Piante e freddo: ecco come proteggerle al meglio

Piante e freddo: ecco come proteggerle al meglio

L’abbassamento delle temperature e le intemperie tipiche della stagione invernale possono mettere in serio pericolo la sopravvivenza delle nostre piante da esterni, soprattutto quando queste – per vie delle loro dimensioni – non possono essere messe al riparo in casa. Ecco alcuni semplici modi in cui proteggere i nostri spazi verdi dalle prime gelate e assicurarci un balcone lussureggiante non appena tornerà la primavera.

Il drastico calo delle temperature, unito alle precipitazioni nevose e al vento gelido che generalmente cominciano ad interessare gran parte della Penisola italiana a partire dalla seconda metà di novembre, possono mettere a serio rischio la sopravvivenza delle piante nei nostri giardini e balconi.

Nonostante alcune specie vegetali, come l’aster, l’amamelide ed il calicante, non solo non temono l’arrivo dell’inverno, ma anzi prosperino nei climi freddi, gran parte delle piante da vaso – specialmente se provengono da zone tropicali – mal sopportano gli sbalzi di temperatura, e devono pertanto essere portate al riparo per prevenire danni all’apparato radicale o, nei casi peggiori, la morte.

Qualora non fosse però possibile spostare le piante all’interno degli ambienti domestici, vuoi per mancanza di spazio o per le loro eccessive dimensioni, possiamo mettere in atto dei semplici accorgimenti che ci permetteranno di salvarle dal freddo e assicurare loro una fioritura rigogliosa non appena arriverà la stagione primaverile. Ecco quindi come comportarci in caso di piante e freddo.

Piante resistenti al freddo (e non): quali sono?

Prima di scoprire come proteggere i nostri spazi verdi dall’arrivo delle prime gelate e dalle intemperie tipiche del periodo invernale, è necessario fare un passo indietro e capire quali sono le piante resistenti al freddo e quali, invece, quelle che più lo temono. In questo modo riusciremo ad adottare le strategie che meglio si adattano alle piante presenti nei nostri giardini e balconi.

Piante resistenti al freddo

In linea generale, le specie arboree e quelle piantate a terra sono più resistenti alle gelate rispetto a quelle trapiantate in vaso, in quanto il suolo è in grado di immagazzinare e rilasciare il calore dei raggi di sole, riducendo dunque l’entità degli sbalzi termici. Ad ogni modo, il consiglio è comunque sempre quello di proteggere il terreno con della pacciamatura o con del tessuto non tessuto in caso di inverni particolarmente rigidi o piovosi/nevosi.
Esistono poi diverse varietà di piante e fiori, come il calicanto, il cavolo ornamentale, l’elleboro ed il bucaneve, capaci di regalare bellissime fioriture durante la stagione fredda, a patto che il suolo sia sempre correttamente concimato e che venga protetto con del tessuto durante le giornate particolarmente rigide o in caso di tempeste di neve e precipitazioni intense. Lo stesso vale per ortaggi tipicamente invernali come cavoli e verze che, secondo la conoscenza popolare, diventano più dolci, teneri e saporiti dopo le prime gelate della stagione.

Piante che temono il freddo

Al contrario, le piante erbacee, quelle che generalmente stanno in vaso, quelle grasse, quelle originarie di zone tropicali, come sterlizie, cycas, palme e kenzie, necessitano di cure più mirate e, idealmente, di essere trasferite in casa (o comunque in un ambiente riparato o, ancora meglio, chiuso e con una temperatura superiore ai 10-15°C) per sopravvivere con successo alla stagione invernale, soprattutto se le temperature scendono con regolarità sotto lo zero o le gelate si protraggono per periodi di tempo relativamente lunghi. Anche in questo caso, si devono comunque prendere alcune precauzioni per favorire un trasferimento senza intoppi e non rischiare di compromettere la crescita e la salute della pianta stessa.

Trasferire le piante in casa durante l’inverno: alcuni consigli

Il modo migliore, nonché quello relativamente più semplice, per proteggere le nostre piante durante le giornate più fredde dell’anno è sicuramente quello di trasferirle in casa. Anche in questo caso, è necessario però fare attenzione a rispettare alcuni semplici accorgimenti per agevolarne l’acclimatamento e prevenire l’ingiallimento e l’increspamento delle foglie.

La prima cosa da considerare è la posizione in cui andremo a mettere la pianta: il consiglio è quello di scegliere un luogo ben soleggiato, se possibile vicino ad una finestra o una fonte di luce naturale, in modo da permettere alla pianta di beneficiare dell’esposizione ai raggi solari.

Al tempo stesso, è importante evitare di collocare la pianta nelle vicinanze di fonti di calore intense, come termosifoni o stufe, in quanto queste potrebbero provocare shock termici potenzialmente fatali per la sopravvivenza della pianta, ma anche seccare eccessivamente l’aria a detrimento del suo corretto sviluppo. A tal proposito, possiamo aumentare l’umidità intorno alle piante posizionando una ciotola d’acqua vicino a esse o utilizzando un umidificatore da interni.

