Nelle città che incentivano la mobilità elettrica la qualità dell'aria è migliore

Nelle città che incentivano la mobilità elettrica la qualità dell’aria è migliore

Mobilità elettrica: come cambia il volto e l’aria delle città

La mobilità elettrica gioca un ruolo chiave nella lotta all’inquinamento atmosferico, in particolare nella riduzione delle concentrazioni degli inquinanti locali di NO2 (biossido di azoto) e PM10, e migliora la qualità dell’aria nelle città.

Lo dimostrano i risultati dello studio Più mobilità elettrica: scenari futuri e qualità dell’aria nelle città italiane elaborato dal CNR-IIA (Istituto sull’Inquinamento Atmosferico) e da Motus-E, curato da Valeria Rizza, Francesco Petracchini, Dino Marcozzi e Francesco Naso.
Lo studio valuta la dispersione in atmosfera e la ricaduta al suolo degli inquinanti primari e secondari e il relativo impatto emissivo nelle città di Torino, Milano, Bologna, Roma e Palermo, mettendo a confronto due scenari prospettici, rispettivamente al 2025 e al 2030, dell’attuale parco circolante di veicoli per il trasporto privato e la logistica.
Entro il 2025, CNR-IIA e Motus-E prevedono un aumento dei veicoli elettrici pari al 4% per quelli privati e al 5% per quelli commerciali, mentre nel 2030 le cifre sono destinate a salire rispettivamente al 20 e al 15 per cento.
L’incremento della percentuale di penetrazione delle tecnologie ibride plug-in/elettriche sul parco veicolare circolante e la conseguente riduzione delle percentuali relative alle tecnologie a combustione interna porteranno a una diminuzione delle concentrazioni di inquinanti atmosferici e a una significativa riduzione del numero dei morti per città come Milano, Roma e Torino in relazione alle concentrazioni di NO2 e PM10.

Per meglio comprendere in che modo una maggiore diffusione dei veicoli elettri può contribuire al miglioramento della qualità dell’aria nelle città, vediamo nel dettaglio i dati della ricerca per ognuna delle cinque città italiane oggetto di studio:

Città di riferimento

NO2
2025-2030

PM10
2025-2030

Torino– 50% | – 87%– 35% | – 36%
Roma– 53% | – 89%– 36% | – 42%
Milano– 62% | – 84%– 36% | – 41%
Bologna– 47% | – 79%– 28% | – 34%
Palermo– 52% | – 74%– 38% | – 46%
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La penetrazione dei veicoli elettrici nel piano veicolare implica benefici non solo sul piano ambientale ma anche sul fronte sanitario ed economico. Infatti, il costo sociale (VSL- Value of Statistical Life) associato al numero di morti evitate, grazie alle riduzioni delle concentrazioni di PM10 e di NO2 previste nei due scenari, varia da 140 milioni a circa 2 miliardi di euro nel 2025 e oscilla tra 222 milioni e 3 miliardi nel 2030.

Mobilità elettrica: le proposte di CNR-IIA e Motus-E

Per costruire un futuro green e sostenibile è necessario mettere in campo, sia a livello nazionale che locale, azioni nuove e incisive che promuovano la diffusione della mobilità elettrica al fine di migliorare la qualità dell’aria nelle città.

Ecco quali sono le tredici proposte di CNR-IIA e Motus-E:

