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Crisantemi: storia, significato, caratteristiche e curiosità

Piante e Fiori
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Crisantemi: storia di un fiore simbolo del Giappone

Esistono numerose varietà di crisantemi e ognuna ha precise caratteristiche e un significato differente in base al colore. Scopri tutte le curiosità su uno dei fiori giapponesi tra i più amati in Oriente.

I crisantemi sono un genere di piante angiosperme dicotiledoni appartenente alla famiglia delle Asteraceae di cui fanno parte anche specie commestibili, tra cui lattuga, tarassaco, carciofo e cardo, e piante officinali, come l’arnica, la camomilla comune e la camomilla romana.

Originario della Cina, il crisantemo è conosciuto come “fiore d’oro” e il motivo va ricercato nelle sue origini. Il nome deriva dalle parole greche chrysós, che significa oro, e ánthemon, fiore.

Simile alla margherita, tanto da essere soprannominato “margherita dai sedici petali”, il crisantemo è il simbolo, nonché l’emblema ufficiale, dell’Impero del Sol Levante. Sull’attuale stendardo del Giappone è raffigurato un Kiku, nome giapponese del fiore, composto da sedici petali e di color oro posto al centro di uno sfondo rosso.

Kiku no sekku, ovvero Giorno dei crisantemi, è una delle cinque più importanti feste giapponesi e si celebra il nono giorno del nono mese ovvero il 9 settembre. Di origini cinesi, la festa venne ufficialmente istituita nel XVII secolo quando la coltivazione dei Kiku iniziò a diffondersi in tutto il Sol Levante e i nobili cominciarono a organizzare feste e speciali esposizioni nei parchi delle loro eleganti residenze.

Con il passare del tempo anche i semplici cittadini cominciarono a imitare i signori feudali e durante i festeggiamenti persino le case d’appuntamento posizionavano all’entrata vasi colmi di crisantemi. Le celebrazioni si concludevano con una processione verso uno dei santuari dedicati a Inari, dea della fertilità, del riso, dell’agricoltura, delle volpi, dell’industria e del successo terreno. Qui la gente rivolgeva le sue preghiere alla divinità con la speranza di ricevere in cambio una vita lunga e felice.

La popolarità della “margherita dai sedici petali” raggiunse l’apice nel XVIII secolo con la creazione delle kiku ningyō, bambole dalle sembianze umane, a grandezza naturale e raffigurate in diverse pose, caratterizzate da una struttura in canne intrecciate o in filo metallico. La testa, le mani e i piedi, modellati in cera e accuratamente dipinti, avevano un aspetto realistico e riproducevano i tratti di personaggi famosi come gli attori del teatro popolare kabuki.

All’interno di ogni modello venivano collocate delle piante che crescendo avrebbero formato le vesti delle bambole. A causa degli alti costi di produzione, il biglietto d’ingresso per le mostre di kiku ningyō era piuttosto elevato e oggi le esposizioni di queste particolari bambole sono un ricordo che appartiene al passato.

Esiste anche un’altra usanza legata alla festa di Kiku no sekku chiamata “cura da cotone del crisantemo”. La tradizione vuole che si appoggi un batuffolo di sui fiori di crisantemo alla vigilia del giorno della festa per poi utilizzarlo la mattina successiva, bagnato dalla rugiada, per la pulizia del corpo.

crisantemi colori

 

Crisantemi bianchi, gialli, arancioni: il significato in base al colore

I crisantemi in Cina e Giappone sono il simbolo della longevità, della rinascita e di una vita piena di felicità e gioia. Sono i fiori delle celebrazioni importanti come matrimoni e comunioni, ma si regalano anche in occasione del compleanno di una persona cara.

Se dall’Oriente ci spostiamo in Occidente scopriamo che il crisantemo in Inghilterra si regala per festeggiare la nascita di un bambino mentre negli Stati Uniti d’America simboleggia la gioia di stare in famiglia e la positività. In Australia è il fiore della Festa della Mamma.

In Italia, invece, il crisantemo è il fiore simbolo della Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum ossia la commemorazione di tutti i fedeli defunti che si celebra il 2 novembre di ogni anno ed è conosciuta, più semplicemente, con il nome di “giorno dei morti”. È molto probabile che nel Bel Paese il fiore sia stato associato alla ricorrenza perché la fioritura dei crisantemi coincide con il periodo della solennità prevista dal calendario liturgico romano.

