margherita storia del fiore

Margherita: storia, caratteristiche, curiosità e comportamento

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Margherita: le peculiarità del fiore che annuncia la primavera

Nel corso dei secoli tra i petali della margherita gli innamorati di tutto il mondo hanno cercato la risposta alle loro pene d’amore, coltivando speranze e illusioni tra un m’ama e un non m’ama. Se la rosa è il fiore che simboleggia l’amore passionale e la peonia quello romantico, il piccolo fiore primaverile giallo e bianco è l’espressione di un sentimento puro e fedele.

La Leucanthemum vulgare, simbolo della bella stagione, è la pianta conosciuta con il nome di margherita diploide o, più semplicemente, margherita. Il nome del genere deriva dalle parole di origine greca leukos, bianco, e anthemon, fiore, mentre l’aggettivo diploide è legato alla struttura (detta diploidia) del corredo cromosomico delle sue cellule.

La combinazione scientifica Leucanthemum vulgare fu usata per la prima volta nella pubblicazione ”Flore Françoise” del 1778 firmata dal biologo, zoologo e botanico francese Jean-Baptiste de Lamarck. Prima di lui  Carl von Linné, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, aveva utilizzato il termine leucanthemum solo per il genere Chrysanthemum leucanthemum.

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, note anche come Composite, la margherita è una pianta erbacea perenne alta tra i 30 cm  e i 100 cm con gemme poste al livello del terreno e un fusto allungato e dotato di poche foglie. Le piante possono essere glabre, ossia lisce e senza peli, o tomentose, vale a dire ricoperte da una peluria morbida e fitta che al tatto ricorda il cotone. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche della Leucanthemum vulgare:

  • radici: sono secondarie a partire dal rizoma, una modificazione del fusto della pianta ricco di sostanze nutritive di riserva.
  • fusto: la parte sotterranea, detta ipogea, è un corto rizoma mentre la parte area del fusto, chiamata epigea, è eretta, ascendente e grinzosa, esile e sinuosa, con una superficie caratterizzata da scanalature rossastre. Occasionalmente è ramosa alla base.
  • foglie: possono essere sia basali, con riferimento a quelle che si trovano alla base della pianta, che caulinari, quelle che si trovano nella parte aerea dello stelo.
  • infiorescenza: è formata da capolini terminali unici. Il capolino è a sua volta composto da tanti piccoli fiori chiamati flosculi.
  • fiori: sono simpetali, cioè con i petali uniti tra loro, zigomorfi, attinomorfi, e tetra-cicli ossia formati da quattro verticilli. Verticillo è un termine botanico che indica l’insieme degli elementi che costituiscono una pianta e si sviluppano dallo stesso punto: calice, corolla, androceo (apparato riproduttivo maschile dei fiori) e gineceo (pistillo).
  • frutti: si chiamano acheni e sono ovali, bislunghi, neri e con righe bianche.

La fecondazione e riproduzione delle margherite avviene tramite impollinazione entomogama o entomofila che coinvolge nel processo insetti come farfalle, falene, coleotteri e api la cui sopravvivenza è messa a dura prova dalle attività dell’uomo e dai cambiamenti climatici. Le api hanno un ruolo fondamentale nell’equilibrio dell’ecosistema e sono essenziali per l’impollinazione di molti tipi di piante che altrimenti scomparirebbero.

margherita habitat

 

Margherita: coltivazione, distribuzione e varietà

La margherita è una pianta facile da coltivare che ama le zone soleggiate e leggermente ombrose e nonostante sia il simbolo della bella stagione che avanza non teme il freddo. Può, quindi, essere coltivata anche in inverno a patto che le vengano garantite alcune ore di sole nel corso della giornata e le temperature non scendano mai al di sotto dei 10°.

È una pianta delicata che non sopporta forti raffiche di vento, acquazzoni e grandine e può essere coltivata sia in campo aperto che in vaso facendo attenzione a innaffiarle quotidianamente, soprattutto in estate, ma senza eccedere per evitare i ristagni d’acqua che sono dannosi per la sua salute.

In Italia la si vede un po’ ovunque, dai balconi ai giardini passando per i prati, le aiuole delle città, i bordi delle strade, i boschi e i frutteti. È diffusa anche nelle regioni dell’Europa settentrionale e la si può trovare in alcune zone del Caucaso e della Siberia mentre in America del Nord, del Sud e in Australia è una specie naturalizzata. Le margherite crescono anche in aree collinari, montane e subalpine fino a 1500 m sul livello del mare.

margherita fiori simili

Con il nome generico di margherita sono indicate vari tipi di piante che producono fiori simili alle Leucanthemum vulgare:

  • gerbere (chiamate anche margheritone)
  • echinacea
  • margherite africane
  • aster alpinus
  • rudbeckia
  • cosmos
  • chrysanthemum leucanthemum
  • chrysanthemum maximum
  • osteospermo
  • pratolina comune
  • felicia amelloides

 

Margherita: le proprietà curative della pianta

Bella, semplice e profumata, la margherita è una pianta dalle numerose proprietà benefiche:

  • calma la tosse
  • stimola la diuresi
  • ha un’azione antinfiammatoria
  • combatte l’insonnia
  • allevia il mal di testa
  • rilassa il sistema nervoso
  • ha un effetto cicatrizzante
  • attenua i crampi muscolari
  • regolarizza il ciclo mestruale

Inoltre, i germogli primaverili possono essere utilizzati in cucina e aggiunti alle insalate.

 

Margherita: 5 curiosità sul fiore simbolo di purezza

Anche la margherita ha i suoi segreti. Ecco cinque curiosità sul delicato fiore primaverile:

  1. Nell’antichità: durante il Medioevo le donne decoravano lo scudo del cavaliere di cui erano innamorate con delle margherite e quando accettavano una proposta di matrimonio cingevano il proprio capo con una corona di Leucanthemum vulgare.
  2. La leggenda: le origini dell’usanza “m’ama non m’ama” sono legate a una leggenda che risale ai tempi in cui Margherita di Provenza era regina di Francia. Sembra, infatti, che la sovrana sfogliasse i petali del delicato fiore contando i giorni che la separavano dal ritorno di Luigi IX, prigioniero dei Saraceni. Quando il marito tornò a casa, la sovrana gli consegnò tutti i petali che aveva conservato come testimonianza del suo fedele amore.
  3. Mitologia e credenze popolari: nella mitologia norrena le margherite, in particolare le pratoline, sono i fiori di Freyja la dea dell’amore, della fertilità e delle virtù profetiche. In Inghilterra, invece, un vecchio proverbio dice che la primavera non arriva fino a quando non è possibile calpestare dodici margherite.
  4. Letteratura: devozione e lealtà sono due tra i diversi e positivi significati delle margherite, un simbolo utilizzato anche dal celebre scrittore inglese William Shakespeare nella sua famosa opera “Amleto”. Margherita è anche il nome della protagonista del Faust di Johann Wolfgang von Goethe.
  5. Politica: il politico italiano Francesco Rutelli nel marzo del 2002 fondò Democrazia e Libertà-La Margherita conosciuto più semplicemente come La Margherita. Il simbolo del partito, sciolto ufficialmente nel 2012, era proprio il fiore di Leucanthemum vulgare.
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