coltivare fragole guida

Coltivare fragole: guida per farlo nel modo corretto

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Coltivare fragole: perché si chiama falso frutto

Se desiderate aggiungere una nuova coltura al vostro orto o volete fare spazio sul balcone a una pianta in vaso capace di regalare golosi frutti, coltivare fragole è la soluzione che state cercando.

Gli agricoltori più esperti lo sanno bene: coltivare fragole non è un’impresa difficile. Basta conoscere i trucchi del mestiere e anche gli amanti del giardinaggio alle prime armi possono far crescere nell’orto o sul balcone la loro varietà preferita.

La fragola appartiene al genere delle Fragaria e da un punto di vista botanico non è un frutto ma un falso frutto come mela, pera, anguria, melagrana, melone e fico. Si tratta, inoltre, di un frutto aggregato, o etaerio, che a differenza di un frutto semplice nasce dalla fusione di differenti ovari separati in un unico fiore. I veri frutti delle fragole sono gli acheni, i piccoli semini di cui è ricoperta la superficie di quello che William Shakespeare chiamava “cibo delle fate”.

La fragola è il simbolo della primavera, regina della frutta di stagione di aprile, fonte di vitamina C e flavonoidi, e ingrediente perfetto per la preparazione di semplici e gustosi centrifugati.

Scopriamo insieme come coltivare le fragole per portare in tavola il profumo e il sapore di una delizia della natura.
coltivare fragole unifere e rifiorenti

 

Coltivare fragole: le varietà più famose, le unifere e le rifiorenti

Esistono numerose varietà di fragole, oltre seicento, e le più conosciute sono:

  • Anabelle: frutti di forma medio-tondeggiante dal sapore dolce
  • Belburi: forma allungata
  • Pocahontas: forma rotonda
  • Gorella: forma a cuore
  • Carezza: forma conica regolare e di grandi dimensioni
  • Alba: lucida e dalla maturazione precoce, ha una forma conica allungata
  • Roxana: colore rosso intenso per una fragola dalla maturazione medio-tardiva
  • Anais: dimensioni medie, colore brillante e sapore zuccherino
  • Arosa: forma rotondeggiante
  • Darselect: di grandi dimensioni, sapore dolce e colore rosso intenso
  • Sabrosa: forma conica allungata, si tratta di una varietà spagnola dolce, nata da incroci e di colore rosso brillante

Inoltre, le fragole vanno divise in ulteriori due gruppi:

  1. unifere: dette anche brevidiurne o non rifiorenti, producono il frutto una sola volta l’anno da aprile a maggio. Il sapore è dolce e la polpa succosa. Tra le varietà unifere ci sono Alba e Roxana.
  2. rifiorenti: o bifere o longidiurne, producono i frutti più volte l’anno dalla primavera all’autunno. Tra le varietà rifiorenti ci sono Annabelle e Anais.

Esistono anche fragole fotoindifferenti, dette day neutral, che crescono in qualsiasi periodo dell’anno a patto che la temperatura non scenda sotto i 10°C. Una delle varietà più conosciute è Irma.

 

Coltivare fragole: tutto quello che devi sapere

Sogni di coltivare le fragole nel tuo orto o sul balcone di casa? Ecco tutto quello che devi sapere per prenderti cura della pianta e gustare i suoi dolcissimi frutti.

coltivare fragole temperatura

  • Clima: le piante di fragola sopportano bene sia il freddo invernale che le calde temperature estive, tuttavia non amano l’esposizione in pieno sole che potrebbe bruciare le foglie. Preferiscono luoghi freschi e parzialmente ombreggiati.

coltivare fragole suolo

  • Terreno: le fragole hanno bisogno di un terreno soffice, leggermente acidulo (pH 6), ricco di sostanza organica e ben drenato, privo di ristagni idrici che causano il marciume radicale e uccidono la pianta. L’ideale è preparare il suolo prima della semina o della messa a dimora delle piante. Sarà sufficiente una vangatura di circa 30 cm e l’uso di un concime organico come lo stallatico o il letame maturo. Per la messa a dimora è necessario scavare delle buche profonde una decina di centimetri e distanti tra loro 35-40 cm, mentre la distanza tra una fila e l’altra dev’essere di circa 90 cm. Una volta interrate le piantine si dovrà compattare il terreno e innaffiare. I mesi estivi sono il periodo ideale per la messa a dimora, le radici avranno il tempo necessario per espandersi e la corretta crescita della pianta permetterà ai primi frutti di fare la loro comparsa nella successiva primavera.

