Potatura delle rose: 10 consigli per sapere quando e come farlo

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Come si effettua la potatura delle rose? La potatura delle rose è un’operazione molto importante e utile per mantenere la pianta sana, farla crescere rigogliosa e avere una fioritura abbondante.

Le rose, che siano rosse, bianche, gialle, piccole o grandi, a cespuglio o rampicanti, sono tra le piante da giardino più amate e ricercate dagli appassionati di fiori e piante. Potare le rose non è però una cosa semplice. A differenza di altre piante infatti, bisogna tenere conto della varietà, del periodo dell’anno e del tipo di clima, oltre ad utilizzare gli strumenti giusti per farlo. Ecco quali sono i 10 consigli più importanti da sapere prima di cominciare la potatura delle rose.

1) Ogni varietà di rosa ha bisogno di una diversa tecnica di potatura

Oggi si contano più di 20.000 varietà di rose, che si possono suddividere, a seconda di come crescono e si sviluppano, in 3 tipologie:

  • rose a cespuglio
  • rose a portamento arbustivo e sarmentose
  • rose miniatura

Per le rose a cespuglio, occorrerà una potatura di diradamento, volta a eliminare i rami in eccesso per privilegiare quelli più robusti. Questo genere di rose di solito sono ricche di rami e rametti contorti e deformati che vanno eliminati con la potatura, tagliandoli a circa 30 cm dal terreno, per favorire l’entrata della luce e il nutrimento della pianta, conservando solo le gemme più robuste e ben conformate. La seconda tipologia di rose, quelle a portamento arbustivo e sarmentose, necessitano invece di una tecnica di potatura chiamata cimatura: si elimina l’apice della pianta per favorire un maggior numero di rami laterali e una fioritura più abbondante. Per le rose miniatura invece, l’operazione di potatura va ridotta al minimo, eliminando solo i rametti secchi e vecchi.

2) Fare attenzione all’età della pianta

Non tutte le rose devono essere potate alla stessa età. Per quasi tutti i tipi di rose, bisogna aspettare un anno prima di cominciare con la potatura, per dare il tempo alla pianta di crescere e radicarsi nel terreno. L’unica eccezione è la rosa ad alberello, che si può potare anche durante il primo anno di vita, più che per ragioni di salute della pianta, per ragioni di forma e di spazio. La potatura in questo caso, serve per dirigere lo sviluppo della pianta nella direzione che abbiamo scelto, facendola crescere in maniera ordinata. Basterà eliminare i rami al di sotto dell’altezza da noi scelta (per esempio 60 cm) e selezionare 3-5 rami principali che faremo crescere di anno in anno.

3) Individuare qual è il periodo migliore per la potatura

Per prima cosa dobbiamo sapere che per avere delle piante di rose sane e rigogliose, dobbiamo prevedere una tecnica di potatura chiamata “pulitura” che deve essere effettuata in maniera costante e regolare durante tutto l’arco dell’anno.
La pulitura non è un’operazione invasiva: consiste nell’eliminare le parti secche, deboli e appassite della pianta senza effettuare tagli importanti.

Ci sono poi diversi momenti dell’anno in cui si deve effettuare la potatura delle rose, che variano a seconda del tipo di pianta. Per le rose sarmentose e rampicanti, che sono rifiorenti (cioè possono fiorire più volte nell’arco dell’anno) si può effettuare la potatura estiva, dopo la prima fioritura e in previsione della nuova fioritura autunnale. Se invece abbiamo una tipologia di rosa che non rifiorisce in autunno, occorre effettuare la potatura invernale, più delicata rispetto a quella estiva. Per non rischiare di danneggiare la pianta, occorre effettuare la potatura solo dopo l’arrivo del gelo: se la si effettua prima si rischia che la pianta riprenda la crescita prima della primavera, per poi far morire le nuove gemme a causa del freddo. Un’altro rischio potrebbe essere che, sempre a causa del freddo, la ferite ai rami provocate con la potatura possano infettarsi e portare malattie alla pianta. Il nostro consiglio è dunque di aspettare il mese di febbraio prima di effettuare la potatura invernale.

