Allergie primaverili: i migliori rimedi naturali

Allergie primaverili: i migliori rimedi naturali

Starnuti, prurito agli occhi, rinite e congestione nasale: questi sono soltanto alcuni dei sintomi più comuni delle fastidiose allergie primaverili, che fortunatamente possono essere tenuti a bada con degli efficaci rimedi naturali.

La primavera, con i suoi colori e profumi unici, è finalmente arrivata: se, da un lato, le prime fioriture della stagione sono fonte di grande gioia e voglia di rinascita, dall’altro portano con sé anche uno sciame di pollini responsabili delle tanto temute allergie primaverili.

Sintomi quali prurito agli occhi, naso che cola, eccessiva lacrimazione, congestione nasale e starnuti colpiscono, in maniera più o meno accentuata e duratura, quasi dieci milioni di italiani ogni anno all’arrivo della stagione primaverile. Se nella maggior parte dei casi questa sintomatologia, causata dalla reazione del sistema immunitario a sostanze come il polline, l’erba e la polvere che si trovano nell’aria, può essere facilmente tenuta sotto controllo attraverso l’assunzione di farmaci da banco facilmente reperibili, tra cui i comuni antistaminici, questi non sono tuttavia privi di effetti collaterali. Tra questi sonnolenza, nausea e confusione mentale, che talvolta possono arrivare a compromettere la qualità di vita di chi li assume e, sul lungo periodo, possono arrivare a sintomi da dipendenza.

Ecco perché negli ultimi anni sempre più persone si stanno orientando verso alternative naturali in grado di aiutare a gestire le allergie in modo più sostenibile e senza gli effetti collaterali tipici dei farmaci. Come vedremo, molti di questi rimedi sono facilmente reperibili e possono essere preparati in casa con ingredienti comuni. Senza contare che la cura e la prevenzione delle allergie passa anche da quello che scegliamo di mettere nel piatto: esistono infatti diverse tipologie di cibo che, agendo sull’organismo come una sorta di “antistaminici naturali”, riescono a supportare il sistema immunitario e ridurre la sensibilità agli agenti allergizzanti.

Ecco dunque una carrellata dei migliori rimedi naturali per trattare le allergie primaverili. Ma prima, cosa sono le allergie e da che cosa sono causate?

Allergie primaverili: cosa sono e da cosa sono causate?

Con il termine allergie primaverili (conosciute anche come “febbre da fieno”) si intendono quelle allergie stagionali che si verificano in genere tra aprile e giugno come risposta del sistema immunitario ai pollini e alle spore particolarmente abbondanti nell’aria durante questo periodo (i cosiddetti “allergeni”).

Sebbene le sostanze allergizzanti possano provenire da una gran varietà di fonti, tra cui alberi, erbe e fiori, quelle più comuni provengono dalle seguenti famiglie di piante:​

  • Asteraceae (ambrosia, tarassaco e assenzio selvatico);
  • Betulacee (betulla, ontano, nocciolo, quercia e carpino);
  • Cupressaceae (cipresso e ginepro);
  • Graminacee (grano, orzo, mais, riso, segale, saggina, canna da zucchero, avena, ma anche diverse erbe spontanee); ;
  • Oleacee (olivo, forsizia, frassino, gelsomino giallo, ligustro e lillà);
  • Salicaceae (salice e pioppo):​
  • Urticaceae (in particolare la parietaria).

Quando una persona allergica inala questi allergeni, ossia proteine erroneamente riconosciute come possibili minacce dall’organismo, il suo sistema immunitario reagisce in maniera “esagerata” scatenando la produzione di determinati anticorpi che, a loro volta, danno il via al rilascio di elevate quantità di istamina, la vera responsabile dei sintomi comunemente associati alle allergie. Queste possono coinvolgere diversi organi e apparati, tra cui pelle, occhi, naso e vie respiratorie.

Allergie primaverili sintomi: quali sono quelli più comuni?

