Come coltivare pomodori in giardino o sul balcone: guida per farlo nel modo giusto

Coltivare pomodori: guida completa per iniziare

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Come coltivare pomodori in giardino o in vaso: tutto ciò che devi sapere

Il pomodoro è un vero simbolo della tradizione alimentare mediterranea. Un ortaggio con numerose proprietà benefiche, perfetto per chi ama sbizzarrirsi in cucina con ricette e invenzioni. Come far mancare una pianta di pomodoro nel proprio orto?

Chi ha un orto in giardino o sul balcone saprà certamente che il pomodoro è uno degli ortaggi che non può mancare! Oltre ad essere particolarmente versatile e benefico, infatti, questo ortaggio è uno tra i più semplici da coltivare. Coltivare pomodori è tanto facile quanto appagante: la soddisfazione di utilizzare in cucina un prodotto coltivato in giardino è davvero impagabile!

Perché coltivare pomodori? Perché il pomodoro è uno tra gli ortaggi maggiormente ricco di vitamina C, fibre e sali minerali: rigenera i tessuti, favorisce la digestione e protegge l’organismo in modo efficace. Inoltre, i pomodori – di qualsiasi varietà si tratti – sono tra gli ortaggi più versatili in cucina: salse, torte salate, insalatone e altre decine di ricette deliziose. Per questo, coltivare i pomodori nel proprio orto casalingo è una scelta più che vantaggiosa.

Come coltivare pomodori nell’orto? Che si tratti di piante in giardino o in vaso, i pomodori non sono difficili da coltivare: danno risultati in tempi brevi e si propagano in abbondanza. Ecco una guida semplice perfetta per chi desidera iniziare dai primi passi a coltivare le proprie piantine di pomodoro.

Come coltivare pomodori

 

Varietà di pomodori: quali coltivare nell’orto? 

Quante varietà di pomodori esistono? Quali sono quelle maggiormente diffuse e redditizie per la coltivazione in orto domestico? Scopriamolo insieme:

  • Pomodoro ciliegino

Come coltivare pomodori ciliegini

Il ciliegino è una delle varietà di pomodoro più comuni quando si parla di orto casalingo. Sono piccoli e tondi e hanno la particolarità di essere molto dolci. Generalmente è una varietà molto utilizzata in cucina e per questo è tra le preferite da coltivare in giardino: può essere utilizzato per sughi freschi o consumato a crudo, generalmente come condimento per bruschette, paste fredde, pizze o focacce. Coltivare pomodori ciliegini è molto semplice: infatti, grazie alla dimensione ridotta e allo sviluppo verticale possono comodamente essere coltivati in vaso sul balcone.

  • Pomodoro cuore di bue

Come coltivare pomodori cuore di bue

Questi pomodori sono utilizzati in cucina soprattutto all’interno di insalate. Sono ortaggi più grandi rispetto ai ciliegini e spesso vengono colti ancora verdi, aspettando che raggiungano la piena maturazione nella cassetta. Il cuore di bue è caratterizzato da una buccia molto sottile e una polpa particolarmente carnosa. Come coltivare pomodori cuore di bue? Generalmente si sconsiglia di farlo in vaso. Infatti, questa tipologia ha bisogno di sostegni importanti poiché raggiunge sempre dimensioni notevoli.

  • Pomodori insalatari

Come coltivare pomodori insalatari

I pomodori insalatari hanno una forma allungata e sono chiamati così perché vengono utilizzati prevalentemente per insalate crude. Questa varietà deve essere colta sempre a mezza maturazione poiché è in questo momento che raggiunge l’apice della sua maturazione. Proprio per questo, il suo gusto rimane sempre un po’ più acido rispetto a quello delle altre varietà.

  • Pomodoro San Marzano

Come coltivare pomodori San Marzano

Questa varietà è senza dubbio quella più apprezzata in cucina per realizzare salse e sughi. Infatti, la sua polpa ha un basso contenuto d’acqua e per questo rimane particolarmente densa e soda. A livello di coltivazione, questi pomodori hanno forme allungate e crescono a grappolo. Proprio come i pomodori cuore di bue è più consigliata la coltivazione a terra piuttosto che in vaso.

 

Come coltivare i pomodori: tutti i consigli per farlo nel modo giusto

Come creare la tua coltivazione di pomodori? Dalla semina all’irrigazione, dal trapianto alla cura delle malattie, ecco tutti i trucchi per coltivare pomodori nell’orto casalingo:

  1. Terreno e clima ideali per la coltivazione

Il terreno di cui hanno bisogno le piante di pomodoro per crescere rigogliose è ricco di materiale organico. Per questo, è necessario effettuare la semina in un terreno ben drenato, privo di ristagni d’acqua. L’ideale per rendere il terreno perfetto sarebbe spargere letame al suo interno, circa 2,5 kg per ogni metro quadro. Il Ph deve aggirarsi intorno a 6, quindi leggermente acido. E il clima? Il pomodoro ha bisogno di sole e calore: con freddo e gelo difficilmente potrà crescere rigoglioso. Per questo, è importante che il terreno scelto si trovi in una zona perennemente soleggiata: il clima ideale è a 15-20°.

