Le 10 piante grasse da interno facili da curare

Le 10 piante grasse da interno facili da curare

Piante grasse da interno: nomi, caratteristiche e particolarità di quelle più semplici da curare

Chi dice che dobbiamo avere il “pollice verde” per arredare in modo elegante ed originale i nostri interni? Le piante grasse da vaso sono un’ottima soluzione se desideriamo dare un tocco di verde alla nostra casa, ma non abbiamo il tempo (o la voglia) di passare ore a curare le nostre piante.

Piante grasse da interno: perché sono così semplici da curare

Divertenti, colorate e versatili: le piante grasse da interno sono un’ottima soluzione per arredare la casa in modo originale e poco impegnativo.
Le piante grasse (o succulente) hanno, infatti, la meravigliosa capacità di immagazzinare acqua nelle proprie cellule, il che le rende molto facili da coltivare. Tutto quello di cui necessitano è un’adeguata quantità di luce, temperature né troppo elevate né troppo rigide, ed un’esigua quantità di acqua, che varia a seconda della stagione e delle necessità di diverse tipologie di piante grasse.
Le piante grasse da interno sono, inoltre, estremamente versatili, e adatte a diversi ambienti, dal bagno, alla cucina, passando per il soggiorno. Esistono poi piante succulente di forme e colori diversi, con fiori e foglie, con spine o senza: insomma, ne esistono davvero per tutti i gusti e le necessità.

Tra i vantaggi principali delle piante grasse sono quindi il loro essere:

  • Poco impegnative ed estremamente adattabili: richiedono poche cure, irrigazione sporadica, e non necessitano di particolari condizioni di luce e temperatura; sono dunque perfette per tutti coloro che si approcciano per la prima volta al “magico mondo delle piante”,
  • Versatili: sono adatte per qualsiasi ambiente, dal bagno, alla cucina, alla camera da letto;
  • La scelta di piante grasse da interno è vastissima: esistono centinaia di piante diverse per forma, colore, e grandezza; inoltre, è possibile personalizzarle ulteriormente comprando vasi dalle forme e colori diversi, che si adattino al mood che vogliamo ricreare;
  • Belle in tutte le stagioni: le piante grasse da interno non conoscono stagionalità, e sono dunque perfette per avere sempre una casa sempre ordinata e “un po’ più green”. Il tutto senza troppa fatica e con una spesa molto ridotta.

10 piante grasse da interno: nomi, caratteristiche e tipologie delle piante grasse più facili da curare

Ecco le 10 piante grasse da interno più belle, durature e semplici da curare. All’interno di questa selezione possiamo trovare piante grasse da interno con fiori, senza fiori, grandi, piccole, che richiedono tanta o poca luce. Insomma, siamo certi che ognuno troverà la “propria” pianta grassa.

  1. Sansevieria, la sempreverde più amata

    La sansevieria (o sansevera) è una delle piante grasse sempreverdi più amate come complemento d’arredo. La sansevera è inoltre una pianta molto versatile (ne esistono più di 60 varietà), e che richiede davvero pochissime attenzioni. Non è infatti un caso che venga chiamata anche con il nome di “lingua di suocera”, per il fatto che è quasi impossibile da “far morire”.
    Si dice inoltre che la sansevera sia efficace anche nel purificare ed umidificare l’aria di casa, il che la rende nostra alleata durante i mesi invernali, soprattutto in ambienti secchi quali la camera da letto o il soggiorno.
    Da tenere a mente che le foglie della sansevieria, soprattutto nella sua varietà più comune, la trifasica, possono crescere molto velocemente fino a raggiungere i 150 cm d’altezza. Sarà dunque essenziale rinvasarla dopo alcuni mesi dall’acquisto.

  2. La Mammillaria, piccola e graziosa

    La Mammillaria è una pianta grassa del genere Cactacee originaria delle zone desertiche, e dunque in grado di sopravvivere anche in condizioni climatiche alquanto estreme. Il nome “mammillaria” deriva dalle piccole protuberanze che ne ricoprono la superficie, e che ricordano appunto delle piccole mammelle femminili.
    Delle 200 specie di Mammillaria, una buona parte è dotata di piccoli fiori colorati, che rendono questa pianta particolarmente adatta come complemento d’arredo. Mensole e tavolini sono perfette per ospitare questa pianta dalle dimensioni piuttosto ridotte (all’incirca 9-10 cm in altezza).
    La mammillaria è inoltre molto semplice da curare: tutto ciò di cui necessita è molta luce, irrigazioni scarse ma regolari, e concimazione con prodotti apposti una volta al mese.

  3. Crassula Buddha’s Temple, una succulenta che ama la luce

    La Crassula Buddha’s Temple è una pianta succulenta “nana” (non raggiunge i 15 cm di altezza), che fa parte della famiglia delle Crassule, piante grasse caratterizzate da foglie molto spesse (crassus in latino significa appunto “spesso”). La particolare disposizione “annidata” delle foglie della Buddha’s Temple ricorda la forma di una pagoda, da cui il suo nome.
    La Crassula è inoltre una grande amante degli ambienti molto luminosi. Ma attenzione a non esporla direttamente al sole, altrimenti le foglie potrebbero “ustionarsi”. Richiede una innaffiatura regolare, soprattutto in estate.

  4. Frailea, piccola e amante dell’ombra

    La Frailea è un piccolo cactus di forma rotondeggiante (il diametro medio è di circa 2-4 cm), facile da trovare anche in natura, solitamente mimetizzata accanto a formazioni rocciose.
    Le spine della frailea sono piccole e non molto appuntite, mentre i suoi fiori, gialli e appariscenti, sono piuttosto “imponenti” considerando le dimensioni medie della pianta.
    Coltivare la frailea in casa è molto semplice: necessita di poche cure e predilige ambienti freschi ed ombrosi. Perfetta per decorare la nostra scrivania, o come soprammobile per abbellire ingresso e scale interne.

