Aumento bollette e risparmio energetico: come diminuire i consumi

Aumento bollette e risparmio energetico: come diminuire i consumi

Semplici e piccole azioni quotidiane per risparmiare sulle bollette della luce: dal cambio di fornitore al bonus bollette 2022, per mettere in atto il risparmio energetico.

L’aumento delle bollette di luce e gas registrato negli ultimi mesi sta spaventando sempre più italiani, soprattutto in vista dell’arrivo della stagione fredda. Perché non sfruttare, invece, questa situazione come spinta per implementare nuove abitudini volte al risparmio energetico, e adottare modelli di consumo più sostenibili?

L’aumento delle bollette riguarda sia il mercato libero che tutelato

L’aumento bollette è ormai una realtà tangibile per la maggior parte di imprese e cittadini, e non è destinato a fermarsi nei mesi a venire. Si prevede, infatti, che entro la fine dell’anno il prezzo dell’elettricità nel mercato libero aumenterà del 300%-400%, mentre quello del gas del 400%-500%.
Simili aumenti si verificheranno, inoltre, dopo mesi di stallo anche nel mercato tutelato. Infatti, se Autorità energetiche e Governo sono riuscite a mantenere il prezzo dell’energia bloccato per tutto il trimestre giugno-agosto, a partire da ottobre 2022 il prezzo del tutelato comincerà nuovamente a salire in modo significativo.

Fonti Arera garantiscono che l’aumento della luce sarà bloccato ad una soglia massima del +59%. Ad ogni modo, si calcola che l’ammontare medio delle bollette della luce per una famiglia italiana tipo sarà di circa 1.322€ nel 2022, rispetto ai 632€ registrato nell’anno precedente.
È dunque evidente la necessità di trovare soluzioni pratiche ed immediate per arginare l’aumento bollette, e che si focalizzino in primo luogo sul risparmio energetico. Ecco perché.

Aumento bollette: a cosa è dovuto?

Capire le ragioni dietro all’aumento bollette è essenziale per comprendere che tipo di azioni possiamo intraprendere per ammortizzarne il costo.
La principale causa dell’aumento delle bollette di luce e gas è da ricercarsi nell’aumento del costo della materia prima. L’energia elettrica, infatti, non è qualcosa che esiste allo stato naturale. Viene creata in apposite centrali e poi trasportata per via aerea tramite tralicci e cavi, o sotterranea, tramite apposite tubature. Per fare tutto ciò, è necessaria una fonte primaria di energia, il cui costo andrà dunque a determinare gran parte del prezzo finale dell’energia elettrica.

In Italia, una delle fonti primarie per la produzione di energia elettrica è il gas naturale, i cui prezzi sono vertiginosamente saliti dai 100 €/MWh dell’inizio del 2021 ai 200 €/MWh dell’ultimo trimestre del 2022.

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All’origine di questo aumento esponenziale nel costo del gas, cominciato in realtà già all’inizio del 2021, ci sono diversi fattori. Tra questi, le tensioni geopolitiche collegate alla guerra in Ucraina e alla riduzione delle esportazioni di gas russo verso l’Unione Europea (come risposta alle sanzioni imposte alla Russia) si vanno a sommare alla ripresa delle attività produttive al termine della crisi sanitaria da Covid-19 (la maggiore domanda di energia in seguito alla ripresa delle attività produttive – a fonte di risorse limitate – ne ha determinato l’aumento di prezzo). A ciò si deve poi aggiungere la componente di domanda ed offerta del mercato ed il grande accento che si sta cominciando a porre sulle energie rinnovabili.

Per arginare l’aumento delle bollette è dunque possibile agire principalmente su tre fronti:

  1. Adottare abitudini quotidiane volte al risparmio energetico;
  2. Investire nell’efficientamento della nostra abitazione, avvalendosi anche di aiuti statali come il Superbonus 110%, ovvero la possibilità di usufruire di una detrazione del 110% sulle spese legate all’efficientamento energetico dell’immobile in proprietà o in uso; interventi di questo tipo possono comprendere, ad esempio, l’installazione di pannelli solari o fotovoltaici, del cappotto termico, di serramenti isolanti e riscaldamento a pavimento;
  3. Affidarsi al libero mercato (per potersi avvalere di prezzi più competitivi) e prediligere fornitori che attingano in primo luogo da fonti di energia pulita. La percentuale di energia rinnovabile che circola nella rete è destinata ad aumentare con gli anni a venire (anche alla luce delle recenti politiche UE), il che porterà ad una riduzione del suo costo. Inoltre, scegliere fornitori di energia rinnovabile significa anche contribuire a spostare la domanda energetica dal gas (e dalla volatilità del suo prezzo) verso fonti energetiche più “green” e stabili.

Come risparmiare sulle bollette della luce: le pratiche per ridurre i nostri consumi energetici

Ecco tutto quello che possiamo cominciare a fare, da subito, per alleggerire il costo delle nostre bollette:

Non lasciare i dispositivi elettronici in stand-by

Arrestare i nostri dispositivi elettronici, anziché lasciarli in stand-by (magari per tutta la notte), può aiutarci a ridurre di circa il 10% i nostri consumi energetici totali. In termini economici, ciò può voler dire risparmiare fino a 20€ in bolletta.

Spegnere il router Wi-Fi durante la notte

Collegato al punto precedente, lasciare il router Wi-Fi acceso durante la notte porta a consumi energetici che possono sfiorare il 5% sulle nostre bollette annuali e che sono, tra l’altro, totalmente non necessari. Dopotutto, a che cosa serve restare connessi alla rete mentre stiamo dormendo?

