Come allestire acquario marino

Acquario marino: guida completa per iniziare

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Tutto ciò che ti serve sapere per allestire il tuo primo acquario marino

L’acquario marino è semplicemente un acquario con acqua salata. Allestire un acquario marino significa riprodurre un angolo di Oceano o di mare nel proprio salotto: è il vero sogno di ogni acquariofilo! Ma non tutti sanno che l’allestimento di questo acquario può richiedere più tempo e dedizione rispetto a quello dell’acquario ad acqua dolce.

Infatti, prima di pensare a quali specie di pesci inserire nella vasca, è indispensabile considerare tutti i parametri ambientali necessari alla loro sopravvivenza. Questi esemplari hanno spesso origini tropicali e sono abituati alla vita da barriera corallina. Per questo, soprattutto per i principianti dell’acquario salato, è necessario valutare attentamente ogni piccolo particolare dell’allestimento: dalla scelta del fondo (ghiaia, sabbia, etc.) alle condizioni chimiche e fisiche dell’acqua, dalla scelta dei pesci all’inserimento di organismi viventi quali coralli o anemoni.

Ecco una guida semplice e completa per tutti gli acquariofili che desiderano iniziare ad allestire un acquario marino.

Acuqario marino allestimento

 

Scegliere acquario marino: le 3 tipologie

Esistono tre tipi diversi di acquario salato. Scopriamo quali sono e qual è il più adatto alle tue esigenze:

  1. Acquario marino tropicale

Conosciuto anche come acquario di barriera, è il più famoso degli acquari marini. Ospita pesci, invertebrati, coralli e molluschi tropicali riproducendo l’habitat della barriera corallina. Gli animali presenti in questo acquario si trovano solitamente in natura negli Oceani Indiano e Pacifico, nelle isole dell’Indonesia, nel Mar Rosso, nell’area delle Bermuda, delle Bahamas, in alcune zone del Brasile e nel Mar dei Caraibi. L’acquario tropicale è spesso di grandi dimensioni (più di 200 litri), ma esiste anche nella sua versione per soli invertebrati e coralli: l’acquario Nano-Reef. Quando si opta per l’acquario di barriera si deve essere pronti a riprodurre il clima tropicale, così com’è nel suo vero habitat. I pesci tropicali, infatti, sono poco tolleranti ai cambiamenti. L’allestimento non è così semplice, ma neanche impossibile! Per gli amanti degli amici con le branchie è senza dubbio la sfida ideale.

  1. Acquario Mediterraneo

Come dice il nome, questi acquari riproducono l’habitat del Mar Mediterraneo. Questo immenso “lago salato” ha al suo interno molti ambienti diversi tra loro. Di conseguenza, anche le specie di pesci e animali presenti nel mare saranno molto varie: si avrà una forte biodiversità. I pesci mediterranei, diversamente da quelli tropicali e dai pesci d’acqua dolce, sono in grado di sopportare meglio i cambiamenti. È una vera e propria via di mezzo tra l’acquario di barriera e quello d’acqua dolce, adatto a chi vuole sperimentare l’allevamento di pesci con un alto tasso di biodiversità.

  1. Acquario d’acqua salmastra

È uno degli acquari meno famosi: qui si allevano pesci che vivono tra acqua dolce e acqua salata, per lo più le specie presenti alle foci dei fiumi per esempio. È un acquario abbastanza adatto anche ai principianti: infatti, i pesci d’acqua salmastra, a differenza dei pesci tropicali marini, sono abituati a frequenti cambiamenti di salinità in acqua. Per questo sarà semplice riprodurre il loro habitat naturale in quanto si adatteranno meglio ai cambiamenti.

 

Acquario marino allestimento: come iniziare

Che si tratti di tropicale o di Mediterraneo, la procedura generale per allestire un acquario marino resta la stessa. Ecco tutti i parametri – accompagnati da alcuni nostri consigli – da considerare nell’allestimento acquario marino (soprattutto se è la tua prima volta):

  • Vasca

Il primo passo per iniziare ad allestire il tuo acquario marino è certamente la scelta della vasca. Soprattutto per i principianti è consigliato l’utilizzo di vasche da almeno 150/200 litri. Infatti, la vasca grande non è sinonimo di difficoltà, bensì è molto più semplice da gestire. L’acqua marina subisce cambiamenti chimici e fisici continui: sono necessari un po’ di tempo unito a una dose minima di esperienza per imparare a gestire questi mutamenti. Una vasca più piccola potrebbe portare i pesci a risentire maggiormente di questi cambiamenti, mentre uno spazio grande rende queste alterazioni meno influenti. Esistono anche degli acquari piccoli per principianti: sono i Nano-Reef, ma sono adatti solo a microorganismi e piccoli crostacei, non a pesci. Le vasche più moderne sono interamente realizzate in cristallo, ma esistono anche quelle in vetro o in plastica. È importante che le parti metalliche (se esistenti) non vengano a contatto l’acqua: potrebbero corrodersi rilasciando sostanze dannose per i pesci. La forma classica dell’acquario marino è a parallelepipedo: per garantire una migliore circolazione dell’acqua e un’illuminazione più efficace è sempre consigliato che l’altezza non superi la lunghezza.

