Aurora boreale: quando vederla e dove andare nel 2024

Aurora boreale: quando vederla e dove andare nel 2024

Ammirare lo spettacolo di luci e colori dell’aurora boreale è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Ecco i luoghi migliori dove vedere l’aurora boreale nel 2024, e in che periodo raggiunge il suo massimo splendore.

L’aurora boreale è certamente uno dei fenomeni naturali più belli e suggestivi a cui una persona può assistere nel corso della vita, tanto che spesso la sua vista è descritta come un’esperienza indimenticabile e totalizzante, per molti versi mistica e spirituale, in grado di farci sentire parte di un universo più grande di quello che sperimentiamo comunemente nella vita di tutti i giorni. Una danza di luci colorate difficile da spiegare a parole, che merita di essere vissuta in prima persona e non solo vista sulle pagine di magazine e o in un reel di Instagram.

Fortunatamente, oggigiorno, avere la possibilità di vedere l’aurora boreale è sicuramente più semplice ed economico che in passato, grazie anche ai numerosi tour organizzati da agenzie di viaggio italiane e presenti in loco nei Paesi scandinavi.

Come forse già sapremo, infatti, l’aurora boreale (o aurora polare) è un fenomeno che interessa principalmente i cieli del Nord: non a caso il nome inglese utilizzato per indicare il fenomeno è northern lights (in italiano “luci del nord”). Ecco dunque che, in linea generale, più a nord ci rechiamo e maggiori saranno le possibilità di arrenderci alla vista della “Regina dei Cieli”.

Chi vive in Paesi come la Norvegia, la Svezia, il Canada, l’Islanda e l’Alaska ha dunque il privilegio di poter assistere a questo spettacolo mozzafiato diverse volte durante l’anno, specialmente nel periodo compreso tra la fine di settembre e la fine di marzo, la cosiddetta “stagione dell’aurora boreale”. Detto questo, esistono comunque delle eccezioni, come è accaduto qualche mese fa nei cieli del Nord Italia che, per qualche minuto, hanno tenuto migliaia di fortunati spettatori con il naso all’insù.

Aurora boreale: che cos’è e come si origina questo fenomeno?

Nonostante l’aurora boreale sia stata fin dall’antichità oggetto di miti e leggende – ad esempio, nella millenaria cultura Sami, popolo indigeno delle regioni artiche, l’aurora boreale sarebbe emanata dal pelo scintillante della leggendaria volpe artica Keiva che, danzando nel cielo proteggeva gli abitanti delle terre artiche nelle fredde notti invernali – la scienza viene in nostro aiuto per spiegare questo fenomeno naturale mozzafiato.

L’aurora boreale è uno spettacolo luminoso che si verifica principalmente nelle regioni polari, sia dell’emisfero settentrionale (le cosiddette “luci del nord”), che in quello meridionale (le cosiddette “luci del sud” o aurora australe).

Il processo che sta dietro a questo fenomeno è forse tanto affascinante quanto il fenomeno stesso ed è legato alla particolare composizione della nostra atmosfera e alla sua interazione con i venti solari. Nel corso del ciclo solare vengono emesse delle particelle cariche, principalmente di elettroni e protoni, che fluiscono dal Sole nello spazio. Quando queste riescono a superare la ionosfera (tra i 50 e i 500 km sopra l’atmosfera terrestre) interagiscono con il campo magnetico terrestre, ionizzando gli atomi neutri presenti nell’atmosfera. Questo processo avviene in modo particolare attorno alle regioni polari, ovvero quelle dove il campo magnetico è più debole, poiché le alte latitudini favoriscono la fuga delle particelle dal campo magnetico terrestre. A queste particelle verranno “strappati” uno o più elettroni, il che porta alla produzione di energia sotto forma di luce a diverse frequenze.

