Cambio automatico e auto elettriche: come funziona

Cambio automatico e auto elettriche: come funziona e perché semplifica la guida

Mobilità
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Cambio automatico: breve storia di una rivoluzione

La maggior parte delle automobili elettriche sono generalmente dotate di cambio automatico, un particolare tipo di cambio che provvede autonomamente a variare il rapporto di trasmissione nei veicoli senza l’intervento del guidatore. Il cambio automatico permette di muovere l’auto senza premere il pedale della frizione o inserire le marce, migliorando le prestazioni del veicolo e riducendo la rumorosità e le vibrazioni.

Ma quali sono le origini del cambio automatico? Il primo brevetto di “cambio automatico progressivo di velocità” fu presentato e registrato in Italia nel 1931 dall’ingegnere meccanico Elio Trenta, mentre i primi veicoli ad avere un cambio completamente automatico, a quattro rapporti e senza frizione, furono quelli della casa automobilistica statunitense Oldsmobile.

In seguito, General Motors, Chrysler e Borg-Warmer introdussero sul mercato il cambio automatico idraulico con i primi modelli a due rapporti e i successivi a tre rapporti. Il rendimento energetico dei cambi idraulici nei lunghi viaggi migliorò negli anni Ottanta con l’introduzione della quinta marcia a cui si aggiunse il convertitore di coppia a frizione TCC o Lockup torque converter.

Tra gli anni Ottanta e Novanta, l’aumento delle prestazioni dei computer di bordo consentì di installare a bordo di alcune auto il controllo semi-automatico sequenziale, detto anche robotizzato o semi sequenziale, che permetteva al guidatore di indicare al computer quali rapporti inserire.

Oggi, il tipo di cambio automatico più diffuso è quello a rotismi epicicloidali, ma esiste anche il cambio continuo o a rapporto variabile in cui il rapporto di trasmissione può variare senza soluzione di continuità tra due valori limite.

 

Come funziona il cambio automatico: il significato delle lettere e i vantaggi per chi guida

Come si usa il cambio automatico? I veicoli con cambio automatico sono dotati di una leva, detta selettore, che può essere spostata su una delle seguenti posizioni.

P – Parking (parcheggio): è la funzione che impedisce alla macchina di muoversi anche se parcheggiata in pendenza.
R – Reverse gear (retromarcia): attiva gli ingranaggi grazie a cui le ruote eseguono la rotazione in senso contrario e contemporaneamente accende le luci di retromarcia.

N – Neutral (folle): il motore e le ruote girano indipendenti perché in questa posizione non viene trasmessa potenza all’albero di trasmissione.

D – Drive (guida): il cambio interviene automaticamente durante la guida.

3 – Terza: in questa posizione il cambio è limitato alla terza marcia. Non è presente in tutte le auto.

2 – Seconda: in questa posizione il cambio è limitato al secondo rapporto.

1 – Prima: in questa posizione il cambio è limitato al primo rapporto.

L – Low: normalmente è presente nei cambi a variazione continua. In questa posizione il cambio è limitato alla prima e seconda marcia.

S – Sport: indica la guida sportiva e non è sempre presente in tutte le auto. Il cambio interviene automaticamente e più frequentemente durante la guida mentre la ripresa aumenta con il numero di giri.

+ / –: la posizione serve per impostare manualmente i rapporti senza utilizzare la frizione.

Ecco quali sono i principali vantaggi del cambio automatico e perché semplifica la guida rendendola più confortevole, agile e sicura soprattutto all’interno di contesti urbani particolarmente trafficati:

  • accelerazione più fluida e continua;
  • nessun ritardo causato dal cambio marcia;
  • aumento delle prestazioni;
  • veicoli più resistenti e meno soggetti a guasti e usura dei freni.

 

Cambio automatico: perché scegliere le auto E-Vai

I veicoli con cambio automatico, oltre ad offrire un elevato comfort di guida, riducono lo stress al volante soprattutto per chi è costretto ad affrontare ogni giorno le strade delle città congestionate dal traffico.

Proprio per questo, sempre più servizi di mobilità decidono di dirigersi verso veicoli con cambio automatico. È questo il caso di E-Vai, primo car sharing elettrico della Lombardia, che vanta all’interno delle sue flotte esclusivamente auto elettriche e ibride con cambio automatico. Le auto di E-Vai sono leggere, poco rumorose, semplici da guidare e permettono di affrontare senza difficoltà e in piena sicurezza anche i percorsi più impegnativi.

E-Vai è il car sharing elettrico che in Lombardia unisce sharing economy e mobilità sostenibile e permette di viaggiare in tutta la regione senza alcun limite urbano. Ad oggi, con i suoi oltre 140 E-Vai Point in tutta la Regione, è in grado di collegare centri urbani, zone extra-urbane, stazioni ferroviarie e aeroporti.

Ideali per spostarsi comodamente dal centro città o dalla provincia per raggiungere i principali nodi di transito, le auto di E-Vai (grazie alle emissioni nocive ridotte al minimo) possono circolare all’interno di Zone a Traffico Limitato e Area C ed è possibile parcheggiarle negli spazi delimitati da linee blu e gialle.

Inoltre, E-Vai è un servizio di mobilità particolarmente economico e sicuro: infatti, dedica una promozione speciale sulla tariffa giornaliera a tutti i propri clienti. Con la nuova tariffa 24YOU, tutti i clienti potranno guidare un’auto sanificata prima di ogni utilizzo a soli 24€ al giorno + 0,24€/km.

La tariffa scatta automaticamente per tutti i noleggi superiori alle 12 ore. I costi di drop off sono inclusi. Per usufruire della promozione basterà iscriversi gratuitamente al servizio sul sito ufficiale o scaricando l’App di E-Vai.

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