Londra è la città più vegan-friendly d'Europa (ma anche Milano e Roma sono nella classifica)

Londra è la città più vegan-friendly d’Europa (ma anche Milano e Roma sono nella classifica)

Londra, Parigi e Berlino, ma anche Roma e Milano: ecco quali sono le 30 città europee migliori per i vegani.

I dati parlano chiaro: tra il 2018 e il 2022 il numero di vegani in Europa è più che raddoppiato, passando da 1.3 milioni ad oltre 2.6 milioni di persone. Più in generale, il 22.9 per cento degli europei si definisce come flexitariano (ovvero segue un regime alimentare prevalentemente a base vegetale, ma concedendosi anche alcuni cibi di derivazione animale) e ben il 30.9 per cento dei cittadini del vecchio continente ha espresso una certa resistenza verso il consumo della carne, complice soprattutto una crescente sensibilità verso le problematiche etiche ed ambientali collegate agli allevamenti intensivi, manifestata in particolar modo dalle generazioni più giovani.

Parallelamente a questo fenomeno è cresciuto anche il numero di ristoranti e bar che hanno deciso di dare una vera e propria svolta green alla propria offerta alimentare, adottando interi menù vegani accanto a quelli onnivori o, per lo meno, inserendo tra le proprie proposte almeno un’opzione 100% vegetale. In forte crescita anche il numero di supermercati e festival dedicati completamente a chi segue -e a chi desidera avvicinarsi- ad uno stile di vita rispettoso del Pianeta e degli animali.

Una fotografia di questo fenomeno ci viene fornita anche dall’agenzia di viaggi britannica Loveholidays, che ha di recente stilato – sulla base di quattro parametri – una classifica delle 30 città più vegan-friendly d’Europa. I risultati della classifica sono sorprendenti: scopriamoli insieme!

Le 30 migliori città vegan friendly in Europa: Londra, Parigi e Berlino sul podio

Quattro i parametri utilizzati dal sito di viaggi Loveholidays per decretare le 30 città più vegan friendly d’Europa:

  1. Quantità di ristoranti vegani;
  2. Numero di negozi con offerta 100% vegetale presenti in città;
  3. Numero di festival e mercatini plant-based organizzati in città e/o nei dintorni;
  4. Numero di ristoranti con almeno una stella Michelin Verde (un riconoscimento atto a premiare i ristoranti particolarmente impegnati nell’ambito dell’innovazione green e della sostenibilità);

Cinquanta le città del Vecchio Continente ad essere state valutate sulla base di queste quattro variabili, ognuna delle quali poteva andare da un minimo di 0 ad un massimo di 4 punti, la cui somma è stata poi utilizzata per definire i primi 30 posti della classifica.

I risultati: le città più vegan-friendly d’Europa

Sui primi tre scalini del podio troviamo rispettivamente:

  1. Londra. La capitale del Regno Unito totalizza un punteggio di 3.429 su 4 grazie ai suoi 194 ristoranti vegani, 81 negozi plant-based e ben tre festival completamente dedicati al mondo dell’alimentazione vegetale, che avranno luogo nei prossimi mesi (il VegFestUK London,  il Vegan Camp Out e l’About the Just V Show London 2023). Un primo posto che, ad ogni modo, non stupisce affatto se consideriamo che lo scorso novembre, in occasione del Vegan Month, Londra era stata eletta come la “capitale vegana nel mondo” per il quarto anno di fila;
  2. Parigi. Al secondo posto la Ville Lumière, con un meritatissimo punteggio di 2.557 su 4, ottenuto grazie ai suoi 95 ristoranti vegani e ben 7 ristoranti con una stella Michelin Verde (Arpège, Table – Bruno Verjus, Septime, David Toutain, Anona, Le George, e L’Or Q’idée);
  3. Berlino. La capitale tedesca, da sempre ai primi posti per quanto riguarda le tematiche green e le iniziative volte a sostenere l’innovazione in campo ambientale, si classifica al terzo posto tra le città europee più vegan-friendly -e al primo posto tra le città tedesche- con un punteggio di 2.529, ottenuto sia grazie al cospicuo numero di supermercati interamente plant-based (tra cui il noto Veganz) che ai ben 8 ristoranti premiati con la prestigiosissima stella Michelin Verde (TISK, Frea, Cordo, Ruz, Bandol sur Mer, Nobelhart & Schmutzig, Horváth, e Lode & Stijn);

Se i primi tre posti della classifica non sembrano sorprendere poi così tanto, più interessanti sono le posizioni successive. Al quarto posto troviamo infatti Barcellona, seguita a stretto giro da Amsterdam, Oslo, Copenaghen e Bristol. Negli ultimi due posti della top ten troviamo poi rispettivamente la capitale greca e quella spagnola (Atene e Madrid). Bene anche le altre città del Nord Europa, con Helsinki, Stoccolma e Tallinn tutte classificate entro le prime 20 posizioni. E l’Italia, invece, come è messa?

