Olio per capelli: perché utilizzarlo e come sceglierlo

Olio per capelli: perché utilizzarlo e come sceglierlo

L’hair oiling, ovvero l’applicazione di oli vegetali ed essenziali su capelli e cuoio capelluto, è un’antichissima pratica indiana, i cui benefici sono stati recentemente riscoperti anche grazie a contenuti social diventati virali. Ecco come scegliere l’olio più adatto alle nostre esigenze e applicarlo correttamente per una chioma folta, lucente e in salute.

Da antico segreto di bellezza delle donne indiane a vero e proprio fenomeno virale sulle piattaforme social: l’hair oiling, ovvero l’utilizzo di oli naturali in grado di migliorare l’aspetto e la salute dei capelli, è ormai diventato parte dell’hair care routine di moltissime celebrità e beauty guru, che non hanno esitato nel tesserne pubblicamente le lodi e contribuire così alla riscoperta di questa antichissima pratica ayurvedica.

D’altronde, i benefici che si possono ottenere dall’hair oiling sono davvero sorprendenti: fin dal primo trattamento, i capelli appaiono più lucenti e voluminosi, e, con un po’ di costanza e un’applicazione regolare, cresceranno sempre più forti, “pieni” e in salute.

Sorprendenti sono anche i risultati in caso di perdita temporanea dei capelli (il cosiddetto telogen effluvium), soprattutto se legata a periodi particolarmente stressanti o al cambio di stagione. In particolare, secondo alcuni studi clinici, l’applicazione quotidiana di olio di rosmarino, noto per la sua capacità di stimolare la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto, agirebbe in maniera altrettanto efficace del Minoxidil (uno dei principi attivi più comuni nei farmaci utilizzati per trattare la caduta dei capelli) nel rinfoltire la chioma e rallentare la caduta dei capelli -tra il resto senza i rischi comunemente associati all’utilizzo del secondo prodotto e a un prezzo nettamente inferiore.

Insomma, l’olio per capelli è un vero e proprio toccasana e non ci sono davvero ragioni per non cominciare a introdurlo nella nostra routine di cura dei capelli. L’unica cosa a cui fare attenzione è scegliere l’olio più adatto alle specifiche esigenze del nostro cuoio capelluto e alle problematiche che intendiamo trattare e, soprattutto, imparare ad applicare correttamente il prodotto.

In questa guida, cercheremo di chiarire i dubbi più comuni riguardo all’hair oiling e di fornire alcuni suggerimenti per scegliere l’olio più efficace per diverse tipologie di capelli. Detto questo, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un tecnico tricologo o un dermatologo in caso di specifici disturbi, o per avere una valutazione più obiettiva dello stato di salute del nostro cuoio capelluto e ottenere indicazioni personalizzate sui prodotti che meglio si prestano alla nostra situazione individuale.

Olio capelli: quali sono i benefici dell’hair oiling?

Arrivata direttamente dall’Oriente, dove viene tramandata di madre in figlia da tempo immemore, la pratica dell’hair oiling consiste nell’applicazione di specifici oli vegetali ed essenziali direttamente sul cuoio capelluto e, in alcuni casi, anche sulle lunghezze, che vengono lasciati in posa per un tempo che varia dai 20/30 minuti ad alcune ore, e poi risciacquati utilizzando i prodotti abituali.

Diversi sono i benefici che si possono ottenere dall’hair oiling, tra cui:

