Capsule wardrobe: guida al guardaroba minimal e sostenibile

Capsule wardrobe: guida al guardaroba minimal e sostenibile

Pochi capi, ma ben selezionati: il guardaroba capsula, oltre a fare del bene all’ambiente e al portafoglio, insegna che esprimere il proprio stile personale può passare anche dal minimalismo.

Il concetto di capsule wardrobe sta diventando sempre più popolare tra coloro che desiderano semplificare la propria vita, ma anche ridurre il proprio impatto sull’ambiente attraverso la scelta di cosa indossare ogni giorno.

Se per alcuni di noi la moda è soltanto un mezzo attraverso il quale esprimere la nostra personalità e dare libero sfogo alla nostra creatività, per altri la pressione di essere sempre al passo con i trend del momento si traduce in abitudini poco sane per le finanze personali e anche – e, forse, soprattutto – per l’ambiente.

Quando lo shopping diventa compulsivo, quando ci sembra di non avere mai nulla da mettere nell’armadio nonostante le centinaia di capi che possediamo, quando non riusciamo a resistere davanti all’ennesimo capo di fast fashion, giustificando l’acquisto con il basso prezzo presente sul cartellino, senza considerare gli enormi costi che questo presenta per le persone che lo producono e per il Pianeta (e il fatto che, probabilmente, non useremo quel capo più di due o tre volte in una stagione), forse è davvero giunto il momento di riconsiderare le nostre scelte di stile e costruire un armadio più minimal e sostenibile.

Avere pochi capi, ma buoni, ovvero di alta qualità, versatili, che si possono abbinare facilmente tra di loro, e che trascendono le mode del momento per allinearsi in maniera autentica e genuina al nostro stile personale (o che, addirittura, ci permettono di scoprirlo) è infatti la filosofia che sta dietro alla costruzione di un capsule wardrobe.

Che cos’è un armadio capsula e perché tutti dovrebbero costruirne uno?

Il termine “capsule wardrobe” si riferisce a un guardaroba composto da un numero limitato di capi di abbigliamento (idealmente tra i 30 e i 40), versatili e di qualità, che possono essere facilmente combinati tra loro per creare una grande varietà di outfit, riducendo così la necessità di avere un armadio stracolmo di vestiti.

In altre parole, si tratta di una “selezione limitata di pezzi mustche insieme funzionano per creare una varietà di outfit diversi“, come afferma la style specialist Maggie Gillette. Per ottenere questo risultato, la base di partenza dovrebbe essere costituita da capi di colore neutro, con qualche tocco di colore in modo che si creino dei rimandi tra questi, e tra questi e le nostre scarpe e i nostri accessori -il tutto con pochissimo sforzo!

Ma quali sono i vantaggi di un armadio capsula?

Tra i principali troviamo:

Maggior rispetto per l’ambiente, le persone e gli animali

L’obiettivo principale di un guardaroba capsule è quello di ridurre l’accumulo di vestiti inutilizzati e promuovere un approccio più attento e sostenibile alla moda, consapevoli in primo luogo degli enormi costi -sociali e ambientali prima ancora che economici- che stanno dietro all’industria della moda, specialmente quella “veloce” o“usa e getta”.

Un’industria, quella del fast fashion, basata – come suggerito dal nome – sulla continua e rapida produzione di altissimi volumi di abbigliamento, che vengono poi venduti a prezzi altrettanto bassi. Per fare questo, vengono generalmente sfruttati i bassi costi ottenuti appaltando la produzione in paesi in cui la manodopera viene regolarmente sottopagata (e in cui, generalmente, gode di pochi, se non di alcun, diritto sul luogo di lavoro).

Un modello produttivo che, a partire dagli anni Novanta è ormai diventato prevalente e che, unito a una sapiente strategia di marketing, consente ai grandi colossi del fast fashion di rimanere sempre rilevanti in un mondo in continuo cambiamento. Al contempo, si tratta anche di un modello produttivo che -tra lustrini, colori pastello e fiocchetti- nasconde anche orrori inimmaginabili, ben denunciati in documentari quali “The True Cost”.

