allergia primaverile come combatterla

Allergia primaverile: sintomi e rimedi naturali

Vita Green
Hellogreen ti regala 50€ di sconto in prodotti Barò Cosmetics.

Allergia primaverile: perché ne soffriamo e a cosa fare attenzione

Con l’arrivo della bella stagione sono sempre di più le persone costrette a fare i conti con l’allergia primaverile e saper riconoscere i sintomi è il primo passo per tornare a stare bene. Inoltre, i rimedi naturali sono il metodo più semplice, utile ed efficace per combattere le forme allergiche tipiche del periodo.

Se la margherita fa bella mostra di sé nelle campagne, il ciliegio fiorisce, le rondini tornano a popolare il cielo e l’inverno lascia spazio a temperature più calde, significa che la bella stagione è alle porte e questo per molte persone vuol dire una sola cosa: allergia primaverile.

L’allergia primaverile è tanto diffusa quanto fastidiosa perché costringe chi ne soffre a fare i conti tutto il giorno con mal di testa, prurito agli occhi, naso e palato, eccessiva secrezione lacrimale o secchezza oculare, gonfiore palpebrale, tosse secca, naso chiuso e starnuti continui provocati dal polline di fiori e piante, oltre ad acari della polvere, peli di animali e muffe.

In alcuni soggetti l’allergia può manifestarsi anche in forma violenta attraverso fastidiose dermatiti e orticarie, asma bronchiale, congiuntivite acuta o cronica, crisi respiratorie, frequenti cefalee, bruciori al palato e alla gola e disturbi della deglutizione.

La causa delle allergie di carattere respiratorio è l’esposizione a un allergene ovvero una sostanza presente nell’ambiente, sia esterno che interno, a cui una persona può essere particolarmente sensibile. Il sistema immunitario si difende attivando degli anticorpi, detti  immunoglobine, che irritano le mucosa infiammandole in modo lieve o grave in base alle caratteristiche del soggetto.

Le malattie allergiche, come rinite e asma, sono diffuse in tutto il mondo e ogni anno aumentano i casi di adulti e bambini costretti a fare i conti con i disturbi stagionali che fanno la loro comparsa insieme alla fioritura delle piante e interferiscono con le attività quotidiane, lavorative e scolastiche.

Un dato interessante emerge da alcuni studi che hanno dimostrato come i fattori socio-economici e ambientali, oltre a una predisposizione genetica, possono influire sullo sviluppo di patologie respiratorie associate alle allergie. Ciò significa, quindi, che anche l’inquinamento atmosferico contribuisce all’insorgenza di allergie respiratorie.

Per non farsi trovare impreparati e gestire nel miglior modo possibile la propria allergia, l’ideale è conoscere i pollini e le aree in cui sono particolarmente diffusi. I calendari o bollettini pollinici, compilati dalle Asl territoriali o dai centri di aereobiologia, come l’Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA), sono quindi dei validi alleati per i soggetti sensibili agli attacchi degli allergeni.

Ecco quali sono le piante e i periodi da tenere d’occhio:

  • graminacee: da aprile a giugno
  • parietaria: da marzo a ottobre
  • composite: da luglio a settembre
  • betullacee: da gennaio a maggio
  • oleacee: da maggio a giugno
  • cupressacee: da fine febbraio a fine marzo

Ancora oggi non esiste una cura in grado di eliminare il problema legato all’allergia primaverile e nonostante il vaccino rappresenti una possibile soluzione per proteggersi dai pollini, il trattamento farmacologico non è l’unica strada. Esistono anche dei validi rimedi naturali che possono alleviare i sintomi e aiutare i soggetti allergici a vivere con più serenità la stagione primaverile.

allergia primaverile come curarla

Allergia primaverile: dai sintomi ai rimedi naturali per combatterla

Prima di scoprire quali sono i rimedi naturali che aiutano a combattere l’allergia primaverile, impariamo a riconoscere i sintomi:

  • sintomi nasali: starnuti, prurito di naso, gola e palato, secrezione abbondante, congestione nasale, riduzione dell’olfatto e del gusto, difficoltà respiratoria, tosse secca e stizzosa, asma
  • sintomi oculari: lacrimazione, prurito, fotofobia, palpebre gonfie, congiuntivite
  • stanchezza e malessere fisico

La terapia farmacologica è fondamentale nella cura dei sintomi dell’allergia ai pollini, ma è possibile ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali in grado di migliorare lo stato di salute dei soggetti allergici. Scopriamoli insieme quali sono i principali.

  • Attenzione a tavola: come aumentare le difese immunitarie in modo naturale e allontanare le allergie tipiche del periodo primaverile? Consumando alimenti considerati antistaminici naturali che aiutano a contenere il rilascio di istamina, hanno proprietà antinfiammatorie e sono ricchi di vitamina C e flavonoidi. Tra questi ci sono ribes nero, zenzero, alga spirulina, aceto di mele, liquirizia, tè verde e tè rosso. Altri cibi possono essere più o meno dannosi in base al tipo di pianta responsabile dell’allergia. Chi è allergico alle betullacee deve evitare mela, pesca, nespola, ciliegia, prugna, frutta secca, finocchio, sedano, carota, prezzemolo, soia e fave. In caso di allergia alle composite sono bandite le banane, insieme a castagne, cicorie, tarassaco, lattuga, sedano, prezzemolo, carota, finocchio, camomilla, dragoncello, olio di girasole e miele di tarassaco. Per chi soffre di allergia alle graminacee attenzione a kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, mandorla e pomodoro.
  • Fitoterapia: tra i rimedi fitoterapici che contrastano le allergie ci sono il ribes nigrum in gemmoderivato, gli estratti di ginko bilboa, guaranà, eleuterococco e rodiola, la perilla in capsule o sottoforma di olio essenziale, il manganese, un minerale molto importante per il benessere dell’organismo, i fiori di Bach, capsule o decotti a base di ortica, oli essenziali e il reishi, un fungo medicinale soprannominato “fungo dell’immortalità”.
  • Agopuntura: giocare d’anticipo e sottoporsi a un ciclo di sedute di agopuntura a partire dal mese di febbraio contrasta i sintomi dell’allergia e può diminuire l’uso di farmaci.
  • Prima di andare a dormire: fare la doccia e lavarsi i capelli, dove spesso restano intrappolati i granuli pollinici che possono depositarsi sul cuscino durante la notte e venire inalati. È importante tenere sempre puliti anche i tessuti di casa come le federe dei cuscini, le coperte e le tende.
Condividi l'articoloShare on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Valuta questo articolo


Hellogreen ti regala 50€ di sconto in prodotti Barò Cosmetics.

Iscriviti alla newsletter di Hellogreen