acqua sant'anna minerale la più leggera delle acque minerali

Acqua Sant Anna: sicura, sana e controllata dalla fonte alla tavola

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L’acqua Sant Anna è tra le acque minerali più leggere, sicure e controllate.

Lo scorso 3 febbraio un lotto di bottiglie di Acqua Sant’Anna di Vinadio è stato ritirato dalla nota marca di supermercati Auchan. Il motivo era il cattivo odore e sapore dell’acqua che i consumatori hanno subito segnalato ad Auchan.

La notizia ha rimbalzato sul web, ne hanno parlato quasi tutte le testate giornalistiche più importanti, riportando il documento ufficiale del ritiro del prodotto e le dichiarazioni fatte da Auchan e dall’Azienda produttrice di Acqua Sant’Anna, Fonti di Vinadio S.p.a.

Venerdì 3 febbraio, dopo diverse segnalazioni di consumatori che si lamentavano del cattivo odore e sapore dell’Acqua Sant’Anna contenuta in alcune bottiglie da un litro e mezzo, la catena di supermercati Auchan ha immediatamente predisposto il ritiro delle bottiglie in via precauzionale.

Il lotto in questione è il numero L7012NOH 15 01/19 composto da bottiglie da 1,5 litri e ha come termine minimo di conservazione la data del  15 – 01/19 (la prima metà della sigla indica il numero del lotto di produzione; il numero “15” indica che la bottiglia è stata prodotta alle ore 15 del giorno di produzione (12 gennaio 2017); 01/19 indica la data di scadenza.

Auchan e l’azienda Fonti di Vinadio S.p.a hanno subito precisato che il problema non arreca danni alla salute, che l’Acqua Sant’Anna è sicura ed è importante sottolineare che la questione interessa solo un lotto di bottiglie da 1,5 litri vendute da Auchan.

Nessun problema per le altre bottiglie di Acqua Sant’Anna in commercio” spiega il responsabile qualità dell’Azienda Fonti di Vinadio.  Nel comunicato stampa diffuso dall’Azienda si legge: “Non c’è alcun rischio per la salute, ma il ritiro è avvenuto a scopo precauzionale e riguarda un piccolo numero di bottiglie“.

Ma qual è la causa dell’alterazione organolettica dell’Acqua Sant’Anna?
A rispondere è il Responsabile Tecnico e Qualità dell’Azienda Fonti di Vinadio S.p.a Silvia Parola in una trasmissione radiofonica:

A fronte delle segnalazioni, abbiamo inviato subito il corriere a recuperare le bottiglie. Da lì sono partite le analisi ma già all’apertura si sentiva il tipico odore di aceto. Noi usiamo prodotti a base di acido acetico e quindi è stato facile individuare il problema di quel lotto. Consideriamo che l’acido acetico, nell’aceto da tavola è presente al 6%, nelle bottiglie odorose ce n’era mille volte meno, solo per dire che non c’è alcun pericolo. L’acqua minerale sgorga pura e noi abbiamo il compito di mantenerla tale fino all’arrivo sulle vostre tavole”. 

Ecco dunque svelato il mistero del cattivo odore delle bottiglie di Acqua Sant’Anna, tutta colpa della presenza di tracce di CH3COOH la formula chimica dell’acido acetico. Questa sostanza è la stessa che troviamo nell’aceto da tavola, con cui condiamo l’insalata. Ed è anche la stessa sostanza che, mescolata con l’acqua, viene usata dalle nostre nonne per disinfettare bicchieri e posate. L’acido acetico infatti ha un grande potere disinfettante e antisettico, è incolore e se usato in piccole dosi, disinfetta senza alterare le proprietà organolettiche dei cibi e delle bevande.

L’acido acetico è uno dei più semplici acidi carbossilici (il secondo, dopo l’acido formico). È un composto molto diffuso in natura ed è un importante reagente chimico e prodotto industriale che viene utilizzato nella produzione del polietilentereftalato, usato principalmente per le bottiglie di plastica per le bibite“. Nell’industria alimentare, l’acido acetico è usato come additivo alimentare con la funzione di regolatore di acidità; è classificato sotto il codice E260.(fonte Wikipedia)

Acqua Sant Anna sicura, leggera e controllata 

L’Acqua Sant’Anna è la più leggera delle acque minerali presenti in commercio ed è molto apprezzata dagli Italiani, soprattutto dalle mamme e dai bambini, per le sue qualità e proprietà: ha un basso contenuto di sodio (fa bene per combattere la cellulite e prevenire le malattie cardiovascolari) e di calcio (che appesantisce la funzione renale ed epatica, contribuendo alla formazione di calcoli renali o biliari).
L’Acqua Sant’Anna inoltre è quella con il più basso residuo fisso fra le principali acque minerali presenti in commercio, ecco perché viene usata dalle mamme nella preparazione del latte in polvere per i neonati e nell’alimentazione dei bambini.

L’azienda Fonti di Vinadio S.p.a produce oltre 1 milione fra bottiglie d’Acqua Sant’Anna, Bio Bottle, SanThè e SanFruit ogni giorno ed è rinomata per il suo sofisticato sistema di imbottigliamento a basso impatto ambientale, che dalla fonte raccoglie l’acqua, la imbottiglia e la trasporta non su Camion ma su Rotaia fino alla tavola degli Italiani in 48 ore, per preservarne il più possibile la freschezza, la leggerezza e la purezza. Ciascuna bottiglia d’Acqua Sant’Anna è marchiata con dei codici, che ne assicurano la tracciabilità e il controllo costante. L’efficienza di questo sistema si è dimostrata anche in questa occasione, in cui è stato necessario agire tempestivamente per il ritiro del lotto di bottiglie incriminato e soprattutto per controllare che i lotti successivi e precedenti non avessero il medesimo problema.

Certo, sarebbe stato meglio che questo piccolo incidente non fosse accaduto, per fortuna però in questo caso non si è trattato di sostanze pericolose o dannose alla salute, i consumatori se ne sono accorti subito per via dell’odore forte e pungente che ha in natura l’acido acetico e le Aziende coinvolte (Auchan e Fonti di Vinadio S.p.a) non si sono tirate indietro e hanno agito in maniera tempestiva per risolvere il problema direttamente alla fonte.

 

 

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