Vediamo come cambia il significato del crisantemo in base al colore:

  • bianco: verità / amore innocente e sincero / perdita
  • rosa: rapporto d’amore fragile
  • arancione: amore delicato
  • azzurro: il dolore è stato superato
  • giallo: amicizia / amore rifiutato / amore trascurato
  • violetto: ti auguro tanta felicità
  • verde: salute e vitalità
  • rosso: dichiarazione d’amore appassionato

 

Crisantemi: caratteristiche e come coltivare il fiore d’oro

I crisantemi sono fiori molto simili alle margherite con foglie ovali-lobate di un bel verde brillante e infiorescenze a capolino. La pianta ha una struttura cespugliosa con rami erbacei e legnosi lunghi da 20 cm circa fino a 1 metro. I fiori hanno colori diversi: bianco, rosa, rosso, arancione, giallo, viola e marrone.

Si possono piantare facilmente sia in vaso che in piena terra. Vediamo insieme come coltivarli.

crisantemi temperatura

Terreno e temperatura: il crisantemo si adatta a qualsiasi tipo di suolo ma cresce meglio in terreni sciolti, soffici e ben drenati, preferibilmente mescolati alla sabbia per allontanare il rischio di ristagni idrici. La pianta ama le zone soleggiate e riparate dal vento e non teme il freddo, tuttavia gli inverni troppo rigidi e le gelate possono danneggiare le foglie. Il crisantemo ama i climi miti con temperature comprese tra i 16 e i 18° e temperature notturne non inferiori ai 7°. Per la coltivazione indoor il consiglio è posizionare la pianta in una zona luminosa della casa, ben arieggiata e lontana da correnti d’aria e fonti di calore. La poca luce o la vicinanza a fonti d’aria calda hanno conseguenze negative sui fiori che tendono a seccare quando sono ancora in boccio e piegano i capolini verso il basso. Inoltre, da metà primavera e fino alla fine di settembre è opportuno spostare la pianta in balcone per ottenere una fioritura più bella che duri nel tempo.

crisantemi come coltivarlo

Semina: va effettuata tra marzo e aprile quando le temperature sono di circa 15°C, ma in zone dal clima caldo si può procedere con la semina anche in autunno. In base all’umidità e alla temperatura, la geminazione avviene dopo circa 10 o 20 giorni. Tra una pianta e l’altra è necessario lasciare circa 60 cm di spazio. Se si sceglie di coltivare il crisantemo in vaso è preferibile scegliere contenitori alti almeno 30 cm e mescolare al terreno dell’argilla espansa per favorire il drenaggio.

crisantemi quando innaffiarlo

Annaffiature: che sia scelga di coltivarla in vaso o in campo aperto, la pianta ha bisogno di annaffiature regolari ma non eccessive. Durante i mesi freddi le annaffiature sono necessarie sono in assenza di piogge, mentre nel corso della primavera e dell’estate il crisantemo ha bisogno d’acqua solo quando il terreno risulta completamente asciutto.

crisantemi moltiplicazione

Concimazione e moltiplicazione: per una corretta crescita vegetativa e una buona produzione di fiori, la pianta ha bisogno di azoto e potassio che possono essere somministrati attraverso l’uso di concimi granulari a lenta cessione. Se il crisantemo è coltivato in vaso nel periodo compreso tra marzo ad ottobre, ogni 15-20 giorni circa, l’ideale è utilizzare concime per pianta da fiore. In primavera si può effettuare la moltiplicazione per talea.

crisantemi malattie

Malattie e parassiti: i nemici numero uno del crisantemo sono la cocciniglia, i tripidi, gli acari e i marciumi radicali.

 

Crisantemi varietà: tutte le varietà più conosciute

Il genere Chrysanthemum comprende piante erbacee perenni o annuali e conta circa duecento specie che si differenziano per la forma e il colore dei fiori e per il periodo della fioritura. Sono numerosi anche gli ibridi e le varietà coltivati come piante ornamentali.

Scopriamo insieme le caratteristiche delle principali specie:

  • Chrysanthemum morifolium: chiamato anche crisantemo giapponese, fiorisce tra ottobre e dicembre e comprende numerose varietà con fiori differenti forme e colori.
  • Chrysanthemum rubellum: è un’altra pianta originaria del Giappone che fiorisce tra agosto e ottobre. Ha capolini rosa e profumati raccolti in fitti corimbi terminali.
  • Chrysanthemum hosmariense: pianta originaria dell’Asia minore nota anche come margherita marocchina o crisantemo del Marocco. I fiori hanno un bottone centrale giallo scuro e petali liguati di colore bianco, rosa o rosso chiaro in base alle varietà.
  • Chrysanthemum leucanthemum: è uno dei nomi con cui si indica la margherita comune.
  • Chrysanthemum maximum: originario dei Pirenei e chiamato anche margheritone, ha fiori grandi e molto vistosi con un disco centrale giallo e petali bianchi.
  • Chrysanthemum uliginosum: è una pianta tipica dell’Europa orientale e fiorisce verso la fine dell’estate. I capolini hanno un disco centrale giallo zolfo e petali bianchi.
  • Chrysanthemum segetum: noto anche con il nome di crisantemo campestre, è una pianta diffusa nella zona del Mediterraneo. Ha fiori di colore giallo.
  • Chrysanthemum multicaule: originaria dell’Algeria e perfetta per la coltivazione in vaso. Fiorisce durante i mesi di luglio e agosto e i fiori sono di un bel colore giallo oro.
  • Chrysanthemum corymbosum: chiamata anche “erba amara dei boschi”, è una pianta erbacea perenne con fiori molto simili alle margherite con un disco centrale giallo e i petali bianchi.

