Le auto E-Vai in prima linea per assistere i volontari sul fronte Covid-19

Le auto E-Vai in prima linea per assistere i volontari sul fronte Covid-19

Il car sharing elettrico E-Vai si schiera in prima linea con i volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile durante l’emergenza Coronavirus

Negli ultimi mesi la Regione Lombardia è stata uno dei centri maggiormente colpiti dal nuovo Coronavirus: per questo, seguendo le direttive e le misure di sicurezza condivise dal Governo, siamo stati chiamati individualmente ad assumere un comportamento civilmente responsabile riducendo i nostri spostamenti allo stretto indispensabile.

Ma, purtroppo non tutti hanno avuto la possibilità di uscire di casa per andare al supermercato a fare la spesa o in farmacia a comprare dei medicinali. Infatti, per tutte le persone in quarantena sono stati istituiti dei servizi di consegna a domicilio con il fine di portare farmaci e beni di prima necessità.

In questo contesto, per offrire consegne a domicilio su tutto il territorio lombardo E-Vai, il car sharing elettrico della Regione Lombardia ha deciso di fare la sua parte e non fermare le auto elettriche ma di metterle a completa disposizione di tutti i volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile per poter effettuare gran parte dei servizi di consegna necessari.

Per offrire un servizio performante e sicuro al 100%, tutte le auto E-Vai sono state sottoposte a procedure di sanificazione prima di essere fornite ai singoli Comuni (con già tutti i consumi pagati).

E-vai auto sanificate per coronavirus

Le auto E-Vai hanno aiutato i volontari sul fronte Covid-19 a partire dai comuni lombardi più colpiti di Bergamo e Brescia, per poi allargare l’iniziativa anche nei comuni di Cremona, Sondrio, Varese, Mantova, Legnano e Saronno.

Ecco un esempio concreto di come, grazie alla collaborazione sinergica tra amministrazioni comunali e aziende attente ai bisogni dei cittadini (in questo caso il car sharing E-Vai), è stato fornito un importante contributo per fronteggiare con successo l’emergenza sociosanitaria.



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