Città vegan friendly in Italia: Milano e Roma sono le migliori

Due sono le città italiane che, per la prima volta, sono rientrate a pieno titolo tra le 30 migliori città vegan-friendly europee: Milano e Roma, rispettivamente al ventunesimo e ventiseiesimo posto della classifica.

Mentre Milano vanta ben 32 ristoranti vegani (tra cui il gettonatissimi Linfa Verde, MiBiò Bistrot e Radice Tonda, gli intramontabili Panghea e La Colubrina, e Nori Way, il primo ristorante di sushi vegetale d’Italia), 6 negozi specializzati nella vendita di prodotti plant-based (tra cui Coccole di Gusto, di cui abbiamo già parlato in questo articolo relativo all’arrivo della carne stampata in Italia) ed un ristorante premiato con la prestigiosissima Stella Michelin Verde (Joja Alta Cucina Vegetale), Roma segue poco dietro con un dignitosissimo totale di 19 ristoranti 100% vegani (tra cui troviamo Romeow Cat Bistrot, Nativa, e Rifugio Romano), 9 supermarket a tema vegetale (tra cui il primo supermercato italiano completamente vegetale, iVegan) ed un ristorante con stella verde Michelin (il “Mater Terrae”).

Il “basso” posizionamento è stato in parte influenzato dalla mancanza in entrambe le città di festival a tema. Ma niente paura: il 2023 vedrà il ritorno dell’amatissimo MiVeg, che nell’ultima edizione (2019) aveva raccolta migliaia di adesioni, mentre a fine aprile si è svolta la prima edizione del nuovissimo Planet B Festival, ospitato nel meraviglioso giardino di Villa Venier a Sommacampagna, in provincia di Verona .

Mancano (di poco) il posizionamento Bologna, Piacenza e Firenze che, con rispettivamente 4.88, 4.85 e 4.73 ristoranti vegani ogni 100.000 abitanti, sono invece state elette come le tre città italiane più vegan friendly secondo un sondaggio basato su dati raccolti fino al mese di ottobre 2019.

Menzione d’onore va anche a Napoli, città che ospita la prima macelleria 100% vegetale d’Italia, Torino, che vanta ristoranti vegetali di primo piano come L’Orto Già Salsamentario dello Chef Eduardo Ferrante e Bontà e Sapore, con un menu nato dall’incontro tra la gastronomia italiana e quella brasiliana, e Verona, con 4 locali interamente vegani, tra cui La Lanterna, e 35 con almeno un’opzione vegan nel menu.

Ad ogni modo, si tratta di risultati di cui andare fieri, soprattutto alla luce del forte attaccamento tipicamente italiano ai piatti della tradizione culinaria nostrana che, tra l’altro, vanta alcuni eccellenti piatti già in origine vegani, quali panelle siciliane, bruschette, caponata di patate e melanzane, pasta e ceci, e l’immancabile pasta al pomodoro.

Inoltre, il crescente numero di ristoranti e negozi vegan-friendly nelle maggiori città del Belpaese riflette -e per certi versi incentiva- l’aumento del numero di vegetariani e vegani presenti sul suolo italiano, che -secondo i dati Eurispes 2022, hanno ormai abbondantemente superato il 6,7% della popolazione totale (di cui l’1,3% si dichiara vegan).

Per maggiori informazioni circa i migliori ristoranti vegani e vegan-friendly presenti nelle maggiori città italiane ed europee, consigliamo di consultare il sito web di Happy Cow (disponibile anche in versione app per smartphone), un vero e proprio database con schede relative ad oltre 180.000 ristoranti, caffè e negozi di alimenti totalmente o in parte vegani e localizzati in più di 180 Paesi, ognuna delle quali è corredata con immagini dei piatti, link alle pagine social delle attività in questione, e recensioni degli utenti.

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