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Alpe Devero: una meta estiva e invernale per chi ama camminare nella natura

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Alpe Devero: un gioiello incastonato tra le vette delle Alpi Lepontine

L’Alpe Devero è un angolo di paradiso da visitare tutto l’anno per contemplare la bellezza della montagna e lasciarsi avvolgere dai colori e profumi che mutano al cambiare delle stagioni.

Nella lista dei posti più belli al mondo da visitare in qualsiasi stagione c’è sicuramente l’Alpe Devero, un luogo lontano dal caos cittadino dove la natura regna sovrana.

L’Alpe Devero è una conca di pascoli situata nella Valle Devero, una valle alpina che fa parte della Val d’Ossola e si trova all’estremo nord del Piemonte, al confine con la Svizzera, nella provincia di Verbania-Cusio-Ossola.

La zona rientra nelle aree naturali protette della Regione Piemonte e fa parte del parco naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero istituito nel 1995 accorpando i due parchi esistenti per costruire un’unica area protetta tra le più grandi della regione.

Il parco naturale dell’Alpe Veglia, istituito nel 1978, è stato il primo parco regionale del Piemonte mentre la nascita del parco dell’Alpe Devero risale al 1990 e ha l’obiettivo di proteggere e valorizzare l’area alpina sul versante italiano delle Alpi Lepontine, la sezione delle Alpi che si trova tra Italia e Svizzera e prende il nome dall’antica popolazione celtica o ligure dei Leponzi.

Il territorio delle due grandi valli è una zona estremamente interessante dal punto di vista geologico e mineralogico poiché permette di conoscere la storia di alcuni dei più importanti processi geologici che hanno segnato l’evoluzione del pianeta Terra.

Testimoni dell’origine glaciale delle due conche sono i residui di antichissimi ghiacciai, come il Ghiacciaio del Leone, il Ghiacciaio d’Aurona e il Ghiacciaio della Rossa. Nell’area si trovano anche minerali molto interessanti come l’asbecasite, la cafarsite e la cervandonite.

Il parco, oltre a villaggi e ai piccoli alpeggi sparsi sui pascoli, comprende numerose cime così suddivise:

  • Alpe Veglia: monte Helsenhorn (3.272 m s.l.m.), dal Monte Mottiscia (3.156 m s.l.m.) dal Monte Rebbio (3.192 m s.l.m.), dalla Punta d’Aurona (2.984 m s.l.m.), la Punta di Terrarossa (3.246 m s.l.m.) e dal Monte Leone (3.553 m s.l.m.)
  • Alpe Devero:  Punta d’Arbola (3.235 m s.l.m.), dall’Albrunhorn (2.840 m s.l.m., noto anche come Monte Figascian), dalla Punta di Valdeserta (2.939 m s.l.m.), dalla Punta della Rossa (2.888 m s.l.m.), dalla Punta Marani (3.108 m s.l.m.), dal Pizzo Cervandone (3.155 m s.l.m.) e dal Pizzo Cornera (3.083 m s.l.m.)

Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di larici, abeti rossi e abeti bianchi, con un sottobosco di muschio, rododendro e mirtilli che raggiunge le praterie sopra i 2000 mt. Tra splendidi specchi d’acqua, come il Lago Nero e il Lago delle Streghe, rocce montonate, massi erratici e depositi morenici, è possibile ammirare l’Aqulegia Alpina, il bellissimo, e sempre più raro, fiore endemico alpino a cui si aggiungono il Silene acaulis, il Crisantemo alpino, il Myosotis azzurro, il Ranunculus glacialis, il Genepì maschio e femmina, l’Aster alpinus e molte altre specie.

Il parco ospita una fauna ricca e diversificata che comprende caprioli, cervi, stambecchi, lepri bianche, volpi, ermellini, tassi, scoiattoli, aquile, poiane, sparvieri, astori, gheppi, gufi, civetta capogrosso e civetta nana. Sempre tra gli uccelli troviamo anche la pernice bianca, il gallo forcello, il picchio rosso maggiore e il picchio nero, la coturnice, il merlo acquaiolo, il merlo dal collare, il codirosso, la passera scopaiola, lo stiaccino, il sordone, il culbianco, il crociere, il fringuello alpino, il verzellino, le cince l’organetto, gli zigoli, la ghiandaia, il gracchio, il corvo imperiale. Inoltre, nelle zone dei laghi si trovano la rana temporaria e il tritone alpestre.

Scopriamo come raggiungere l’Alpe Devero e quali sono i motivi che la rendono la destinazione giusta sia in estate che in inverno.alpe devero cosa fare in estate e in inverno

 

Alpe Devero: come raggiungerla e cosa fare in base alla stagione

Se l’Alpe Veglia è conosciuta come “alpe della luce”, l’Alpe Devero è stata soprannominata “alpe del sorriso” per la grande varietà di fioriture che si alternano durante l’anno e caratterizzano i pascoli d’alta quota.

L’alpe è facilmente raggiungibile in auto percorrendo l’Autostrada A26 Voltri-Sempione fino a Gravellona Toce. Da qui si continua per Domodossola uscendo alle Valli Antigorio-Formazza prima di proseguire per Goglio, frazione di Baceno, e salire alla valle di Devero.

L’Alpe Devero è la meta ideale per gli amanti del trekking Italia, per chi è sempre alla ricerca di nuovi ed entusiasmanti percorsi in mountain bike e per le famiglie con bambini che amano le passeggiate in montagna e i freschi picnic immersi nella natura. È la località perfetta anche per gli appassionati di sport invernali come snowboard, sci alpinismo, sci fuoripista e sci di fondo.

Ecco alcune delle attività che si possono sull’Alpe Devero in base alla stagione:

  • Inverno: la ciaspolata Devero-Crampiolo, la ciaspolata Devero-Monte Cazzola, lo sci alpino, lo snowboard, le passeggiate alla scoperta dei sentieri che portano all’Alpe Sangiatto o al Monte Cazzola, la traversata della Punta di Valdeserta, gita al Monte Schwarzhorn.
  • Primavera: Nordic walking-Anello Devero-Crampiolo-Devero, Trekking-Giro Alpe Devero e Crampiolo, Trekking-Giro del Lago del Devero.
  • Estate: traversata Devero-Vannino in MTB, Trekking-Giro Alpe Devero e Crampiolo, Trekking-Giro del Lago del Devero, itinerario che porta a Lago di Pojala.
  • Autunno: camminate lungo gli itinerari di differenti generi e difficoltà che portano a Crampiolo e al Lago delle Streghe, al Passo della Rossa o ai laghi di Sangiatto, Trekking-Giro Alpe Devero e Crampiolo, Trekking-Giro del Lago del Devero.

Tra i luoghi da non perdere c’è anche il Museo dell’Alpeggio dell’Alpe Devero allestito nell’ex stazione di arrivo della funivia Goglio-Devero. Realizzato nel 2005 con l’obiettivo di valorizzare l’ambiente naturale, i mestieri e i prodotti delle montagne, il museo è composto da una sala multimediale e da un’area che ospita attrezzi tradizionali e materiale iconografico.

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