Ristoranti vegani in Italia: i 10 da provare assolutamente nel 2024

Ristoranti vegani in Italia: i 10 da provare assolutamente nel 2024

Cresce il numero di ristoranti vegani in Italia, complice una sempre più forte sensibilità verso le tematiche etiche ed ambientali, ma anche la curiosità da parte del cliente onnivoro di sperimentare nuovi cibi e sapori. Il risultato è un’offerta culinaria ricca e variegata, tra ristoranti di lusso, catene di fast food con menù 100% plant-based e locali a conduzione famigliare.

Piatti sofisticati e innovativi in cui materie prime di alta qualità sono valorizzati in maniera sapiente per creare sinfonie di sapori, colori e profumi in grado di conquistare anche i palati più scettici, ma anche prelibatezze della tradizione italiana rivisitate in chiave 100% vegetale: la cucina vegana non ha davvero nulla da invidiare a quella onnivora. Ne è testimone il crescente successo dei ristoranti vegani presenti nelle maggiori città della Penisola, in grado di attrarre una variegata clientela, fatta anche – ed in alcuni casi soprattutto – di onnivori “curiosi”.

Una curiosità che spesso si unisce alla volontà di compiere scelte alimentari più consapevoli ed etiche: d’altronde, è ormai noto a tutti come un’alimentazione quanto più vegetale possibile sia il regalo migliore che possiamo fare al Pianeta, e a noi stessi!

Tra ristoranti gourmet, trattorie a conduzione famigliare e catene di fast-food con menù 100% plant-based, l’offerta culinaria vegana si conferma infatti come una delle più inclusive e stimolanti nel panorama nostrano. Una grande vittoria, non solo per chi ha scelto di eliminare definitivamente carne e derivati animali dalla propria dieta, ma anche per intolleranti e simpatizzanti della scelta veg.

Tra nuove aperture e vecchie conferme, ecco i ristoranti vegani da provare assolutamente nel 2024, da soli o in compagnia dei nostri cari, per celebrare in modo gustoso l’arrivo del Veganuary, il mese dedicato all’alimentazione vegetale.

I migliori ristoranti vegani in Italia: 10 incredibili proposte per tutti (onnivori compresi)

Scegliere tra un poetico piatto di “sfumature di cavolfiore”, una confortevole “cacio e pepe” incredibilmente simile -sia per sapore che per cremosità- a quella originale, ed una cheesecake al lampone e pistacchio da sognare anche di notte può essere estremamente difficile. La buona notizia? non è necessario farlo.

Basta fare un tour dei migliori ristoranti vegani d’Italia e lasciarsi conquistare dalla loro ricca offerta culinaria. Da Milano a Roma, da Firenze a Torino, da Bologna a Napoli, ecco 10 incredibili ristoranti vegani e vegetariani da non perdere nel 2024.

Ristoranti vegani a Milano

Linfa Milano-Eat Different (Via Bergognone, 24)

Come si sa, Milano è una delle città più vegan-friendly d’Italia (e d’Europa), con ben 32 ristoranti vegani, 6 negozi specializzati nella vendita di prodotti plant-based ed un ristorante premiato con la prestigiosissima Stella Michelin Verde (un riconoscimento che premia i ristoranti particolarmente impegnati nell’ambito dell’innovazione green e della sostenibilità). Insomma, non il paradiso di ogni vegano!Tra i ristoranti che spiccano in questo vasto panorama c’è Linfa-Eat Different, ristorante 100% plant-based e senza glutine nato dall’intuizione di Edoardo Valsecchi che propone un approccio d’avanguardia alla cucina vegetale, senza però dimenticare il rispetto per le materie prime, in gran parte locali e biologiche, sempre di altissima qualità.

Nascono così piatti estremamente sofisticati, curati nei minimi dettagli, equilibrati, ma al tempo stesso giocosi e leggeri, come lAmbrogina (la prima espressione di pizza plant-based e senza glutine del Paese, dall’impasto ad alta idratazione realizzato con un mix di farine innovative senza glutine e farcita con un’equilibrata combinazione di crema di zucca violino al pepe di sechuan, funghi ostrica, scamorza di anacardi e mandorle affumicata al legno di faggio), o le Sfumature di cavolfiore (una composizione di purè di cavolfiore viola e crema di cavolfiore bianco cotti a bassa temperatura, cime di cavolfiore giallo alla griglia, cime di romanesco saltate, erbe aromatiche, pepe arcobaleno, olio al dragoncello), ma anche piatti della tradizione come la Pasta & Fagioli (mezze maniche rigate di riso integrale a lavorazione artigianale, trafilate al bronzo ed essiccate a bassa temperatura, borlotti in crema e croccanti, olio evo al rosmarino, parmigiaNO), un piatto povero della tradizione contadina reinterpretato secondo lo stile di Linfa.

