze, è la meta ideale per chi ama una vacanza active, ma allo stesso tempo piena di gusto. Questa zona collinosa è infatti particolarmente indicata sia per attività all’aperto che per visitare le innumerevoli cantine dedicate alla produzione del Chianti classico. Non deve mancare poi un pranzo in compagnia nella città storica di Montepulciano (Val d’Orcia), famosa per i pici e la minestra di pane. Per concludere al meglio la giornata, un giro nel centro storico della città medievale di San Gimignano, famosa per la finocchiona, il lampredotto e la zuppa di fagioli bianchi.

In conclusione, qualsiasi sia la meta prescelta, il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi a tour organizzati o guide locali (troverete alcuni link utili qui sotto), soprattutto se non si è esperti del luogo. Tuttavia, con un po’ di pazienza, alcune ricerche mirate ed una buona dose di istinto, nulla vieta di costruirsi il proprio itinerario fai-da-te. In ogni caso, siamo sicuri che sarà un’esperienza magica, immersiva ed altamente arricchente.

Link utili per organizzare il tuo viaggio enogastronomico in Italia:

  • Enogastronomia.it – Sito interamente dedicato all’enogastronomia italiana
  • Viaggi e Miraggi – Proposte di viaggi enogastronomici sia in Italia che in Europa
  • Get Your Guide – Per Val d’Orcia, ma utile anche per altre mete
  • Tramundi – Per viaggi di gruppo in varie regioni italiane
  • Tripadvisor – Utile per cercare tour gastronomici organizzati in diverse parti della Penisola


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