Gladiolo: tutto ciò che devi sapere sul fiore da balcone più scenografico

Piante e Fiori
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Gladiolo: le caratteristiche principali della pianta

Il gladiolo è un fiore dai colori brillanti e dal portamento elegante, coltivato in vaso sul balcone o utilizzato per decorare giardini e creare bordure miste. È una pianta ornamentale molto diffusa e i fiori, una volta recisi, durano fino a due settimane.

Il Gladiolus, nome botanico del gladiolo, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Iradaceae di cui fanno parte, tra gli altri, anche l’Iris e la Freesia.

Originario dell’Asia e dell’Eurasia, il gladiolo è una pianta bulbosa e rizomatosa che non nasce da un vero e proprio bulbo ma da un bulbo-tubero detto cormo.

L’altezza delle piante varia dai 20 cm a 1 metro in base alle specie e le foglie, di colore verde scuro, sono piatte, allungate e appuntite all’estremità.

Il robusto fusto, alto e carnoso, porta un’infiorescenza apicale a spiga con fiori grandi, a forma di trombetta e dai diversi colori: dall’arancione al rosso, dal bianco al rosa pallido, dal giallo al violetto. Spesso presentano macchie o striature al centro. La fioritura va da giugno a settembre e i fiori una volta recisi durano circa due settimane.

gladiolo coltivazione

 

Gladiolo: le specie più conosciute e diffuse nel mondo

Il genere Gladiolus conta più di 250 specie e numerosi ibridi che si distinguono gli uni dagli altri per la provenienza e il colore dei fiori. Tra le cultivar più diffuse troviamo:

  • G. gandavensis: ha circa dieci fiori che si sviluppano intorno al cormo principale
  • G. lemoinei: i fiori sono caratterizzati da una macchia scura sui tepali inferiori
  • G. nanceyanus: la pianta produce fiori di grandi dimensioni con una macchia sui tepali inferiori
  • G. childsii: ha steli forti e fiori molto grandi
  • G. primulinus: ha un fusto esile e fiori dai colori vari e delicati
  • G. colvillei: è una varietà sempre meno coltivata con steli esili e fiori piccoli.
  • G. tristis: il colore dei fiori è bianco-crema con una macchia rossastra e gli steli sono sottili ma robusti
  • G. communis: ampiamente diffusa in Spagna, la pianta si trova anche in Medio Oriente, Africa settentrionale e sulle isole del Mediterraneo orientale. I fiori sono grandi circa 5 cm e di un intenso colore rosa-violetto.
  • G. byzantinus: originario del Mediterraneo occidentale e meridionale, produce 8-10 fiori di un intenso colore rosso-porpora
    G. antakienisis: cresce nelle zone della Turchia e del Libano e i fiori sono rosa-lilla o rosa-rossi.
    G. atroviolaceus: si trova sopratto in Grecia, Turchia, Iraq e Iran e i fiori sono porpora o viola scuro.
    G. halophilus: anche questa varietà cresce soprattutto in Turchia, Iraq e Iran e i fiori hanno un bel colore rosso brillante o di una sfumatura rosso-porpora.
  • G. kotschyanus: è un’altra varietà originaria della Turchia, dell’Iraq, dell’Iran e del Caucaso e il colore dei fiori è rosa-viola.
  • G. illyricus: caratterizzata da fiori rosso scarlatto, è una pianta originaria dell’Europa occidentale e dell’Africa settentrionale.
  • G. imbricatus: pianta tipica della Turchia e dell’Europa meridionale, centrale e orientale, produce fiori a spiga unilaterale fitta, dai 4 ai 12, di colore rosso o porpora-viola con striature porpora scuro o bianco.
  • G. inarimensis: è una pianta endemica dell’isola di Inarime, nome antico dell’isola di Ischia. Ha fiori di colore rosa-rosso.
  • G. palustris: originaria dell’Europa occidentale e settentrionale e della zona dei Balcani, è una pianta che cresce anche sui massicci calcarei della Lombardia tra la provincia di Como e quella di Brescia. In Italia è una varietà protetta dalla Legge Regionale 10/2008 che ne vieta la raccolta. Ha fiori rosso-porpora.

