Arriva Pewec, il nuovo dispositivo per la produzione di energia idroelettrica

Onda su onda, il mare ci illuminerà

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Dalla collaborazione fra ENEA e il Politecnico di Torino nasce Pewec, il nuovo dispositivo per la produzione di energia idroelettrica da fonti rinnovabili.

Pewec è una piccola centrale che sfrutta la potenza prodotta dal movimento dell’acqua per creare nuova energia.

Il Belpaese e la gestione delle fonti rinnovabili

L’Italia è particolarmente adatta allo sviluppo di un progetto del genere, poiché le onde dei suoi mari hanno piccole altezze ma sono molto frequenti.

Secondo il Piano di Azione Nazionale per l’energia, presentato alla Commissione Europea nel 2010, l’Italia dovrebbe riuscire a installare entro il 2020 impianti in grado di raggiungere i 3 MW di potenza attraverso lo sfruttamento dell’energia delle maree, del moto ondoso e degli oceani. Se Pewec funzionasse davvero questo obiettivo potrebbe addirittura essere superato.

Secondo le stime dei ricercatori, infatti, 10 impianti Pewec dovrebbero essere in grado di coprire il fabbisogno energetico di una comunità di 3000 abitanti… immaginate cosa si potrebbe fare con gli 8.000 km di coste del nostro territorio!

Pewec, dall’acronimo di Pendulum Wave Energy Converter, è l’ultima trovata dell’ Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente (ENEA) e del Politecnico di Torino che hanno condotto studi e ricerche congiunte.

Ad oggi esiste un prototipo in scala 1:12, pesa 3 tonnellate e misura 3 metri per 2, ma sono già iniziati i lavori per la progettazione del dispositivo in scala 1:1, che avrà una potenza nominale di 400kw. E non c’è da stupirsi che una proposta del genere arrivi proprio dall’Italia che di onde e di mare ne ha piene le tasche.

Il futuro di Pewec

L’impiego degli impianti Pewec, inoltre, potrebbe contribuire a contrastare il fenomeno dell’erosione ambientale, da sempre piaga dei nostri litorali: sicuramente lo spettacolo delle onde che si frangono sugli scogli è poetico, affascinante e fonte d’ispirazione, ma l’avanzamento del mare verso la terra è costantemente in aumento.

ENEA ha realizzato anche una mappa – l’Atlante del clima ondoso del Mediterraneo – con i punti più favorevoli all’installazione delle centrali idroelettriche, mettendo a punto un sistema che consente di prevedere il moto ondoso fino a cinque giorni.

 

Immagine di apertura: © Albertoloyo | Dreamstime.com

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