Rinoceronte bianco estinzione: come slavare la specie con embrioni in vitro

SOS estinzione rinoceronte bianco: un laboratorio italiano salverà la specie

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Dopo la morte di Sudan, ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco, un laboratorio italiano prova a salvare la specie con la fecondazione artificiale

Era lo scorso 19 Marzo, giorno in cui il WWF annunciava la morte di Sudan, ultimo individuo maschio di rinoceronte bianco settentrionale presente in Kenya. Così Isabella Pratesi, Direttore Conversazione del WWF Italia, aveva commentato la notizia:

“Per il WWF oggi è un giorno di lutto. La scomparsa di Sudan non può non essere un momento di attenta riflessione sulla gravissima crisi della biodiversità e la perdita di specie che il pianeta sta subendo. Nessuno potrà restituirci l’unicità di questi animali, che come tasselli di un enorme mosaico compongono l’incredibile varietà della vita sulla terra. Rinoceronti, elefanti, tigri e altre specie meno conosciute sono vittime innocenti dei crimini di natura”.

Sudan aveva 45 anni ed era malato già da tempo: dopo la sua morte gli esemplari di rinoceronte bianco presenti sul pianeta sono solo due, due femmine, anch’esse di età avanzata. La morte di Sudan ha segnato non solo la fine della specie del rinoceronte bianco, bensì anche l’ennesimo caso di perdita di biodiversità che la Terra sta subendo.

È proprio dalla scomparsa di Sudan che arriva il tentativo di un laboratorio italiano di portare avanti la specie dei rinoceronti bianchi in modo artificiale. Infatti, un embrione di rinoceronte bianco settentrionale è stato fabbricato all’interno di un laboratorio di Cremona: rappresenta l’unica speranza per la sopravvivenza della specie. Il tentativo arriva dalla determinazione di Avantea, laboratorio italiano di tecnologia avanzate per la riproduzione animale. Tra pochi giorni si tenterà di impiantare l’embrione all’interno dell’utero di una madre surrogata.

Come si è svolto il tentativo di Avantea? La procedura è iniziata nell’Agosto 2019, quando il laboratorio ha raccolto ovociti dai due esemplari femmina di rinoceronte bianco. Di seguito è stata effettuata l’inseminazione artificiale con del materiale congelato di esemplari maschi deceduti: così sono stati prodotti i primi embrioni vitali. Dopo averla effettuata una volta, la procedura si è dimostrata sicura e replicabile e, grazie ad uno strumento creato ad hoc per raccogliere gli ovociti e fecondarli, è stato possibile ottenere l’embrione in vitro: un’ottima notizia che fa ben sperare nella sopravvivenza della specie.

Sebbene l’evoluzione della scienza possa costituire una potenziale alternativa, la scomparsa naturale dei rinoceronti bianchi settentrionali dovrebbe far riflettere: questo animale è solo uno dei simboli dei tragici effetti del bracconaggio e della caccia sul nostro pianeta. Infatti, il rinoceronte rischia l’estinzione globale nel giro di pochi anni a causa di una spietata caccia finalizzata al commercio del corno di rinoceronte.

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