Vasca

Dove mettere la vasca? È meglio posizionarla vicino ad una presa di corrente, lontano da fonti di calore e in una zona con media illuminazione. Infatti, troppa luce potrebbe favorire la proliferazione di alghe e il surriscaldamento dell’acqua. Infine, è essenziale posizionarla sopra ad un supporto solido: il peso è elevato e sotto l’acquario dovrete posizionare la vasca di scarico.

  • Sump

La Sump è una vasca di scarico posizionata sotto l’acquario. La sua grandezza dovrebbe essere proporzionale a quella della vasca (deve essere circa il 15% del totale). Nella Sump sono contenuti alcuni elementi essenziali per mantenere le condizioni chimiche dell’acquario. Per questo è necessario che questa vasca sia ben posizionata sotto l’acquario e che contenga almeno 20-30 cm d’acqua per far funzionare bene pompe e filtri.

Sump acquario marino

Scopriamo cosa contiene la Sump:

  1. Pompa di risalita per immettere nella vasca acqua pulita e filtrata;
  2. Pompe di movimento per simulare le correnti oceaniche: nel mare ci sono molti movimenti e queste pompe devono essere in grado di garantire il movimento continuo dell’acqua pari a 20 volte il litraggio della vasca. In genere sono posizionate una di fronte all’altra e funzionano a potenza alternata regolate da un timer o da una centralina;
  3. Schiumatoio o Skimmer: questo strumento è indispensabile per chi ha un acquario marino. Infatti, lo Skimmer serve per eliminare le proteine prima che diventino ammoniaca sfruttando il movimento dell’acqua. La schiuma residua si accumula in un recipiente che va ripulito circa una volta al mese. Lo Skimmer è fondamentale per favorire il funzionamento dei filtri e il circolo di ossigeno nell’acqua;
  4. Filtri meccanici, chimici o biologici utili per mantenere l’equilibrio ecologico nell’acquario;
  5. Riscaldatore, per mantenere la temperatura dell’acqua stabile;
  6. Reattore di calcio (solo nel caso in cui alghe e coralli ne consumino molto).
  • Acqua

Nell’allestimento del nostro acquario dovremo utilizzare solo acqua demineralizzata per osmosi o a scambio ionico. Cosa significa? È acqua priva di nitrati e fosfati che sono dannosi per l’ecosistema dell’acquario e favoriscono la crescita di fastidiose alghe. L’acqua del rubinetto non deve MAI essere utilizzata: contiene cloro e altre sostanze altamente pericolose per l’acquario. L’acqua, proprio come il sale, deve essere acquistata nei negozi specializzati. Infatti, il sale utilizzato deve essere dotato di tutti gli oligoelementi necessari per la sopravvivenza dei pesci e deve essere privo di nitrati e fosfati. Dopo aver preparato la miscela di acqua e sale, è sempre opportuno controllare il livello di salinità. Inoltre, l’acqua deve avere un buon livello di aerazione (quantità di ossigeno nell’acqua) per far sì che i pesci possano sopravvivere. È importante ricordare che i primi organismi potranno essere inseriti solo dopo due mesi circa: è prima fondamentale creare l’ecosistema marino nella vasca! L’acqua va controllata una volta a settimana con test specifici (basterà acquistare un kit nei negozi di acquari per svolgerli).

Acquario marino valori

Ecco quali sono i valori fisico-chimici che dovrebbe avere un acquario marino:

  • PH: 8-8.3, per abbassarlo diffondere CO2 nell’acquario o cambiare parte dell’acqua, per alzarlo alimentare il movimento dell’acqua o aggiungere carbonato di sodio;
  • Temperatura: 24°-27° per l’acquario tropicale, 22° per quello Mediterraneo;
  • Densità: 1022-1024;
  • Salinità: 32-37 gr/l;
  • Durezza carbonica: 8-10°dKH, per abbassarla aggiungere acqua distillata, per alzarla aggiungere solfato di calcio;
  • Ossigeno: 5 mg/l;
  • Anidride Carbonica: 0,20-0,40 mg/l;
  • Calcio: 400-480 mg/l;
  • Magnesio: 1200-1340 mg/l;
  • Nitrati inferiori a 5 mg/l e nitriti inferiori a 0.1 mg/l: per abbassarli basterà aumentare la vegetazione nell’acquario o aumentare il filtraggio;
  • Fosfati: inferiori a 0.1 mg/l;
  • Ammoniaca: inesistente.