coltivare fragole come seminare

  • Semina: la coltivazione delle fragole a partire dal seme è piuttosto complessa e prevede due fasi: la germinazione e il trapianto. Il primo passaggio è rendere più morbido il tegumento del seme immergendolo in un bagno di camomilla per circa dieci minuti prima di trasferirlo all’interno di un semenzaio o, in alternativa, in piccoli vasi di plastica. Nel terreno, leggero, ben drenato e bagnato prima della semina, si dovranno creare delle piccole depressioni di circa 6 mm, distanti l’una dall’altra 1,5 cm, e inserire tre o quattro semini per ogni buco. Successivamente, i semi andranno coperti avendo cura di non comprimere troppo la terra. A questo punto bisognerà nebulizzare il terreno con dell’acqua demineralizzata e coprire il semenzaio, o il contenitore scelto, con della plastica (come pellicola alimentare o sacchetti per la spesa) per mantenere l’umidità. È importante controllare giornalmente il semenzaio per assicurarsi che il suolo sia sempre umido. Per innaffiare sarà sufficiente alzare il velo di plastica e vaporizzare dell’acqua senza esagerare. Il semenzaio va posizionato in un luogo luminoso e caldo. Quando le piantine inizieranno a toccare il velo in plastica allora si potrà eliminare la copertura e poiché il terreno tenderà a seccare più velocemente sarà necessario controllare il grado di umidità ogni giorno. Quando sulle piantine si conteranno almeno cinque foglie sarà giunto il momento di trapiantarle in campo aperto o in vaso.

coltivare fragole stolone

  • Moltiplicazione per stolone: lo stolone è un ramo che nasce alla base del colletto (la zona che si trova tra il fusto e la radice) di una pianta e striscia sul terreno o appena sotto il suolo. Dai nodi dello stolone spuntano radici e foglie da cui nascono nuove piante. La moltiplicazione della pianta di fragole per stolone è possibile quando i fusti raggiungono i 30 cm. Per procedere sarà necessario posizionare un vaso, riempito con del terriccio, accanto alla pianta madre. Lo stolone non va tagliato ma sistemato nel nuovo vaso e fissato al suolo con un fil di ferro a forma di “U” o un sasso. Durante il mese successivo la pianta dovrà essere annaffiata con regolarità per mantenere il terreno umido e consentire la corretta crescita dell’apparato radicale. Trascorsi i trenta giorni, con cesoie pulite e sterilizzate, si potrà tagliare lo stolone alla base della pianta madre.

coltivare fragole sul balcone

  • In vaso: le fragole possono essere coltivate anche sul proprio balcone o terrazzo avendo cura di posizionare il vaso in un angolo soleggiato. Il vaso, dal diametro di 20-25 cm, profondo circa 15 cm e di terracotta, dev’essere dotato di un foro sul fondo per il drenaggio e riempito con terreno leggermente acido dal pH da 5,5 a 6,5. Sul fondo, per evitare ristagni d’acqua, bisognerà sistemare dell’argilla espansa mista a stallico granulare. Ciclicamente il terreno andrà arricchito con del concime ricco di potassio e fosforo. Dopo aver estratto la piantina dal vaso le radici vanno pulite dal terriccio in eccesso, separate con le dita e sistemate in un secchio pieno d’acqua per circa un’ora. Si tratta di un passaggio necessario per assicurare all’apparato radicale l’umidità di cui ha bisogno. Trascorsa l’ora si procederà con la messa a dimora e il vaso dovrà essere riempito con altro terriccio fino a raggiungere la corona della pianta e facendo attenzione a non interrare questa parte poiché è quella da cui si sviluppano gli steli. Le annaffiature dovranno essere regolari ma non eccessive per mantenere costante l’umidità del terreno. Foglie e frutti, invece, dovranno rimanere sempre ben asciutti o potrebbero marcire. Durante l’inverno è consigliabile proteggere la pianta con un telo di plastica forato o con tessuto-non-tessuto. Infine, per la coltivazione in fioriera il consiglio è utilizzare tre o quattro piantine e distanziarle l’una dall’altra di circa 10-20 cm.