Utile anche procedere in modo graduale con l’inserimento della pianta, ad esempio portandola dapprima in ambienti ombreggiati e freschi, come giroscale o garage, dove comunque la temperatura non dovrebbe mai scendere sotto ai 10-15°C, e solo in un secondo momento all’interno delle mura domestiche, in modo facilitare l’adattamento alle nuovi temperature e condizioni di luce.

Infine, è importante anche procedere con una corretta irrigazione delle piante, che tenga conto delle mutate esigenze di nutrimento delle diverse specie vegetali durante il periodo invernale. Nello specifico, importante è procedere con una concimazione regolare della pianta, in modo da assicurare un adeguato apporto di sostanze nutritive, ed evitare ristagni di acqua nei sottovasi, in quanto questi potrebbero portare a marcescenze, ingiallimento delle foglie ed anche malattie potenzialmente letali. Utile in tal senso è il monitoraggio costante delle piante dopo che queste sono state portate all’interno, facendo in particolare attenzione a segnali di stress. come perdita ed ingiallimento delle foglie, ed agendo poi di conseguenza.

Piante e freddo: cosa fare quando non possiamo portarle in casa

Cosa possiamo fare invece in tutte quelle situazioni in cui non è possibile trasferire la pianta in un ambiente chiuso, ad esempio in caso di mancanza di spazio, di condizioni di luce e temperatura inadeguate o, ancora, qualora dovessimo prenderci cura di specie arboree o fiori e ortaggi piantati in orti e giardini?

Spostare le piante a contatto con le mura di casa

La prima cosa da fare in caso di precipitazioni o gelate è quella di spostare le piante in vaso in un ambiente più riparato, come ad esempio sotto una tettoia o a contatto con il muro della casa, in modo che queste possano beneficiare del calore proveniente dall’interno. Attenzione però a mantenere un’adeguata distanza da ringhiere, lamiere e superfici in ferro, che potrebbero gelare durante le giornate più fredde.

Tessuto non tessuto (TNT)

Nel caso di fiori e arbusti piantati nella terra di orti e giardini o di vasi difficili da spostare utile è procedere con la loro copertura mediante del tessuto non tessuto (TNT), un materiale idrorepellente, traspirante, leggero, economico e facile da reperire nei negozi di giardinaggio e fai da te, ma estremamente efficace nell’impedire il passaggio del freddo e creare così un ambiente favorevole allo sviluppo delle piante.

Per farlo basterà coprire le piante con il TNT e fissarlo con dello spago o un elastico intorno al vaso o, nel caso di ortaggi messi a terra, bloccare i lati del tessuto con delle pietre pesanti o dei picchetti. In entrambi casi sarà necessario premurarsi di lasciare dello spazio libero tra il telo e le piante in modo da consentire la corretta circolazione dell’aria ed evitare di soffocarle.

Protezione per piante fai-da-te con plastica o pluriball

In alternativa, possiamo creare una protezione per piante fai da te utilizzando dei teli in plastica fissati con dello spago o del pluriball, che però, a differenza del TNT, tendono a ostacolare il corretto ricambio dell’aria, favorendo la formazione di eccessiva umidità. Qualora si dovesse optare per questa soluzione è dunque bene alzare regolarmente la copertura per consentire il rilascio dell’umidità e creare un ambiente più salubre per la crescita della pianta.

A tal proposito, è bene anche assicurarsi di irrigare correttamente le piante: sebbene il fabbisogno idrico in inverno sarà inferiore rispetto a quello dei mesi estivi, non bisogna comunque sottovalutare l’importanza di fornire alla pianta un adeguato quantitativo di acqua, cercando però sempre di evitare la formazione di ristagni nei sottovasi, in quanto l’acqua in eccesso potrebbe gelare con le basse temperature del periodo.

Pacciamatura

Un’altra tecnica molto valida per proteggere le piante di orti e giardini è la pacciamatura, ovvero la copertura del suolo intorno alle piante con uno strato protettivo di materiale organico o inorganico. Questo aiuta non solo a mantenere costante la temperatura del terreno, proteggendo le radici delle piante dalle gelate invernali, ma anche a ridurre l’evaporazione dell’acqua dal suolo, mantenendo sempre delle corrette condizioni di umidità.

Possiamo realizzare una protezione piante fai da te con materiali naturali e di scarto come paglia, corteccia di alberi, foglie, aghi di pino, trucioli di legno, compost, ed erba tagliata, a seconda della stagione e di quello che abbiamo a disposizione. Questi non solo proteggono le piante, ma si decompongono nel tempo arricchendo ulteriormente la composizione del terreno con preziose sostanze nutritive.

Con funzione simile a quella della pacciamatura è anche la rincalzatura, che consiste nel creare una montagnola di terra di altezza intorno ai 10-15 cm alla base della pianta. Questa agisce come una sorta di isolante contro il freddo ed i cambi repentini di temperature.

In conclusione, proteggere le nostre piante dal freddo è davvero molto semplice, anche per chi ha poca dimestichezza con il giardinaggio: basterà assicurarsi che il terreno sia sempre ben protetto in modo da evitare eccessivi sbalzi di temperatura che potrebbero risultare fatali per la pianta e, quando possibile, traslocare le piante in casa durante i periodi più freddi, preferibilmente in ambienti ben soleggiati, ma lontano da fonti dirette di calore.

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