Back to school green: come rendere il ritorno a scuola (più) sostenibile

Back to school green: come rendere il ritorno a scuola (più) sostenibile

Cinque consigli e idee pratiche per ridurre l’impatto ambientale del ritorno tra i banchi di scuola e promuovere abitudini e comportamenti più sostenibili tra studenti, insegnanti e famiglie.

Il ritorno a scuola è un momento carico di fermento ed eccitazione per tutta la famiglia, ma anche di ansia e stress (che spesso si va a sommare a quello collegato al concomitante ritorno dalle vacanze), emozioni spesso legate al fatto che il nostro bimbo non ha ancora ultimato i compiti delle vacanze, o che dobbiamo ancora fare gli ultimi acquisti per assicurarci che abbia tutto il necessario per poter seguire le lezioni.

E così, con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, genitori e studenti si ritrovano a fare gli immancabili acquisti di libri, zaini, materiali di cancelleria e tanto altro (a volte, troppo!). Se, da un lato, questo shopping è alle volte inevitabile e rappresenta un momento che rimarrà per sempre indelebile nella vita dei più piccoli, dall’altro questo può diventare anche una preziosa occasione per riflettere insieme sulle abitudini di consumo della famiglia e per cominciare ad adottare scelte più consapevoli, che fanno bene all’ambiente e, cosa non meno importante, anche al portafoglio. .

Senza contare che educare i giovani al valore della sostenibilità è fondamentale per porre le fondamenta di un futuro migliore, per il nostro Pianeta, ma anche per le generazioni future. Tra i giovani di oggi si trovano infatti i leader e decision maker del futuro, e fornire loro i giusti strumenti per comprendere l’importanza delle piccole scelte quotidiane li aiuterà anche in futuro a prendere decisioni informate e a contribuire a un mondo più sostenibile ed equo per tutti.

Che si tratti dunque di acquistare libri usati, recuperare gli articoli di cancelleria avanzati dall’anno precedente, prendere in prestito zaini e astucci da fratelli maggiori o cuginetti, ma anche optare per merende sane per la scuola, fatte in casa con ingredienti di stagione, anziché acquistare al supermercato snack confezionati e spesso ricchi di zuccheri e grassi saturi, ecco alcuni semplici idee e consigli pratici per rendere il “back to school” più sostenibile, e ridurre l’impatto ambientale di questo tanto atteso periodo dell’anno.

Come e perché scegliere un approccio (più) green al back to school?

Scegliere un approccio sostenibile al ritorno a scuola non è solo un atto di responsabilità verso il pianeta, ma porta con sé una serie di benefici che riguardano la salute, il benessere e la consapevolezza degli studenti e delle loro famiglie.

Per capire l’importanza di questa affermazione, partiamo con il sottolineare che una scuola sostenibile passa in primo luogo dai comportamenti e le scelte quotidiane di studenti, insegnanti e, cosa non meno importante, delle famiglie, che costituiscono il primo modello di riferimento per i più piccoli.

Questo permette agli studenti di imparare che le loro scelte quotidiane, anche quelle apparentemente piccole come l’uso di una borraccia riutilizzabile o di un contenitore per il pranzo, possono avere un effetto positivo sull’ambiente. Allo stesso modo, i piccoli possono essere coinvolti in attività che li sensibilizzino sulle questioni ambientali e li incoraggino ad adottare comportamenti responsabili, come laboratori e progetti e, intere giornate dedicate a temi quali il riciclo, l’energia rinnovabile, la biodiversità e l’alimentazione sostenibile.

Un’educazione alla responsabilità sociale che li preparerà a diventare, in un futuro non troppo lontano, degli adulti più consapevoli e attenti alle tematiche ambientali.

Ma che cosa significa, in concreto, rendere il ritorno a scuola più green?