Sebbene i sintomi delle allergie primaverili possono variare da persona a persona, alcuni dei più comuni includono:

  • Naso che cola o congestionato: la congestione nasale è generalmente dovuta all’infiammazione delle membrane mucose del naso causata dal rilascio di grandi quantità di istamina;
  • Starnuti frequenti: gli allergeni primaverili possono altresì irritare le vie respiratorie superiori, causando starnuti ripetuti;
  • Tosse e mal di gola: tra i sintomi più comuni delle allergie primaverili ci sono anche irritazione e sensazione di secchezza a livello delle mucose orali, che spesso possono poi portare anche a tosse secca e persistente.
  • Prurito agli occhi, al naso, alle orecchie e alla gola: forse uno dei primi sintomi che compaiono quando il soggetto allergico inala particelle allergizzanti vi è un forte e alquanto fastidioso prurito a livello degli occhi, della gola, del naso e delle orecchie;
  • Arrossamento degli occhi (congiuntivite allergica): la congiuntivite allergica porta a eccessiva lacrimazione, gonfiore e arrossamento delle membrane oculari, sintomi che possono accentuarsi quando il soggetto allergico si trova all’aperto, davanti a fonti intense di luce o deve fissare per un tempo prolungato lo schermo dei dispositivi elettronici (pc, cellulare,…);
  • Affaticamento e stanchezza generale: alcune persone con allergie stagionali possono sperimentare affaticamento o stanchezza a causa della risposta infiammatoria del loro corpo agli allergeni;
  • Mancanza di concentrazione o difficoltà cognitive: infine, in alcune persone gli allergeni possono influenzare le funzioni cognitive, causando difficoltà di concentrazione e nebbia mentale.

Generalmente il soggetto allergico soffre di tutti o una combinazione di questi sintomi, con entità variabile in base alla risposta immunitaria individuale, motivo per il quale alcuni dei rimedi naturali che vedremo tra poco potrebbero non essere completamente efficaci.

Ad ogni modo, qualora i sintomi dovessero essere particolarmente intensi e/o invalidanti, il consiglio è sempre quello di affidarsi al proprio medico di fiducia, che saprà poi indirizzarci verso lo specialista che più fa al caso nostro e che potrà prescriverci una cura personalizzata in base al nostro quadro sintomatologico specifico.

Come riconoscere i sintomi delle allergie primaverili?

Riconoscere i sintomi delle allergie primaverili è sicuramente il primo passo per imparare a gestirle. Sebbene i sintomi possono variare in termini di frequenza, intensità, e durata, generalmente tendono ad apparire subito dopo l’esposizione al polline.

Ecco perché tenere un diario dove annotare informazioni utili tra cui i sintomi si sono verificati, quando e quanto sono durati, e qualsiasi fattore che sembra peggiorare o migliorare gli stessi, può davvero fare la differenza nell’identificare le cause delle allergie e indirizzare il medico a fare una corretta diagnosi.

Questa potrà poi essere confermata attraverso due tipi di test: il prick test, o test cutaneo, che consiste nel mettere un allergene posto su una lancetta monouso direttamente a contatto con la pelle dell’avambraccio per poi verificare la possibile reazione cutanea, e i test ematici, con cui si rilevano i dosaggio delle IgE (ovvero proteine globulari che funzionano come anticorpi delle allergie) nel sangue.

Allergia primaverile: quali farmaci prendere?

Una volta individuate le cause dell’allergia e l’entità delle sue manifestazioni, l’allergologo può procedere con la somministrazione di una terapia farmacologica volta a tenere sotto controllo e combattere i sintomi dell’allergia.

Tra i farmaci anti-allergia più comuni troviamo:

  • spray nasali, colliri e altri dispositivi per la cura dell’asma;
  • antistaminici, sia orali che topici;
  • cortisone (da assumere in base alla sintomatologia);
  • antinfiammatori;
  • corticosteroidi (prescritti soprattutto in caso di asma persistente).

Tra questi i più utilizzati sono certamente gli antistaminici che, grazie alla loro capacità di ridurre il rilascio di istamina nel sangue, riescono ad alleviare in maniera efficace la maggior parte dei sintomi scatenati dagli allergeni, inclusi prurito, starnuti e lacrimazione eccessiva.

