Fine mercato tutelato gas e luce: ecco come prepararsi

Fine mercato tutelato gas e luce: ecco come prepararsi

Con l’arrivo del nuovo anno, cambiano le modalità di erogazione di luce e gas per tutti i clienti domestici definiti come “non vulnerabili”. Ecco come non farsi trovare impreparati e quale sarà l’impatto del passaggio verso il mercato libero sulle nostre bollette.

Il 2024 porterà grandi novità nel modo in cui potremo usufruire dei servizi di gas e luce e, di riflesso, nel contenuto delle nostre bollette. Dopo anni di rinvii, l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ha infatti decretato la fine del mercato tutelato per i servizi di fornitura di gas e luce.

L’intento, secondo quanto contenuto nel decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 18 maggio 2023, è quello di promuovere la concorrenza e rimuovere le barriere all’entrata nel mercato, in linea con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) approvato dal Consiglio Europeo nel luglio 2020, in piena pandemia da Covid-19.

Non sono tuttavia mancate le critiche, in primis da parte delle associazioni dei consumatori e di alcuni esponenti politici, sia di minoranza che di maggioranza, soprattutto in vista dei recenti rincari nel prezzo di queste materie prime.

Interessati da questa decisione saranno tutti i clienti domestici “non vulnerabili” (si parla di circa 10 milioni di cittadini tra famiglie e microimprese), che dovranno scegliere il proprio fornitore nel mercato libero o, in alternativa, ad aderire temporaneamente al Servizio a Tutele Graduali (STG).

Le date da segnare sul calendario sono il 10 gennaio 2024 per quanto riguarda il mercato del gas, ed il 10 aprile 2024 per quanto riguarda quello dell’elettricità. Sebbene i principali operatori sul mercato stiano da qualche mese inviando ai propri clienti le necessarie informazioni per fare una scelta quanto più informata possibile ed agevolare il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, si tratta comunque di una decisione che richiede adeguate valutazioni, soprattutto se si considerano gli eventuali impatti del passaggio sulla bolletta.

Ecco quindi come non farsi trovare impreparati in vista della fine del mercato tutelato ed evitare di incorrere in brutte sorprese.

Mercato libero e tutelato: quali sono le principali differenze?

Nel mercato tutelato, i servizi di fornitura di energia e gas sono regolamentati da un fornitore pubblico, nel caso italiano l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), con revisioni delle condizioni economiche e contrattuali generalmente attuate con una cadenza di tre mesi. Se, da un lato, questo assicura ai consumatori una certa trasparenza e protezione contro repentine variazioni di prezzo, dall’altro le opzioni contrattuali sono alquanto limitate, e non ci sono molte possibilità di personalizzare i servizi di cui si desidera usufruire.

Ad ovviare a queste lacune c’è il mercato libero, l’unica opzione a rimanere con la fine del regime tutelato. Le regole di funzionamento del mercato libero seguono quelle classiche della domanda e dell’offerta, con tariffe variabili in base al contratto e alle condizioni offerte dai singoli fornitori presenti sul mercato, e la possibilità per i clienti di accedere ad una maggiore varietà di opzioni contrattuali, inclusi servizi aggiuntivi, offerte promozionali e pacchetti personalizzati.

In questo caso, ovvi sono i vantaggi in termini di flessibilità e possibilità di scelta, che sono però controbilanciati da una maggiore esposizione a fluttuazioni di prezzo più o meno marcate, dai rischi legati alle oscillazioni del mercato energetico, dovuti in parte all’assenza di regolamentazioni e, in generale, dal rischio di finire per ottenere un contratto sfavorevole o costoso.

Ecco perché, da qua in avanti, sarà ancora più importante valutare con attenzione le condizioni contrattuali proposte dai diversi fornitori, in modo da saper scegliere quelle più favorevoli alle nostre esigenze individuali.

Fine del mercato tutelato di luce e gas: chi sono i clienti “vulnerabili”?

A dover effettuare il passaggio dal mercato tutelato a quello libero saranno tutti i clienti domestici “non vulnerabili”, a cui sarà data la possibilità di sottoscrivere una delle diverse offerte presenti sul libero mercato, oppure di aspettare la naturale decadenza del contratto “tutelato” e di accedere automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG) di cui parleremo a breve.