Qualora qualche valore dovesse essere distante da quelli sopra indicati, è possibile effettuare periodicamente un cambio parziale dell’acqua: una volta ogni 30 giorni si può cambiare ¼ del volume della vasca.

  • Materiale per il fondale e rocce vive

Quando si allestisce un acquario marino è fondamentale riprodurre un ambiente simile a quello reale. Per questo non potrai fare a meno di sabbia, ghiaia, rami e rocce vive per il tuo acquario salato! Sul fondo di un acquario marino tropicale è sempre consigliato mettere della sabbia corallina: è un materiale molto costoso prelevato direttamente dagli ambienti tropicali, ma è ottima per riprodurre l’ecosistema corallino e stabilizzare il PH nell’acquario. In alternativa, anche la ghiaia è un buon materiale per il fondale: anch’essa favorisce l’insediamento della flora batterica e stabilizza il PH. Inoltre, è indispensabile mettere delle rocce vive, ovvero rocce prese dalle barriere coralline. Queste rocce sono veri e propri filtri biologici per l’acquario grazie ai batteri e ai microorganismi che si insediano nelle loro rientranze. Infatti, questi batteri non permettono l’accumulo di nitrati. Inoltre, proprio come le conchiglie, queste rocce possono essere ottime dimore per i nostri pesci o piccoli crostacei. Quante rocce mettere nell’acquario? Circa 1 kg di rocce vive ogni 5 litri d’acqua. Ricorda: non ammassare le rocce, disponile in modo che le correnti possano passare in tutto l’acquario e favorirne l’aerazione e la pulizia.

Sabbia

Molti pesci delle barriere apprezzano anche i rami essiccati delle madrepore, coralli tipici tropicali. Inoltre, è fondamentale inserire alghe e invertebrati tipici dell’habitat corallino per ricreare l’ambiente tropicale. Le scelte più economiche rimangono la roccia calcarea o il corallo artificiale, facilmente reperibili nei negozi specializzati nell’allestimento di acquari.

  • Vegetazione

Nell’allestimento di un acquario marino ricopre un ruolo a dir poco fondamentale anche la scelta della vegetazione. Ecco quali sono le alghe marine da tenere in considerazione per allestire l’acquario:

1. Alghe azzurre o Cianoficee

Alghe azzurre

Sono organismi unicellulari e possono vivere in associazione o in solitaria. Non hanno nucleo, e sono caratterizzate da un colore verde-azzurro dato dalla clorofilla. Hanno bisogno di un elevato livello di CO2, ma devono essere curate attentamente. Infatti, non devono proliferare in eccesso: sarebbe sintomo di cattive condizioni per l’aquario e di livello troppo basso del PH.

2. Alghe marroni o Bacillarioficee

Alghe marroni

Anche queste alghe sono unicellulari, per la maggior parte di origine planctonica. Crescono facilmente nell’acquario e ricoprono il fondale di una sottile patina marrone. Anche in questo caso vanno tenute sotto controllo: un’eccessiva crescita è indice di cattive condizioni dell’acquario.

3. Alghe verdi o Cloroficee

Alghe verdi

Queste alghe sono le più diffuse e possono essere planctoniche o bentoniche. Alcune specie servono per alimentare organismi invertebrati, mentre altre mantengono pulito e sano l’acquario. Possono essere filamentose o meno e sono molto utilizzate per il loro aspetto estetico particolare.

  • Illuminazione

Chi vuole allestire un acquario marino completo non può non pensare al fattore illuminazione! La luce presente nell’acquario deve rispecchiare quella presente in natura: è essenziale per far sì che le piante all’interno della vasca possano produrre ossigeno grazie alla fotosintesi. La luce non deve mai essere eccessiva: si corre il rischio di alimentare la formazione di piccole alghe che si attaccano alle pareti.

Luce acquario

Come va regolata l’illuminazione nell’acquario?

  • Luce spenta per la prima settimana in seguito all’inserimento delle rocce vive;
  • Luce accesa per 4 ore al giorno la seconda settimana, 5 ore la terza, 6 ore la quarta;
  • Luce accesa 7 ore al giorno la quinta, sesta e settima settimana;
  • Luce accesa 8 ore al giorno a partire dall’ottava settimana.

Quali sono i tipi di illuminazione per acquario?