Tuttavia, visto che non hanno alcun potere antinfiammatorio, non hanno alcun potere curativo sul lungo termine (l’unico trattamento riconosciuto dall’OMS per ottenere la completa guarigione dall’allergia è l’immunoterapia specifica, anche nota come “vaccino per l’allergia”).

Inoltre, come molti sapranno, gli antistaminici da assumere per via orale (soprattutto se di vecchia generazione) possono portare a effetti collaterali quali eccessiva sonnolenza, confusione e stanchezza mentale, motivo per il quale un numero sempre più grande di persone è alla ricerca di rimedi naturali efficaci contro le allergie di stagione.

Allergie primaverili: i migliori rimedi naturali

Esistono numerosi rimedi naturali che possono aiutare ad alleviare i sintomi dell’allergia primaverile, senza provocare gli effetti collaterali generalmente associati all’assunzione di farmaci antistaminici e/o cortisonici.

Tra i rimedi naturali anti-allergia più efficaci troviamo:

  • Piante officinali e oli essenziali: ortica, lavanda e camomilla
    Tra i migliori rimedi naturali contro l’allergia troviamo piante officinali come l’ortica e la camomilla, note per le loro proprietà antinfiammatorie, sedative e antinevralgiche. Le foglie di ortica, pianta che contiene quercetina, un potente antistaminico naturale, può essere utilizzata in infusione sotto forma di tè o anche come integratore per ridurre l’infiammazione e il prurito. L’olio essenziale di camomilla può invece essere sciolto in acqua calda per realizzare degli efficaci suffumigi utili per trovare sollievo in caso di congestione nasale, o applicato localmente per calmare il prurito.
    Lo stesso vale per l’olio essenziale di lavanda, che può essere diffuso nell’ambiente domestici per purificare l’aria e lenire l’irritazione alle vie respiratorie.
  • Aceto di sidro di mele
    Tra i migliori antistaminici naturali troviamo anche l’aceto di mele, da diluire in un bicchiere d’acqua (nelle dosi di due cucchiaini di aceto per 200 ml di acqua) e bere almeno una o due volte al giorno nel periodo primaverile (o quando si tende a soffrire di allergie stagionali). Il consiglio è quello di scegliere un aceto biologico non filtrato contenente i tipici residui sul fondo (la cosiddetta “madre”), che altro non è che una colonia di batteri benefici.
  • Integratori a base di quercetina
    La quercetina è un bioflavonoide in grado di stabilizzare le cellule immunitarie, impedendo loro di rilasciare l’istamina, responsabile dei sintomi comunemente associati alle allergie primaverili. Senza contare che è anche un ottimo antiossidante e antinfiammatorio, in grado di sostenere l’organismo durante periodi particolarmente intensi come il cambio di stagione. Sebbene sia contenuto in piccole quantità anche in alimenti quali crucifere e agrumi, il consiglio è quello di supplementarlo con integratori specifici (generalmente viene estratto da alcune piante tra cui l’ippocastano, la calendula, il biancospino, la camomilla, l’iperico e il ginkgo biloba, ma anche alcuni frutti, ortaggi, semi e cereali), meglio ancora se a partire da circa circa 4-6 settimane prima della stagione delle allergie, in quanto gli effetti sono generalmente meglio apprezzabili sul lungo periodo. Tuttavia, trattandosi di un concentrato di erbe, il consiglio è sempre quello di consultare il proprio medico prima dell’uso, soprattutto in caso di problemi epatici, durante la gravidanza e l’allattamento e se si assumono contraccettivi ormonali.
  • Ribes nero
    Il ribes nigrum, ricco di vitamina C, esercita non solo una potente azione anti infiammatoria sull’organismo, ma è anche in grado di ostacolare il rilascio dell’istamina. Per garantire un miglior assorbimento, il suggerimento è quello di optare per un estratto concentrato liquido da diluire, nella dose di alcune gocce, in acqua. Questo beverone va consumato ogni mattina per tutto il periodo delle allergie, meglio ancora se si comincia qualche settimana prima.
