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Jump, la bici elettrica di Uber arriva in Europa

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Jump: la novità dell’estate nel mondo del bike sharing

Jump è il nuovo servizio di bike sharing composto da bici elettriche acquisito da Uber e che verrà lanciato in Europa in estate.

Che cosa c’entra Uber con il bike sharing e perché l’azienda, leader degli spostamenti in automobile ha deciso di lanciare Jump sul mercato Europeo?
La domanda sorge spontanea ma la risposta di Dara Khosrowshahi, direttore esecutivo della società Americana, non lascia nessun dubbio: la mobilità elettrica e la sostenibilità ambientale sono i pilastri dell’azienda e il bike sharing è un servizio di trasporto più sano e sostenibile che va nella direzione giusta.

Come funziona Jump

Il servizio Jump funziona in modo simile a quello delle altre società di bike sharing già presenti sul mercato: attraverso un’applicazione si potrà selezionare una bici elettrica, prenotarla e parcheggiarla dove si vuole.
Oltre ad essere il primo servizio di bike sharing elettrico senza stazioni di posteggio, Jump era anche un potenziale concorrente per Uber, soprattutto per le corse di breve distanza in città come San Francisco, dove la biciclette è uno dei mezzi di trasporto più utilizzati da cittadini e turisti.

Da qui la decisione da parte di Uber di acquisire la neonata società Jump e di cominciare ad estendere il servizio anche in Europa, partendo da Berlino, dove il bike sharing elettrico sarà attivato entro l’estate. Il prossimo passo sarà quello di integrare le due piattaforme per offrire agli utenti la possibilità di scelta tra automobile e bicicletta all’interno di un’unica applicazione.

E in Italia?

L’Italia è sicuramente sulla lista dei paesi in cui il servizio Jump sarà attivato, anche se ancora non si sa quando avverrà e in quali città. Il bike sharing e le due ruote sono un mezzo di trasporto che sta prendendo sempre più piede in città come Milano e Roma, dove questo tipo di servizio viene offerto sia dal comune, che da aziende private come Mobike e OFO.

 

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