Rientrano tra i clienti domestici definiti come “vulnerabili” dall’Arera, che possono dunque possono continuare ad usufruire dei servizi di fornitura energetica erogati dal mercato tutelato (almeno finché l’Arera non fornirà indicazioni più specifiche per l’inevitabile passaggio), gli individui che rientrano nelle seguenti casistiche:

  • Età superiore a 75 anni;
  • Percepimento di bonus sociali per disagio economico;
  • Condizioni di salute che richiedono l’uso di macchinari salvavita (o è presente nel nucleo familiare una persona che rientra in questa particolare casistica);
    Disabilità ai sensi della legge 104/92;
  • Vivere su un’isola minore non interconnessa;
  • Vivere in un’abitazione di emergenza a seguito di calamità naturali.

Cosa succederà, invece, per tutti i clienti domestici che non rientrano in queste casistiche?

Fine del mercato tutelato di gas e luce: cosa succederà nel 2024?

Come accennato poco fa, ai clienti domestici definiti come “non vulnerabili” sarà data la possibilità di sottoscrivere di propria volontà una delle diverse offerte presenti sul libero mercato, oppure di aspettare la naturale decadenza del contratto precedentemente stipulato, prevista per il 10 gennaio 2024 per quanto riguarda il mercato del gas, ed il 10 aprile 2024 per quanto riguarda quello dell’elettricità.

Passata questa data, chi non avrà ancora scelto di propria volontà un fornitore sul libero mercato dell’energia accederà automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG), previsto dall’Arera per accompagnare i clienti interessati nella transizione verso il mercato libero e dare loro sufficiente tempo per scegliere il proprio fornitore energetico, assicurando al contempo la continuità della fornitura energetica.

Una volta aderito al STG si verrà assegnati a un operatore selezionato da Arera tra i 26 decretati al termine di un’asta pubblica. La tariffa applicata verrà comunque ancora stabilita dall’Arera in modo da mantenere una certa uniformità tra i diversi operatori. L’autorità specifica altresì che si potrà aderire a questo servizio per una durata massima di tre anni (36 mesi), a decorrere dal 1° aprile 2024.

Per quanto riguarda invece la fine del mercato tutelato del gas, vige ancora una volta la possibilità di scegliere spontaneamente il proprio fornitore entro la data ultima che stabilisce il passaggio al mercato libero. Anche in questo caso, è prevista la possibilità di usufruire di un passaggio più graduale per chi non è ancora pronto ad effettuare questa scelta.

In questo caso, però, l’operatore di riferimento resterà lo stesso di sempre, con la differenza che le tariffe saranno variabili e legate all’andamento del PSV (il “Punto di Scambio Virtuale” del gas naturale, ovvero un hub virtuale situato tra i Punti di Entrata e i Punti di Uscita della Rete Nazionale di Gasdotti, detta RN, in cui vengono scambiate le quantità di gas naturali e si negoziano i prezzi dei contratti di fornitura di gas). In questa piattaforma gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare quotidianamente scambi e cessioni di gas della rete nazionale. A questo si dovrà poi sommare una quota annuale fissa stabilita dal venditore sotto il monitoraggio di Arera, con condizioni economiche e contrattuali modulate sulla base delle offerte PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela).

I clienti che dovranno effettuare il passaggio dal mercato tutelato a quello libero potranno inoltre utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’Autorità, come il Portale Offerte, una sorta di motore di ricerca dove clienti domestici, famiglie e piccole imprese possono confrontare e scegliere in modo semplice, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas, nonché restare informati su tutte le novità di legge previste per il futuro prossimo.

Fine del mercato tutelato di gas e luce: alcuni suggerimenti per non farsi trovare impreparati

Per trarre il massimo dal passaggio al mercato libero, ed evitare di incorrere in truffe o stipulare contratti poco vantaggiosi, il consiglio è quello di valutare tempestivamente e con attenzione le varie offerte proposte dai fornitori presenti sul mercato e scegliere il contratto che più si adatta alle nostre esigenze specifiche. In questo modo eviteremo di essere assegnati arbitrariamente ad un fornitore le cui tariffe potrebbero rivelarsi poco vantaggiose o non adatte a rispondere ai nostri bisogni energetici.

Per fare questo, utile è rivedere avere un’idea chiara dei consumi di gas ed elettricità passati e di come questi si distribuiscono nel corso della giornata, in modo da valutare eventualmente la possibilità di optare per tariffe biorarie. Inoltre, il passaggio al libero mercato consente anche di scegliere fornitori che attingono in primo luogo da fonti di energia pulita, cosa da non sottovalutare considerando la crisi climatica a cui stiamo assistendo.

Infine, non dobbiamo dimenticare di controllare attentamente la reputazione del fornitore di energia prescelto, leggendo recensioni e valutazioni online, e considerando la sua storia e la sua presenza sul mercato.

Qui alcuni semplici trucchi per risparmiare in bolletta.

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