crisantemi varietà

  • Chrysanthemum frutescens: originaria delle Isole Canarie, è una pianta facile da coltivare sia in vaso che in piena terra ed è chiamata anche margherita delle Canarie o crisantemo delle Canarie. I fiori sono grandi e decorativi hanno un capolino di colore giallo, bianco o rosa e lunghi petali linguati.
  • Chrysanthemum carinatum: originario dell’Africa settentrionale. Ha fiori bianchi con striature di vari colori mentre il disco centrale è di colore giallo o porpora.
  • Chrysanthemum parthenium: pianta tipica dei luoghi pietrosi e incolti si trova nelle zone temperate d’Europa, nell’America settentrionale e meridionale e nella regione del Caucaso. Ha fiori raccolti in infiorescenze a capolino che ricordano quelli della camomilla.
  • Chrysanthemum coronarium: è una specie originaria del Mediterraneo e dell’Asia orientale caratterizzata da un’infiorescenza a capolini con fiori di colore bianco e giallo.
  • Chrysanthemum coccineum: originaria dell’Europa e e dell’Asia, è una pianta utilizzata a scopo ornamentale e la si trova spesso nelle aiuole e nei giardini pubblici e privati. I fiori, molto decorativi, sono rossi e con lunghi petali ovali.
  • Chrysanthemum coreanum: è una specie che conta diversi ibridi conosciuti con il nome di crisantemi coreani e utilizzati per la decorazione di aiuole e bordure di giardini. I fiori sono piccoli, bianco-rosati e sbocciano in autunno.
  • Chrysanthemum spectabile: nasce dall’incrocio tra il Chrysanthemum coronarium e il Chrysanthemum carinatum, ha foglie dentellate di colore grigio-verde e fiori di vari colori.
  • Chrysanthemum alpinum: o camomilla alpina, è una pianta alta solo 15 cm che fiorisce tra luglio e agosto. I fiori hanno petali bianchi e un disco centrale giallo.
  • Chrysanthemum haradjanii: è una specie nana originaria dell’Asia minore. I capolini fanno la loro comparsa tra luglio e agosto e sono riuniti in folti corimbi.

 

Crisantemi: 5 curiosità sul fiore d’oro

Ecco cinque curiosità sui crisantemi:

  1. Trono del crisantemo: è il nome con cui si viene indicato il trono imperiale del Giappone. Il crisantemo è il monshō, ovvero lo stemma, dell’imperatore e kikukamonshō significa letteralmente “emblema del crisantemo”. Secondo la leggenda del crisantemo il “trono del crisantemo” è la monarchia mai interrotta più antica del mondo.
  2. Proprietà curative: il crisantemo è una pianta medicinale utilizzata in fitoterapia per la cura di raffreddore, infezioni respiratorie, tosse, febbre, infezioni di vescica e reni. L’infuso preparato con i petali del fiore regola la pressione del sangue e allevia mal di testa e dolori di origine muscolare. In Cina i maghi taoisti lo utilizzavano fiori, foglie e steli della pianta per preparare infusi considerati dei veri e propri elisir di lunga vita. I petali di crisantemo erano usati per la preparazione del kiku sake, una bevanda aromatizzata a base di riso che si pensava fosse in grado di prevenire le malattie e allungare la vita.
  3. Simbolo di pace: il disegno stilizzato del fiore che compare sul francobollo da 2 yen è stato scelto come simbolo per celebrare la fine della seconda guerra mondiale nel Pacifico.
  4. Europa: in Europa il crisantemo arrivò solo nel 1700 e riscosse grande successo nel Regno Unito.
  5. Blu: è il colore del crisantemo creato in laboratorio da Naonobu Noda, professore giapponese, e dal suo team. Il fiore è sbocciato nel 2017 dopo tredici anni di tentativi.
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