Degni di nota sono anche il sushi bar (uno dei pochi 100% vegetali in città), la carta dei vini, tutti rigorosamente vegani e biologici, e quella dei dolci, dove fa bella mostra di sé, accanto a delicate creazioni di pasticceria il Bicchiere Goloso (crumble di mandorle siciliane, crema chantilly aromatizzata al limone, frutti di bosco in salsa e freschi).

Il tutto in un ambiente curatissimo, che per certi versi ricorda le sceneggiature dei film di Wes Anderson. Il risultato è un’esperienza gastronomica che va oltre il piatto per arrivare direttamente al cuore, diventando così indimenticabile.

Altatto (Via Comune Antico, 15)

Restiamo a Milano per immergerci in un viaggio multisensoriale senza precedenti, quello offerto da Altatto, ristorante bistrot di alta cucina vegana e vegetariana. “Mangiare con i sensi” è, infatti, il leitmotiv che guida il menù degustazione, un susseguirsi di consistenze, colori, contrasti e assonanze plasmato attorno ad ingredienti stagionali e prodotti sul territorio, un gesto d’amore per la Terra e per chi la lavora. Insomma, si tratta di un posto in cui tornare più volte, anche se fosse solo per lasciarsi stupire dalla continua evoluzione di un menù che non è mai uguale a se stesso. Menzione d’onore va anche alla selezione di bevande alcoliche ed analcoliche, il perfetto accompagnamento di una cena che rientrerà certamente tra quelle da mettere negli annali.Ma Altatto è molto più di un bistrot: è anche un servizio di catering tailor-made, ovvero creato su misura per ogni cliente dopo un’attenta opera di studio e ricerca, il tutto senza perdere l’identità che ha reso questo progetto una pietra miliare nel panorama della cucina vegetale meneghina.

Neat Burger  (Via Triboniano, 256)

La celebre catena di fast food vegano fondata nel 2019 da Lewis Hamilton e Leonardo Di Caprio sbarca finalmente in Italia, e più precisamente a Milano, al secondo piano del nuovissimo Merlata Bloom, il maxi centro commerciale di Cascina Merlata. Il menu di Neat Burger – che ama definirsi un casual dining più che un fast food – è interamente plant-based, e spazia da sfiziosità come i filantissimi “Mozzarella” Dippers, bastoncini di mozzarella vegetale filanti, coperti da una panatura dorata e serviti con salsa al pomodoro e gli immancabili Chick’n Tenders, nuggets dorati di TiNDLE Chick’n, agli intramontabili Smash Burger (con doppio smashed patty di carne plant based, doppio formaggio, cipolle, senape, salsa e bun di patate) e NY Hot Dog, fino ad arrivare a panini gourmet, come quello ripieno di polpette al sugo, pesto e peperoni.Colpisce anche la location, piccola, ma super accogliente, dove i colori pop e le linee morbide la fanno da padrona, sottolineando quanto la scelta vegana possa essere non solo la migliore in termini etici e ambientali, ma anche estremamente cool, come dimostra il successo raccolto nei primi mesi dall’apertura.