  1. Fissare un termine ultimo per la vendita delle auto endotermiche;
  2. Potenziare le reti cittadine della distribuzione elettrica, di trasmissione dati, stradali, del trasporto pubblico locale e di ricarica dei veicoli, seguendo un modello di Smart City;
  3. Sul fronte auto private è necessario che la domanda di veicoli M (camper, furgoncini e automobili), N (furgoni o autocarri) ed L (ciclomotori e motocicli) a zero e basse emissioni (sotto i 60 gCO2/km) venga sostenuta e che si mantenga la struttura attualmente prevista per l’ecobonus, prorogandone la validità sino al 2025 e mantenendo la forma dell’incentivo diretto all’acquisto;
  4. È necessario un ricambio della flotta del trasporto pubblico locale su gomma con mezzi a zero emissioni;
  5. Predisporre una logistica urbana sostenibile delle merci a basso impatto e con veicoli elettrici di intesa con gli operatori;
  6. Identificare un Fondo per lo sviluppo di una rete nazionale di infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico;
  7. Realizzare infrastrutture di ricarica nei centri logistici e nei rimessaggi dei veicoli merci accompagnando il trend di elettrificazione del trasporto merci, in una prima fase dei veicoli merci leggeri della logistica urbana e in una seconda fase dei camion per medio e lungo raggio;
  8. Rivedere le Linee guida Ministeriali sui PUMS e integrare maggiormente nei Piani Urbani l’elettrificazione dei mezzi come misura per il miglioramento della qualità dell’aria nelle città;
  9. Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per accedere ai fondi Next Generation EU (NGEU) richiedere maggiori investimenti per un’adeguata rete di mobilità urbana e regionale elettrica poiché al momento non è prevista nessuna voce specifica sullo sviluppo di un’adeguata rete di ricarica elettrica nazionale ad uso pubblico, nessun investimento per la riconversione industriale del comparto trasporti, briciole per la sicurezza stradale;
  10. Investire in ambito industriale automotive per la riconversione dei settori coinvolti nella trasformazione di veicoli e infrastrutture elettriche;
  11. Potenziare gli studi scientifici sulle fonti dell’inquinamento atmosferico;
  12. Ampliare le indagini sulle correlazioni epidemiologiche e gli effetti sulla salute e quindi stabilire una relazione tra le emissioni di inquinanti in tutti i settori influenti e gli effetti sulla salute umana e gli impatti economici;
  13. Attuare il Piano di Azione contenuto all’interno del Protocollo Aria Pulita sottoscritto a Torino a giugno 2019 e articolato in 5 ambiti di intervento che istituisce un fondo per il controllo dell’inquinamento atmosferico.
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Mobilità elettrica: il car sharing elettrico E-Vai

Ridurre le emissioni nocive dei veicoli alimentati con combustibili fossili, migliorare la qualità dell’aria e adottare soluzioni di mobilità alternative e sostenibili, come i dispositivi di micromobilità elettrica, i veicoli elettrici e i servizi di car sharing, sono alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite e approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

In Lombardia, dall’unione tra e-mobility e sharing mobility, è nato E-Vai, il primo car sharing elettrico attivo a livello regionale con flotte composte esclusivamente da auto elettriche e ibride che permettono di spostarsi agevolmente dal centro città o dalla provincia verso i principali nodi di transito.

E-Vai unisce mobilità sostenibile, mobilità elettrica e mobilità intermodale: infatti, oltre a consentire di muoversi in tutta la Lombardia senza alcun limite urbano, è l’unico car sharing perfettamente collegato ai tre aeroporti regionali e a tutti gli snodi ferroviari più importanti.

Silenziose, leggere, semplici da guidare e soprattutto ecologiche, le auto di E-Vai, grazie alle emissioni di C02 ridotte al minimo, hanno libero accesso a Zone a Traffico Limitato e Area C e si possono parcheggiare negli spazi delimitati da linee blu e gialle.

Noleggiare un’auto E-Vai è semplice: basta collegarsi al sito ufficiale di E-Vai o scaricare l’App disponibile per iOS e Android. Non sono previste quote d’iscrizione al servizio ed una volta effettuata la registrazione è sufficiente individuare l’E-Vai Point più vicino, prenotare la propria auto e ritirarla comodamente all’orario indicato. In seguito, il veicolo potrà essere riconsegnato in uno qualunque degli oltre 140 E-Vai Point distribuiti su tutto il territorio regionale.

E-Vai è un servizio innovativo, sostenibile ma anche economico e per consentire a tutti di provare l’esperienza di guida elettrica ha pensato ad una promozione speciale: la Super Promo di Primavera 2021 che permette sia ai clienti che ai nuovi iscritti di ottenere uno sconto del 15% su tutti i noleggi fino al 30 giugno 2021.

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Come usufruire della promozione? Semplicemente registrandosi gratuitamente al servizio sul sito ufficiale o scaricando l’App di E-Vai, compilando i campi con i dati richiesti per la registrazione e inserendo il codice SPRING001 nel campo Codice Promozionale. La promozione non è cumulabile con altri codici promozionali.

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