In primo luogo, ridurre l’impatto ambientale delle attività scolastiche sull’ambiente, che si tratti di migliorare l’efficienza energetica degli spazi didattici o incrementare l’offerta di pranzi e merende sostenibili, diminuire l’uso della carta, specie se non riciclata (ricordiamo che l’industria della carta vergine è tra le maggiori responsabili della deforestazione e degli sprechi di acqua che ogni anno portano alla perdita di biodiversità e accelerano il surriscaldamento globale), oppure optare per una scuola più digitale. Cosa che, almeno secondo alcuni studi, potrebbe addirittura migliorare la comprensione concettuale e la motivazione degli studenti rispetto ai materiali tradizionali, rendendoli più inclusivi e accessibili (una ricerca della Pew Research Center mostra che oltre il 95% degli adolescenti negli Stati Uniti ha oggi accesso a uno smartphone, il che potrebbe facilitare l’utilizzo di materiali digitali per la scuola).

Allo stesso modo, acquistare zaini, materiali di cartoleria e capi di abbigliamento realizzati con materiali ecologici, quali fibre naturali e tessuti riciclati, può aiuta a ridurre la domanda di oggetti spesso associati a pratiche di produzione poco sostenibili e, il più delle volte, anche poco etiche. Cosa che, tra l’altro, può anche comportare un risparmio economico a lungo termine: anche se acquistare prodotti di qualità potrebbe inizialmente sembrare più costoso, zaini e capi di abbigliamento sostenibili sono progettati per durare più a lungo, riducendo la necessità di sostituirli frequentemente

Inoltre, un altro aspetto fondamentale di un approccio più sostenibile al ritorno a scuola è anche quello di incoraggiare l’adozione di abitudini alimentari più sane e eco-friendly. Preparare merende e pranzi al sacco con alimenti freschi, locali e non processati non solo riduce l’uso di imballaggi di plastica monouso – i cosiddetti “packaging secondari” – e, in generale, impatto sull’ambiente dell’alimentazione, ma aiuta anche i più piccoli a imparare i fondamenti di un’alimentazione più sana, bilanciata e sostenibile. Ad esempio, gli snack industriali, spesso ricchi di zuccheri e grassi saturi, possono essere sostituiti con frutta fresca e secca, pane con burro di frutta secca e marmellata o anche, perché no, un fetta di torta di fatta in casa!

Ma come possiamo mettere tutto questo in pratica? Ecco cinque idee e consigli per un back to school green.

Scuola sostenibile: 5 consigli e idee per un back to school green

Per essere davvero sostenibile, il ritorno a scuola deve coinvolgere studenti, insegnanti e famiglie, in uno sforzo condiviso che ha l’obiettivo, in primis, di individuare quali sono le pratiche quotidiane dannose per l’ambiente e che possono essere facilmente modificate e, di conseguenza, promuovere l’apprendimento e l’applicazione di comportamenti ecologicamente responsabili.

Ecco cinque punti da cui possiamo partire per un back to school (più) green.