Ristoranti vegani a Torino

The Soul Kitchen-Creatività Vegetale (Via Santa Giulia, 2)

Vegetale, creativa e gourmet: queste sono le parole che meglio esprimono la filosofia dietro l’offerta culinaria di The Soul Kitchen, un’istituzione nella scena vegan della città della Mole.
La cucina di Luca Andrè è infatti innovativa e tradizionale al tempo stesso: la ricchezza della terra, qui espressa nei suoi molteplici frutti, viene scomposta e ricomposta in maniera non convenzionale tramite una meticolosa opera di ricerca e sperimentazione, creando forme e sapori inediti in natura, ma che in qualche modo richiamano sempre la genuinità della tradizione.Nasce così il menù “tradizione e innovazione”, composto da 4 portate nel quale le radici e i gusti della tradizione piemontese si fondono in nuove prospettive e visioni gastronomiche. D’altronde, un piatto di kimchi alla piemontese (composto da pak-choi, kimchi, verdure in agrodolce e salsa detonnè) o una sinfonia (tagliolino con burro vegetale e tartufo bianco) non sono qualcosa che si può gustare tutti i giorni.Intrigante è anche la location, in cui i toni del nero, le luci soffuse e la cura per i piccoli dettagli offrono all’ospite un’atmosfera intima ed esclusiva, perfetta per un primo appuntamento o una cena con amici.

Ristoranti vegani a Bologna

Botanica Lab (Via Battibecca, 4/C)

Il cibo che fa bene al corpo e al Pianeta”: Botanica Lab è un progetto di cucina plant-based che dimostra quanto mangiare vegetale possa essere gioioso, gustoso, e stimolante. La potenza della materia prima, stagionale e biologica, si trasforma così in un veicolo per invitare le persone ad attuare ogni giorno scelte più consapevoli, a partire proprio da quello che si mette nel piatto.Interessante anche la scelta di inserire diversi piatti crudisti all’interno del menù (straordinaria la millefoglie di rapa rossa con crema gelato allo yuzu), una cucina “viva” e ricchissima di nutrienti, a cui si abbinano prelibatezze più tradizionali come i ravioli al plin, una pasta fresca tirata al mattarello ripiena di stufato ed erbe aromatiche (grandi protagoniste della cucina di Botanica Lab) e avvolta da una cremosissima salsa al burro vegetale. Da non sottovalutare anche i dolci, tra cui spiccano un godurioso semifreddo al cioccolato, un’esotica cheescake al mango e vaniglia e una sempreverde creme brulee.Oltre che essere un ristorante, Botanica Lab è anche un laboratorio che offre diverse tipologie di corsi di cucina vegetale, da quelli per principianti a quelli adatti a chi desidera stupire il proprio partner in un’occasione speciale, fino ad arrivare a quelli rivolti a chi vuole imparare a cucinare in maniera più salutare, sempre senza perdere di vista il gusto.

Ristoranti vegani a Firenze

La Pépinière Ristorante Biologico (Borgo San Frediano, 169)

Un ambiente semplice, ma sofisticato, un’atmosfera famigliare e calorosa, una piccola oasi in uno dei quartieri più caratteristici della città: La Pépinière è una vera e propria tappa obbligata per gli amanti della cucina vegetale, in espansione anche nella città del lampredotto e della fiorentina.I piatti, tutti rigorosamente realizzati con ingredienti biologici e senza glutine, si distinguono per cura ed eleganza, ma guai a pensare alle striminzite porzioni dei ristoranti gourmet o sedicenti tali: dalla Pépinière si esce sazi! Non mancano anche gli accenni alla cucina orientale, tra Nasi Goreng (riso rosso Thai con verdure all’indonesiana), involtini vietnamiti con salsa agrodolce, Satè balinesi con salsa Sambal Oelek e insalata Gado Gado.

Punto di forza del locale sono anche gli interni, romantici e delicati, sulla scia dei bistrot francesi: la ciliegina sulla torta che riesce a rendere l’esperienza culinaria da La Pépinière semplicemente indimenticabile!

Ristoranti vegani a Roma

Romeow Cat Bistrot (Via Francesco Negri, 15)

Godere di una cena 100% vegetale con i fiocchi in compagnia di otto dolcissimi gatti che sonnecchiano spensierati accanto a noi.? Tutto questo (e più) è possibile da Romeow Cat Bistrot, una sorta di evoluzione del classico cat cafè, in cui i nostri amici a quattro zampe, tutti provenienti dalla onlus “Luna di Formaggio“, sono i veri e propri padroni di casa. D’altronde, una regola fondamentale che vige all’interno del bistrot è proprio quella di “rispettare i loro spazi, i loro tempi e, soprattutto, i loro pisolini”!

