la verdura di stagione di settembre

La verdura di stagione di settembre

Frutta e Verdura di Stagione, In Evidenza, Vita Green
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Cetrioli, patate, bietole e fagiolini colorano le tavole di settembre, verdura di stagione tra la fine dell’estate e l’inizio dei primi climi più freschi.

Seguendo i ritmi della natura è possibile nutrirsi con un giusto apporto nutritivo e in maniera sana. Inoltre, poter consumare verdura di stagione appena raccolta, oltre ad avere un sapore più intenso, consente di ingerire tutte le proprietà benefiche dei prodotti della terra.

CETRIOLI

cetrioli verdura di stagione settembre

Proprietà

Il cetriolo è uno degli ortaggi immancabili nelle migliori diete dimagranti. Non solo perché ha poche calorie ma anche e soprattutto perché ha un componente speciale, l’acido tartarico, che impedisce ai carboidrati, assunti attraverso il cibo, di trasformarsi in grassi. Diventa quindi una sentinella contro l’aumento di peso, meglio se accompagnato da cibo integrale che amplifica le proprietà disintossicanti e diuretiche.

A volte risulta poco digeribile per gli stomaci più sensibili poiché contiene fibre insolubili; è comunque ricco di sali minerali, in particolare potassio, ferro e calcio, vitamine B e C, e acqua. La sua buccia, ricoperta di piccole escrescenze, è di colore verde scuro in contrasto con la polpa che è biancastra, croccante, con una parte più molliccia al centro che custodisce i semini.

Conservazione

In autunno, quando le temperature non sono troppo calde, i cetrioli si possono conservare bene anche fuori dal frigorifero, a temperatura ambiente, consumandoli nell’arco di una settimana per assaporare al massimo la loro freschezza. Per una maggiore resistenza invece è bene riporli nel ripiano dedicato alla frutta e verdura del frigorifero, in un sacchetto di carta, non del tutto chiuso, oppure sotto sale una volta tagliati a fette. Ricordarsi di scegliere prodotti freschi al momento dell’acquisto, che presentano una buccia integra e siano sodi al tatto.

Ricette e usi in cucina

Molto apprezzato dalla cucina internazionale, il cetriolo fa capolino in molte ricette della cucina asiatica, europea e mediterranea. In Italia compare spesso nelle insalate, tagliato a fette tonde e sottili, crudo ma può essere mangiato anche dopo una leggera cottura. Tagliando fette orizzontalmente, invece, diventa la base per gustosi involtini di verdure e formaggio fresco. Appetitoso se abbinato a qualche foglia di menta che ne esalta il sapore, ottimo anche nei centrifugati e nei frullati. In Giappone è un ingrediente del futomaki, insieme a riso, wasabi e surimi, avvolti nell’alga nori. In Spagna lo usano nel gazpacho, piatto freddo con peperoni, cipolle, pomodori, pane e aglio; in Grecia nella salsa tzatziki, a base di yogurt greco, olio, aglio, aneto e aceto. Il cetriolo si presta bene anche per le guarnizioni culinarie, per abbellire e rendere più invitanti le portate con gesti semplici e alla portata di tutti, come fa vedere questo video:

Usi alternativi

Se si pensa a una maschera di bellezza, ci si immagina sempre una donna con il viso cosparso di crema bianca e sugli occhi due fette di cetriolo. Lo stereotipo racconta però una verità: il cetriolo infatti è decongestionante e disintossicante, aiuta a eliminare le tossine e i liquidi in eccesso grazie all’alta percentuale di acqua e sali minerali che contiene. Molto usato per contrastare acne, punti neri e macchie della pelle per la sua funzione di seboregolatore e purificante; lo zolfo ha proprietà schiarenti, e lenisce rughe e gonfiori.

Il cetriolo è un valido alleato anche per le pulizie domestiche: sfregare qualche fetta sulla superficie di fornelli, pentole o utensili, servirà a eliminare residui di grasso e altre impurità. È necessario lasciare agire per qualche minuto prima di risciacquare con acqua tiepida.

FAGIOLINI

fagiolini verdure di stagione settembre

Proprietà

In pochi sanno che i fagiolini, che altro non sono che i baccelli giovani del fagiolo, sono ricchi di silicio, un minerale importante per la salute delle ossa e dei tessuti connettivi. Se assunti con regolarità e in giuste dosi, sono capaci di riequilibrare i livelli di colesterolo nel sangue grazie alla vitamina B9.