gladiolo le cultivar più diffuse

  • G. persicus: nasce in Iran è ha fiori di colore violetto scuro
  • G. cardinalis: è originario della zona occidentale della provincia del Capo e i fiori sono di colore rosso cardinale spesso screziati di bianco
  • G. carinatus: altra varietà originaria della provincia del Capo ma della zona sudovest. I fiori, bilobati e profumati, sono di colore blu-mauve, gialli o rosa.
  • G. carneus: nasce nel sudovest della penisola del Capo dove viene chiamato Painted Lady. Produce fiori di diverso colore: dal bianco al rosa e fino al porpora.
  • G. cruentus: nasce in Sudafrica dove viene chiamato Red Gladiolus per i fiori scarlatti.
  • G. dalenii: è una pianta ampiamente diffusa in Etiopia e fino a alla Provincia del Capo. Il colore dei fiori è giallo, arancio, rosso o porpora e spesso presentano macchie gialle sui tepali inferiori.
  • G. oppositiflorus: è una pianta tipica delle zone ad est della Provincia del Capo con numerosi fiori per spiga di colore bianco o rosa chiaro e con striature marroni sui tepali inferiori.
  • G. papilio: anche questa varietà, robusta e originaria del Lesotho e dello Swaziland, produce numerosi fiori per spiga di colore giallo e verde con bordi porpora.
  • G. tristis: originario delle zone occidentali del Sudafrica ha fiori giallo-verdi o giallo chiaro.
  • G. alatus: produce bellissimi e profumati fiori di colore arancione-rosa salmone, giallo e verde ed è una pianta originaria del sudovest della Provincia del Capo.
  • G. cunonius: altra varietà originaria della Provincia del Capo, è una pianta che produce spighe lunghe e incurvate con fiori rosa-arancione e tepali di colore giallo o verde.
  • G. emiliae: la pianta nasce nell’ovest della penisola del Capo e i fiori sono giallastri o marrone chiaro con macchie marroni o porpora.
  • G. liliaceus: diffuso nelle zone dell’est del Sudafrica ha fiori, circa sei per spiga, di colore scuro con striature marroni o rosso scuro.
  • G. rudis: alta tra I 20 e i 50 cm, è un’altra pianta originaria della Provincia del Capo con fiori color crema o rosa chiaro.
  • G. splendens: fiori rosso brillante e spighe ricurve sono le caratteristiche principali della pianta tipica dell’ovest del Sudafrica
  • G. variegatus: ancora una pianta originaria della penisola del Capo dai fiori, quattro per spiga, bianchi con una macchia rosso scuro sui tepali inferiori.

Alcune specie sono spontanee nell’area mediterranea europea, nell’Europa centro-orientale, in alcune isole tropicali africane e nell’Africa australe.

In Italia, soprattutto nell’Isola d’Elba, in Liguria e in Toscana, la più diffusa è la Gladiolus italcus, detto anche Gladiolo dei campi, con fiori di colore rosa-rosso simili alle ali di una farfalla. Si trova nei campi coltivati, negli oliveti, e sui pendii rocciosi fino a 700 metri.

 

Gladiolo: tutto quello che devi sapere per coltivarlo

Utilizzati come piante ornamentali per abbellire giardini e terrazzi, i gladioli sono tra i fiori da balcone più amati perché facili da coltivare in vaso.

Ecco tutto quello che dovete sapere per prendervi cura della vostra pianta:

  • terreno e clima: il gladiolo è uno dei fiori estivi che ama le zone soleggiate al riparo da correnti d’aria e i terreni leggeri, ben lavorati, ricchi di sostanza organica e drenanti. Se coltivato in vaso il consiglio è scegliere un contenitore largo e basso e aggiungere sul fondo uno strato di argilla espansa che favorisce il drenaggio ed evita il rischio di marciume radicale. Si tratta di una pianta che non tollera il freddo e le temperature rigide quindi in inverno è meglio coprire il terreno con foglie secche per proteggere i bulbi dai cambi di temperatura e dal vento. Quando piantare i bulbi di gladiolo? I bulbi devono essere interrati da metà aprile a metà maggio a una distanza di circa 10-15 cm l’uno dall’altro e a 5-10 cm di profondità con l’apice rivolto verso l’alto. Nel periodo della fioritura, la pianta va concimata ogni quindici giorni con un concime liquido per piante da fiore. Il rinvaso si effettua in primavera ogni quattro o cinque anni.
  • irrigazioni e potatura: la pianta deve essere regolarmente annaffiata fino alla fioritura e durante la stagione più calda facendo attenzione a non creare ristagni d’acqua ed evitando di bagnare foglie e fiori. Le irrigazioni vanno sospese quando le foglie sono completamente appassite. Prima dell’arrivo delle gelate, i bulbi possono essere dissotterrati, puliti, asciugati e conservati in una zona buia, fresca e al riparo dal vento per essere nuovamente interrati la primavera successiva. Le operazioni di potatura prevedono l’eliminazione delle foglie secche e ingiallite e dei fiori appassiti.
  • malattie e parassiti: i nemici principali dei gladioli sono il marciume radicale, la ruggine e la mosca dei bulbi.

 

Gladiolo: 3 curiosità sulla pianta

Nel linguaggio dei fiori, il gladiolo è simbolo di forza e fierezza ma significa anche “mi trapassi il cuore” secondo il dizionario dei fiori scritto da Vanessa Diffenbaug.

Ecco altre tre curiosità sul fiore:

  1. nome: Gladiolus deriva dal latino e significa “piccola spada” con riferimento alla forma delle foglie. Fu Plinio il Vecchio ad attribuire al fiore il nome utilizzato ancora oggi. Lo scrittore e naturalista romano si ispirò alla forma delle foglie che gli ricordavano il gladio, l’arma simile a una spada utilizzata dai legionari dell’esercito romano.
  2. Grecia: nell’antica Grecia i gladioli erano utilizzati dalle donne per decorare le proprie vesti o creare corone di fiori che servivano ad abbellire le acconciature delle spose.
  3. Adamo ed Eva: una leggenda narra che quando Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso Terrestre erano nudi, spaventati e infreddoliti e il cielo accorse in loro aiuto facendo piovere petali di gladiolo.
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