  1. Spegnere le luci quando non sono necessarie e optare per libri di testo digitali
    Le scuole, in quanto istituzioni, hanno il dovere -in primis etico e morale- di adottare comportamenti più sostenibili, educando e incoraggiando gli studenti a fare lo stesso. Ad esempio, possono adottare diverse strategie per ridurre il consumo energetico all’interno delle aule, come l’installazione di pannelli solari sugli edifici scolastici, l’uso di illuminazione LED a basso consumo e la promozione di comportamenti virtuosi tra gli studenti, come quello di spegnere le luci quando non sono necessarie o utilizzare al minimo i dispositivi elettronici quando non strettamente necessari a scopi didattici.
    Un altro elemento cruciale è la gestione dei rifiuti. All’interno delle aule scolastiche possono essere implementati programmi di riciclaggio e compostaggio per ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica. Inoltre, si possono incoraggiare gli studenti a portare merende e pranzi in contenitori riutilizzabili, evitando l’uso di plastica monouso, e a riutilizzare zaini e materiali di cancelleria degli anni precedenti, se ancora in buone condizioni.
    Infine, adottare – in parte – libri di testo digitali può essere una buona opzione per ridurre la necessità di stampare milioni di pagine ogni anno, offrendo agli studenti la possibilità di ricevere una gamma diversificata di stimoli, oltre che di accedere in modo più semplice e agevole ai materiali didattici (insomma, addio agli zaini pesanti che, tra le altre cose, possono anche causare danni posturali).
  2. Zaini sostenibili, quali sono i migliori
    Lo zaino è uno degli acquisti più importanti per gli studenti, e spesso rappresenta un simbolo di appartenenza, un oggetto da vivere e personalizzare. Al tempo stesso, è anche uno dei più impattanti dal punto di vista ambientale, specialmente se ogni anno – o, addirittura più volte nello stesso anno scolastico – si ha la tentazione di presentarsi in classe con una cartella nuova.
    Fortunatamente, esistono diverse alternative sostenibili che possono davvero fare la differenza.Ad esempio, diverse aziende sono oggi impegnate nella produzione di zaini realizzati utilizzando materiali riciclati, come bottiglie di plastica PET (come questo di Johnny Urban), vecchi indumenti o, addirittura, teloni dei camion e vele delle barche. Questi zaini non hanno nulla da invidiare a quelli “tradizionali” né da un punto di vista estetico, né per quanto riguarda resistenza e funzionalità, ma possono al tempo stesso vantare un impatto sull’ambiente decisamente inferiore.
    Un’altra valida opzione è costituita dagli zaini realizzati con fibre naturali come cotone biologico, lino o canapa (come questo di Ethno). Queste materie prime sono resistenti (specie se comparati alle materie plastiche degli zaini più commerciali, che spesso si rovinano e rompono dopo poco e devono essere gettati al termine di ogni anno scolastico), biodegradabili e, se coltivati e lavorati secondo pratiche sostenibili, hanno un impatto sul Pianeta molto ridotto.
    Tuttavia, la scelta più ecologica – e migliore anche per il portafoglio – è sicuramente quella di non cedere alle mode passeggere del momento e, se in buone condizioni, di utilizzare lo stesso zainetto per più anni di fila (o prendere in prestito quello di fratelli maggiori, cugini e amichetti). E se si desidera un rinnovamento, perché non invitare i più piccoli a dare libero sfogo alla propria creatività e personalizzare il tessuto con toppe, pennarelli, perline, nastrini -insomma, le opzioni per fare upcycling sono davvero infinite!
  3. Carta riciclata fai da te, come fare?
    Sebbene l’uso di mezzi digitali, sebbene non privi di criticità, possa costituire una buona alternativa al dover stampare pagine e pagine di materiali didattici su carta, l’uso di quest’ultima è comunque inevitabile nelle attività scolastiche. Una soluzione creativa ed ecologiche per ridurre l’utilizzo di questo materiale, specie se vergine, è la produzione della carta riciclata fai da te, un progetto che ben si presta a diventare l’oggetto di un laboratorio scolastico che insegna ai più piccoli l’importanza del riciclo (ricordiamo infatti che, oltre a ridurre la quantità di rifiuti prodotti, la carta riciclata contribuisce a risparmiare energia e risorse naturali, poiché la sua produzione richiede meno acqua e meno energia rispetto alla produzione del materiale vergine, soprattutto su larga scala), ma anche un’attività alternativa da svolgere in famiglia durante una domenica pomeriggio piovosa.
