coltivare frutti di bosco come farlo a casa

Coltivare frutti di bosco: tutti i consigli per farlo a casa

Piante e Fiori
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Coltivare frutti di bosco: perché fanno bene alla salute

Non è necessario avere a disposizione un giardino di grandi dimensioni per iniziare a coltivare frutti di bosco. Infatti, la coltivazione delle piccole bacche tipiche del sottobosco può trovare spazio anche nell’orto sul balcone.

Imparare a coltivare frutti di bosco significa portare in tavola un concentrato di energia da consumare in purezza o da utilizzare come ingrediente per la preparazione di golose ricette dolci e salate.

Minuscoli, colorati, nutrienti e amici della salute, tanto da essersi guadagnati il soprannome di superfood, i frutti di bosco sono facili da coltivare sia in vaso che in piena terra e possono trovare spazio in giardino o nell’orto sul balcone.

Le piccole e colorate bacche apportano numerosi benefici all’organismo:

  • sono tra gli alimenti in grado di aumentare le difese immunitarie in modo naturale
  • fanno bene al cuore e abbassano la pressione sanguigna
  • combattono l’azione dei radicali liberi tra i primi responsabili dell’invecchiamento cutaneo
  • prevengono le infezioni e contrastano le infiammazioni
  • grazie all’alto contenuto di fibre, acqua, sali minerali e al basso contenuto di zuccheri combattono stitichezza e stipisi e sono perfetti per mantenersi in forma
  • aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue
  • sono integratori naturali per la memoria, proteggono il cervello dallo stress ossidativo e allontano il rischio di sviluppare malattie come l’Alzheimer e altre forme di demenza senile
  • sono una fonte preziosa di acido folico, una vitamina fondamentale per le donne in gravidanza poiché favorisce il corretto sviluppo del feto

La coltivazione dei frutti di bosco è alla portata di tutti perché le piante hanno bisogno di poche e semplici cure. Inoltre, per raccogliere i piccoli frutti non è necessario arrampicarsi o adoperare attrezzi da giardino utili a raggiungere i rami più alti: gli arbusti, infatti, non superano il metro di altezza. Come se non bastasse, alcuni frutice, come ribes e mirtilli, possono essere utilizzati per la creazione di siepi divisorie.

Vi piacerebbe coltivare frutti di bosco in vaso sul balcone? Nella nostra guida trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno per avviare la vostra produzione a gestione familiare.

coltivare frutti di bosco nell'orto sul balcone

 

Coltivare frutti di bosco: le varietà più famose e quelle meno conosciute

Fanno parte dei frutti di bosco: 

  • Gelso nero
  • Gelso rosso
  • Gelso bianco
  • Corniolo
  • Uva spina
  • Crespino
  • Sambuco nero
  • Pero corvino
  • Amelanchier canadensis
  • Marasca
  • Amarena
  • Visciola
  • Fragola di bosco
  • Lampone
  • Mirtillo nero
  • Mora
  • Mirtillo rosso
  • Ossicocco
  • Ossicocco americano
  • Ribes nero
  • Ribes rosso
  • Ribes bianco
  • Corbezzolo

 

Come avviare una coltivazione di frutti di bosco: i consigli per farlo a casa

I frutti di bosco crescono nelle aree dal clima umido, prediligono esposizioni in semi-ombra e riparate dal vento, tollerano temperature fino a -10°C e hanno bisogno di un terreno drenante e acido con un ph che oscilla tra il 4,5 e i 5,5. Le piante sono piuttosto sensibili all’aridità e al caldo e hanno bisogno di annaffiature regolari ma mai abbondanti per evitare i rischi connessi all’asfissia radicale.

Il lampone, il mirtillo rosso e nero, le more, i ribes e l’uva spina sono tra i frutti di bosco più richiesti e apprezzati da grandi e piccini. Queste piccole e dolci bacche vengono consumate fresche e crude, aggiunte a yogurt, creme e gelati o trasformate in deliziose marmellate e confetture da mangiare in qualsiasi periodo dell’anno.

Coltivare frutti di bosco in vaso è davvero semplice: bastano alcuni piccoli accorgimenti e un po’ di attenzione e pazienza. Ecco alcune indicazioni utili:

  • Contenitori: per la coltivazione dei frutti di bosco in vaso è consigliabile scegliere dei contenitori, preferibilmente di forma rettangolare, grandi e profondi non meno di 50 cm per consentire un corretto sviluppo delle radici. Sul fondo del vaso andrà sistemato uno stato di sabbia e ghiaia per evitare ristagni. Per una corretta preparazione del terreno è necessario conoscere le caratteristiche e le esigenze della specie che si desidera coltivare. Ad esempio, il ribes tollera terreni poco fertili a patto che non siano aridi e umidi mentre il mirtillo non ama i terreni calcarei e ha bisogno di un substrato acido;
  • Protezione e sostegni: uccelli e insetti amano i frutti di bosco e per proteggere la coltura da attacchi che vanificherebbero l’impegno di un’intera stagione è necessario utilizzare apposite reti antinsetto facilmente reperibili in commercio. Inoltre, alle piante non devono mai mancare sostegni in grado di sorreggere lo sviluppo dei nuovi rami;
  • Concimazione: i concimi ideali sono quelli granulari a lento rilascio o a base di letame maturo da somministrare durante la fioritura che, per quasi tutte le piante, corrisponde al periodo compreso tra maggio e agosto;
  • Potatura: le operazioni di potatura si eseguono in inverno, in genere a febbraio, per rinnovare la chioma e mantenere costante la produzione e la qualità dei frutti. Per alcune specie potrebbe essere necessaria una seconda potatura in primavera per diradare i rami che crescono troppo ravvicinati;
  • Rinvaso: fa effettuato quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso. Per le operazioni di rinvaso è preferibile utilizzare del terreno proveniente da boschi di latifoglie formato da strati di foglie e rami secchi.
  • Malattie: i principali nemici delle piante di frutti di bosco sono gli acari, il verme del lampone e la cecidonia dei fusti. Tra le malattie che possono colpire la coltura ci sono la ruggine, la didimelia, la septoriosi e la botrite o muffa grigia.
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