Fiori di giugno: guida a cosa piantare e alle più belle fioriture

Fiori di giugno: guida a cosa piantare e alle più belle fioriture

Guida alle splendide fioriture del mese di giugno, una vera e propria festa di colori e profumi che saprà dare un tocco magico a ogni balcone e giardino.

Giugno è un periodo magico per gli amanti di piante e fiori, che durante questo mese, a metà tra la mite primavera e l’allegra estate, non esistano a dare bella mostra di sé su giardini, balconi, terrazzi e siepi, dando vita a delle vere e proprie nuvole sgargianti e profumatissime, e creando l’ambientazione perfetta per cene all’aperto in compagnia dei nostri cari, ma anche aperitivi tra amici, o anche soltanto per trascorrere un rilassante pomeriggio con un libro in una mano e un ottimo mocktail nell’altra.

Al tempo stesso, con le sue temperature miti, ma non eccessivamente elevate – e le maggiori ore di luce – giugno è altresì il mese ideale per piantare alcune varietà di fiori annuali, come le delicate petunie, le gioiose calendule e le raffinate begonie, tutte perfette non solo per aggiungere un tocco di allegria al nostro giardino, ma anche molto resistenti al caldo, bisognose di poche cure (dunque ideali se desideriamo assentarci per andare qualche giorno in vacanza) e in grado di fiorire per tutta l’estate (se curate in maniera adeguata, anche fino a inizio autunno).

In questa guida abbiamo selezionato i fiori di giugno più belli e semplici da mantenere, anche se non possediamo un “pollice verde” particolarmente spiccato, nonché alcuni accorgimenti per preservare la loro vitalità e bellezza più a lungo. Ma prima, vediamo quali sono le fioriture più belle del mese, da ammirare e annusare per una scarica immediata di buonumore e positività.

Fioriture giugno: le piante che danno il meglio di sé durante questo mese

Sgargianti ed esuberanti, ma al tempo stesso delicate, profumate, e semplicemente irresistibili: la natura a giugno dà davvero il meglio di sé e pervade la tiepida aria mattutina con noti dolci e fragranti: un benvenuto in piena regola alla stagione estiva ormai alle porte, e un invito a rilassarsi e a godersi uno dei momenti più poetici e attesi dell’anno.

Tra le fioriture più belle del mese non possiamo che mettere sul podio i sensuali iris, di cui ne esistono oltre 300 varietà, dalle più rustiche alle più delicate, per passare dalle più eleganti e sofisticate, come quelle giapponesi e olandesi, dai grandi petali, vellutati e soffici, a tinta unita o screziati, dalle mille tinte tra cui viola, blu, lillà, arancio, rosso, rosa e giallo. Sebbene si tratti di una pianta alquanto semplice da coltivare, che talvolta spunta anche spontanea vicino a stagni e corsi d’acqua, per ottenere una fioritura rigogliosa è comunque importante fornire a questi fiori le condizioni di crescita ideali, tra cui un terreno ben drenato, un’esposizione al sole adeguata e un’irrigazione regolare.

A questi si aggiungono poi i profumatissimi gigli, fiori maestosi e dalla bellezza ipnotica, in grado di trasformare anche il più ordinario dei giardini in un vero e proprio eden incantato. Anche in questo caso, le varietà di questa pianta appartenente al genere Lilium non possono essere contate sulle dita di una mano: in tutto il mondo ne esistono infatti oltre 100, distinte per dimensione dello stelo, colore e forma dei petali, e persino profumo, la cui intensità può variare tra le diverse tipologie, pur restando sempre. dolce e persistente, in grado di riempire l’aria e aggiungere un tocco di eleganza a qualsiasi giardino o composizione floreale. Tra le varietà di giglio più comuni sul territorio italiano possiamo trovare i gigli asiatici e quelli orientali, entrambi molto produttivi e dall’alta resa, a patto che siano piantati in terreni fertili, ben drenati e leggermente acidi, da arricchire con un fertilizzante bilanciato, all’inizio della primavera quando i germogli iniziano a emergere, e poi nuovamente durante la stagione di crescita per sostenere lo sviluppo dei fiori. Questi vanno invece rimossi non appena cominciano ad appassire, in modo da evitare la produzione di semi e concentrare l’energia della pianta sulla crescita dei bulbi.

