Crisocione: tutti i segreti del "lupo dalla criniera" in via di estinzione

Crisocione: tutti i segreti del “lupo dalla criniera” in via di estinzione

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Crisocione: un “lupo” speciale dal cuore d’oro

Conosciuto in tutto il mondo come “lupo dalla criniera”, il crisocione è un animale particolarmente curioso e raro, purtroppo attualmente in serio pericolo di estinzione. 

Corpo di un lupo, muso e coda di una volpe, zampe di una gazzella e orecchie di un chihuahua: può sembrare inverosimile, ma esiste davvero un animale con tutte queste caratteristiche. Stiamo parlando del crisocione, diretto discendente dei grandi mammiferi del Pleistocene.

Il lupo dalla criniera, il cui nome scientifico è chrysocyon brachyurus, vive in alcune zone del Sudamerica, ma purtroppo oggi risulta una delle specie animali più pericolosamente esposte al rischio estinzione. Infatti, se ne contano poco più di 20.000 esemplari in tutto il Pianeta, tra Brasile, Bolivia, Ande e Paraguay.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche fisiche e caratteriali di questo curioso lupo atipico.

 

Come è fatto un crisocione?

Non capita tutti i giorni di vedere un crisocione: proprio per questo, per apprezzarne e riconoscerne la rarità, è fondamentale sapere quali sono le sue peculiarità fisiche. Con i suoi 85 cm di altezza, il crisocione è uno dei canidi più alti: infatti, le sue zampe sono lunghe e affusolate e ricordano quelle di una gazzella. La sua conformazione fisica gli permette di spostarsi velocemente e agilmente nelle regioni in cui vive, caratterizzate da arbusti e distese di erba anche particolarmente alta.

Lupo dalla criniera

Il muso è molto simile a quello di una volpe e la sua pelliccia è morbida e di colore rosso. Il rosso caldo sfuma gradualmente verso il mogano nelle zone di muso, petto, zampe e coda. Viene chiamato lupo dalla criniera in quanto presenta una vera e propria criniera più scusa sulla schiena, caratterizzata da un pelo lungo e arruffato.

Un altro dei suoi soprannomi più comuni è “stilt leg fox”, ovvero volpe con le zampe a trampolo: infatti, se il corpo ricorda in tutto e per tutto quello di una volpe, le zampe sono lunghe e molto snelle, molto più simili a quelle di una gazzella o di un cervo.

 

Crisocione: animale pericoloso?

Il crisocione è da sempre uno degli animali più cacciati del Sudamerica in quanto veniva considerato un pericoloso predatore per il bestiame. In realtà, è importante sapere che si tratta di un animale del tutto inoffensivo, particolarmente timido e molto solitario. Il crisocione è innocuo sia per l’uomo che per altri mammiferi: si nutre di piccoli uccelli, roditori e insetti.

Inoltre, è particolarmente ghiotto anche di frutta e verdura: basti pensare che il suo cibo preferito è il pomodorino selvatico, alimento che risulta indispensabile per prevenire e contrastare i calcoli renali (patologia a cui questo animale è particolarmente soggetto).

 

Crisocione: accoppiamento e vita sociale

Proprio come molti altri mammiferi, anche il crisocione è un animale monogamo. Infatti, il crisocione conosce la futura compagna durante la stagione dell’accoppiamento grazie al proprio richiamo amoroso: si tratta di un mix tra un abbaio e un ruggito che, per quanto possa sembrare pericoloso e aggressivo, è del tutto inoffensivo.

Il periodo della gestazione è di circa 70 giorni e i due genitori rimangono insieme per tutta la durata del periodo. Le cucciolate sono composte da circa 5-6 cuccioli che nascono con manto già folto e arruffato, ma di colore marrone scuro. Al termine del periodo della gestazione, dopo la nascita dei cuccioli, i due genitori prendono strade diverse e conducono una vita solitaria. Anche i cuccioli sono destinati a separarsi molto presto, appena risultano indipendenti e del tutto autonomi.

Una curiosità: in realtà, se è vero che tutti i cuccioli nascono con il manto di colore marrone scuro, è altrettanto vero che non tutti gli esemplari adulti hanno il manto di colore rosso. Infatti, un numero esiguo di esemplari mantiene il colore marrone scuro anche in età adulta.

Crisocione accoppiamento

Abbiamo detto che il crisocione è un animale fortemente esposto al pericolo estinzione: perché? Oltre al problema della caccia, esiste anche il problema della riproduzione in cattività. Infatti, a causa delle sue caratteristiche del tutto atipiche e uniche e del suo carattere mansueto e poco aggressivo, il crisocione risulta uno degli animali maggiormente ricercati da zoo e parchi faunistici. In questi ambienti artificiali la riproduzione risulta difficile: infatti, numerosi cuccioli non riescono a sopravvivere a lungo in cattività.

Ma, durante il periodo del lockdown si è verificata proprio nel nostro Paese l’eccezione alla regola: nel Parco Natura Viva di Verona un esemplare di crisocione femmina ha dato alla luce tre splendidi cuccioli, due maschi e una femmina. I cuccioli sono sani e crescono in salute. In realtà, in questa particolare situazione l’habitat sicuro ricostruito all’interno del parco ha aiutato notevolmente il processo riproduttivo. Infatti, la riproduzione per il crisocione – e per molti altri animali – è diventato troppo rischiosa all’interno di foreste e boschi: la causa? I numerosi interventi umani di deforestazione che portano alla perdita di biodiversità.

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