Non passa in secondo piano il menù, che cambia seguendo il lento ritmo delle stagioni, lasciandosi ispirare sia dalla tradizione culinaria italiana che da quella orientale. In questo periodo spiccano sulla carta antipasti ricchi, che richiamano i sapori della Terra, come il seitan fatto in casa con salsa tonnata, rucola selvatica, capperi cucunci e crostini di pane macinato a pietra, ma anche primi piatti innovativi ed estrosi, come il riso Riserva San Massimo con pere, gorgonzola vegetale e liquirizia e secondi che sanno di terre lontane, vedi il tofu croccante al burro d’arachidi, bok choy saltato, cipollotto e riduzione di salsa mikado (succo di limone, la salsa di soia, zenzero ). Ogni pasto che si rispetti non può che concludersi con una nota golosa, sia questa una fresca cheesecake o un cremoso tortino al cioccolato.

Romeow Cat Bistrot non offre solo pranzi e cene prelibate, ma anche colazioni e merende da leccarsi i baffi: in questo modo, le sale del locale si trasformano in un luogo di ritrovo lontano dalla frenesia della città, dove rilassarsi con una tazza di tè ed un libro, magari accarezzando i piccoli “padroni” del locale.

Mater Terrae (Largo Febo, 2)

Ospitato sulla terrazza del Bio Raphael Hotel, un cinque stelle lusso dedicato all’ospitalità sostenibile locato nella splendida cornice di Piazza Navona, Mater Terrae è l’epitome della celebrazione dei doni della terra, i cui colori, profumi e sapori vengono elevati per offrire un’esperienza gastronomica di primo piano.

La cura per la scelta della materia prima, coltivata secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, riflette una forte attenzione per l’ambiente ed i suoi delicati equilibri, e si coniuga ad un estro creativo votato alla modernità e all’innovazione, che farà certamente ricrederà chi pensa che la cucina vegetale sia noiosa o poco stimolante.

D’altronde, il ristorante vanta una prestigiosa Stella Verde Michelin, e questo non stupisce quando si scopre che dietro al progetto ci sono le mani del grande chef Pietro Leeman, già detentore della Stella con il suo Joia di Milano.

Impact Food (Via Maresciallo Pilsudski, 86)

Situato nel cuore dei Parioli, in meno di un anno Impact Food è diventato un punto di riferimento per chiunque voglia provare l’ebbrezza di gustare l’innovativa carne stampata in Italia.
Il locale, a metà strada tra un fast food vegano ed una “steakhouse”, offre infatti una vasta gamma di carni plant based, tra cui gli inconfondibili burger vegetali di Beyond Meat, le crocchette di pollo di Heura e alcuni prodotti di Redefine Meat, start up leader nella produzione della cosiddetta fake meat o carne vegetale che, al contrario della tanto discussa carne in vitro (prodotta partendo da cellule animali), viene creata utilizzando ingredienti 100% vegetali, quali proteine del pisello e della soia.

Una ristorazione a basso impatto ambientale che insegna come sostenibilità non debba necessariamente equivalere a rinuncia, ma può anzi diventare sinonimo di scoperta e innovazione. Non a caso, uno dei valori fondanti del progetto è proprio quello di “Rispettare il progresso senza rinunciare alle nostre abitudini”. E quale modo migliore di farlo che gustare un Cheeseburger 100% vegetale che nulla ha da invidiare a quello “tradizionale”?

Ristoranti vegani a Napoli

Cavoli Nostri (Via Palepoli, 32)

La cucina vegetale ha ormai conquistato anche la città partenopea, e non è difficile capirne il perché. Tra lasagne alla napoletana, scaloppine di seitan e zucca al lime e pepe rosa, ed un irresistibile tiramisù veg, Cavoli Nostri riesce a conquistare i palati di tutti, grandi e piccini.

Un’avventura cominciata nel lontano 2015, il cui successo nel tempo non può altro che dimostrare l’estrema golosità e ricchezza della cucina vegana e vegetariana, oltre che la sua indubbia valenza etica, che si traspone anche in un’attenta selezione delle aziende fornitrici, per lo più locali e votate al biologico.

Da notare che anche gli interni sono arredati con materiali ecosostenibili e naturali, sposando in pieno la filosofia che permea tutta l’offerta gastronomica. Non guasta nemmeno la spettacolare vista sullo splendido Golfo di Napoli, che crea un continuum tra il mondo naturale nel piatto e quello al di fuori.

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