  • Rimedi omeopatici
    Anche l’omeopatia può venire in nostro aiuto quando si tratta di lenire i sintomi tipici delle allergie di stagione. Tra i rimedi omeopatici “anti-allergia” più efficaci troviamo l’allium cepa, preparato a base di estratto della cipolla rossa, la sabadilla, indicata in caso di riniti allergie e congiuntiviti, l’euphrasia, conosciuta anche come “erba degli occhi”, usato per trattare gli occhi rossi, lacrimanti e pruriginosi, l’irsenicum album, spesso prescritto per il prurito nasale e oculare, il natrum muriaticum e la wyethia, entrambi particolarmente efficaci in caso di prurito estremo alla gola e al palato. Infine, merita una menzione l’histaminum hidrochloricum, spesso considerato il prodotto omeopatico antistaminico per eccellenza, che viene ricavato proprio dall’istamina, il mediatore coinvolto nelle manifestazioni allergiche.
  • Doccia nasale salina o lavaggi nasali con soluzione salina
    Utilizzare una soluzione salina (meglio se ipertonica durante i periodi di picco delle allergie e ipotonica,nelle fasi di mantenimento) per il lavaggio nasale può aiutare a rimuovere il polline e altri allergeni dalle cavità nasali, riducendo così la congestione e il naso che cola.
  • Pratiche di meditazione e respirazione profonda e attività fisica di medio/bassa intensità
    La gestione dello stress può avere un impatto significativo sulla risposta del corpo all’allergia primaverile. Tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga e la respirazione profonda, ma anche l’attività fisica, purché di intensità bassa o moderata, possono aiutare a distendere i muscoli del corpo e alleggerire la mente, riducendo così la risposta immunitaria del corpo, contribuendo ad alleviare i sintomi dell’allergia.
  • Rimedi per la pulizia dell’ambiente
    La prevenzione è il primo passo per combattere l’allergia primaverile. A tal proposito utile non è solo evitare l’esposizione agli allergeni, ovvero le sostanze che scatenano la reazione allergica, ma anche mantenere un ambiente domestico salubre e pulito. Utili a questo scopo sono i purificatori d’aria, che grazie ai filtri integrati riescono a rimuovere gli allergeni presenti nell’aria. Importante è anche ricambiare con regolarità l’aria nelle stanze (attenzione però a non tenere le finestre aperte durante i picchi di polline) e a fare il bucato regolarmente per rimuovere gli allergeni che si sono depositati sui vestiti.
  • Alimentazione, i migliori cibi antistaminici
    Una dieta equilibrata è fondamentale per rinforzare il sistema immunitario e aiutare il corpo a combattere le allergie. Ecco perché andrebbero privilegiati alimenti ricchi di antiossidanti e vitamina C, quali arance, limoni, pompelmi, fragole, kiwi, peperoni e spinaci. Anche i cibi ricchi di omega-3 vegetali, come semi di lino e noci, possono aiutare a ridurre l’infiammazione prodotta dall’istamina e dare una mano all’organismo debilitato da rinite, asma e tosse.

In conclusione, le allergie primaverili possono essere fastidiose, ma ci sono molti rimedi naturali che possono aiutare a gestire i sintomi. Che si tratti di modificare la dieta, utilizzare rimedi erboristici, pulire l’ambiente, mantenere uno stile di vita sano o una combinazione di tutti questi, è possibile trovare sollievo dai sintomi delle allergie primaverili e migliorare la qualità della vita durante questa stagione che, per quanto bella, per alcuni può risultare alquanto impegnativa. Tutto sta nello sperimentare e capire cosa fa al caso nostro e a cosa il nostro corpo risponde meglio. Importante ricordare, tuttavia, che se i sintomi persistono o peggiorano, è bene consultare il proprio medico di fiducia, che saprà indicare una terapia mirata al nostro quadro sintomatologico.

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