gelsomino rampicante giardino

Gelsomino rampicante: caratteristiche, cure, coltivazione

Piante e Fiori
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Gelsomino rampicante: la pianta ornamentale dal profumo unico

Ideale per abbellire balconi e terrazzi, il gelsomino rampicante può essere usato per rivestire cancellate e muretti ed è una delle piante più utilizzate per realizzare splendide siepi da giardino utili a garantire la privacy della propria abitazione.

Sul podio delle piante ornamentali più amate un posto spetta sicuramente al gelsomino rampicante, una pianta dal profumo inebriante che riempie l’atmosfera delle notti estive mediterranee.

Il gelsomino è la pianta rampicante per eccellenza, resiste al caldo e al freddo, non teme la salsedine e si adatta alla vita in appartamento a patto che sia esposta alla luce diretta del sole e le venga garantito un posto vicino alla finestra.

Il genere Jasminum appartiene alla famiglia delle Oleaceae e comprende circa 200 specie arbustive e rampicanti che possono raggiungere i 4-6 metri di altezza. Il gelsomino è una pianta rustica, originaria del Medio Oriente e dell’America meridionale, ed è caratterizzata da foglie opposte, sempreverdi o decidue. I fiori, ermafroditi e raggruppati in infiorescenze terminali o ascellari, sono piccoli e di colore bianco, giallo o rosso a seconda della varietà coltivata.

I colori, come accade per la rosa o i tulipani, influenzano il significato dei fiori. Il gelsomino bianco esprime il sentimento dell’amabilità e la purezza dell’anima, il giallo è sinonimo di felicità e grazia, il rosso rappresenta il desiderio. Nei paesi arabi il fiore di gelsomino simboleggia l’amore divino.

gelsomino rampicante come coltivarlo

Gelsomino rampicante: le cultivar più conosciute nel mondo

Ecco quali sono le caratteristiche delle specie più note e diffuse di gelsomino rampicante:

gelsomino rampicante jasminum officinale

Jasminum officinale: noto come gelsomino comune o gelsomino bianco, è una pianta nativa del Caucaso, del nord dell’Iran, dell’Afghanistan, del Pakistan, dell’Himalaya, del Takistan, dell’India, del Nepal e della Cina. Ampiamente coltivata in tutto il mondo e naturalizzata in Francia, Italia, Portogallo, Romania, Algeria, Florida e Indie occidentali. Fiorisce a primavera e in estate, ha foglie dalla forma appuntita, decidue e di colore verde chiaro, e fiori bianchi, piccoli e molto profumati.

gelsomino rampicante jasminum grandiflorum

Jasminum grandiflorum: o gelsomino di Spagna, è una specie autoctona dell’Asia meridionale, della penisola arabica, dell’Africa nord-orientale, dei Grandi Laghi, dello Yunnan e del Sichuan. Anche questa varietà è coltivata in diverse parti del mondo ed è naturalizzata in Guinea, Maldive, Mauritius, Riunione, Giava, Isole Cook, Chiapas, America centrale e nelle Indie occidentali. Tra le tantissime varietà, il gelsomino di Spagna è quella con i fiori più profumati, qualità particolarmente apprezzata dall’industria dei profumi. È una specie sempreverde con foglie persistenti e una fioritura che va dalla primavera all’autunno.

gelsomino rampicante jasminum azoricum

Jasminum azoricum: anche detto gelsomino trifogliato, è una specie nativa dell’isola di Madera. È una pianta sempreverde rampicante con foglie pennate e fiori profumati e bianchi dalla caratteristica forma di stella. Fiorisce tra maggio e giugno, preferisce le zone calde e tollera meno i climi rigidi.

gelsomino rampicante jasminum polyanthum

Jasminum polyanthum: conosciuto con il nome di gelsomino marzolino, è una specie autoctona della Cina e della Birmania. I fiori bianchi con sfumature rosate, a cinque petali, profumati e raccolti in grappoli, sbocciano tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

gelsomino rampicante san giuseppe

Jasminum nudiflorum: il gelsomino d’inverno, noto come gelsomino di San Giuseppe, è una pianta originaria della Cina naturalizzata in Francia e in varie zone degli Stati Uniti d’America. Le foglie, lucide e di colore verde scuro, sono caduche e i fiori, piccoli, gialli e non profumati, fanno la loro comparsa alla fine dell’inverno.

gelsomino rampicante jasminum sambac

Jasminum sambac: o gelsomino d’Arabia, è una specie nativa del Bhutan, dell’India e del Pakistan e viene coltivata soprattutto nell’Asia meridionale e nel Sud-est asiatico. È naturalizzata in Madagascar, Mauritius, Maldive, Cambogia, Giava, Isola di Natale, Chiapas, America centrale, sud del Florida, Cuba, Bahamas, Hispaniola, Giamaica, Porto Rico e le Piccole Antille. La fioritura va dall’inizio dell’estate fino all’inizio dell’autunno e i fiori, bianchi e molto profumati, sono utilizzati per la produzione di tè. Sono numerose le cultivar del gelsomino d’Arabia e si differenziano tra loro per la forma delle foglie e dei petali del fiore. Tra le varietà più conosciute ci sono la Pulzella d’Orléans, la Belle of India, la Granduca di Toscana e la Mysore Mulli.

Una pianta rampicante spesso confusa con il gelsomino a causa della forte somiglianza è la Trachelospermum jasminoides, un arbusto rampicante appartenente alla famiglia delle Apocinacee e noto con il nome di “falso gelsomino”. È una pianta che fiorisce da aprile a luglio e produce una cascata di fiori bianchi dal profumo inebriante.

