Camino bioetanolo cos'è, come funziona il camino ecologico

Camino bioetanolo: cos’è, come funziona, prezzo e perché sceglierlo

Casa, Vita Green

Camino bioetanolo: come funziona il biocamino sostenibile senza canna fumaria

Il camino ha un fascino innegabile: garantisce calore e atmosfera all’interno delle mura domestiche. Per chi vuole unire il piacere del focolare alla passione per la vita green esiste una sola soluzione: il camino bioetanolo! La combustione biologica è la nuova frontiera del riscaldamento domestico.

Ma cos’è il camino bioetanolo? E cosa lo differenzia da un classico focolare? La caratteristica distintiva dei biocamini è la combustione biologica. Infatti, la combustione non avviene in modo classico con la legna, bensì utilizzando un alcool completamente biologico, il bioetanolo.

Il bioetanolo è un alcool etilico denaturato non tossico che deriva dalla fermentazione di biomasse, quali residui vegetali provenienti da tuberi, barbabietole da zucchero, zucchine e cereali.

Non essendoci la combustione a legna, il camino a bioetanolo non produce cenere, fumo, scintille né sostanze tossiche e non ha bisogno di alcuna canna fumaria. È l’ideale per gli amanti della vita green! Oltre ad essere a basso impatto ambientale, il biocamino è anche particolarmente economico. Infatti, per averne uno non sono necessari particolari lavori di muratura, installazione e manutenzione.

È doveroso dire che le prestazioni termiche di un camino a bioetanolo sono limitate rispetto a quelle di un camino a legna o di un termo camino (circa 30% di efficienza in meno). Partendo da questo presupposto, il biocamino è consigliato come soluzione di riscaldamento integrativa o per piccole stanze, di circa 35-40 mq. Al contrario, per le stanze più ampie è sempre preferibile l’utilizzo di un camino classico.

Prima di essere fonti di calore, camini e stufe a bioetanolo sono importanti accessori di stile e design: ne esistono di diverse dimensioni, adatti ad ogni ambiente domestico. L’unione di questi caminetti e di piante ornamentali antismog è il perfetto connubio per chi ama l’arredamento casalingo sostenibile! Il biocamino è consigliato anche a chi dispone di poco spazio, ma non vuole rinunciare alla calorosa atmosfera del focolare.

Scopriamo insieme come funziona un biocamino, quanto costa e perché è vantaggioso averne uno.

Camino a bioetanolo come funziona

Camino bioetanolo: come funziona

Come si usa un biocamino? Semplice! Basterà inserire il bioetanolo nell’apposito serbatoio. All’interno del contenitore è presente una pietra porosa che ha la funzione di assorbire l’alcool biologico. Per attivare il caminetto bisognerà semplicemente accenderlo con un accendino o un fiammifero, come un classico fornello a gas.

A questo punto il liquido, grazie al bruciatore costruito in acciaio, inizierà a bruciare producendo la fiamma e rilasciando vapore acqueo, una minima dose di anidride carbonica e soprattutto calore. Non essendoci alcuna canna fumaria, tutto il calore generato rimarrà all’interno dell’ambiente domestico senza rischio di dispersione.

Grazie alla presenza del serbatoio chiuso, anche in caso di rovesciamento il liquido non uscirà dal contenitore. La capacità di un focolare di media grandezza è di 2 litri, l’autonomia di circa 4-6 ore. Spesso si aggiungono ai biocamini elementi di design per creare atmosfera, quali finta legna in fibra ceramica o oli naturali per profumare l’ambiente.

I camini a bioetanolo rientrano nei “focolari liberi”. Infatti, non sono soggetti a legislazioni e non necessitano di particolari revisioni periodiche. La combustione biologica permette di non rilasciare ceneri né residui: questo consente di ridurre al minimo le operazioni di manutenzione. Basterà occuparsi di una pulizia esterna e di una periodica ispezione del serbatoio di bioetanolo.

