Viaggio in Lapponia: quando andare e cosa vedere

Viaggio in Lapponia: quando andare e cosa vedere

In viaggio tra le foreste selvagge, i cieli illuminati a festa e le antiche leggende della Lapponia, una terra dall’enorme fascino naturalistico e culturale che si estende nella parte settentrionale della penisola scandinava, tra Norvegia, Finlandia, Svezia e Russia.

Cosa viene in mente quando si parla di Lapponia? Senza dubbio, la magia del villaggio di Babbo Natale, delle aurore boreali, del sole di mezzanotte e delle antiche tradizioni della popolazione Sami. Domanda più difficile, però, è localizzare esattamente questa terra leggendaria sulla cartina geografica. Dove si trova la Lapponia? E qual è il mezzo più conveniente ed economico per arrivarci?

In questa guida abbiamo deciso di racchiudere tutte le informazioni essenziali per cominciare a organizzare un viaggio in Lapponia – da quando e come andare a quali sono le attrazioni da non perdere – e vivere così un sogno ad occhi aperti in una delle regioni più incantevoli e sorprendenti del globo!

Lapponia: dove si trova?

Spesso confusa con una nazione, la Lapponia (Sápmi in sami) è in realtà una vasta regione geografico-culturale abitata dall’antica popolazione Sami, che si estende per circa 350.000 km quadrati nel nord della Scandinavia, poco sopra il Circolo Polare Artico, coprendo parti di Norvegia, Svezia, Finlandia e della penisola di Kola, in Russia. Si tratta di una delle regioni più scarsamente popolate dell’Europa continentale, con una media di 8 abitanti per chilometro quadro, che si abbassa a 2 nelle ampie distese del territorio finlandese.

Nonostante questo, gran parte dell’attrattiva della regione è sicuramente legata alla cosiddetta Lapponia finlandese, in cui si trovano località come Rovaniemi (che oltre a essere la “capitale” e il punto di riferimento per le questioni politiche della regione, ospita il suggestivo Villaggio di Babbo Natale), Levi e Ylläs (due dei più grandi e rinomati comprensori sciistici della Finlandia settentrionale) e Inari (che ospita l’omonimo lago, il terzo più grande della Finlandia), che la rendono una meta perfetta non solo per chi desidera ammirare lo spettacolo delle “luci danzanti” (in inverno) e del sole di mezzanotte (in estate), ma anche perdersi nei vasti paesaggi incontaminati che solo questa terra sub-artica può offrire, o andare alla scoperta della storia e della cultura delle popolazioni che abitano questo territorio da millenni.

Tuttavia, come vedremo a breve, anche le porzioni di territorio ospitate in suolo norvegese, svedese e russo non hanno nulla da invidiare alla precedente, nè in termini di bellezza naturale, che di ricchezza socio-culturale. È infatti proprio nella Lapponia svedese e norvegese che risiede il maggior numero di Sami (circa 70.000 individui), un popolo fino a qualche decennio fa dedito al nomadismo, oggi prevalentemente impegnato nell’allevamento delle renna, animale semi-addomesticato simbolo della regione, di cui si contano centinaia di fattorie già poco fuori dai più grandi centri abitati. Insomma,  impossibile non incontrare almeno qualche renna durante un viaggio in Lapponia!

Vale anche la pena specificare che, nonostante la sua connotazione “semi-nazionale”, la Lapponia non ha mai assistito – e probabilmente non esisterà nemmeno in futuro – a spinte autonomistiche da parte dei popoli abitanti nella regione. Questo è in parte dovuto al fatto che i Sami godono già di alcune autonomie all’interno dei rispettivi territori di appartenenza, e possono altresì far sentire la propria voce in specifici parlamenti costituiti all’interno dei tre Paesi interessati (Svezia, Norvegia e Finlandia) che, seppur dotati di deboli poteri, hanno l’intento di preservare i diritti e le antiche tradizioni di queste comunità.

Lapponia: quando andare, periodo migliore e clima

Il clima della Lapponia è prevalentemente continentale freddo, caratterizzato da inverni rigidi e particolarmente nevosi, con temperature minime che possono oscillare tra i -18°C e i -40°C nelle giornate più fredde, ed estati brevi, ma intense, con temperature generalmente miti (le massime possono superare anche i 20°C), grazie anche all’influsso benevolo della Corrente del Golfo, e ore di luce che superano nettamente quelle di buio.

Considerata questa notevole variabilità, la scelta del periodo migliore per visitare la Lapponia dipende strettamente dalle esperienze che desideriamo ricercare.

L‘inverno è il periodo migliore per chi ama immergersi nello spirito natalizio e avventurarsi in adrenaliniche attività sulla neve, come lo sci, le escursioni in slitta trainata da cani e le motoslitte, il tutto in un ambiente fiabesco, che diventa ancora più suggestivo quando i raggi del Sole illuminano la neve, rendendola luminescente. Al tempo stesso, duranti i mesi che vanno dalla fine di ottobre/novembre alla fine di marzo/inizio aprile è possibile ammirare lo spettacolo celestiale dell’aurora boreale, che nei mesi più bui dell’anno colora il cielo in media ogni due notti, rendendo quasi impossibile perdersi questo spettacolo della natura.