Nella classificazione botanica, i fagiolini appartengono alla famiglia delle leguminose; tuttavia presentano molte virtù che invece sono tipiche degli ortaggi. Contengono pochi glucidi e proteine e per questo sono poco calorici (35 calorie per 100 grammi). Contrastano la stitichezza e l’invecchiamento della pelle, permettendo di rinforzare il sistema immunitario e riequilibrare l’intestino. Acqua, fibre e altri sali minerali in buone percentuali offrono effetti diuretici e rinfrescanti.

Conservazione

Più sono piccoli più sono teneri: è una cosa da sapere al momento dell’acquisto, insieme al fatto che il picciolo deve essere ancora attaccato, per garantire maggiore freschezza al prodotto. Naturalmente il baccello deve essere integro e di un colore verde che varia dal tenue all’intenso. Conviene conservarli in frigorifero per farli durare qualche giorno in più ma vanno consumati nell’arco di massimo una settimana. Possono essere congelati oppure conservati sottolio.

Ricette e usi in cucina

Sbollentati in acqua salata o saltati in padella con olio e conditi con limone sono i due modi più veloci di mangiare i fagiolini come contorno, semplice e gustoso. Ma sono un ingrediente importante per numerosi piatti, dai primi ai secondi: in aggiunta alla pasta con il pesto o con il pomodoro, ad esempio, oppure per torte salate, soufflé o piatti unici. La tipica ricetta ligure della Pasta degli apostoli prevede, oltre al classico pesto di basilico, anche le patate bollite e i fagiolini. Guardate il video per i semplici passi del procedimento di preparazione:

Usi alternativi

Il consumo di fagiolini è consigliato per chi soffre di diabete poiché il basso indice glicemico consente di mangiarli senza problemi, ma anche per chi soffre di intolleranze alimentari poiché molto raramente causa disfunzioni di questo tipo. Cibo consigliato anche per le donne in gravidanza per l’alto contenuto di acido folico (vitamina B9), i fagiolini contrastano l’invecchiamento limitando l’azione dei radicali liberi.

BIETOLE

bietole verdure di stagione settembre

Proprietà

A settembre ricomincia la stagione delle bietole che dura ininterrottamente fino a marzo. Verdura dal sapore dolce e molto ricca d’acqua e di fibre, è gradita dai bambini e consigliata per le donne in gravidanza, poiché contiene acido folico, che agevola lo sviluppo delle cellule e quindi del feto. Potassio, ferro e biotina sono presenti in buone quantità; quest’ultima in particolare è una vitamina che rinforza la salute dei capelli perché stimola lo sviluppo dei follicoli.

Conservazione

Foglie lucide e buona consistenza al tatto sono le due indicazioni da tenere presente al momento dell’acquisto delle bietole. Poi è importante conservarle in frigorifero, ma non dimenticatele nel ripiano più basso: richiedono di essere consumate nel giro di pochi giorni.

Un’altra buona abitudine dio conservazione è congelarle, per poterle utilizzare al momento opportuno. Prima però è necessario cuocerle: in un pentolone di acqua che ha raggiunto l’ebollizione versare le coste tagliate e strisce di un centimetro insieme alle foglie in modo che la cottura di entrambe le parti richieda lo stesso tempo. Dopo pochi minuti di cottura scolarle e lasciarle raffreddare. Una volta fredde dividete le bietole in mucchietti e appallottolatele con le mani in modo che le dosi possano essere facilmente quantificate una volta nel freezer.

Ricette e usi in cucina

Le bietole possono essere uno squisito contorno per i secondi piatti o per equilibrare i componenti nutritivi di un piatto di legumi ma si prestano bene anche per la farcitura o il ripieno di piatti più elaborati, quali a esempio le polpette o le torte salate. Ottime anche in abbinamento alle uova o per le frittate, arricchite da un’aggiunta di pinoli o mandorle. Ricette più sfiziose le abbinano anche alle seppie nel risotto o nelle lasagne vegetariane. Sono un ingrediente immancabile dei pizzoccheri valtellinesi, qui la ricetta completa:

Usi alternativi

Le bietole sono consigliate per le loro proprietà diuretiche e quelle lenitive del sistema urinario soggetto a infiammazioni. Il decotto di bietole, per questo scopo, si prepara facendo cuocere per circa 20 minuti 50 g di foglie in un litro di acqua che verrà poi filtrato. Va assunto per qualche giorno un paio di volte al dì. Ha inoltre proprietà regolatrici dell’intestino e antitumorali. È indicata per chi soffre di anemia, poiché l’alto contenuto di ferro, potassio e vitamina C rafforza il sistema immunitario. Il carotene apporta benefici ai tessuti, alla pelle e alla vista.