Camino al bioetanolo: quanto costa e quanto consuma

Qual è il prezzo di un biocamino? Il costo varia in base alla tipologia. Si parte da una base di 50-100 Euro per i modelli più piccoli e basici per arrivare a 600-1000 Euro per quelli più grandi e elaborati. I caminetti più costosi sono solitamente quelli da parete e da incasso.

Quanto consumano i caminetti bioetanolo? Ogni focolare ha un consumo differente che dipende dal modello di camino e dalla sua potenza nominale, ovvero la capacità di produrre calore. I camini più commercializzati sviluppano in media un calore di circa 3 Kw/h, partendo da un minimo di 1 Kw/h per arrivare a 10 Kw/h.

Il costo del bioetanolo al litro è di circa 3 Euro. Approssimativamente il costo medio di utilizzo del bioetanolo è di 0,80 Euro per ogni ora di funzionamento del camino.

Camini bioetanolo: le 3 tipologie

Esistono 3 modelli di biocamini, scopriamo quali sono:

  1. Da appoggio

Camino a bioetanolo da pavimento

Il biocamino da appoggio è quello più classico e semplice. Si appoggia comodamente al pavimento ed è un accessorio di design basic e accattivante. Molti scelgono di posizionarlo all’interno di apposite isole o sopra eleganti tavolini. Il caminetto da pavimento non è adatto al parquet in quanto il calore potrebbe deformare il legno.

  1. Da parete

Camino a bioetanolo da parete

I camini a bioetanolo da parete hanno un impatto visivo unico: sono complementi di design e arredamento esclusivi! Si appendono come quadri e fuoriescono leggermente dal muro. Possono essere di diverse forme: quadrati, rettangolari, curvi o con cornice. Di solito hanno un vetro di protezione progettato appositamente per favorire al meglio la diffusione di calore.

  1. Da incasso

Camino a bioetanolo da incasso

La tipologia da incasso è quella che richiede maggiori lavori per l’installazione del camino. Infatti, è necessario ricavare nel setto murario una sezione apposita per la scocca del focolare. Le opere murarie vanno svolte lontano da cavi elettrici e rete idraulica. Anche questi biocamini hanno un design autentico in quanto risultano perfettamente integrati all’arredamento della stanza.

Camino bioetanolo: 5 vantaggi di averne uno

Ecco 5 motivi per cui è vantaggioso scegliere un biocamino:

  1. È economico

Il biocamino è l’alternativa economica al classico focolare. Infatti, non prevedere opere murarie né costi di installazione. Non ha bisogno della canna fumaria e non necessita di particolari manutenzioni. I più economici partono da prezzi di circa 50-100 Euro… davvero accessibili a tutti! Inoltre, anche il costo del combustibile (bioetanolo) è ridotto se paragonato a quello di legna o pellet.

  1. Ha un combustibile sostenibile

Il bioetanolo è un alcool denaturato che, durante la combustione, non emette fumi tossici né diossine. Infatti, questo liquido è prodotto dalla fermentazione di biomasse derivanti da rifiuti di tipo esclusivamente vegetale. Il biocamino è completamente ecosostenibile, perfetto per chi ama prendersi cura dell’ambiente!

  1. Si adatta ad ogni ambiente

Esistono diverse tipologie e diverse misure di camino bioetanolo. Da pavimento per i salotti più spaziosi, da incasso per le pareti più accattivanti, e ancora da parete per completare l’arredamento e da tavolo per creare atmosfera. Il biocamino è pratico e si adatta ad ogni ambiente domestico.

  1. Ha un design moderno e innovativo

Il biocamino non è solo un focolare per riscaldare l’abitazione: è un complemento d’arredo autentico, un elemento di design moderno e innovativo. L’atmosfera creata da un camino a bioetanolo è allo stesso tempo familiare ed esclusiva!

  1. Prevede agevolazioni fiscali

Dal 2017 la Legge di bilancio prevede agevolazioni fiscali per chi sceglie questo metodo di riscaldamento ecosostenibile. Infatti, è prevista una detrazione fiscale del -65% sul risparmio energetico e del -50% sulle ristrutturazioni edili.

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