Il colore dell’aurora dipenderà in primo luogo dal tipo di gas presente in quel tratto di atmosfera e dall’altitudine a cui si verifica l’interazione. Ad esempio, l’ossigeno ad alta quota può produrre colori verdi e rossi, mentre il basso contenuto di ossigeno può causare colori viola e blu. Ad ogni modo, il risultato è una vera e propria danza di colori nel cielo, che ci ricorda di quanto complessi e, al tempo stesso, perfetti siano i meccanismi che regolano il funzionamento dell’universo.

Ma c’è di più: il 2024 – così come gli anni a venire – ci doneranno alcune delle aurore boreali più belle e vivide degli ultimi decenni, che potrebbero verificarsi anche in aree precedentemente interessate solo in maniera occasionale dal fenomeno. Scopriamo insieme perché.

Aurora boreale 2024: si potrà vedere anche nel nord Italia?

Come spiegato poco fa, l’aurora boreale è un fenomeno strettamente legato all’attività solare, che solitamente segue un ciclo che dura all’incirca 11 anni, all’interno del quale si verificano picchi di massima e minima, corrispondenti ad un aumento e una diminuzione del numero di macchie solari, ovvero aree di intensa attività magnetica che influenzano il vento solare e le particelle cariche emesse dal Sole.

Quando l’attività solare è al suo picco, il vento solare è più intenso, portando a una maggiore interazione con l’atmosfera terrestre e quindi a un aumento delle possibilità di ammirare il fenomeno delle aurore boreali. Al contrario, durante i periodi di bassa attività solare, le aurore boreali sono generalmente meno frequenti e meno intense.

Tuttavia, è doveroso specificare che non si tratta di una correlazione estremamente rigida, in quanto possono entrare in gioco anche altri fattori, come l’inclinazione dell’asse magnetico terrestre, le condizioni meteorologiche e l’inquinamento luminoso. In poche parole, cieli più scuri e tersi consentono di godere al meglio delle tinte dell’aurora.

Attualmente ci stiamo avvicinando sempre più al picco di massima attività solare, che sta causando tempeste solari di entità superiore a quelle verificatesi negli ultimi 20 anni. Ed è proprio per merito di questa attività “anomala” del sole che verso la fine del 2023 i residenti del nord Italia hanno potuto ammirare a più riprese lo spettacolo delle luci del nord.

Quanto dura l’aurora boreale?

La durata del fenomeno è variabile e dipende dall’intensità del vento solare, dalle condizioni atmosferiche, dalla latitudine e dalla posizione geografica dell’osservatore: alcune aurore possono colorare il cielo per “soltanto” 10 minuti, mentre altre possono durare anche per più notti, a intensità diverse. Tuttavia, è possibile affermare che la maggior parte degli spettacoli aurorali ha una durata media compresa tra 15 e 30 minuti.

Aurora boreale: quando vederla nel 2024?

Il periodo migliore per vedere l’aurora boreale varia in base alla posizione geografica e alle condizioni meteorologiche. In generale, i mesi migliori per osservare l’aurora boreale sono quelli che vanno dall’inizio dell’autunno all’inizio primavera (pressappoco tra le fine di settembre/inizio ottobre e fine marzo/inizio aprile), quando le notti sono più lunghe e il cielo è più scuro. Tuttavia, in Paesi con altitudini molto elevate, come l’Alaska e l’Islanda, il fenomeno può protrarsi da agosto fino a metà aprile.

Aurora boreale: dove vederla nel 2024?

Tra le migliori destinazioni per vedere l’aurora boreale nel 2024 ci sono sicuramente i Paesi scandinavi (Svezia, Finlandia e Norvegia, soprattutto nelle regioni della Lapponia), il Canada, la Groenlandia, l’Alaska, l’Islanda, le isole delle Shetland e delle Orcadi (al largo della costa settentrionale della Scozia), le isole Faroe (parte della Danimarca), e la Siberia, tutti paesi localizzati nel cosiddetto “ovale aurorale”.

Aurora boreale in Lapponia

Come abbiamo anticipato poco fa, la Lapponia, una regione che si estende nella parte settentrionale della penisola scandinava, tra Norvegia, Svezia e Finlandia, è certamente una delle migliori destinazioni per chi desidera ammirare l’aurora boreale per la prima volta. Qui, infatti, nei mesi più bui dell’anno le luci del nord colorano il cielo in media ogni due notti, rendendo quasi impossibile perdersi questo spettacolo della natura.

