Inquinamento acustico: come ridurlo partendo dalla mobilità elettrica

Inquinamento acustico: come ridurlo partendo dalla mobilità elettrica

Mobilità, Veicoli Elettrici
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Come ridurre l’inquinamento acustico grazie alle auto elettriche

L’inquinamento acustico è un fenomeno che fa parte della nostra quotidianità e che, a lungo termine, può risultare dannoso per la salute e per l’ambiente circostante.

Che cos’è l’inquinamento acustico? La Legge n. 447/1995 art. 2 fornisce una definizione accurata di inquinamento acustico descrivendo questo fenomeno come “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”.

In altre parole, non è solo l’inquinamento atmosferico a mettere in pericolo la salute degli individui e del Pianeta: infatti, anche quello acustico può contribuire a rendere peggiore la qualità della vita.

Ma quali sono le cause di questo fenomeno? E come può essere contrastato? Scopriamolo insieme.

 

Inquinamento acustico: cause e tipologie

Ecco quali sono le principali fonti di rumore:

  • Traffico veicolare: rappresenta la fonte di inquinamento principale per i cittadini e deriva dall’utilizzo di numerosi veicoli pubblici e privati. L’inquinamento acustico deriva dal rumore dei penumatici su strada, dalle ruote di treni e tram sulle rotaie e dallo scarico di gas dai motori;
  • Traffico aereo: anche il rumore derivante dal traffico aereo contribuisce al fenomeno dell’inquinamento acustico. Questo rumore influisce però generalmente esclusivamente in aree in prossimità degli aeroporti;
  • Attività industriali: il rumore prodotto da impianti di produzione o cantieri contribuisce alla formazione di inquinamento acustico;
  • Vita domestica: il rumore è presente anche all’interno degli edifici. Infatti, elettrodomestici, televisori, radio e tutte le fonti di rumore all’interno dell’abitazione contribuiscono alla formazione di inquinamento acustico.

 

Inquinamento acustico: effetti e conseguenze

L’esposizione prolungata al rumore può comportare danni per la salute di ogni individuo e per l’ambiente circostante. Infatti, oltre a considerevoli danni all’udito, l’inquinamento acustico può essere fonte di problemi extra uditivi quali stress e alterazioni del sistema nervoso.

Per questo, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha affermato che il livello di rumore massimo deve essere di 65 dB al giorno e di 55 dB per la notte. In realtà, è stato definito che il livello ideale di rumore non dovrebbe oltrepassare i 45 dB.

Inoltre, l’inquinamento acustico è regolamentato a livello europeo dalla Direttiva 2002/49/CE che ha fissato il livello sonoro limite diurno, serale e notturno a 55 dB.

 

Come ridurre l’inquinamento acustico partendo dalla mobilità elettrica 

Come già affermato, una delle principali cause di inquinamento acustico è il trasporto veicolare. Infatti, l’utilizzo massivo soprattutto delle auto private in strada produce non solo inquinamento atmosferico, bensì rumori derivanti da motore, pneumatici e congestione stradale.

Come iniziare a ridurre questo inquinamento? In primo luogo, cercando di modificare le proprie abitudini quotidiane e scegliendo di spostarsi con un’auto elettrica. Infatti, le auto elettriche sono silenziose ed eco-friendly: in altre parole, non solo consentono di ridurre le emissioni di CO2, bensì permettono anche di limitare l’emissione di rumore e la formazione di inquinamento acustico.

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