verdura di stagione di novembre: cavolo, carciofo, cavolfiore

La verdura di stagione di novembre: proprietà e ricette

Frutta e Verdura di Stagione, In Evidenza
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La verdura di stagione di novembre si rivela saporita e bilanciata, con proprietà nutrizionali straordinarie.

Cavolfiori e cavoli sono la verdura di stagione di novembre: buoni, gustosi e versatili in cucina, sono ottimi per preparare torte salate, primi piatti e contorni semplici e veloci da cucinare che ci faranno venire l’acquolina in bocca!

La verdura di stagione di novembre non sono solo cavoli e cavolfiori, le altre verdure e gli ortaggi di stagione sono: zuccabietole, broccoli, carotecicoria, finocchi, insalata, patate, porri, radicchio, sedano, spinaci e zucche.

CAVOLFIORI

cavolfiore verdura di stagione di novembre

Proprietà
Per prepararci alla stagione autunnale e mantenere un buon regime alimentare, il cavolfiore è l’ortaggio più indicato: è poco calorico (25 kcal per 100 g), contiene vitamine, fibre e potassio e ha un buon potere saziante. È ricco di antiossidanti e contrasta l’azione dei radicali liberi, per cui è un antidoto di lunga vita. Appartiene alla famiglia delle Cruciferae (si chiamano così perché le infiorescenze sono formate da quattro petali e sembrano formare una croce), in buona compagnia di cavoli, verze, broccoli, rucola e cavolini di Bruxelles. Diffusamente coltivato in tutta Italia, è disponibile da settembre a marzo.

Conservazione
Ortaggi piuttosto delicati, sono facilmente deperibili quindi è preferibile non farli aspettare troppo dal momento dell’acquisto. Una volta a casa, conservarli in frigorifero, crudi e senza lavarli, per massimo una settimana. Prima di congelare un cespo intero, invece, va accuratamente lavato, privato delle foglie più esterne e suddiviso nei piccoli germogli e infine sbollentato; aspettate che si raffreddi prima di riporlo nel freezer.

Ricette e usi in cucina
Se in cucina qualcuno sta preparando del cavolfiore ve ne accorgerete immediatamente a causa del suo odore forte e caratteristico; al momento di gustarlo però dimenticherete il cattivo odore e apprezzerete quel sapore delicato e originale. Uno dei piatti più comuni nella cucina regionale è la pasta o il risotto con il cavolfiore, poiché una volta cotto, il cavolfiore tende a essere molto tenero e facilmente sfaldabile, questo aiuta ad amalgamarsi bene con gli altri ingredienti e a essere quindi un condimento perfetto. Ottimo anche nei piatti unici, in abbinamento con le patate o il formaggio, gratinato al forno. Indicato per minestroni, zuppe e vellutate, non manca mai sulle tavole autunnali e invernali.

Guarda la ricetta del cavolfiore in pastella:

Usi alternativi
Oltre a tenere sotto controllo la pressione sanguigna arteriosa e il livello di glucosio nel sangue (soprattutto per chi soffre di diabete), i cavolfiori sono un rimedio naturale contro raffreddore e influenza. Anche se può sembrare strano, ai primi sintomi di raffreddore, per limitare le conseguenze, può essere d’aiuto preparare 3-4 cucchiai di succo di cavolfiore ottenuto dalla centrifuga, da mescolare con un po’ d’acqua e del miele. Previene, inoltre, la stitichezza e aiuta a contrastarla, oltre a essere un efficace antinfiammatorio.

 

CAVOLI

cavolo verdura di stagione di novembre

Proprietà
Il cavolo è da molti inserito nella lista degli ortaggi più nutrienti del mondo. Il perché è presto detto. Questo straordinario prodotto della terra ha una potente azione antinfiammatoria, contiene più ferro per caloria di una bistecca e più calcio per caloria del latte.

Varietà
Le varietà di cavolo sono molteplici e tutte ben differenziate. Il cappuccio è ottimo anche se consumato crudo, o cotto sotto forma di crauti. Il cavolo verza si presta maggiormente per zuppe e piatti a base di carne, come gli involtini. Abbiamo poi il cavolo nero, vera e propria star della ribollita toscana. Infine, abbiamo i cavoletti di Bruxelles, germogli dei cavoli veri e propri e ottimi come contorno, anche solo scottati e conditi con burro. Nella famiglia dei cavoli rientrano anche i cavolfiori e i broccoli.

Conservazione
La scelta del cavolo migliore passa sicuramente dalla consistenza e dalla lucentezza delle foglie. Questi due aspetti sono infatti il principale indice che contraddistingue un buon prodotto da uno eccellente. Al tatto un cavolo deve restituire una sensazione di densità e resistenza. La presenza di una consistenza spugnosa indica un prodotto con qualche giorno in più. Passando alle foglie, queste devono essere brillanti, lucide e croccanti. Anche le dimensioni contano, in questo caso, però, riguardano più il gusto che la qualità: i cavoli più piccoli avranno un gusto più intenso rispetto a quelli grandi.
Prima dell’utilizzo è bene conservare il cavolo integro; in frigorifero dentro un sacchetto in plastica è possibile conservarlo per un paio di settimane. Una volta affettato, infatti, il cavolo tende ad annerire e perde alcune proprietà. In ogni caso, una volta tagliato, è buona norma rivestire il cavolo con del cellophane e conservarlo in frigo per al massimo due giorni. Se i tempi di conservazione dovessero allungarsi potrebbe bastare eliminare le foglie esterne per riscoprire, negli strati inferiori, un prodotto ancora utilizzabile.

Ricette e usi in cucina
Come già detto, il cavolo è molto versatile. A primo impatto vengono in mente zuppe e minestre, ma questo gustoso alimento si presta per la preparazione di molteplici ricette a base di carne, pesce, verdure e riso. Attenzione però, il cavolo presenta spesso un sapore molto deciso, il suo utilizzo è quindi legato ai gusti e occorre combinare i giusti ingredienti per ottenere piatti gustosi ed equilibrati.

Per stupire i vostri ospiti, qui un video per preparare il pesto di cavolo nero da servire su crostini come antipasto:

Usi alternativi
Il cavolo è ricco di fibre, rinforza il sistema immunitario, abbassa la pressione, favorisce il corretto funzionamento del cuore, ostacola l’insorgere di malattie di origine tumorale e aiuta a scongiurare il rischio di cancro. L’elevata quantità di acqua e il basso contenuto di zuccheri lo rendono ottimo in regime di dieta ipocalorica. In definitiva, siamo realmente al cospetto di uno tra gli ortaggi più nutrienti al mondo.

 

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