A partire dal fatto che l’industria della moda, in primis quella veloce, (ma non fanno eccezione nemmeno i marchi di lusso) è tra quelle a più alto impatto ambientale, responsabile di oltre il 10% dell’inquinamento globale, nonché di diffuse violazione dei diritti dei lavoratori, dello sfruttamento della manodopera minorile e di violenze sugli animali.

Per non parlare del fatto che, secondo alcune statistiche, i consumatori di fast fashion indossano in media i loro vestiti solo 4 volte, con un 60% che si stanca di essi ed il restante 40% crede che questo capo non sia più di moda. Questo, unito ai materiali di bassissima qualità con cui questi pezzi di abbigliamento sono realizzati (che dunque tendono a sciuparsi in tempi incredibilmente rapidi, basti pensare a come i pezzi vintage, venduti in mercatini dell’usato e negozi di second-hand siano ancora oggi pressoché perfetti, oltre che fuori tempo e sempre alla moda) fanno sì che questi capi finiscano nel bidone della spazzatura già dopo pochi utilizzi.

Ecco perché costruire un guardaroba minimal, incentrato su capi basici e versatili, che possono essere abbinati tra di loro e, se lo si desidera, impreziositi con gioielli e accessori, è davvero la scelta più sensata che possiamo fare per il nostro Pianeta e per i suoi abitanti.

Risparmio economico (e di tempo)

A questo si uniscono poi altri vantaggi più immediati, come il risparmio economico (l’eventuale investimento iniziale in pezzi di alta qualità verrà ripagato dalla loro vestibilità e “indistruttibilità” sul lungo periodo) e di tempo (meno capi significa anche che potremo decidere il nostro outfit in maniera più semplice e veloce).

Senza contare che, tra le gioie che un capsule wardrobe può regalarci, c’è anche quella di poter finalmente sfruttare per davvero tutto quello che abbiamo nell’armadio!

Dare libero sfogo alla creatività

Inoltre, liberi dall’obbligo di dover necessariamente seguire i trend del momento, anche quando questi non rispecchiano totalmente il nostro stile personale, riusciremo a scegliere con più consapevolezza capi che ci valorizzano realmente e in cui ci sentiamo realmente a nostro agio, il che si ripercuoterà inevitabilmente sulla nostra autostima e sul modo in cui ci presentiamo agli altri.

E poi, che soddisfazione dare libero sfogo alla nostra creatività e riscoprirci capaci di creare infiniti outfit combinando in maniera creativa i nostri capi del cuore!

Ma come si crea un guardaroba minimal e sostenibile? Ecco alcuni consigli per scegliere i capi che faranno parte del nostro capsule wardrobe.

Come creare un capsule wardrobe versatile e funzionale in 5 passi

Come abbiamo spiegato sopra, l’idea alla base del guardaroba capsula è quella di possedere solo un numero limitato di capi essenziali, ma versatili, che possono essere facilmente combinati tra loro perché appartenenti a una determinata palette di colori, in modo da creare una vasta gamma di outfit adatti a diverse occasioni.

Il numero esatto di capi varia in base alle esigenze individuali, ma generalmente si aggira intorno ai 30/40 pezzi, in base al nostro stile personale e esigenze. Se ridurre il nostro guardaroba a pochi pezzi chiave (e, eventualmente, acquistare alcuni pezzi di alta qualità e che vestiremo a lungo) può sembrare un’impresa impossibile, i seguenti consigli possono fornire un buon punto di partenza.