  1. Luci LED: sono le luci più moderne, durature e resistenti. Non sono molto economiche, ma sono perfette per gli acquariofili che tengono al design. Sono in grado di riprodurre le luci naturali di alba, giorno e tramonto;
  2. Lampade HQI: sono lampade ad alogenuri metallici e sono tra le più utilizzate e sono particolarmente adatte ai corali duri. Per usarle è necessario aprire l’acquario: la lampada dovrà essere appesa sopra. Surriscaldano in modo appropriato l’acqua;
  3. Lampade fluorescenti: sono la soluzione ideale per pesci e coralli molli. Se si sceglie questa soluzione è meglio acquistare lampade con raggi UV e molte tonalità di blu;
  4. Luci T5 e T8: sono le lampade più economiche per gli acquari, emettono meno luce rispetto a quelle HQI e durano di meno.

 

Pesci acquario marino: quando inserirli?

Dopo aver allestito il nostro aquario con vasca, Skimmer, filtri, rocce vive e plafoniera luminosa, non ci resta che inserire finalmente i pesci e gli invertebrati!

È importantissimo ricordare che dopo l’allestimento devono passare 2 mesi prima dell’inserimento di qualsiasi pesce, mollusco o corallo. Infatti, l’acquario deve stabilizzarsi per poter ricreare le condizioni di habitat dei nostri animali. Prima di inserire i primi esemplari è sempre necessario fare i test dell’acqua per verificarne i valori. L’inserimento va fatto in modo graduale: non è mai consigliato inserire molte specie insieme, meglio immetterne pochi e a distanza di settimane gli uni dagli altri.

Quali animali si possono inserire in un acquario marino?

  • Coralli molli
  • Coralli duri
  • Invertebrati e anemoni
  • Pesci
  • Crostacei e molluschi
  • Alghe

Pesce tropicale

Prima di scegliere quali pesci inserire nell’acquario è sempre bene valutare alcuni aspetti: in primo luogo i pesci tropicali (per gli acquari di barriera) difficilmente arrivano da allevamenti in cattività. Questi pesci, infatti, vengono prelevati direttamente dal loro habitat e per questo sono molto difficilmente adattabili. Per questo bisogna informarsi sempre sul loro comportamento: se in natura e in cattività sia lo stesso o meno.

Inoltre, un’altra caratteristica da considerare è la dimensione. Molti pesci tropicali diventano molto grandi, rischiando di non essere adatti alle dimensioni del nostro acquario. Infine, uno dei parametri più importanti da valutare è l’alimentazione. I pesci marini prediligono sempre pesce fresco, ma esistono alcune specie che si adattano facilmente anche a mangimi secchi. Per i neofiti degli acquari sarebbe meglio scegliere questi in quanto il loro mantenimento risulta molto più semplice.

Per esempio, se la vostra idea di acquario marino prevede per forza un piccolo Nemo (pesce pagliaccio) dovrete considerare di inserire anche un anemone. Infatti, questi pesci vivono in simbiosi con gli invertebrati velenosi (al cui veleno sono immuni). Essendo velenoso, l’anemone andrà posizionato lontano dagli altri coralli dell’acquario. Bisogna quindi considerare sempre tutti i fattori legati alla vita del pesce: mai scegliere solo in base all’aspetto fisico!

 

Acquario marino prezzi

Quanto costa un acquario marino? È difficile stimare un prezzo dell’acquario non conoscendo quali pesci e quali allestimenti si scelgano per riempirlo. Per questo proviamo a fare un calcolo approssimato del prezzo delle componenti fondamentali dell’acquario marino sulla base di una scelta basata sul rapporto qualità/prezzo:

Vasca acquario

 

Sump

Schiumatoio

Pompa movimento

Pompa risalita

Riscaldatore

Il costo totale di tutti questi elementi è di poco più di 1.000€. A questa cifra bisognerà naturalmente aggiungere il costo di tutto l’allestimento e il costo mantenimento acquario marino (pesci, materiale di fondo, rocce vive, invertebrati, etc.).

 

Manutenzione acquario marino

Ecco tutti gli interventi di manutenzione da fare all’interno di un acquario marino:

Ogni giorno

  • Dare da mangiare ai pesci
  • Controllare Sump e accertarsi del funzionamento delle pompe
  • Controllare la temperatura e il PH

Ogni settimana

  • Dare da mangiare ai crostacei
  • Pulire lo schiumatoio
  • Pulire i filtri
  • Controllare la densità, la salinità e la concentrazione di nitrati, nitriti e fosfati

Ogni due settimane

  • Cambio acqua
  • Cura della sabbia e della ghiaia

Ogni mese

  • Dare da mangiare agli invertebrati
  • Rimuovere depositi di rifiuti e sporcizie accumulati

Ogni 6 mesi

  • Pulire le pompe di movimento e risalita
  • Pulire i vetri delle luci

Ogni anno

  • Sostituire le lampade
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