Gelsomino rampicante: come coltivarlo e prendersene cura

Facile da coltivare sia in campo aperto che in vaso, perfetta per i giardini pensili e adatta anche a chi non ha il pollice verde, la pianta di gelsomino rampicante è versatile e resistente.

Scopriamo insieme quali sono i segreti della coltura e le cure di cui la pianta ha bisogno per crescere sana e rigogliosa.

gelsomino rampicante clima

Clima e terreno: il gelsomino è una pianta che si adatta piuttosto bene a qualsiasi tipo di clima. Tollera temperature comprese tra -10° e +45°e non teme la salsedine. Non sopporta il vento forte e predilige luoghi soleggiati e luminosi, ma cresce bene anche in zone a mezzombra a patto di essere esposto alla luce diretta del sole per qualche ora al giorno. Il terreno ideale è soffice, profondo, ricco di humus e ben drenato per evitare la formazione di ristagni idrici che possono provocare marciume radicale causando la morte del gelsomino. La perfetta distanza di piantagione è pari a 80 cm. La pianta può essere coltivata sia in piena terra che in vaso e nel secondo caso è consigliabile mescolare del terriccio universale a della torba e della sabbia. Un vaso in terracotta, profondo almeno 40 cm, è preferibile a un contenitore in plastica perché favorisce l’ossigenazione delle radici. Va ricordato che le radici del gelsomino crescono molto rapidamente quindi sarà necessario procedere al rinvaso una volta l’anno a settembre, per le piante che fioriscono in primavera, e all’inizio della primavera per quelle che fioriscono in inverno. Il mese perfetto per la piantumazione dei gelsomini è marzo ma nelle aree più calde si può piantare anche a febbraio.

gelsomino rampicante legatura

Sostegni: che si coltivi in campo aperto o in vaso, per una corretta crescita il gelsomino ha bisogno di sostegni a cui aggrapparsi. I sostegni, disponibili in diversi colori, si possono acquistare nei negozi specializzati nella vendita di prodotti per il giardinaggio ma, in alternativa, si possono utilizzare anche dei bastoni o delle canne di bambù da inserire nella terra. Durante la crescita, i fusti rampicanti della pianta vanno fissati ai sostegni con della rafia naturale, un materiale che non danneggia le piante, facendo attenzione a non stringere troppo i lacci per non rovinare il fusto. È un’operazione da fare in autunno quando i tralci sono sufficientemente flessibili per essere modellati senza spezzarsi. I legacci potranno essere eliminati quando la pianta inizierà ad avvolgersi da sola al sostegno.

gelsomino rampicante innaffiature

Annaffiatura: il gelsomino non ha bisogno di molta acqua e va innaffiato con moderazione poiché non ama il terreno troppo umido. È una pianta capace di sopportare anche brevi periodi di siccità. In estate sono necessarie annaffiature più frequenti che in inverno, invece, diventano più scarse. Per capire quando è arrivato il momento di innaffiare è sufficiente toccare il terreno: se al tatto risulta asciutto e secco allora la pianta ha bisogno di acqua.

gelsomino rampicante concimazione

Pacciamatura e concimazione: per ottenere una fioritura omogenea, all’inizio della primavera è consigliabile diluire nell’acqua dell’annaffiatura del concime liquido a base di azoto, potassio e fosforo. In inverno è preferibile una concimazione organica a base di compost o letame. Durante la stagione più fredda, per proteggere le radici da possibili gelate, si può ricorrere alla pacciamatura e sistemare alla base della pianta del fogliame o della paglia.

gelsomino rampicante come potarlo

Potatura: la potatura è uno degli interventi più importanti che contribuisce alla corretta crescita della pianta a partire dalla base ed evita la formazione di spazi vuoti. Un’accurata potatura annuale serve a eliminare i rami secchi o malati, le foglie e i fiori danneggiati, e favorisce la formazione di nuovi getti laterali. Si tratta, inoltre, di un’operazione che permette di dare al rampicante la forma desiderata. Nei primi tre anni i rami alla base devono essere accorciati di due terzi per agevolare la nascita dei nuovi getti laterali. Dopo il terzo anno di vita della pianta si potrà effettuare la potatura di ringiovanimento ed eliminare le parti danneggiate, i rami e le foglie secche. La potatura va effettuata in primavera ma i tempi possono variare di poco in base alle specie coltivate. È fondamentale l’uso di cesoie dalle lame affilate e disinfettate sia prima che dopo l’uso. I tagli devono essere sempre netti e precisi per favorire la cicatrizzazione ed evitare il rischio di infezioni fungine, parassitarie, virali o batteriche.

gelsomino rampicante malattie e parassiti

Moltiplicazione e malattie: la moltiplicazione della pianta può avvenire per seme, per talea, per propaggine o per margotta. Tra i principali nemici della pianta ci sono afidi, cocciniglie, oido, muffa grigia e fumaggine.

Gelsomino rampicante: l’olio essenziale dalle mille proprietà

Conosciuto in tutto il mondo per le sue numerose proprietà, già note agli antichi Egizi, Greci e Romani, l’olio essenziale di gelsomino è ricavato dai fiori della pianta. Le varietà più utilizzate sono il Jasminum officinale e Jasminum grandiflorum.

Quali sono i benefici derivanti dall’uso di questo prezioso olio? Ecco i più importanti:

  • previene le infezioni
  • allevia i dolori muscolari
  • tonifica e distende le rughe
  • migliora la qualità del sonno
  • aumenta il desiderio sessuale
  • allontana lo stress e rilassa i nervi
  • allevia i disturbi legati al ciclo mestruale
  • contrasta la caduta dei capelli e li rafforza
  • ha proprietà cicatrizzanti, sedative, antisettiche e antibatteriche
  • tonifica la pelle e distende le rughe prevenendone la formazione
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