Intermodalità: un trend in crescita per la mobilità del futuro

Nuovi trend mobilità: cosa significa “intermodalità”?

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Intermodalità: che cos’è e come cambia il mondo dei trasporti

L’intermodalità rappresenta il futuro della mobilità e permette alle persone di muoversi in modo più veloce ed efficiente utilizzando sinergicamente più mezzi di trasporto.

La parola “intermodalità” indica una forma di mobilità che si realizza attraverso l’uso combinato di differenti mezzi di trasporto con una conseguente ottimizzazione dei tempi.

Si tratta di una particolare tipologia di trasporto, detto anche combinato o multimodale, che ha le sue origini nell’ambito del trasporto merci. Ma, negli ultimi anni il significato di intermodalità si è allargato includendo anche la mobilità più tradizionale delle persone.

Scopriamo insieme che cos’è la mobilità intermodale e come si sta affermando nel mondo dei trasporti.

 

Le origini della mobilità intermodale

Il termine “intermodalità” è stato utilizzato per la prima volta in riferimento al mondo del trasporto merci. Infatti, si tratta di una metodologia di trasferimento delle merci che utilizza “unità di carico” standardizzate, in genere container, che si possono facilmente spostare da un mezzo di trasporto all’altro per raggiungere la destinazione finale.

Esistono diverse definizioni di trasporto intermodale. La più autorevole è quella contenuta nel documento Terminology on combined transport della Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti (CEMT) e Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (ECE) che descrive questa metodologia di trasporto come un “movimento di merci nella stessa unità di carico o sullo stesso veicolo stradale, che utilizza due o più modi di trasporto, e che non implica il trattamento diretto della merce nelle fasi di trasbordo”.

A tale definizione si aggiunge quella contenuta nel libro Sistemi di logistica integrata di Egidio Ottimo e Roberto Vona, dove si parla di intermodalità come di un servizio “reso attraverso l’integrazione fra diverse modalità che induce a considerare il trasporto medesimo non più come somma di attività distinte ed autonome dei diversi vettori interessati, ma come un’unica prestazione, dal punto di origine a quello di destinazione, in una visione globale del processo di trasferimento delle merci e, quindi, in un’ottica di catena logistica integrata”.

 

Mobilità intermodale moderna: la sinergia dei mezzi applicata al trasporto tradizionale

Il trasporto intermodale, oltre ad essere il centro del tema dello sviluppo delle Smart cities, è una valida alternativa alla scelta del mezzo privato, incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici e di tutti quei veicoli a basso impatto ambientale come auto elettriche, bici con pedalata assistita e monopattini elettrici.

L’intermodalità, intesa come utilizzo sinergico di più mezzi di trasporto per ottimizzare il viaggio, migliora la qualità della vita nelle città riducendo il traffico, il consumo di carburante e l’inquinamento acustico. Inoltre, permette di ottimizzare il costo dei propri spostamenti e di viaggiare più tranquillamente evitando gli ingorghi urbani e scegliendo la soluzione di trasporto più semplice.

Il cuore delle Smart cities del futuro saranno le stazioni ferroviarie che, grazie all’intermodalità, stanno già cambiando volto trasformandosi da luoghi di solo transito di passeggeri e merci in Hub multiservizi di mobilità sostenibile.

 

Intermodalità: la mobilità integrata e sostenibile secondo E-Vai

L’intermodalità è un trend in costante crescita nel mondo dei trasporti, in particolar modo in quello dei trasporti sostenibili. Per questo, sono sempre più numerosi i servizi di mobilità a rivolgere la propria attenzione alla modalità intermodale.

È questo il caso di E-Vai, primo car sharing elettrico della Lombardia: E-Vai è l’unico servizio di car sharing perfettamente integrato con il servizio ferroviario regionale ad oggi in grado di garantire in tutta la Lombardia una rete di collegamento tra centri urbani, zone extra-urbane, stazioni ferroviarie e aeroporti con oltre 140 E-Vai Point (punti di ritiro e riconsegna dell’auto).

E-vai si distingue dai competitors poiché è l’unico servizio di car sharing attivo a livello regionale dotato di flotte composte esclusivamente da auto elettriche e ibride, con emissioni nocive ridotte al minimo. Infatti, l’obiettivo di E-Vai è costruire una rete di trasporti regionali efficiente partendo proprio dal rispetto dell’ambiente circostante.

Le auto elettriche di E-Vai sono leggere, poco rumorose, semplici da guidare e tutte dotate di cambio automatico: sono il mezzo più comodo e conveniente per spostarsi agevolmente dal centro città o dalla provincia verso i principali nodi di transito. Inoltre, grazie alle emissioni ci CO2 limitate, possono circolare all’interno di Zone a Traffico Limitato e Area C ed è possibile parcheggiarle negli spazi delimitati da linee blu e gialle.

E-Vai non è solo sostenibile e intermodale: è anche sicuro ed economico. Infatti, E-Vai ha pensato ad una nuova promozione sulla tariffa giornaliera per garantire ai propri clienti un elevato livello di sicurezza durante i propri viaggi: con la nuova tariffa 24YOU si potrà viaggiare a soli 24€ al giorno + 0,24€/km con un’auto sanificata prima di ogni utilizzo.

La nuova tariffa scatta automaticamente per tutti i noleggi superiori alle 12 ore e i costi di drop off sono inclusi. Come usufruire della promozione? Basterà iscriversi gratuitamente ad E-Vai sul sito ufficiale o scaricando l’App di E-Vai.

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