Nel deserto del Cile si produce la birra

La birra nel deserto del Cile

Una soluzione originale, in una zona estremamente arida, per trovare l’acqua: catturare la nebbia a 700 metri sul livello del mare.
Usata poi per produrre una birra bionda leggermente ambrata.


Dove trovare acqua nel deserto del Cile? Marco e Miguel Carcuro, hanno risposto a questa domanda: “semplice, catturando la nebbia del Pacifico!”

I due fratelli vivono nella comunità agricola di Peña Blanca, all’interno della riserva ecologica Cerro Grande e hanno trovato il modo di produrre birra nel deserto, catturando la nebbia.

La nebbia viene portata generosamente dalle correnti ascensionali per poi galleggiare a partire da quota 700 metri sul livello del mare; l’acqua così ottenuta ha il vantaggio di essere molto meno dura e quasi priva di nitrato rispetto a quella che invece si trova nelle falde acquifere della regione.

Approvvigionamento idrico: proviamoci così

In una terra così inospitale, dal clima secco e dalle scarse precipitazioni, lo sviluppo dell’agricoltura è impedito dal fatto che gran parte dell’acqua disponibile viene convogliata verso le miniere, asse portante dell’economia nazionale.

Partendo da una semplice idea, Marco e Miguel sono arrivati addirittura a produrre birra dall’acqua raccolta con la nebbia.

Da condizioni che parrebbero critiche anche al più inguaribile ottimista, quello che il bicchiere (di birra) lo vede sempre mezzo pieno, anche quando se l’è scolato tutto, i due fratelli sono ora in grado di creare una sorta di elisir, di bevanda miracolosa.

Il successo a Expo 2015

Per la sua sostenibilità e il limitato impatto ambientale, la cerveza Atrapaniebla (letteralmente “acchiappa-nebbia”) ha avuto uno straordinario successo nel padiglione del Cile a Expo Milano.

Al momento, tuttavia, la produzione rimane artigianale e limitata: 6000 bottiglie e 20 barili al mese. D’altronde, l’investimento iniziale è stato davvero esiguo: l’equivalente di qualche migliaio di euro.

Per la cronaca: è una birra chiara, leggermente ambrata, con un tocco di caramello, ideale per carni bianche e pesce. Ma anche ideale per appagare la sete, oltre che nel calore polveroso del deserto cileno, anche nell’afa delle città italiane. 

 

Immagine di apertura: © Oleg Zhukov | Dreamstime.com



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