coltivare fragole in verticale

  • In verticale: le fragole si possono coltivare anche in verticale, una soluzione pratica e decorativa che regala un tocco di originalità a balconi e terrazzi. Si tratta di una coltivazione che permette di ottenere gli stessi risultati di una coltivazione classica ma risparmiando spazio, energie e tempo. Per dar vita alla coltivazione verticale serve un tubo in PVC, come quelli utilizzati negli impianti idraulici, che andrà forato con un trapano. I fori, dal diametro di 6-7 cm, dovranno essere distanti tra loro circa 15 cm e il numero totale cambierà in base alla lunghezza del tubo scelto. Una volta forato, il tubo andrà inserito in un vaso in terracotta che sarà riempito di argilla espansa e terriccio e servirà da base per sostenere il giardino verticale. In seguito, basterà riempire il cilindro con il terriccio e inserire delicatamente le piantine nei fori ogni volta che si aggiunge la terra. L’annaffiatura deve partire dall’alto e l’acqua va versata con delicatezza e senza eccedere per evitare fuoriuscite di liquido e terra dai fori.

coltivare fragole annaffiature

  • Annaffiature: le annaffiature, più frequenti nei periodi caldi e secchi, devono essere regolari per mantenere il terreno umido ma non eccessivamente bagnato o la pianta potrebbe marcire. È preferibile innaffiare le piante al mattino prima che il terreno si scaldi e per le coltivazioni in campo aperto il sistema di irrigazione migliore è l’impianto a goccia.

coltivare fragole come pacciamare il terreno

  • Pacciamatura e concimazione: la pacciamatura è l’operazione che serve a proteggere le fragole dal freddo e dalle piante infestanti. Per le fragole si possono utilizzare materiali naturali come paglia e juta o, nel caso di grandi coltivazioni, un film plastico o biodegradabile nel quale praticare dei buchi per garantire alle piante una buona ossigenazione. Il terreno intorno alle piante dev’essere sempre pulito ed eventuali erbacce vanno estirpate per evitare il rischio che sottraggano elementi nutritivi essenziali alla crescita della pianta. Quando compaiono i primi fiori e frutti l’ideale è usare del concime a base di fosforo da sciogliere nell’acqua utilizzata per le irrigazioni.

coltivare fragole idrocoltura

  • Idrocoltura: la coltivazione idroponica, dal greco antico hýdor, acqua, e pónos, lavoro, è una tecnica di coltivazione fuori suolo conosciuta come “l’arte di coltivare le piante nell’acqua”. È perfetta per chi non ha un giardino o un balcone perché le piante si possono coltivare anche in casa. Ecco l’occorrente: piantine di fragola, miscela di nutrienti specifici per la coltivazione idroponica delle fragole, vasi di plastica dalla capienza di circa 20 l e dotati di foro sul fondo, un secchio capiente, vermiculite. La prima cosa da fare è lavare e asciugare molto bene i vasi forati, riempirli per 2/3 di vermiculite e bagnarla abbondantemente per idratarla. I vasi dovranno essere posizionati in un luogo ben illuminato con una temperatura compresa tra i 14° e i 20° C. In ambiente chiuso l’ideale è utilizzare delle lampade per la coltivazione indoor che assicurano alle piante la giusta quantità di luce. Dopo aver estratto la piantina dal contenitore, agitarla delicatamente per eliminarne l’eccesso e immergerla per dieci minuti in un secchio riempito di acqua fredda. Successivamente, tirare fuori la pianta dal secchio, lavare delicatamente le radici sotto l’acqua fredda per eliminare qualsiasi traccia di terra e togliere le foglie morte, secche e danneggiate. Inserire la piantina nel vaso e sistemare con attenzione le radici sulla vermiculite. Aggiungere altra vermiculite per coprire le radici avendo cura di non coprire il colletto. Seguendo attentamente le istruzioni riportate sulla confezione, mescolare i nutrienti all’acqua e irrigare le piantine. È fondamentale controllare quotidianamente il livello dell’acqua del sistema idroponico e aggiungerla quando necessario per mantenere le radici sempre umide. Un altro tipo di coltivazione idroponica delle fragole è la Nutrient Film Technique (NTF), utilizzata soprattutto dalle industrie.

coltivare fragole quando raccoglierle

  • Raccolto: quando le fragole hanno un colore rosso inteso e un profumo dolce significa che sono mature e si può procedere con il raccolto. Le fragole vanno staccate dalla pianta con il picciolo per conservarle meglio e più a lungo.