Fare ordine e individuare il nostro stile personale

Il primo passo fondamentale per creare un capsule wardrobe funzionale e in linea con il nostro stile personale è quello di fare ordine tra i vestiti che già possediamo, in modo da essere consapevoli della situazione di partenza. Prima di cominciare con la nostra cernita, togliamo tutti i vestiti dall’armadio e poggiamoli sul pavimento o sul letto in modo da avere uno sguardo di insieme e poniamoci queste semplici domande:

  • Quali sono gli abiti che indossiamo più spesso? Quali, invece, quelli che non abbiamo mai messo (o abbiamo messo meno di due volte) durante l’anno precedente?
  • Quali sono i colori che più ci stanno meglio, rispecchiano la nostra personalità e ci fanno sentire a nostro agio? (Utile, a questo proposito, potrebbe essere svolgere una seduta di armocromia che, attraverso l’analisi combinata dell’intensità e del contrasto tra i colori della nostra pelle, occhi e capelli, ci indicherà la palette cromatica che più ci valorizza, e su cui puntare quindi per costruire il nostro armadio minimal).
  • Quali sono i tagli e le forme che più valorizzano la nostra fisicità?
  • Quali sono le tre parole/aggettivi che meglio riassumono il nostro stile stile personale?

Le risposte a queste domande ci permetteranno di individuare le caratteristiche dei capi base del nostro capsule wardrobe!

Fare una cernita dei capi presenti nell’armadio

Una volta fatta mente locale e individuati i colori e le caratteristiche dei capi che dovremo includere nel nostro armadio capsula, possiamo cominciare a classificare i vestiti che già possediamo in tre categorie, che corrisponderanno poi a tre pile distinte: quelli che desideriamo tenere, quelli che desideriamo scartare, e quelli su cui invece nutriamo ancora dei dubbi.

Ora che abbiamo tre pile distinte possiamo procedere a rimettere quelli appartenenti alla prima categoria (quelli che desideriamo tenere) nell’armadio, idealmente organizzando i capi per colore e tipologia.

Se in buone condizioni, regaliamo ad amici o conoscenti i vestiti appartenenti al secondo gruppo (quelli che desideriamo scartare), diamoli in beneficenza o, ancora, vendiamoli in siti specializzati in second-hand, come Vinted o Micolet (tra il resto questo è un buon modo per ottenere qualche soldino extra), o portiamoli a uno swap party (letteralmente “festa dello scambio”, ovvero un evento in cui i partecipanti si scambiano capi d’abbigliamento e accessori di vario tipo). In questo modo non solo daremo una seconda vita ai nostri vestiti, ma ridurremo anche la produzione di rifiuti tessili, che come abbiamo visto sopra è una delle problematiche ambientali più allarmanti degli ultimi decenni.

Infine, per quanto riguarda i capi appartenenti alla terza categoria (quelli su cui nutriamo ancora dei dubbi), riponiamoli tutti in una parte separata del nostro armadio, e riserviamoci di valutare ancora per qualche mese se questi capi potranno entrare a pieno diritto nel nostro guardaroba capsula o, invece, andranno anch’essi scartati. Come regola generale possiamo contare il numero di volte che nei prossimi tre mesi indosseremo ciascuno di questi. Se è inferiore a tre volte, o ancora peggio, non li prendiamo in considerazione nemmeno una volta, possiamo liberarcene senza esitazione.

Tirare le fila

A questo punto, dovremmo essere arrivati al punto di avere pochi capi, ma ben selezionati, all’interno dell’armadio. Idealmente, se seguiamo i passaggi delineati sopra, dovremo ritrovarci con un armadio composto da capi comodi, basici, che amiamo utilizzare, e che appartengono grossomodo a una stessa palette cromatica (in genere si raccomandano un massimo di 5 o 6 colori), in modo da poter abbinare con facilità i capi tra di loro. Tra questi, assicuriamoci di aver incluso alcuni jeans o pantaloni di buona qualità, camicie e T-shirt basic, giacche adatte a tutte le stagioni e abiti versatili.

Questi capi costituiranno gli elementi fondamentali del guardaroba, a cui potremo poi abbinarne altri più colorati o con fantasie più particolari, come motivi floreali, righe o pois.

