ghepardo tutti i segreti del felino

Ghepardo: tutti i segreti di questo splendido felino

Animali nel Mondo

Ghepardo: chi è il mammifero più veloce del regno animale

La natura è custode di storie che raccontano il cammino dell’evoluzione umana e i misteri del regno animale, che l’uomo ha trasformato in fiabe ancora oggi capaci di affascinare adulti e bambini di tutto il mondo: come quella che ha per protagonista il re dei velocisti su quattro zampe, ovvero il ghepardo.

Il ghepardo è l’unica specie del tipo Acinonyx, mammiferi carnivori appartenenti alla famiglia delle felidi, e il nome del genere nasce dall’unione delle due parole greche akínētos, immobile, e ónyx, unghia, artiglio, mentre il nome ghepardo è stato utilizzato nella lingua italiana solo a partire dal 1874 traducendo il termine francese guépard.

Ghepardo: curiosità  e leggende

Una leggenda africana, terra in cui questo splendido animale è diffuso, spiega perché il muso del ghepardo è contraddistinto da una mascherina nera fra gli occhi e la bocca che richiama alla memoria il tipico segno prodotto dalle lacrime sul volto. Secondo il racconto delle popolazioni d’Africa, l’origine di questo particolare segno fu causata dal pianto di mamma ghepardo disperata per la perdita dei suoi cuccioli, rapiti da un cacciatore pigro e senza scrupoli che voleva allevarli per mandarli a caccia al suo posto. L’angoscia di mamma ghepardo raggiunse le orecchie di un membro della tribù Zulù cui apparteneva lo sciagurato cacciatore e una volta messo al corrente il capo tribù, l’imbroglione fu cacciato dal villaggio mentre i cuccioli furono restituiti alla mamma che però aveva pianto così tanto la loro scomparsa da segnare non solo il suo viso in modo indelebile, ma anche quello delle future generazioni affinché l’uomo non dimenticasse il dolore che aveva cagionato.

Vi piacerebbe scoprire quali segreti nasconde l’animale più veloce del mondo?
Leggete la nostra guida e il mondo del ghepardo non sarà più un mistero per voi.

ghepardo quali sono le sue caratteristiche

Ghepardo: caratteristiche etologiche e differenze con il leopardo e il giaguaro

Il ghepardo è famoso per essere l’animale più veloci del mondo, ma in pochi sanno che la sua rapidità vale solo sulle brevi distanze e se fino al 2000 si credeva che la velocità oscillasse tra i 100 e i 120 km/h, secondo quanto stabilito da misurazioni effettuate nel 1950, nel 2013 grazie ai progressi della tecnologia e all’esame di 370 leopardi selvatici è stato stabilito che la velocità massima raggiunta dal felino è di circa 93 km/h.

Caratterizzato da un corpo leggero, slanciato e lungo circa 120-150 cm, il ghepardo ha il cranio piccolo collegato a un collo lungo, zampe sottili e colonna vertebrale flessibile, pelo corto e ispido, una coda lunga circa 70-80 cm e un manto maculato con macchie circolari e di colore nero dal diametro pari a 2cm circa, che però sono assenti nelle aree chiare di muso, fronte, gola e basso ventre.

Un approccio etologico alla conoscenza di quest’animale è utile per comprendere meglio i comportamenti, le relazioni parentali e le abitudini di caccia. Approfondiamo insieme le specificità dell’elegante felino.

  • Comportamento: il ghepardo, in particolar modo i maschi della specie, vive in piccoli gruppi formati da individui adulti, ma non teme la vita solitaria, soprattutto se si prendono in esame gli esemplari femmine. È un felino che si sposta continuamente prediligendo ambienti molto aperti e non ama muoversi durante le ore calde della giornata, essendo più attivo nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio mentre nelle ore centrali del giorno cerca rifugio in zone ombreggiate dove poter riposare. Il ghepardo tende a muoversi sempre con cautela facendo attenzione a cambiare direzione se sospetta la presenza di predatori come un leone o una iena.
  • Relazioni parentali: l’allevamento dei cuccioli è un compito che spetta esclusivamente alla femmina, sempre attenta ai piccoli anche quando si allontana per cacciare. Lo svezzamento dei cuccioli inizia intorno ai quattro mesi mentre intorno ai sette mesi i piccoli ghepardi si uniscono alla madre nella caccia. Al raggiungimento dei dieci mesi d’età i ghepardi cacciano in maniera indipendente e intorno all’anno e mezzo iniziano a girovagare da soli.
  • Caccia: a differenza di altri predatori i ghepardi non preparano  l’agguato nascondendosi nella vegetazione, ma contano sulla loro velocità per raggiungere la preda e davanti a un branco limitano la corsa nell’attesa d’individuare l’animale più debole. A quel punto il felino accelera e atterra la preda con le zampe anteriori finendola con un morso alla gola e mangiando velocemente il suo pasto per evitare che altri predatori possano avvicinarsi attirati dall’odore del sangue e costringere il ghepardo ad abbandonare il campo per evitare scontri che metterebbero a rischio le sue capacità di corridore.

Spesso il ghepardo è confuso con il giaguaro o con il leopardo, ma i tre animali hanno in comune solo il mantello maculato. Ecco in cosa si differenziano:

ghepardo quali sono le differenze con il leopardo

  • leopardo: ha un corpo lungo come il ghepardo ma più muscoloso e pesante. È un felino molto agile, riesce ad arrampicarsi sugli alberi e da fermo è capace di fare salti di sei metri in lunghezza e di tre metri in altezza, inoltre la sua velocità è pari a 64km/h;

ghepardo quali sono le differenze con il giaguaro

  • giaguaro: è il terzo felide più grande al mondo dopo tigre e leone, oltre a essere il più possente tra i tre felini. Ha una testa grossa, la coda corta e può superare i 100 kg di peso a differenza dei ghepardi che non superano i 60kg. Se i ghepardi e i leopardi sono maggiormente diffusi in Africa e Asia, i giaguari vivono soprattutto nelle foreste amazzoniche, in Argentina e in Colombia.

Ghepardo: perché è a rischio estinzione

Secondo le stime del WWF negli ultimi diciotto anni si contano poco più di 6.600 esemplari di ghepardo individuati prevalentemente nelle zone dell’Africa e dell’Iran, una situazione critica che ha spinto la IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, a inserire il felino nella lista rossa Critically Endangered.
I fattori che hanno determinato una riduzione del 30% della specie vanno ricercate nel bracconaggio, nel commercio illegale e nella diminuzione delle prede cacciate dal felino a causa dei sempre più numerosi insediamenti umani e delle terre coltivate che hanno cambiato l’habitat tradizionale del ghepardo.

ghepardo i motivi del rischio estinzione

Proteggere il felino dall’estinzione ha spinto il WWF a coltivare un sempre maggior impegno nella tutela del ghepardo all’interno del suo ambiente naturale attraverso la creazione di corridoi ecologici nelle aree protette, dove l’animale più veloce della terra può muoversi liberamente. L’organizzazione mondiale per la conservazione della natura e delle specie in pericolo per contrastare il bracconaggio si affida invece alle attività del Progetto Traffic che monitora le azioni di commercio illegale. Infine, anche la collaborazione con le comunità locali al fine di promuovere un turismo sostenibile è un tassello importante per evitare l’afflusso di turisti che possono minare il delicato equilibrio dell’ambiente naturale in cui vive il ghepardo.

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