  1. Come effettuare la semina

Quando piantare i pomodori? Il periodo ideale varia da metà Febbraio a metà Marzo circa, ovvero il periodo nel quale le temperature iniziano a stabilizzarsi. Il trapianto delle piantine verrà invece effettuato nei mesi di Marzo e Aprile. Come piantare i pomodori? La scelta migliore è utilizzare i semi: sarà certamente più soddisfacente fare crescere la piantina da zero piuttosto che occuparsi di una già formata. Come fare? L’ideale sarebbe utilizzare come semenzai dei piccoli vasetti: qui andranno piantati circa 2-3 semi per vaso. Dovrai fare per ogni seme delle piccole buche profonde circa mezzo centimetro, di seguito inserire i semi e poi ricoprirli con del terreno e iniziare a irrigare. È sempre consigliato tenere il suolo costantemente umido per far sì che i semi possano germinare nel giro di 10-15 giorni. Ricorda: è importante che i vasi siano posizionati in ambienti con 15-20° per ottenere la germinazione.

Come piantare i pomodori

  1. Come effettuare il trapianto

Una volta germogliate, le piante sono pronte per il trapianto definitivo: in altre parole, potrai spostarle dai vasetti semenzai all’orto vero e proprio. Tra Aprile e Maggio andrà effettuata questa operazione, curandosi che le piante abbiano raggiunto un’altezza di almeno 15 cm con almeno 4 foglie. Il trapianto può essere effettuato sia nel terreno che all’interno di un altro vaso. Come effettuare il trapianto? Basterà scavare delle piccole buche nel terreno, togliere dal vasetto il blocco di terra con le radici e di seguito posizionarlo all’interno delle buche preparate. Questa operazione dovrebbe essere effettuata nelle ore più fresche della giornata: mattino presto o tardo pomeriggio. Ricorda: è importante che tra una pianta e l’altra ci siano almeno 20 cm di distanza per far sì che si sviluppino nel modo corretto. Una volta trapiantata la pianta, è importante inumidire il terreno per compattarlo.

  1. Come prendersi cura della pianta: sostegni e potatura

Le piante di pomodori si sviluppano in modo verticale: per questo, dopo averle interrate, è indispensabile legare ciascuna pianta ad un bastoncino rigido che funga da sostegno, così da farle crescere verticalmente e tenere sollevate foglie e frutti per evitare il marciume. I sostegni potrebbero essere bastoni o canne di bambù: dovrai interrarli ad almeno 5 cm di distanza dal fusto subito dopo aver effettuato il trapianto per far sì che la pianta si mantenga bene eretta. Un altro accorgimento importante per il benessere della pianta è la “sfemminellatura”, una potatura che prevede l’eliminazione manuale delle femminelle, ovvero piccoli germogli che si formano sotto le foglie. Infatti, questi germogli, se non vengono rimossi in tempo, continuano a rubare nutrimento alla pianta portandola ad indebolirsi e morire. Infine, anche la pacciamatura è un’operazione fondamentale per permettere alla pianta di crescere in modo corretto. Consiste nel coprire il terreno sotto la pianta al fine di evitare la crescita di erbe infestanti e mantenere umidità.

Sostegni per pomodori

  1. Come prendersi cura della pianta: l’irrigazione

Il pomodoro ha un discreto fabbisogno idrico: infatti, l’ideale è bagnare la pianta almeno una o due volte a settimana per poter garantire almeno mezzo litro d’acqua per ogni pianta quotidianamente. È preferibile innaffiare la pianta negli orari più freschi della giornata: mattino presto o tardo pomeriggio. Ricorda: è importante bagnare solo la base della pianta per fare arrivare acqua alle radici. Infatti, bagnando troppo foglie e frutti potrebbero manifestarsi alcuni parassiti e fisiopatie.

  1. Concimazione e raccolta

La concimazione è un processo indispensabile sia nella fase di semina e trapianto, sia durante la fase di crescita e stabilizzazione della pianta. Infatti, quando la pianta è ben stabilizzata nel terreno, è importante apportare concime per pomodori organico ogni 7-10 giorni. L’ideale sarebbe utilizzare concimi naturali con materiale organico di origine biologica. La fase di raccolta, in seguito alla produzione dei frutti, avviene scaglionata tra Luglio e Settembre. I pomodori possono essere colti quando sono rossi e completamente maturi, o quando hanno ancora una colorazione verde: in questo caso la maturazione si raggiungerà in cassetta.