PATATE

patate verdure di stagione settembre

Proprietà

I tuberi più famosi e più diffusi al mondo, composti per la maggior parte di acqua e amido (15%), sono ricchi di potassio, efficace aiuto contro l’ipertensione per le sue proprietà vaso dilatatorie, e di vitamina C che invece contrasta l’azione dei radicali liberi. Altamente energetiche, 85 calorie per 100 grammi, hanno anche una funzione disinfiammante dell’apparato digerente e sono quindi indicate per gastrite, ulcera e colite. Saziano tanto: appagano la fame e, a lungo andare, fanno perdere peso. Inoltre i carboidrati complessi le rendono un alimento adatto ai diabetici, in quanto entrano in circolazione in maniera graduale alterando il livello di glicemia in maniera non brusca. Il consiglio è consumarle due volte alla settimana, bollite, al posto di altri carboidrati.

La vitamina B6 è utile agli sportivi dopo un’intensa attività fisica e sforzi prolungati: serve alla ripartizione del glicogeno, uno zucchero che funge da riserva energetica che viene immagazzinato nel fegato e nei muscoli. Le patate sono poi leggermente sedative: favoriscono il sonno e calmano la tosse di origine nervosa. Il ferro e l’acido folico contribuiscono a produrre globuli rossi, fungendo da efficace rimedio contro l’anemia.

Esistono circa duemila varietà di patate, divise principalmente in due gruppi: a pasta bianca farinose e adatte alla frantumazione, per cucinare il purè o gli gnocchi, e a pasta gialla, con polpa compatta e indicate per essere cucinate intere o fritte. Esiste anche la patata viola, con sapore più intenso e aromatico. Ricercate poi, sono le patate novelle, che si trovano in vendita tra la fine dell’estate e l’autunno: estratte dal terreno prima delle altre e subito vendute, sono più piccole, hanno polpa più morbida e buccia più semplice da staccare.

Conservazione

Le patate si conservano a lungo, con alcuni semplici accorgimenti. Mai sistemarle in frigorifero poiché le basse temperature trasformano gli amidi in zuccheri che conferiscono un sapore dolciastro e poco allettante. Riponetele in un ambiente privo di umidità, al riparo dalla luce dove, però, circoli aria. Se conservate in cantina, si può mettere vicino una manciata di calce spenta o gel di silice che assorbono l’umidità. La temperatura ideale per la conservazione è di circa 10°: in questo modo la germogliazione avviene solo dopo qualche settimana. Abbiate cura di distanziarle le une dalle altre.

Un’avvertenza: siccome le patate sono tra gli ortaggi che maggiormente assorbono al proprio interno i pesticidi delle coltivazioni industriali, divenendo così pericolose e nocive per la salute, se possibile acquistate quelle provenienti dall’agricoltura biologica.

Ricette e usi in cucina

Le patate vanno consumate cotte: bollite, stufate, arrosto, fritte. Per alcune varietà si consiglia di mangiare anche la buccia che contiene molti principi attivi non presenti nella polpa, nonché moltissime fibre. Sono l’ingrediente di moltissimi piatti: minestre, contorni, accompagnate con altre verdure, pesce, carne e uova. Avete salato troppo una pietanza che state cucinando, come per esempio una minestra o un risotto? Mettete a cuocere una patata che assorbirà il sale, facendo in modo che la ricetta venga alla perfezione.

Guarda tutti i trucchi per bollire le patate:

Usi alternativi

Le patate possono essere impiegate in molti modi. Per esempio come rimedio alle piccole ustioni o per idratare la pelle secca, mettendoci sopra delle fettine di tubero crudo. Oppure contro le occhiaie: tagliate delle fettine rotonde, lavatele e tenetele in freezer per qualche minuto; poi applicatele sugli occhi, sostituendole con altre più fredde man mano che si riscaldano, per 15 minuti in totale.

Avete mal di testa e volete evitare di prendere farmaci? Prendete una patata, meglio se biologica e a pasta gialla, e toglietele la buccia. Tagliate delle fette e mettetele sulle zone doloranti, dopo esservi sdraiati in una stanza con poca luce. Attendete, fiduciosi, mezzora.

Con l’acqua ottenuta dall’ammollo delle patate, infine, si può purificare l’intestino ed eliminare le tossine presenti nel nostro organismo: lavate e tagliate una patata in piccoli cubetti, senza togliere la buccia; metteteli in un quarto di litro di acqua salata per una notte. Filtrato il tutto, bevetene un bicchiere ogni mattina a stomaco vuoto, prima di fare colazione.

 

Immagine di apertura: © Elena Andreeva Dreamstime.com

 

 

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