  5. Opuntia Microdasys, pianta dai fiori commestibili

    L’Opuntia Microdasys (o fico d’India microvilloso, per le numerose “areole” formate da ciuffi di spine gialle o bianche che ne ricoprono le foglie) è una pianta grassa estremamente resistente, ma anche molto “estetica”. La pianta è infatti dotata di fiori particolarmente grandi e colorati (solitamente gialli o rossi), che tra l’altro sono anche edibili.
    L’Opuntia Microdasys è, come le piante precedenti, molto facile da curare, necessita di poca acqua, e tanta luce. L’unica cosa a cui si deve prestare attenzione sono le sue spine, molto sottili, irritanti per la pelle, e difficili da rimuovere. É dunque consigliato maneggiarla con appositi guanti protettivi.

  6. Zamioculcas zamiifolia, foglie rigogliose ma “tossiche”

    La Zamioculcas zamiifolia, detta anche “Gemma di Zanzibar” è una pianta sempreverde originaria della Tanzia, che solo negli ultimi decenni viene coltivata anche nel nostro Paese. La Gemma di Zanzibar è particolarmente apprezzata per le sue foglie lucide, spesse, e rigogliose, che la rendono perfetta per decorare soggiorni, camere da letto, ed anche uffici. Sconsigliata invece se abbiamo animali domestici o bambini piccoli, in quanto i tessuti delle sue foglie contengono cristalli di ossalato di calcio, che se ingeriti sono altamente tossici.

  7. Lithops, la “pianta pietra”

    I Lithops (dal greco lithos, pietra, e opsis, aspetto) sono piante grasse la cui forma ricorda quella di piccole pietre. Questa loro forma è dovuta al processo di adattamento alle condizioni di siccità estrema che caratterizzano i loro luoghi d’origine, ovvero i deserti di Sudafrica e Namibia.
    I lithops presentano alla loro estremità superiore due foglie carnose, che creano una fessura attraverso la quale la pianta può accumulare i liquidi necessari per il suo sostentamento. Da questa fessura nasce anche, una volta all’anno, un fiore simile ad una margherita.
    I lithops necessitano di pochissima acqua (soprattutto in inverno), buone condizioni di luce, ed amano particolarmente i luoghi asciutti e ventilati.

  8. Sedum Morganianum, la pianta “cascata”

    Il Sedum Morganium è una pianta grassa con foglie piccole e a forma di stelle, che si innestano in fronde “cadenti”. Per questo è consigliato tenere il sedum in vasi sospesi, magari sopra il piano cucina, o il lavabo del bagno.
    Va però fatta particolare attenzione che il nostro Sedum riceva abbastanza luce, altrimenti potrebbe perdere le sue bellissime foglioline. Lo stesso accade se le temperature sono troppo elevate. In questo caso, una soluzione potrebbe essere quella di trasferire la pianta all’esterno se le temperature in casa cominciano ad innalzarsi in modo eccessivo.

  9. Echeveria Perla di Norimberga, la più romantica tra le piante grasse

    L’Echeveria Perla di Norimberga è una succulenta a forma di rosa con foglie carnose di color rosa violaceo, che la rendono una pianta particolarmente “dolce”, sofisticata, ed elegante. L’assenza di spine ed i fiori rossi e gialli che si sviluppano in primavera lungo lo stelo delle sue foglie contribuiscono a rendere questa pianta ancora più aggraziata.
    Perfetta da portare in regalo a chi amiamo, è molto semplice da curare e tollera bene sia temperature alte (fino ai 30°) che basse (fino a 0°C).

  10. Haworthiopsis attenuata, il Cactus “zebra”

    Terminiamo la nostra selezione di piante grasse da interno facili da curare con l’Haworthiopsis attenuata, una pianta della famiglia delle cactacee particolarmente amata sia per le graziose striature che adornano le sue foglie (e che ricordano appunto il manto della zebra), che per la sua capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente. È infatti una delle piante grasse più semplici da coltivare: non necessita di costante irrigazione, né di particolari condizioni di luce e temperatura. Un regalo perfetto anche per chi non ha propriamente il “pollice verde”!

Piante grasse da interno: alcuni semplici consigli per piante belle e sane durante tutto l’anno

Per concludere, alcuni semplici consigli generali per avere piante grasse belle e sane durante tutto l’anno:

  • Non bagnare eccessivamente le piante grasse, in quanto eventuali ristagni d’acqua nel vaso possono portare alla loro morte; per capire quando le piante necessitano di acqua, si può inserire uno stuzzicadenti nel terriccio: se esce asciutto, si può procedere all’innaffiamento;
  • Ridurre l’irrigazione durante i mesi invernali, in quanto le piante grasse necessitano di minori temperature d’acqua con l’abbassarsi delle temperature;
  • Posizionare le piante in zone della casa ben illuminate, ma evitare fonti di luci dirette, in quanto potrebbero “ustionare” le foglie delle nostre piante;
  • Le piante grasse vanno rinvasate ogni due anni, usando un terriccio apposito per piante grasse, più drenante di quello universale, che possa dunque aiutarci ad evitare ristagni di acqua;
  • Non posizionare le piante in luoghi particolarmente umidi e/o che non ricevono adeguata areazione, come ad esempio serre domestiche, contenitori chiusi, o vasi di vetro;

Consigliamo inoltre di acquistare le piante grasse da rivenditori specializzati, come gli shop online Spilly e Piante Succulente, entrambi dedicati esclusivamente alla vendita di cactus e piante succulente.



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