  1. Malattie e fisiopatie

Il pomodoro, come molti altri ortaggi, è particolarmente soggetto all’attacco di parassiti e al manifestarsi di malattie e fisiopatie (ovvero problematiche dovute alle condizioni ambientali errate per la crescita della pianta). Scopriamo insieme quali sono le problematiche più comuni che possono colpire la pianta:

  • Peronospora: è una delle malattie più comuni per le piante di pomodoro e si manifesta con un ingiallimento delle foglie e con la presenza di piccoli cerchi concentrici sui frutti. Generalmente si manifesta a causa dell’umidità notturna nelle stagioni estive. Per combatterla è necessario l’utilizzo di prodotti specifici per lo più biologici e a base di rame;
  • Alternaria: proprio come la Peronospora, questo fungo si manifesta inizialmente con l’ingiallimento delle foglie per poi passare al marciume all’interno dei frutti. Come la precedente malattia, anche questa viene contrastata con l’impiego di prodotti biologici specifici a base di rame;
  • Fusarium: questa malattia si manifesta con un’iniziale secchezza e appassimento, per poi portare alla morte della pianta. Il fusto si rivela pieno di capillari neri che sono segno chiaro della presenza della malattia. Quando si manifesta questa malattia è necessario rimuovere la pianta infetta poiché il Fusarium si potrebbe diffondere rapidamente tra tutte le altre coltivazioni;
  • Marciume apicale: è una fisiopatia molto diffusa nelle coltivazioni di pomodori casalinghe e si manifesta con la presenza di una macchia nera sui frutti. Questa fisiopatia è dovuta a carenza d’acqua o alla presenza di eccessivo potassio nel terreno che inducono la mancanza di calcio. È difficilmente reversibile e per questo è importante prevenirla prendendosi cura della pianta in modo corretto;
  • Scatolamento: l’improvvisa carenza di acqua potrebbe portare allo scatolamento, ovvero all’appassimento del frutto a causa dell’arresto dello sviluppo della placenta. Per prevenire questa fisiopatia è importante curare con attenzione l’irrigazione della pianta;
  • Muso di gatto: questa fisiopatia si manifesta con tre macchie secche all’apice del frutto. Perché si manifesta? A causa di un’eccessiva potatura: infatti, togliendo troppe foglie alla pianta si incorrerà quasi certamente in questa problematica.
  1. Cosa piantare vicino ai pomodori?

Quali sono le possibili consociazioni della pianta di pomodoro? È possibile piantarla in vaso o in giardino vicino ad altri ortaggi? La risposta è sì, ma è necessario scegliere gli abbinamenti corretti per far sì che le piante crescano rigogliose senza problemi. Un consiglio: potresti piantare vicino ai filari di pomodori del basilico, questa pianta trae vantaggio dalla vicinanza con altri ortaggi. Altre coltivazioni miste molto favorevoli sono con sedano, cavoli, prezzemolo e lattuga.

 

Coltivare pomodori in vaso: si può? Come fare?

Non tutti hanno un giardino grande nel quale piantare filari di pomodori… come fare? Per chi ha deciso di creare il suo orto sul balcone la soluzione ideale è la coltivazione dei pomodori in vaso. Come coltivare i pomodori sul balcone? Il procedimento rimane lo stesso, ma, al momento del trapianto della piantina dal semenzaio al terreno, il trapianto avverrà in un altro vaso. Sarà proprio all’interno di questo vaso che la pianta potrà crescere proprio come se si trovasse in giardino.

Come coltivare pomodori sul balcone in vaso

Ecco alcuni consigli per coltivare pomodori in vaso nel modo corretto:

  • Scegli il vaso giusto: per effettuare il trapianto in modo corretto, infatti, dovrai scegliere un vaso con un diametro di almeno 30 cm. In questo modo la pianta potrà crescere libera senza alcun problema;
  • Effettua il trapianto con cautela: per avere un trapianto efficace, dovrai riempire il vaso di destinazione per 2/3 con terriccio organico e ben drenato. Ricorda: non devono esserci ristagni d’acqua. Per questo dovrai inserire sul fondo del vaso, prima del terriccio, uno strato di ghiaia o argilla espansa che favorisca il drenaggio dell’acqua;
  • Quando la pianta sarà alta 30 cm applica i sostegni: i sostegni verticali per far sì che la pianta si sviluppi nel modo corretto dovranno essere applicati anche per le coltivazioni in vaso. Ricorda: assicurati di distanziare il sostegno almeno 5 cm dal fusto della pianta;
  • Posiziona il vaso in un angolo soleggiato: ricorda che i pomodori hanno bisogno di luce e calore per la maggior parte del giorno per poter crescere rigogliosi. Se posizioni i vasi sul balcone, assicurati che siano in un angolo riparato dal vento;
  • Irriga le piante in vaso regolarmente: i pomodori hanno bisogno di continuo afflusso d’acqua per poter dare i loro frutti. Per questo è fondamentale bagnare le piante almeno 3 volte a settimana, possibilmente al tramonto o di mattina presto, ovvero i momenti più freschi della giornata;
  • Ricorda di eliminare erbe infestanti e germogli: infatti, anche le piante in vaso vanno curate e potate con cura e cautela. Se ti occuperai della pianta nel modo corretto, dopo circa un mese e mezzo dal trapianto la pianta inizierà a dare i suoi frutti.
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