Simbolo di amore e purezza, il gelsomino – ed in particolare quello rampicante – è un alto tra i fiori estivi più amati ed utilizzati per adornare balconi ed ambienti esterni, in quanto molto semplice da curare, a cui si aggiunge una notevole facilità e velocità di crescita e, per finire, longevità (se la pianta è opportunamente curata può vivere per decenni e non conosce avversità o malattie). Tra l’altro, si tratta di una pianta caratterizzata da una buona resistenza anche alle temperature più elevate (lo stesso vale per il freddo e il vento), e dunque adatta ad abbellire giardini e terrazzi di seconde case o case al mare. La pianta ama infatti le zone ben soleggiate e luminose, in quanto i raggi diretti del sole sono necessari per ottenere una fioritura abbondante e rigogliosa, mentre al contrario ha bisogno di poca acqua e solo quando il terreno è completamente asciutto.

Come non citare poi la vera “regina dei fiori”, la rosa, simbolo di amore, affetto e amicizia, conosciuta e apprezzata fin dall’antichità per la sua bellezza semplice, ma al tempo stesso sensuale, nonchè per il suo profumo inebriante e avvolgente, protagonista di innumerevoli fragranze, di cui ne esistono oltre 250 varietà, tra antiche, spontanee, e moderne, la maggior parte delle quali fiorisce proprio nel ridente periodo a cavallo tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno (alcune, in particolare quelle rifiorenti, possono invece continuare a mostrare i loro incantevoli petali fino a tardo autunno, o comunque fino all’arrivo delle prime gelate notturne).

Oltretutto, si tratta anche di una varietà relativamente semplice da crescere, in grado di prosperare nei climi temperati, a patto che le piante non ricevano i raggi diretti del sole, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, e che vengano annaffiate con abbondanza, soprattutto nelle giornate più torride (l’annaffiatura andrebbe eseguita di sera o presto la mattina, prima del sorgere del sole, in modo che l’acqua non evapori appena tocca il terreno), ma prestando sempre attenzione a non bagnare fiori e foglie perché questo potrebbe causare l’insorgenza di muffe e funghi potenzialmente letali per la sopravvivenza della pianta.

In aggiunta ai classici fertilizzanti, da usare in maniera regolare all’incirca ogni uno o due mesi, ottimi risultati possono essere raggiunti anche con l’applicazione dei fondi di caffè direttamente nel vaso o sotto forma di preparazione liquida, in quanto questi sono particolarmente ricchi di sostanze nutritive quali potassio, magnesio e calcio, in grado di favorire la crescita della pianta e lo sviluppo di nuovi fiori.

Fioriscono a giugno anche la lavanda, dai graziosi fiori violetti, delicati e allo stesso tempo resistenti al caldo e profumatissimi (tanto che l’olio estratto dai suoi fiori viene spesso utilizzato nella creazione di efficacissimi trattamenti repellenti fai da te), e l’ortensia, maestosa pianta originaria dell’Asia orientale e delle Americhe, facilmente riconoscibile per le grandi infiorescenze a forma di globo o pannocchia, che possono presentarsi in una varietà di colori tra cui bianco, rosa, blu, viola e verde, in base al pH del suolo (terreni acidi producono fiori blu, mentre terreni alcalini danno fiori rosa o rossi). Al pari della rosa, anche l’ortensia richiede annaffiature abbondanti, soprattutto durante periodi particolarmente caldi e secchi, in modo da mantenere il terreno sempre umido, ma senza esagerare per non rischiare di danneggiare l’apparato radicale.

Infine, per chi desidera un giardino più rustico e naturale, esistono diverse varietà di fiori selvatici che sbocciano proprio durante il mese di giugno, attirando api, farfalle e altri insetti impollinatori, e contribuendo così alla biodiversità e alla salute dell’ecosistema dei nostri giardini e spazi verdi. Tra questi margheritine, camomilla, papaveri, fiordalisi, e campanule: per massimizzare la loro fioritura è importante lasciare che crescano liberamente, senza interferire troppo il loro sviluppo naturale, nonché mantenere il terreno sempre ben drenato e prediligere un’esposizione al sole diretta o in posizione semiombreggiata.