Se lo desideriamo possiamo ulteriormente dividere i capi per occasione (sport, lavoro, uscita con gli amici, cena elegante…) e stagione in modo da poter andare a colpo sicuro quando procederemo poi alla pianificazione degli outfit nel passaggio suggestivo.

Pianificare gli outfit

Siamo quindi giunti al passaggio più divertente: testare diversi abbinamenti con i capi che abbiamo selezionato, giocando anche con accessori, gioielli, cinture e scarpe.

In questo modo non solo ci accorgeremo che lo stesso capo può essere utilizzato per creare diversi abbinamenti, adatti a diverse occasioni, ma ci permetterà anche di dare libero sfogo alla nostra creatività e di avere sempre degli outfit completi già pianificati pronti per essere indossati.

Mantenere il capsule wardrobe nel tempo

Per mantenere un capsule wardrobe ben organizzato nel tempo, è importante imparare a gestire attentamente gli acquisti futuri.

Prima di acquistare un nuovo capo, è utile chiedersi se si tratta di un pezzo essenziale, se si combina bene con gli altri capi già presenti nel nostro guardaroba e se è di buona qualità. A proposito di quest’ultimo punto, attenzione andrebbe fatta alla provenienza dei tessuti, meglio se naturali (ottimi sono il lino, la canapa e la pelle vegana, un’alternativa a quella animale molto simile per feeling e resistenza, ma più etica e sostenibile) e provenienti da filiere etiche.

Se la risposta a tutte e tre le domande è affermativa, si potrà quindi procedere con l’acquisto. Un’altra valida opzione è quella di fare shopping in negozi second-hand e mercatini dell’usato, un buon modo di valorizzare dei capi che andrebbero altrimenti buttati.

Inoltre, ricordiamo che molte volte vale la pena fare un po’ di ricerca e investire in capi più costosi, ma avere un pezzo vestibile e che non si rovina nel tempo, piuttosto che gettarsi sul primo capo di fast fashion che troviamo.

Capsule wardrobe stagionale per la primavera

Per concludere, ecco un esempio di capsule wardrobe primaverile, perfetto per prepararci alla bella stagione con stile e praticità.

La primavera porta con sé una varietà di condizioni meteorologiche, quindi è importante includere capi versatili che possono essere facilmente stratificati per adattarsi alle variazioni di temperatura. Ecco quelli che non dovrebbero quindi mancare nel nostro capsule wardrobe primaverile.

Capi essenziali per una capsule wardrobe primaverile:

  • Parte superiore:
    Magliette basic a maniche corte o a maniche lunghe in colori neutri e pastello
    Camicie leggere in tessuti traspiranti come il cotone o il lino
    Cardigan leggeri o giacche di mezza stagione per stratificare
  • Parte inferiore:
    Jeans adatti alla primavera in lavaggi chiari o colori neutri
    Pantaloni di lino per un look più elegante
    Gonne midi o mini in tessuti leggeri e stampati primaverili
  • Per stratificare:
    Giacca denim o giacca di pelle per uno stile casual-chic
    Blazer leggero in tessuti come il lino o il cotone
    Trench coat o parka leggero in caso di pioggia
  • Accessori:
    Sciarpe leggere o foulard per aggiungere un tocco di colore
    Cappelli da sole e occhiali da sole per proteggere gli occhi dai primi raggi di sole della stagione
    Borse a tracolla o borse di tela
  • Calzature:
    Sneakers comode e alla moda per i giorni casual
    Mocassini per un look più raffinato
    Stivaletti alla caviglia o sandali con tacco basso per aperitivi all’aperto

In conclusione, oggi più che mai è importante costruire il nostro personalissimo capsule wardrobe, riducendo il numero di capi di abbigliamento che possediamo e concentrandoci su pezzi di qualità, duraturi e versatili, che riflettano il nostro stile unico e che ci permettano di sentirci a nostro agio in ogni situazione. In fondo, basta davvero poco per essere sempre alla moda!

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