 

Coltivare fragole: come ricavare i semi dal frutto

I semi per coltivare le fragole si possono acquistare dai vivai, negli store online, oppure si possono prelevare direttamente dal frutto. Vediamo quali sono i passaggi delle tre tecniche più utilizzate:

  1. Frullare: frullare, a bassa velocità, 5-7 fragole mature e far scorrere la poltiglia in un colino. In seguito, passare il colino sotto il getto dell’acqua corrente per eliminare i resti della polpa e recuperare i semi che si depositeranno sul fondo. Disporre i semi su un tovagliolo di carta e lasciarli asciugare all’aria.
  2. Essiccare: un’altra tecnica prevede l’essiccazione del frutto. È sufficiente tagliare alcune fragole a strisce, sistemarle su un tovagliolo e farle essiccare in luogo fresco e asciutto senza esporle alla luce diretta del sole. Quando saranno disidratate basterà strofinare in maniera delicata ogni striscia per rimuovere i semi.
  3. Congelare: inserire 5-7 fragole mature in un contenitore e conservarlo in freezer per tutta la notte. Il giorno dopo, utilizzando un coltello da cucina affilato, grattare la superficie del frutto e sistemare i semi su un tovagliolo per farli asciugare.

 

Coltivare fragole: il calendario dall’inverno all’estate

Vediamo quali sono i passaggi necessari per coltivare le fragole e prendersi cura della coltura durante l’anno:

  • da dicembre e gennaio: pulire il terreno e coprire le piante per proteggerle dal freddo;
  • da gennaio-febbraio: per chi sceglie la coltivazione con i semi è il momento giusto per dedicarsi al semenzaio;
  • da marzo-maggio: cura del terreno, messa a dimora delle piantine di fragole rifiorenti e operazioni necessarie alla moltiplicazione per stolone. È importante fare attenzione alle gelate della tarda primavera e ai volatili;
  • da giugno ad agosto: pacciamatura e raccolta delle fragole. Potrebbero essere necessarie annaffiature più frequenti per contrastare le temperature calde.
  • da settembre a ottobre: concimare il terreno, tagliare le parti vecchie o danneggiate delle piante e raccogliere gli ultimi frutti;
  • da ottobre a novembre: si possono coltivare le varietà non rifiorenti e trapiantarle anche nei vasi sui balconi.

 

Coltivare fragole: le malattie e i parassiti

Ecco quali sono le principali malattie e i parassiti a cui bisogna fare attenzione quando si decide di coltivare fragole:

  • Vaiolatura: causata dal fungo Mycosphaerella fragariae, è la malattia responsabile della formazione di macchie color rosso scuro sulla pagina superiore delle foglie che seccano e cadono.
  • Acaro giallo: il Eotetranychus carpini è un acaro che colpisce la pagina inferiore delle foglie che diventano di colore verde-grigio.
  • Ragnetto rosso: il Tetranychus urticae è uno dei parassiti più pericolosi per le piante e si riproduce velocemente. Attacca le foglie che diventano giallognole e nei casi più gravi può causare la morte della coltura.
  • Maculatura angolare: causata dal batterio Xanthomonas fragarieae, è una malattia che colpisce le foglie su cui si formano macchie di colore rosso scuro che in poco tempo diventano nere.
  • Oziorrinco: l’Otiorhynchus sulcatus è un parassita che attacca le radici e il colletto delle piante.
  • Oidio: detto anche mal bianco, nebbia o albugine, è una malattia causata da funghi Ascomycota. Si riconosce dalla presenza di macchie biancastre dalla consistenza polverosa che ricoprono la pagina inferiore delle foglie. I frutti, invece, si ricoprono di una patina biancastra.
  • Botrite: è una muffa di colore grigio che colpisce sia fiori che frutti.
  • Antracnosi: è una malattia causata dal fungo Colletotrichum fragariae che determina la formazione di macchie scure su frutti e foglie e provoca delle lesioni su piccioli e stoloni.
  • Antonomo: l’Anthonomus rubi, detto anche antonomo della fragola o antonomo del lampone, è un coleottero della famiglia dei Curculionidi che attacca fiori e foglie delle piante. Altri due coleotteri a cui fare attenzione sono il Rhynchites germanicus, responsabile della rinchite della fragola, e l’Otiorrhynchus rugosustriatus, che attacca il rizoma e le radici.
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