  1. Idratare il capello e renderlo più lucente: gli oli naturali sono ricchi di sostanze idratanti che aiutano a “sigillare” l’umidità nei capelli, motivo per il quale possono risultare estremamente efficaci in caso di capelli secchi o danneggiati, rendendoli più morbidi al tatto e facili da acconciare. Senza contare che una corretta idratazione può donare alla chioma quel magnifico effetto “a specchio” tanto desiderato.
  2. Proteggere i capelli dalle aggressioni esterne: l’hair oiling può aiutare a prevenire l’affaticamento da hygral (ovvero da lavaggi frequenti e dall’utilizzo eccessivo di trattamenti cosmetici, piastre e phon), nonché gire come una sorta di “barriera” che, riempiendo gli spazi tra le cellule della cuticola, protegge i follicoli piliferi da danni esterni e dallo stress causato da styling particolarmente aggressivi.
  3. Nutrire in profondità la fibra capillare: gli oli naturali contengono un mix benefico di vitamine, minerali e acidi grassi (in proporzione variabile rispetto a quello utilizzato) in grado di nutrire in profondità la fibra capillare e rendere i capelli più idratati, forti e sani.
  4. Combattere le doppie punte: alcuni oli possono poi donare più elasticità alla struttura del capello e rinsaldare le squamette superficiali, prevenendo la formazione di doppie punte ed eliminando la tanto odiata sensazione di capelli crespi e aridi al tatto.
  5. Stimolare la crescita dei capelli e rallentarne la caduta: alcuni oli, come l’olio di ricino e quello di rosmarino, sono noti per la loro capacità di aumentare il microcircolo cutaneo e stimolare così il flusso di sangue in arrivo verso il bulbo pilifero, aumentando, fondamentale per promuovere la ricrescita dei capelli e rallentarne la caduta. Inoltre, gli attivi contenuti negli oli essenziali esercitano una potente azione contro i radicali liberi, responsabili del progressivo indebolimento e “svuotamento” della chioma.
  6. Promuovere la salute del cuoio capelluto: infine, l’applicazione di determinati oli essenziali contribuisce a esfoliare delicatamente il cuoio capelluto, rimuovendo piccole particelle di forfora, residui di shampoo o altre sostanze utilizzate per lo styling, spesso responsabili di prurito e irritazione, soprattutto in caso di cuoio particolarmente sensibili o condizioni dermatologiche specifiche, come la dermatite seborroica. Inoltre, da non sottovalutare sono anche gli effetti benefici che si ottengono con il massaggio che viene generalmente eseguito durante l’applicazione dell’olio, che permette di riattivare il microcircolo e stimolare una crescita più veloce dei capelli.

In poche parole, l’hair oiling è un vero e proprio elisir di bellezza economico e alla portata di tutti che, agendo su più fronti, è in grado di migliorare sensibilmente l’aspetto e la texture dei capelli, per di più senza gli effetti negativi tipicamente legati all’utilizzo di prodotti da banco, che in alcuni casi potrebbero risultare particolarmente aggressivi o provocare reazioni allergiche a livello topico.

Hair oiling: come applicare correttamente l’olio capelli

Detto questo, come si applica l’olio sui capelli? Meglio bagnarli precedentemente o procedere a capelli asciutti? E per quanto tempo l’olio va tenuto in posa? C’è chi dice tutta la notte, chi suggerisce di coprire la testa con una cuffia o un cappellino, chi invece di evitare le radici. Noi abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza, basandoci sui suggerimenti degli esperti in materia.

Ecco una guida su come fare hair oiling in modo corretto:

  1. Il primo passo per fare hair oiling.è scegliere l’olio giusto per noi: come vedremo a breve, ogni olio è adatto a una o più esigenze specifiche (in taluni casi si può anche considerare l’utilizzo di mix di diversi oli). Utilizzare lo stesso olio su due diverse tipologie di capelli potrebbe quindi portare a due risultati completamente diversi, se non a peggiorare la condizione di partenza.Inoltre, qualora si decidesse di utilizzare un olio solido, come quello di cocco, questo va fatto sciogliere, idealmente a bagnomaria in una tazzina da porre sopra un padellino pieno di acqua calda. Alcuni oli essenziali, come quello di rosmarino, vanno invece diluiti con un olio vettore, come quello di jojoba, mandorla dolce o ricino, in quanto altrimenti potrebbero risultare troppo aggressivi per il cuoio capelluto. La proporzione consigliata è quella di 3-4 gocce di olio essenziale per cucchiaio di olio vettore.
  2. Dopodiché occorre pettinare i capelli per rimuovere eventuali nodi, in modo da facilitare l’applicazione dell’olio. Questo passaggio andrebbe fatto a capelli asciutti, in modo da non spezzare i capelli.
  3. È ora il momento di applicare l’olio direttamente sul cuoio capelluto (se serve, ci si può aiutare con un applicatore specifico), massaggiandolo delicatamente con movimenti circolari per alcuni minuti in modo da stimolare la circolazione sanguigna e assicurarsi che venga ben distribuito su tutta la testa. In caso di punte particolarmente secche, l’olio può essere distribuito anche sulle lunghezze, utilizzando un pettine per districarle man mano che si scende lungo la testa. In entrambi i casi, l’oiling va fatto sui capelli asciutti, in quanto l’acqua crea una sorta di barriera intorno al capello che impedisce il corretto assorbimento delle sostanze nutritive presenti all’interno dell’olio utilizzato. Se è la prima volta che si fa oiling è bene fare un test in una piccola zona in modo da verificare la tolleranza all’olio che si intende utilizzare.
  4. Ora non resta che lasciar agire il trattamento per un tempo minimo di 30 minuti e uno massimo di 3-4 ore (secondo gli esperti, tenere l’olio in posa tutta la notte non porterebbe alcun beneficio aggiuntivo e, in certi casi, mantenere il prodotto in posa per troppo tempo potrebbe favorire la proliferazione microbica). Per massimizzare l’assorbimento dell’olio è possibile applicare un asciugamano o una cuffia per capelli che, trattenendo il calore, favoriscono la penetrazione dell’olio nel fusto dei capelli.
  5. Dopo il periodo di posa, i capelli possono essere lavati seguendo l’hair care routine abituale, tenendo però conto che potrebbe essere necessario ripetere due volte lo shampoo per assicurarsi di eliminare completamente l’olio.

Ogni quanto fare hair oiling? Dopo quanto si possono notare i primi risultati?

A seconda delle esigenze dei nostri capelli, il trattamento può essere ripetuto da una o due volte a settimana fino a tutti i giorni, soprattutto in caso di perdita eccessiva di capelli o altre problematiche particolari che andrebbero comunque valutate preventivamente con l’aiuto di uno specialista.

Ovviamente, come per ogni altra cosa, la pazienza e la costanza sono chiave per ottenere dei risultati duraturi: se già dal primo trattamento i capelli risulteranno più disciplinati e lucenti, solo dopo qualche mese -e procedendo con l’applicazione dell’olio almeno 1-2 volte a settimana- si potranno notare dei cambiamenti effettivi e duraturi nella quantità e texture dei capelli.

Inoltre, è bene specificare nuovamente che i risultati potranno variare sia in base alla condizione di partenza, che alla frequenza di applicazione e al tipo di olio utilizzato.

Come scegliere l’olio per capelli?

Nonostante tutti gli oli vegetali ed essenziali comunemente usati per la cura dei capelli, come quello di olio, ricino, jojoba, argan, cocco, avocado, mandorla dolce, menta e rosmarino, presentino notevoli proprietà nutrienti, idratanti e illuminanti, ciascuno di questi (in purezza o miscelato ad altri oli) può essere utilizzato in maniera più mirata per rispondere a specifiche esigenze.