Cosa piantare a giugno: le piante e fiori estivi più belle

Giugno non è solo un mese particolarmente fortunato in termini di fioriture: grazie alle temperature miti, ma non ancora eccessivamente elevate e alla quasi assenza di precipitazioni, soprattutto durante le prime settimane del mese, è infatti possibile piantare una grande varietà di specie vegetali fiorite, tra cui le affascinanti azalee, in Oriente simbolo di fortuna e femminilità, le zinnie, pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, che da giugno a ottobre produce un’abbondanza di fiori sgargianti ed estremamente scenografici, a patto che il terreno sia sempre ben drenato e innaffiato con regolarità.

Da piantare in vaso durante questo mese anche i classici gerani, tra le piante fiorite più utilizzate per adornare balconi e davanzali grazie alla sua notevole versatilità, sia in termini di disposizione delle foglie (pendenti o a “cespuglio”) che di colori, che possono andare dal rosso intenso, al magenta, al rosa pastello, al bianco, e le tagete, molto simili alla calendula per aspetto e colorazione, i cui semi possono essere piantati in semenzaio già verso la fine del periodo invernale, e le piantine ottenute messe poi a dimora nel terreno con l’innalzarsi delle temperature di fine maggio/inizio giugno.

Da mettere in vaso o giardino a giugno anche i sofisticati rododendri, che nelle giuste condizioni riescono a fiorire già verso la seconda metà del mese, i cosmos, dalle corolle leggere e tinte di delicate tonalità pastello, tra cui mille sfumature dal bianco al violetto, il cui aspetto ricorda però quelle delle margherite.

A queste varietà si aggiungono poi gli eleganti gladioli, i cui bulbi possono essere piantati direttamente nella terra di aiuole e giardini o in vaso (in questo caso meglio se largo e basso e cosparso sul fondo da uno strato di argilla espansa che favorisce il drenaggio ed evita il rischio di marciume radicale) già verso la fine di aprile/inizi di maggio, a patto che ci troviamo in zone particolarmente temperate, nonché le begonie, i cui bulbi ben si prestano anch’essi a essere messi in vaso già verso la fine del periodo primaverile, anche se richiedono più attenzioni rispetto ai precedenti. Infine, come dimenticare le graziose petunie, con i loro petali sgargianti e profumatissimi, ma al tempo stesso delicati, da proteggere portando la pianta sotto una grondaia o negli ambienti domestici in caso di maltempo (per questo motivo sarebbe meglio piantarla in vaso anziché direttamente nel terreno).

Piante e fiori estivi: come prendercene cura al meglio

In linea generale, tutte le piante e i fiori estivi citati sopra necessitano di una buona esposizione alla luce e di un terreno ben drenato e ricco di sali minerali, da annaffiare regolarmente, almeno nelle settimane successive alla piantagione, in modo da lasciare il terreno costantemente umido, ma facendo al contempo attenzione a evitare la formazione di ristagni d’acqua. Questi potrebbero infatti portare a marcescenze e, di conseguenza, a malattie o, nel caso peggiore, alla morte delle nostre piantine.

La piantagione può avvenire sia in vaso, da posizionare su balconi e terrazzi, o direttamente nel terreno del giardino. Tuttavia, occorre considerare i rischi legati ai temporali e alle grandinate estive, la cui frequenza aumenta generalmente con il progredire della stagione, motivo per il quale la prima opzione viene spesso consigliata, in modo da poter eventualmente portare al riparo i vasi dentro casa o sotto una tettoia, ed evitare così che i primi fiorellini o le foglioline vengano danneggiati in modo irreparabile.

Anche applicare uno strato di pacciamatura intorno alle piante può aiutare mantenere l’umidità del terreno, ridurre le erbe infestanti e regolare la temperatura del suolo, soprattutto nelle prime fasi. Infine, da non sottovalutare è anche il controllo regolare delle foglie in modo da riuscire a rilevare tempestivamente eventuali parassiti e malattie, e intervenendo di conseguenza tempestivamente con trattamenti specifici.

Non resta quindi che scegliere le specie fiorite che meglio si addicono agli spazi a nostra disposizione e al nostro gusto personale, e seguire le indicazioni riportate sopra per portare una ventata di gioia, colore e serenità sui nostri balconi e giardini!

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