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Parigi: stop alle auto, sì alla mobilità sostenibile

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Dal 19 al 25 settembre, per una settimana, lasciando la macchina a casa i parigini potranno viaggiare gratis sui mezzi pubblici.

Nella capitale francese sono state numerose, negli ultimi anni, le iniziative a favore di una mobilità sostenibile. Questa è solo la più recente, e non sarà l’ultima.

Sept jours sans ma voiture

Cap’ ou pas cap’? Così la Ville Lumière sfida i suoi cittadini: siete capaci di stare sette giorni senza la vostra auto? Secondo il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, farne a meno è possibile grazie ai mezzi di trasporto pubblico e di mobilità alternativa. E l’obiettivo è quello di farlo capire alle persone. Per questo nasce il nuovo esperimento del Comune: dal 19 al 25 settembre chi lascia l’auto (o la moto) in garage sale gratis su tutti i mezzi pubblici, peraltro una rete estesa e capillare. Treni regionali, metro, bus, bike sharing, car sharing elettrico, auto condivise.

Dopo lo stop dello scorso luglio alla circolazione, nei giorni feriali, degli automezzi immatricolati prima del 1997 (quelli maggiormente inquinanti), il sindaco intraprende così una seconda iniziativa, questa volta ad adesione volontaria. Entro il 2 settembre, chi era interessato a prendervi parte doveva compilare un questionario e sostenere un colloquio, in seguito al quale ha ricevuto i documenti per viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici.

Tra i risultati auspicati, oltre alla sensibilizzazione dei cittadini, quello di ottenere preziose informazioni sugli spostamenti dei partecipanti, da tenere conto nella messa a punto di nuove strategie per la mobilità sostenibile.

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Piano bicicletta

E l’argomento mobilità sostenibile, anti-smog, riveste davvero molta importanza per il sindaco Hidalgo: la maire parigina si è infatti distinta per l’impegno dedicatovi. Ambizioso il desiderio di fare della sua città la «capitale mondiale del ciclismo urbano», sfidando città come Barcellona, Copenaghen o Amsterdam. Il disegno, noto come “Piano bicicletta 2015-2020” (Plan Vélo), approvato lo scorso anno, si propone di portare l’uso delle due ruote per gli spostamenti in città dall’attuale 5% al 15%, investendo 150 milioni di euro per raddoppiare la lunghezza delle piste ciclabili (da 700 a 1.400 km) e per migliorarne la qualità. Un duro lavoro. Non a caso il progetto di creare in futuro una rete ciclabile protetta, continua, omogenea, a doppio senso e larga abbastanza da consentire un flusso sicuro e confortevole è stato chiamato REVe (Réseau Exrpress Vélo): rêve, un sogno, che sta muovendo i primi passi.

 

Progetti futuri in favore delle bici e dell’ambiente

Incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e per l’installazione di parcheggi per le biciclette; fondi per la creazione di parcheggi di interscambio bici-mezzi pubblici, per il potenziamento del servizio bike sharing, per la riqualificazione di strade e piazze in modo da renderle idonee alla circolazione; norme del traffico favorevoli (come la precedenza agli incroci o le zone urbane con limite di velocità a 30 km/h). Servizi concreti, facilità di uso, efficienza, su questo il Comune della capitale francese intende puntare per quella che si presenta come una sfida non solo ambientalista: sviluppare nell’arco di un quadriennio una vera e propria cultura, in cui la macchina può rimanere a casa.

Guarda questo video per vedere com’è andata l’anno scorso la giornata senz’auto a Parigi:

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