M'illumino di meno 2024, "Insieme Senza Confini"

M’illumino di meno 2024, “Insieme Senza Confini”

Torna il 16 febbraio “M’Illumino di Meno”, la campagna di Rai Radio 2 e della trasmissione “Caterpillar” nata per ispirare le persone a ridurre razionalmente i propri consumi, che per questa sua ventesima edizione si propone di “spegnere” (simbolicamente e non solo) i confini in una lotta globale contro gli sprechi energetici.

La crisi ambientale ed energetica è ormai giunta ad un punto di rottura e le strade rimaste sono soltanto due: o proseguiamo senza voltarci sulla (pericolosa) traiettoria intrapresa negli ultimi decenni, o decidiamo di reagire, mettendo in discussione i nostri comportamenti e ripensando il modo in cui scegliamo di fruire delle risorse naturali.

Spesso il potere è nelle piccole azioni, quelle che tutti possiamo mettere in atto nel quotidiano e che, se messe insieme, possono davvero fare la differenza, che si tratti di adottare un’alimentazione più sostenibile, ridurre l’uso della plastica in cucina, o gli sprechi di acqua in casa. Insomma, all’apparenza si tratta di abitudini semplici da adottare, alla portata di tutti: perché, allora, non sono (almeno per il momento) così diffuse?

Secondo Caterpillar – la trasmissione di Rai Radio 2 condotta da Massimo Cirri e Sara Zambotti, che dal lontano 1997 si occupa di trattare senza filtri i principali avvenimenti di attualità e politica nazionali ed europea, ma sempre con un occhio di riguardo per tutto quello che riguarda la sostenibilità e la salvaguardia del Pianeta – quello che manca è la consapevolezza. In primis del nostro enorme potere, sia in senso negativo che positivo, sul quel globo rotante che chiamiamo Terra, e che ci ospita ormai da centinaia di migliaia di anni.

Ecco quindi che nel 2005 – anno in cui gli sforzi per l’ambiente erano ancora pochi e circoscritti, così come limitata era la consapevolezza delle persone a riguardo – nasce “M’Illumino di Meno” (nome preso in prestito dai celebri versi di Mattina di Giuseppe Ungaretti “M’illumino / d’immenso”), una campagna che invitava -e ancora oggi invita- gli ascoltatori a ridurre razionalmente i propri consumi e ripensare il proprio stile di vita in chiave sostenibile attraverso la creazione di un momento di un tanto simbolico quanto concreto “silenzio energetico”.

Il modo più semplice ed immediato per cominciare a ridurre la propria impronta ambientale è infatti proprio quello di spegnere tutte le luci nell’orario di messa in onda della trasmissione, dalle 18 alle 19:30. Tuttavia, la missione di M’Illumino di Meno non si ferma qui: l’obiettivo ultimo è quello di stimolare una messa in discussione delle proprie abitudini di consumo che non si esaurisce il 16 febbraio, ma dura (idealmente) per tutta la vita.

M’Illumino di Meno, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili

Giunta ormai alla sua ventesima edizione, la campagna di Caterpillar è riuscita non solo a coinvolgere una comunità sempre più ampia di ascoltatori, ma anche a sviluppare un repertorio di buone pratiche ambientali e scientifiche che si sono adattate ai recenti cambiamenti tecnologici e alle conoscenze acquisite nel frattempo in ambito scientifico. Al tempo stesso, l’iniziativa ha avuto la forza di espandersi su scala globale, creando un vero e proprio movimento che, come auspicato dal tema scelto per l’edizione 2024 dell’iniziativa, è without borders, ovvero senza confini -siano questi geografici, culturali, socio-economici, o politici.

Negli anni, infatti, oltre alle maggiori piazze e monumenti d’Italia (tra cui il Colosseo a Roma, l’Arena di Verona, la Madonnina del Duomo di Milano, la Mole Antonelliana e Piazza Castello a Torino, Piazza San Marco a Venezia e il Maschio Angioino a Napoli), si sono spenti anche la Tour Eiffel a Parigi, la Riesenrad a Vienna, la Colonna di Nelson, Trafalgar Square e il Foreign Office a Londra, Teatro Nazionale a Sofia, la sede del Comune, la Custom House a Dublino, e la Chiesa di San Giorgio ad Atene. A questi si aggiungono poi 500 comuni sparsi da Nord a Sud lungo lo Stivale, nonché centinaia di università, istituti scolastici, e organizzazioni di vario tipo.

Un’iniziativa dunque di ampio respiro, che da semplice invito diffuso durante una trasmissione radiofonica è oggi diventato uno dei principali eventi a livello nazionale, se non europeo e internazionale, per promuovere i valori del risparmio energetico e dello stile di vita sostenibile.

A dimostrazione della crescente importanza di M’Illumino di Meno sono i riconoscimenti ottenuti nei due decenni dalla prima edizione, come la Medaglia del Presidente della Repubblica, l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Patrocinio del Senato della Repubblica, il Patrocinio della Camera dei Deputati, il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, il Patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il Patrocinio del Ministero della Cultura, il Patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca e il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, che dal 2015 invita tutte le scuole a partecipare all’iniziativa.