Tra i luoghi migliori dove godere di questo spettacolo troviamo la cittadina di Inari, conosciuta per essere la “capitale” della cultura sami finlandese, il Parco Nazionale di Pyhä-Luosto e di Pallas-Yllästunturi Abisko,l’Isola di Senja, la cittadina svedese di Kiruna e quella norvegese di Alta, situata oltre il Circolo polare artico.

Aurora boreale in Islanda

Con i suoi paesaggi incontaminati e cieli tersi, la seconda isola più grande d’Europa è un’ottima destinazione per vedere l’aurora boreale. Tra i migliori punti di osservazione dell’aurora boreale troviamo le zone circostanti il Thingvellir National Park, a poca distanza dalla capitale (Reykjavik), la cittadina costiera di Vik, e la laguna glaciale di Jökulsárlón, vicino al Parco Nazionale Vatnajökull.

Aurora boreale in Canada

Grazie all’elevata altitudine e allo scarso inquinamento luminoso, alcune delle regioni più settentrionali del Canada, come i territori di Yukon, Terranova e Labrador, offrono un’esperienza straordinaria per osservare le aurore boreali. Facilmente accessibile dal territorio dello Yukon è anche Fairbanks, città dell’Alaska che offre alcune delle più belle esperienze di aurora boreale in Nord America.

Dove vedere l’aurora australe

Al contrario dell’aurora boreale, l’aurora australe (o “luci del sud”) può essere ammirata nei mesi compresi tra la fine della primavera e l’inizio dell’autunno nelle regioni situate nella parte meridionale dell’emisfero australe. Tra questi troviamo la Tasmania (luoghi come la Baia di Eaglehawk e la Baia di Adventure sono particolarmente rinomati per l’osservazione delle aurore polari), le regioni meridionali della Nuova Zelanda, come l’Isola del Sud e l’Isola di Stewart, le isole subantartiche neozelandesi, come le Auckland e le Campbell, ma anche le isole Falkland, situate nell’Oceano Atlantico meridionale, le isole subantartiche australiane, tra cui l’isola Macquarie, ed ovviamente l’Antartide, anche se l’accesso a questa remota e inospitale regione è concesso soltanto ai membri di spedizioni di ricerca scientifica.

Aurora boreale viaggio: alcune informazioni utili

Per concludere, alcuni consigli da tenere a mente se stiamo pensando di pianificare un viaggio per ammirare l’aurora boreale.

  1. Scegliamo luoghi noti per offrire spettacolari aurore boreali, come l’Islanda, la Scandinavia (Norvegia, Svezia, Finlandia), il Canada settentrionale (Yukon, Territori del Nord-Ovest, Alaska), la Russia settentrionale e l’Antartide per l’aurora australe.
  2. Organizziamo il nostro viaggio durante i mesi invernali, quando le notti sono più lunghe e le condizioni atmosferiche sono favorevoli. Quelli da fine settembre a inizio marzo sono mesi ideali per l’emisfero settentrionale, mentre quelli da marzo a fine settembre sono buoni per l’emisfero meridionale.
  3. Teniamo d’occhio le previsioni dell’attività solare e pianifichiamo il nostro viaggio nei periodi in cui ci sono maggiori probabilità di avvistare l’aurora. Per farlo possono venirci in aiuto diverse app, tra cui Aurora Forecast (Finland), Norway Lights (Norvegia), Yr (Lapponia), Vedur (Islanda) e Live Aurora Network.
  4. Un altro valido consiglio è quello di optare per tour specializzati o gite organizzate, da prenotare anche in loco. Come si sa, gli esperti locali conoscono i luoghi ed i momenti migliori per osservare l’aurora boreale. Inoltre, alcuni operatori turistici offrono esperienze complete che includono trasporti, alloggi e tour “aurorali”.
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