Ciliegio: cura, coltivazione, varietà

Orto e Giardino

Ciliegio: tutto quello che ti serve sapere

Nel corso dei secoli attorno al ciliegio si sono sviluppate tante leggende e i suoi fiori sono diventati sinonimo di fortuna nella mitologia greca e di bellezza femminile in Cina mentre in Giappone il fiore di ciliegio è simbolo nazionale e protagonista di una tradizionale usanza del Sol Levante detta Hanami, ovvero “guardare i ciliegi” o “osservare i ciliegi”.

Appartenente alla famiglia delle Rosacee il ciliegio è ampiamente diffuso in Europa ma si trova anche in Africa, Asia e nelle Isole Britanniche, passando per Marocco, Tunisia, Polonia, Caucaso e fino all’Iran ed è un albero caducifoglie (perde le foglie al sopraggiungere della stagione sfavorevole) e latifoglie poiché le sue foglie hanno forma ampia. Ha un tronco dritto con una corteggia color porpora-marrone e grazie alla sua resistenza il legno della pianta è utilizzato per produrre mobili e strumenti musicali. Inoltre può superare i quindici metri di altezza, tollera il freddo e il caldo, mal sopporta le gelate improvvise o i violenti temporali ed è una pianta longeva capace di vivere circa cent’anni a patto che sia sempre esposta alla luce del sole e in Italia la sua coltivazione si concentra in Emilia Romagna, Veneto, Campania e Puglia.

Quella del ciliegio è una fioritura ricca di fascino che coincide con l’inizio della primavera mentre il suo frutto, la ciliegia, è caratterizzato da un colore rosso cupo, ha sforma sferica (a volte leggermente allungata, altre ricorda il profilo di un cuore) e un sapore dolce che la rende la regina della tavola durante la bella stagione. L’assortimento è così vasto da contare più di ventidue tipologie differenti tra ciliegie aspre e dolci, piccole e grandi, più o meno rosse a seconda dell’intensità del colore.

Se state pensando di fare spazio nel vostro giardino a un ciliegio e volete saperne di più vi raccontiamo tutto sulla cura, le varietà e la coltivazione di questo eccezionale albero da frutto.

Coltivazione del ciliegio: come prendersi cura della pianta

Sognate un elegante albero di ciliegio nel vostro giardino che con il risveglio della primavera vi regali i suoi gustosi frutti rossi da portare in tavola? Abbiamo raccolto tutte le informazioni utili sulla coltivazione e la cura del ciliegio per fornirvi una guida completa e pratica che trasformi il desiderio in realtà.

  • Piantare il ciliegio: è consigliabile dedicarsi alla piantagione dell’albero in autunno, nel mese di novembre, o entro la fine dell’inverno scegliendo un’area riparata dal vento e molto soleggiata poiché la pianta ha bisogno di luce per crescere sana. Prima di procedere con la messa a dimora sarà necessario smuovere bene il terreno per ammorbidirlo e creare una buca profonda e abbastanza larga, in grado accogliere le radici ben distese. A questo punto dovremo utilizzare letame o compost per concimare la buca e solo dopo potremo porre l’albero al centro della cavità assicurandoci che resti dritto mentre riempiamo lo spazio fino a coprire le radici.
    Dopo aver pressato leggermente la terra con i piedi per dare al terreno una forma conca in grado di non lasciar disperdere l’acqua durante l’irrigazione, passeremo a legare un tutore di sostegno alla pianta utilizzando dei cordini di plastica utili a proteggere il tronco. Nell’attesa che l’apparato radicale sia sviluppato, l’espediente del tutore è indispensabile per evitare che la pianta possa ribaltarsi in caso di forte vento ed è sconsigliato l’uso di lacci in nailon o fibra vegetale rigida perché possono causare la strozzatura del fusto.
  • Terreno per il ciliegio: il ciliegio è una pianta che sopporta bene il freddo e le temperature calde e si adatta molto facilmente, ma non sopporta i terreni umidi, compatti, freddi e mal drenati. Le irrigazioni devono quindi essere regolari ma non abbondanti per facilitare il drenaggio dell’acqua. Inoltre non bisogna dimenticare che le piante devono essere distanziate tra loro di almeno 9-10 metri mentre tra le file l’intervallo dovrà essere pari a 10-11 metri.
  • Concimare il ciliegio: bisogna prestare particolare attenzione alle concimazioni di azoto perché sia l’abuso, sia le insufficienze, possono provocare gravi danni alla salute della pianta e dei suoi frutti.Il periodo adatto per un concime a base di azoto è quello che va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera cui aggiungere, in inverno, anche concimi a base di fosforo e potassio.
  • Potatura del ciliegio: va eseguita dopo la produzione e raccolta di frutti, evitando i tagli vicini alle stagioni molto fredde. Gli interventi di potatura devono avere come obiettivo l’eliminazione di rami vecchi, malati o danneggiati dal maltempo.
  • Raccolta delle ciliegie: cambia in base al luogo e alla varietà coltivata ma avviene principalmente tra maggio e i primi dieci giorni di luglio.

Varietà della pianta: quanti tipi di ciliegio?

Sono due le principali varietà di ciliegio, una prende il nome di Prunus avium mentre l’altra è chiamata Prunus cerasus.

Sotto l’ombrello del Prunus Avium si raccolgono le seguenti tipologie:

  • Ciliegio Ferrovia: il frutto è particolarmente grosso rispetto ai suoi simili, la forma termina a punta e il peduncolo è lungo;
  • Ciliegio Van: la dimensione del frutto è medio-grande, la forma cuoriforme mentre il colore è di un bel rosso vivo;
  • Mora di Cazzano: il frutto ha forma rotondeggiante è di media grandezza e il suo è un colore rosso brillante;
  • Ciliegio Lapins: la polpa è succosa e di color rosa mentre la parte esterna del frutto presenta una colorazione rosso scuro;
  • Durone della marca: questo frutto dalle grandi dimensioni ha un colore giallo brillante con venature rosse e una polpa poco succosa, ma soda e croccante;
  • Durone di Verona: il frutto, chiamato anche “mora di Cazzano”, ha una buccia di color rosso intenso e una polpa soda e croccante;
  • Mora o Moretta di Vignola: i frutti di questo ciliegio sono dolci, di media grandezza e di colore tendente al nero, mentre la forma è tonda e simmetrica;
  • Bigarreau Moreau: i frutti sono grossi, di un brillante color rosso mentre la polpa è soda e dolce.

Le varietà più acide derivano invece dal Prunus cerasus e si dividono in:

  • Amareno: frutti dalla polpa e succo di colore chiaro e sapore amarognolo;
  • Marasco: i frutti sono così rossi da sembrare quasi neri mentre il sapore è molto amaro e acido;
  • Visciolo: la polpa e il succo dei suoi frutti sono di un colore rosso intenso e pur avendo un sapore più dolce rispetto alle loro sorelle, persiste una leggera acidità.
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