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Caricare i nostri dispositivi elettronici solo quando necessario

Caricare i nostri smartphone o tablet quando la batteria segna ancora più dell’80% di carica, o anche lasciarli attaccati alla corrente per ore può tradursi in un consumo energetico annuale non indifferente. Optare, invece, per dispositivi e caricabatterie che interrompono il flusso di energia non appena viene raggiunta la carica massima o attivare la modalità “risparmio energetico” sui nostri smartphone può aiutarci non solo a ridurre il nostro consumo energetico, ma anche a preservare la durata della batteria dei nostri dispositivi elettronici.

Ridurre i nostri consumi di acqua (soprattutto quella calda)

A meno che l’abitazione non sia dotata di pannelli solari o fotovoltaici, evitiamo docce lunghe ore, specialmente se calde. Inoltre, dimentichiamoci per un po’ della vasca da bagno, che porta a consumi di acqua ed elettricità di 4-5 volte maggiori a quelle di una doccia di 10 minuti. Per ridurre ulteriormente i consumi di acqua, possiamo dotarci di riduttori di flusso e frangi-getto, da applicare su rubinetti e soffione della doccia.

Ridurre l’uso dello scaldabagno

L’idea di usare lo scaldabagno è particolarmente molto invitante, soprattutto durante i mesi più freddi. Tuttavia, teniamo sempre a mente che uno scaldabagno elettrico della potenza di 1000 watt attivo per 6 ore al giorno ha un consumo energetico di circa 2.000 kWh annui. Considerato che il prezzo medio dell’elettricità si aggira ora intorno ai 0.66€/kWh, ciò si traduce in circa 1.320€ in più all’anno (circa 110€ in più al mese) solo per tenere il bagno al caldo. Ecco perché è opportuno riconsiderare frequenza e tempo d’uso del nostro scaldabagno.

Padelle, forno, e frigo: il risparmio energetico in cucina

Il risparmio energetico passa anche dalla cucina. In primo luogo, assicuriamoci di mettere sempre il coperchio sopra alle nostre padelle, in modo da evitare inutili dispersioni di calore. Possiamo anche decidere di acquistare padelle con il fondo più spesso, che trattengano meglio il calore. Riconsideriamo anche l’uso del forno, che è tra i dispositivi che consumano più energia in assoluto: accendiamolo solo quando strettamente necessario e, se possibile, sfruttiamolo per cuocere più preparazioni allo stesso tempo. Inoltre, se abbiamo un contratto con tariffa bioraria, cerchiamo di prediligere l’uso del forno nelle fasce di consumo F2 ed F3 (dove i prezzi dell’energia sono considerevolmente più ridotti), che nei giorni infrasettimanali coincidono con le ore che vanno dalle 7 alle 8, e dalle 19 alle 23. Lo stesso vale anche per la lavastoviglie: utilizziamola solo a pieno carico, e preferibilmente di mattina presto o sera. Ultimo ma non meno importante, facciamo attenzione a non tenere le porte di frigo e freezer aperte quando non strettamente necessario (consumeranno un quantitativo elevato di energia nel processo di ri-raffreddamento), e prendiamo l’abitudine di sbrinare il freezer regolarmente, in modo da evitare sprechi inutili di energia.

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Abbassiamo il termostato

Mantenere la temperatura del termostato intorno ai 18°-20° è un modo semplice (e relativamente indolore) di contrastare l’aumento delle nostre bollette. A questo proposito, l’implementazione di misure di efficientamento energetico, quali l’installazione del cappotto termico o del riscaldamento a pavimento, possono ulteriormente aiutare a ridurre l’uso dei termosifoni (se non ad evitarlo totalmente).

Lavatrici solo se cariche e a basse temperature

Prendiamo anche l’abitudine di avviare la nostra lavatrice solo quando completamente carica, di preferire programmi di lavaggio Eco e a basse temperature (idealmente attorno ai 30°- 40°).

Controlliamo l’efficienza dei nostri elettrodomestici

È ormai noto a tutti come elettrodomestici di vecchia generazione (inclusi frigorifero, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, forno e pompa di calore) consumino un quantitativo di energia molto più elevato di quelli ad alta classe energetica, con la spesa collegata ai primi che tocca fino al 40% in più rispetto ai secondi. Discorso simile per quanto riguarda le lampadine ad alta efficienza energetica.

Bonus bollette 2022

Da ultimo, il Governo ha da poco varato il Decreto Aiuti, che prevede una serie di agevolazioni per aiutare le famiglie italiane a fronteggiare gli aumenti di luce e gas (bonus bollette). Tra queste il bonus sociale luce e gas, previsto per famigli con Isee non superiore ai 12.000€ (che si alza a 20.000 per famiglie numerose con più di 4 figli a carico), e l’indennità una tantum di 150€ per pensionati, dipendenti e Partita Iva con reddito inferiore a 20.000€. Inoltre, il governo ha previsto il taglio dell’Iva al 5% sulle bollette del gas fino a dicembre 2022. Per maggiori informazioni circa il bonus bollette, consultare la sezione dedicata del sito del governo.

Aumento bollette: da problema ad opportunità

Da problema ad opportunità: l’aumento delle bollette collegato all’attuale crisi energetica può offrirci la spinta ad adottare comportamenti volti al risparmio energetico, ripensare i nostri modelli di consumo domestici ed adottare uno stile di vita più green.



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