Ecco una breve panoramica dei principali oli per capelli:

  • Cocco, un olio ottimo per i capelli secchi: ricco di acidi grassi e vitamina E, l’olio di cocco è ottimo per idratare in profondità il capello, ridurre il crespo e nutrire i capelli secchi e danneggiati, in quanto contribuisce a trattenere l’idratazione all’interno della fibra capillare. L’olio di cocco (specie se biologico e spremuto a freddo) è adatto per tutte le tipologie di capelli, e solitamente viene utilizzato per creare degli ottimi impacchi per le lunghezze, o come olio vettore per diluire oli essenziali puri, come quello di rosmarino o ricino, che altrimenti potrebbero risultare eccessivamente aggressivi quando applicati sulla cute.
  • Olio di jojoba: più leggero rispetto all’olio di cocco è l’olio di jojoba, apprezzato per le buone qualità seboregolatrici e lenitive, ed in grado di nutrire il capello senza appesantirlo eccessivamente, qualità che lo rende ottimo anche in caso di cute grassa o cute particolarmente sensibile.
  • Olio di argan: un vero e proprio elisir di bellezza per chi desidera capelli più forti, elastici e lucenti grazie all’elevato contenuto di acidi grassi omega-6, acido linoleico, antiossidanti, vitamine A e vitamina E. L’olio di argan può anche essere utilizzato per proteggere i capelli dal calore di piastre e phon, o come impacco per le lunghezze in caso di capelli particolarmente secchi o danneggiati. Anch’esso è ottimo come olio vettore, specialmente in caso di capelli sottili o sfibrati.
  • Olio di Neem: ricchissimo di vitamina E, l’olio di Neem si assorbe molto velocemente senza ungere in maniera eccessiva il capello, il che lo rende perfetto per l’hair care quotidiana, sia come olio vettore che per realizzare impacchi veloci e semplici da risciacquare.
  • Olio di mandorle dolci: idratante, addolcente e ammorbidente, l’olio di mandorle dolci può essere utilizzato per tutte le tipologie di capello, da quelli più grassi e sottili a quelli più grossi e crespi.
  • Olio di ricino, olio crescita capelli: l’olio di ricino è in grado di rinforzare il capello e stimolarne la crescita, specialmente se applicato in modo costante (il consiglio è quello di diluirlo con un olio vettore). Ottimo in combinazione con l’olio essenziale di rosmarino, anch’esso “miracoloso” in caso di perdita di capelli temporanea (telogen effluvium ) o stagionale, per esempio dovuta a un periodo di intenso stress psico-fisico o al cambio di stagione.
  • Olio essenziale di rosmarino, olio crescita capelli: protagonista nell’ultimo anno di innumerevoli Tik Tok e contenuti social, l’olio essenziale di rosmarino è particolarmente amato per le sue proprietà stimolanti del microcircolo cutaneo, che favoriscono un maggiore afflusso di nutrimento al bulbo pilifero, rafforzandolo e permettendo una crescita più veloce del capello. Recenti studi ne hanno dimostrato l’efficacia , al pari del minoxidil, anche nel trattamento dell’alopecia androgenetica, soprattutto se applicato quotidianamente. Ha inoltre notevoli proprietà antinfiammatorie e antibatteriche che possono contribuire a mantenere il cuoio capelluto sano, riducendo la formazione della forfora.L’unica accortezza da prendere prima dell’utilizzo è quella di diluirlo sempre in un olio vettore (come quello di jojoba, mandorle dolci e argan in caso di capelli sottili, che tendono a sporcarsi facilmente, o di cocco per capelli secchi o poco porosi, che necessitano di un extra boost di nutrimento), in proporzione di 3-4 gocce per ogni cucchiaio di olio vettore. Questa miscela che può essere preparata in anticipo e conservata in frigo o in un luogo fresco e asciutto per qualche giorno. Alcune formulazioni sono già diluite, come l’olio di Mielle, che tra l’altro contiene anche olio essenziale di menta, anch’esso noto per le sue proprietà emollienti, stimolanti del microcircolo e antinfiammatorie.

Ecco svelati tutti i segreti dell’hair oiling, e quali sono i migliori oli per capelli, da alternare o usare in maniera combinata in base alle esigenze del periodo e della nostra tipologia di capelli. Con un po’ di costanza e tanta pazienza, i risultati non tarderanno ad arrivare!

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