    Fare la carta riciclata in casa è infatti un processo semplice che richiede pochi materiali, ovvero: carta usata (come fogli di giornale, pagine di quaderno, sacchetti e carta di imballo marrone, cartoni delle uova e veline colorate); acqua; colla vinilica (può essere sostituita con una miscela di amido di mais e un bicchierino di aceto); una vaschetta; un telaio; una spugna. Una volta recuperati questi materiali, non resterà che mettersi all’opera! Ecco come realizzare la nostra carta riciclata fai da te: la carta di recupero deve essere per prima cosa strappata in piccoli pezzi e immersa nell’acqua fino a formare una poltiglia; a questa si dovrà aggiungere la colla vinilica, fondamentale per rendere la carta impermeabile e dunque più adatta ad essere usata per la scrittura; ora non resta che lasciar macerare il tutto per almeno 24 ore, e poi frullare poco per volta la miscela di carta, acqua e colla con un frullatore elettrico. Il risultato sarà una “pasta” che andrà stesa sul telaio (o su più telai, se desideriamo creare più fogli), pressata con una spugna (se desideriamo, possiamo aggiungere in questo punto delle piccole foglie, fiorellini, semini per ottenere una graziosa carta riciclata decorata), e poi lasciata asciugare, meglio se al sole o in un ambiente caldo e secco. Dopo qualche ora avremo il nostro foglio di carta riciclata, perfetto per creare biglietti di auguri, quaderni e agendine personalizzate, o per essere utilizzato in vari progetti scolastici.
  4. Merende sane per la scuola: quali sono le migliori?
    Una parte fondamentale -e tanto attesa- della giornata scolastica è la merenda. Anche in questo ambito, è possibile fare scelte sostenibili che siano buone sia per la salute dei bambini che per l’ambiente.
    Optare per merende sostenibili e genuine significa prediligere, quando possibile, prodotti e ingredienti a km zero, che non hanno dovuto percorrere lunghe distanze per arrivare sulla nostra tavola, meglio se di origine vegetale (qui il perché un’alimentazione vegetale è meglio per il Pianeta). Senza contare che i prodotti di stagione sono generalmente più gustosi e ricchi di preziosi antiossidanti e sostanze nutritive.
    Inoltre, andrebbero evitati anche gli imballaggi in plastica monouso: meglio preferire contenitori riutilizzabili (come questi), sacchetti in stoffa o coperchi in silicone per conservare gli alimenti, che possono essere riutilizzati più volte e aiutano a ridurre la quantità di rifiuti prodotti quotidianamente. Ecco alcune idee per merende sane e sostenibili: Frutta fresca di stagione: mele, pere, mandarini, uva, banane. Frutta secca e semi: mandorle, noci, nocciole, anacardi, semi di girasole, semi di chia. Barrette di cereali fatte in casa: avena, frutta secca (noci, mandorle), miele o sciroppo d’acero, semi (chia, lino), cioccolato fondente (opzionale). Panino integrale con hummus o avocado: pane integrale, hummus (ceci, tahina, limone), avocado maturo, spezie a piacere. Crackers integrali con frutta secca o crema di frutta: crackers integrali, crema di mandorle o nocciole, frutta secca. Muffin e torte fatte in casa: farina integrale, uova, latte vegetale, frutta (per i muffin dolci), lievito. Frullati o smoothie: frutta di stagione (fragole, banane, mele), bevanda vegetale (mandorla, soia, avena), semi di lino o chia.
  5. Trasporti sostenibili, ecco come andare a scuola in modo ecologico
    Il modo in cui gli studenti raggiungono la scuola può avere un grande impatto sull’ambiente. Quando possibile, andare a scuola a piedi o in bicicletta è sicuramente l’opzione più ecologica: oltre a ridurre le emissioni di CO2, si tratta di due eccellenti forme di attività fisica che, se svolte in modo regolare, possono concretamente contribuire al benessere fisico e mentale dei più piccoli.
    Se, invece, la distanza tra casa e scuola è troppo grande per camminare o pedalare, i trasporti pubblici rappresentano un’ottima alternativa. Autobus, tram e treni consumano meno energia e producono meno emissioni rispetto ai trasporti privati.
    Un’altra ottima soluzione è quella di condividere il viaggio in macchina verso scuola con altri studenti (una modalità di trasporto nota anche come carpooling), magari chiedendo ai genitori di organizzarsi su turni, in modo da ridurre il numero di veicoli in circolazione, diminuendo così l’inquinamento atmosferico e acustico, oltre che il traffico.

In conclusione, in un’epoca caratterizzata da cambiamenti climatici sempre più veloci e repentini e da un impoverimento progressivo e, in certi casi, irreversibili delle preziose naturali, educare le nuove generazioni a vivere in modo più sostenibile è ormai diventato un imperativo..Questo include anche adottare un approccio più green al ritorno a scuola: ogni piccolo gesto, dalla scelta delle merende al riciclo dei rifiuti prodotti in aula, può contribuire a costruire un mondo migliore, più sano e più equo. E, come abbiamo visto, i benefici vanno ben oltre la sfera ambientale, toccando la salute e il benessere di tutti!

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