Come se non bastasse, dal 27 aprile 2022, con la conversione del Decreto Legge n. 17/2022, il Parlamento italiano ha riconosciuto il 16 febbraio come Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibilial fine di promuovere la cultura del risparmio energetico e del risparmio di risorse mediante la riduzione degli sprechi, la messa in atto di azioni di condivisione e la diffusione di stili di vita sostenibili”.

Data simbolica, il 16 febbraio, in quanto nel 1997 ha visto l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, il primo accordo internazionale che contiene gli impegni dei paesi industrializzati a ridurre le emissioni dei gas serra responsabili del riscaldamento del Pianeta, precursore del più recente Accordo sul clima di Parigi, di cui si è parlato anche durante la COP 28 svoltasi a Dubai a inizio dicembre 2023.

M’Illumino di Meno 2024: un’edizione “senza confini”

Sempre più globale, sempre più collettivo, sempre più unificato: così dovrebbe essero l’impegno che singoli, comunità, grandi aziende e governi dovrebbero prendere per portare a compimento quella transizione energetica cominciata già da qualche decennio, che non ha però ancora raggiunto quella velocità e quella capillarità necessaria per invertire -o, perlomeno, fermare- il disastro ambientale ed ecologico ormai sotto gli occhi di tutti. Uno sforzo quindi universale e senza confini, come lo sono le foreste, l’aria e gli oceani minacciati dai nostri comportamenti sconsiderati.

Ecco allora che la ventesima edizione di M’Illumino di Meno -preceduta, come ogni anno, da una campagna radiofonica di circa quattro settimane durante le quali si raccontano le storie più belle e significative delle scuole, delle associazioni e dei singoli cittadini che nell’ultimo anno hanno aderito all’iniziativa – si propone di diventare il catalizzatore di azioni ed esperienze collettive che vanno oltre il locale per assumere una dimensione nazionale e, ancor più, internazionale.

Tra le iniziative proposte quest’anno troviamo dunque gemellaggi transnazionali tra comuni e città, progetti internazionali per scuole, università e istituti di ricerca, partnership per le aziende con sedi all’esterno, ma anche il coinvolgimento di parenti e amici expat e di persone e comunità straniere presenti sul territorio nazionale. L’invito è poi esteso anche a tutte le radio europee e internazionali, con l’obiettivo di creare un vero e proprio movimento di individui consapevoli e volenterosi di agire in modo concreto per la tutela dell’ambiente.

Decalogo M’Illumino di Meno: 10 semplici regole per uno stile di vita più sostenibile

Per agevolare la partecipazione all’iniziativa, gli organizzatori hanno stilato una lista contenente 10 semplici azioni che chiunque, indipendentemente dal luogo di provenienza o dalle condizioni di vita, può mettere in atto per ridurre la propria impronta energetica, il 16 febbraio e -idealmente- per tutta la vita.

Ecco il decalogo di M’Illumino di Meno:

  1. Spegnere e far spegnere le luci di casa, dell’ufficio, del condominio e del comune;
  2. Preparare una cena antispreco, con ricette svuota-frigo, alimenti a basso impatto ambientale, pasta cotta a fuoco spento, e così via – e noi aggiungiamo anche a base vegetale; Tra le altre cose, come da tre anni a questa parte l’iniziativa M’Illumino di Meno è associata alla Green Food Week di Foodinsider, che quest’anno avrà luogo tra il 5 e il 9 febbraio. Un’iniziativa che si propone di diffondere un’alimentazione a basso impatto ambientale, ovvero basata su piatti vegetali, preferibilmente biologici e possibilmente a filiera corta, in tutte le mense d’Italia, da quelle scolastiche e universitarie a quelle aziendali;
  3. Rinunciare all’auto, camminando, pedalando, usando i mezzi pubblici o la mobilità condivisa;
  4. Organizzare un’attività di sensibilizzazione sui temi dell’efficienza energetica e del cambiamento climatico, parlarne con studenti, colleghi, clienti;
  5. Piantare alberi, fiori, piccoli frutti e ortaggi;
  6. Mettere in circolo gli oggetti che non si usano più, per esempio con uno swap party o facendo upcycling;
  7. Condividere per risparmiare: il viaggio in auto, il wi-fi…;
  8. Organizzare un evento non energivoro: un concerto in acustico, uno spettacolo alimentato dalle pedalate del pubblico, una partita al buio, una serata di osservazione astronomica.
  9. Fare un gesto sostenibile per l’ambiente in cui si abita o lavora, come sbrinare il frigorifero, applicare il rompigetto ai rubinetti, installare una casetta per i pipistrelli;
  10. Indossare un maglione pesante e abbassare il riscaldamento!

Inoltre, chiunque decida di partecipare all’iniziativa è invitato a condividere la propria esperienza sui social, nonché con amici e parenti, in modo da massimizzare la portata dell’evento e generare una consapevolezza in grado di muovere (per davvero) le cose!

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