Al contrario, durante i mesi estivi le lunghe giornate e le temperature miti consentono di partecipare ad attività all’aria aperta e avventurarsi nelle foreste più selvagge della regione, fare il bagno nei suoi laghi cristallini, o anche “soltanto” ammirare il cosiddetto “sole di mezzanotte”, un fenomeno tanto bizzarro quanto affascinante, che si verifica unicamente nelle regioni vicino ai poli: nelle settimane che precedono e seguono il solstizio d’estate, il sole non tramonta mai oltre all’orizzonte, dando vita a giornate con 24 ore di luce!

Ancora sottovalutato è il periodo autunnale, a detta di molti uno dei migliori per visitare la regione: sebbene le temperature comincino a scendere, le medie si assestano tra una minima di 0°C e una massima di 10°C, rendendo piacevole passare del tempo all’aperto, in una natura che dà il meglio di sé in termini di colori, profumi e luci. In poche parole, un’occasione da non perdere per i fanatici del foliage e delle confortevoli atmosfere autunnali.

Come arrivare in Lapponia?

Il modo più veloce e semplice per raggiungere la Lapponia è sicuramente in aereo: la regione ospita diversi aeroporti, tra cui il principale è il Rovaniemen lentoasema a Rovaniemi, seguito dal Kittilän lentoasema di Kittila, e dal Ivalon lentoasema a Ivalo, nel comune di Inari, tutti e tre ospitati sul territorio della Lapponia finlandese, Tromso, sul territorio della Lapponia norvegese, e Kiruna e Skelleftea sul territorio della Lapponia svedese. Il consiglio è comunque quello di orientarsi verso quello di Rovaniemi, che da qualche mese ospita anche voli low-cost diretti in partenza dai maggiori aeroporti italiani.

Al tempo stesso, da Rovaniemi è anche possibile raggiungere agevolmente la capitale, Helsinki, sia con volo diretto che in treno o in bus (il viaggio dura circa 8 ore, con la possibilità di optare per treni notturni). Un’opzione utile soprattutto se si desidera esplorare anche una “faccia” diversa, ma non per questo meno intrigante, del Paese.

Una volta arrivati in Lapponia, il consiglio è quello di noleggiare un auto per potersi avventurare anche nelle aree più remote della regione, generalmente non servite dai trasporti locali, o di affidarsi a tour organizzati o guide turistiche esperte del luogo, che sapranno indicarci sia quali sono i luoghi che vanno assolutamente visitati e quali, invece, quelli sopravvalutati o eccessivamente turistici.

Chi desiderasse invece viaggiare in maniera più sostenibile può invece usufruire dell’Interrail Pass, una sorta di abbonamento ferroviario che consente di utilizzare liberamente, entro un determinato periodo di tempo e per un numero illimitato di tratte, i treni che aderiscono a questa iniziativa che da oltre cinquant’anni consente a giovani – e meno giovani – di esplorare il Vecchio Continente in maniera economica ed eco-friendly. In questo caso, è possibile sia optare per un abbonamento One Country, se ci si desidera focalizzare su un solo Paese, o per il Global Pass, che consente di muoversi tra i diversi Paesi sui quali si estende la Lapponia. In entrambi i casi, prima di pianificare l’itinerario è bene verificare la copertura ferroviaria nella regione.

Lapponia: 8 attrazioni da non perdere

Nonostante la Lapponia finlandese sia, per via della sua estensione e della facilità con la quale può essere raggiunta, la meta prediletta dai viaggiatori che intendono esplorare la regione, numerose sono le attrazioni dislocate nelle città e nei paesini delle nazioni limitrofe che meritano sicuramente una visita.

Tra le attrazioni da non perdere in Lapponia troviamo:

  1. Villaggio di Santa Claus a Rovaniemi (Finlandia): forse è superfluo dirlo, ma il Villaggio di Santa Claus, situato poco fuori la città di Rovaniemi, è sicuramente una tappa obbligata per chiunque decida di esplorare la regione durante il periodo natalizio -a onor del vero, il villaggio è aperto tutto l’anno. Se famiglie e bambini hanno qui la possibilità di incontrare dal vivo Babbo Natale, consegnargli la famosa letterina, e mettere piede all’interno del Circolo Polare Artico (la linea di demarcazione si trova all’interno del parco che circonda il villaggio), i più avventurosi possono partire in adrenalinici tour con la motoslitta, oppure visitare le misteriose Sukulanrakka Giant’s Kettles (in italiano “marmitte dei giganti”), delle profonde cavità scavate dal lento scioglimento di grandi quantità di ghiaccio avvenuto nel corso di migliaia di anni. Qui maggiori informazioni su orari di visita e prezzi.
  2. Parco Nazionale di Pallas-Yllästunturi (Finlandia): immerso nella natura incontaminata della Lapponia occidentale, tra i comuni di Enontekiö, Kittilä, Kolari e Muonio, il Parco Nazionale di Pallas-Yllästunturi offre escursioni mozzafiato sia in estate che in inverno, molte delle quali organizzate da guide locali.
  3. Ammirare l’aurora boreale (Finlandia, Svezia e Norvegia): l’aurora boreale è certamente uno dei fenomeni naturali più belli e suggestivi a cui una persona può assistere nel corso della propria vita, una danza di luci colorate difficile da spiegare a parole, che merita di essere vissuta in prima persona. Tra i luoghi migliori dove godere di questo spettacolo in Lapponia troviamo la cittadina di Rovaniemi, nei pressi del Circolo Polare Artico, così come quella di Inari, conosciuta per essere la “capitale” della cultura sami finlandese, il Parco Nazionale di Pyhä-Luosto e di Pallas-Yllästunturi Abisko, l’Isola di Senja, la cittadina svedese di Kiruna e quella norvegese di Alta, situata oltre il Circolo Polare Artico.
  4. Tromsø (Norvegia): conosciuta anche come la “Porta dell’Artico”, Tromsø è una vivace città norvegese circondata da splendidi fiordi. Da non perdere il pittoresco Tromsø Domkirke, costruito interamente in legno, e l’iconica Cattedrale Artica, con la sua caratteristica struttura che ricorda, a seconda di come la si guarda, la forma di blocchi di ghiaccio che si scontrano tra loro, la punta di un iceberg o una tenda sami. I più preparati non possono lasciarsi sfuggire la maestosa Sherpatrappa (“scala degli Sherpa”), un itinerario escursionistico che si inerpica sui fiordi fino a raggiungere lo straordinario punto panoramico di Fjellstua.
  5. Capo Nord (Nordkapp): si tratta del punto più settentrionale del continente europeo, incorniciato da alte e selvagge scogliere a picco sulle fredde acque del Mar Glaciale Artico. Da qui è possibile raggiungere la piattaforma panoramica di Stegastein, situata a 650 metri a picco sui fiordi. Un luogo mozzafiato, che diventa ancora più incredibile durante le lunghe notti estive.
  6. Kiruna (Svezia): meno di 23mila abitanti, sparsi in un territorio grande quasi quanto la Slovenia situato 200 chilometri a Nord del Circolo Polare Artico, Kiruna, è stata recentemente definita come la “città che cammina”, in quanto entro il 2035 verrà definitivamente spostata un po’ più in là per agevolare gli scavi di una miniera sottostante, non senza le preoccupazioni delle popolazioni Sami autoctone. Un luogo da visitare non solo per la sua particolare storia, ma anche per le incontaminate foreste di betulle che accarezzano i bordi della città e gli incantevoli laghi situati poco fuori dalla città.
  7. Parco nazionale di Oulanka (Finlandia): il Parco Nazionale di Oulanka è ospitato in una riserva naturale di 270 km² situata nella regione di Kainuu (provincia della Lapponia settentrionale), nel nord-est della Finlandia, a poca distanza dal confine russo. Il parco è dominato da fitte foreste di conifere, fiumi selvaggi, gole mozzafiato, tra cui il famoso canyon Jyrävä, e un ricco patrimonio faunistico, in cui spiccano orsi, lupi, linci, renne e numerose specie di uccelli. Il parco offre numerose opportunità per attività all’aria aperta, tra cui trekking, canoa e pesca in estate, e sci di fondo ed escursioni con le racchette da neve in inverno, rese ancora più magiche dallo spettacolo dell’aurora boreale.
  8. Karasjok (Norvegia): lungo le sponde del fiume Karasjohka, circa 200 km da Capo Nord, sorge il comune norvegese di Karasjok, considerato la capitale della Lapponia norvegese. Qui ha infatti sede il Parlamento Sami, nonché un museo-parco da cui partire per approfondire la lingua, le usanze e le tradizioni del popolo Sami.

Lapponia: cosa mangiare?

Un viaggio in Lapponia non può dirsi tale senza un assaggio della cucina locale, in cui dominano piatti semplici, ma ricchi, come la karjalanpiirakka, una piccola torta salata farcita con patate, riso e carote, il lohikeitto, una zuppa a base di salmone, e la poronkäristys, un piatto a base di carne di renna, tagliata sottile e saltata in padella con cipolla.

Il tutto è rigorosamente servito con il tipico pane di segale (ruisleipä). A conclusione del pasto non può mancare il koskenkorva, un liquore finlandese che può essere servito come digestivo, e un korvapuusti, un dolce a base di pasta lievitata con cannella e zucchero, molto simile ad un cinnamon roll.

A questo punto, non resta che fare la valigia e partire alla volta della Lapponia, una terra magica dove una natura incontaminata fa da sfondo ad antiche tradizioni e a pittoresche cittadine dove trovare riparo dalla frenesia della vita quotidiana!

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