4) Usare gli strumenti giusti

Un’altra cosa di fondamentale importanze prima di cominciare la potatura delle rose, è avere gli strumenti giusti per farlo al meglio. Gli attrezzi necessari per la potatura delle rose variano a seconda del tipo di potatura che dobbiamo effettuare e del tipo di pianta che dobbiamo potare: rampicante o a cespuglio, con rami più o meno robusti. Il nostro consiglio è avere in ogni caso a disposizione prima di tutto un buon paio di cesoie e di guanti da lavoro. Le cesoie dovranno essere ben affilate e disinfettate prima del loro utilizzo, altrimenti si rischia di non fare bene il lavoro di potatura.

cesoie da giardino per potare rose
In commercio esistono cesoie e forbici per rose di svariati modelli e con dimensioni e prezzi diversi. Per scegliere quelle giuste occorre tenere presente il tipo di rami che si deve tagliare (corti, lunghi, deboli, robusti), la grandezza delle nostre mani e la forza delle nostre braccia. Se siamo alle prime armi è inutile acquistare cesoie professionali troppo dure e difficili da utilizzare, ma è meglio orientarsi su modelli più generici. Se invece siamo già esperti di potatura delle rose possiamo orientarci su modelli più specifici. L’importante è che le lame siano in acciaio inossidabile con protezione antiruggine e che i manici siano ergonomici per maneggiare le cesoie più facilmente. Anche per quanto riguarda il prezzo, ci orienteremo su cifre basse se dovremo utilizzare le cesoie per fare piccoli lavori nel giardino di casa un paio di volte l’anno, mentre andremo verso prezzi più elevati se dovremo usarle tutti i giorni.

Lo stesso vale per i guanti da giardino, che dovranno essere impermeabili e resistenti (le rose hanno le spine!) oltre che lavabili facilmente in lavatrice. Infine se dobbiamo potare piante di rose rampicanti e ad alto fusto, ci servirà uno svettatoio, cioè un tipo di cesoia molto particolare che serve per tagliare i rami più alti. Anche in questo caso esistono diversi tipi di svettatoio più o meno professionali. La cosa importante è sempre tenere in considerazione l’uso che dobbiamo farne, se dobbiamo potare altre piante da giardino ad alto fusto oltre alle rose rampicanti, ci servirà uno svettatoio più sofisticato, in grado di raggiungere fino a 6 metri di altezza, di regolare il manico e l’angolo di taglio a seconda del tipo di rami che devi tagliare.

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svettatoio per potatura rose e piante da giardino

 

5) Come potare le rose

Una volta che sappiamo tipologia di pianta, età, periodo dell’anno e siamo in possesso degli attrezzi giusti, possiamo procedere con la potatura delle nostre piante di rose. Ci sono due diverse tipologie di potatura, che variano a seconda dell’intensità. Si parla di “potatura corta” quando per potare si tagliano i rami principali a una lunghezza di circa 50-60 cm lasciando poche gemme. Mentre si parla di “potatura lunga” quando si taglierà solo la parte dei rami apicali per avere una fioritura più abbondante l’anno successivo. In ogni caso, il taglio deve essere fatto in modo netto e obliquo poco sopra la gemma, con un’angolatura di 45°.

Guarda il video su come potare le rose

6) Eliminare i polloni (anche detti succhioni)

Alcune varietà di rosa (in particolare quelle coltivate a cespuglio e ad alberello) hanno la tendenza a emettere dalla base della pianta i polloni, cioè germogli che si sviluppano in rami. Di solito questo fenomeno si manifesta durante l’estate quando la pianta è in pieno sviluppo vegetativo. Questi germogli vanno eliminati per lasciare spazio agli altri rami e germogli di crescere e per evitare affollamenti alla base della pianta che, oltre che anti estetici, sono dannosi per la salute della pianta.

7) Eliminare i fiori sfioriti

Se si decide di lasciare sulle nostre piante di rose i fiori senza reciderli per metterli in vaso e portarli in casa, un consiglio molto utile è di tagliare i fiori sfioriti, per stimolare la nuova crescita delle gemme sottostanti e per evitare che sui fiori appassiti si sviluppino malattie fungine poco desiderate. Quando si va ad eliminare i fiori, è bene eliminare circa la metà dello stelo tagliando subito sopra una gemma che sia rivolta verso l’esterno della chioma, così da dargli anche una forma armonica.

8) Accorciare i rami che hanno prodotto i fiori nell’anno precedente

Una cosa di cui tenere conto è che nelle piante di rose i rami che hanno prodotto i fiori, a meno che non si tratti di varietà rifiorenti, tenderanno a non produrre più nuove gemme. Per questo motivo è bene tagliarli di circa 2/3 della loro lunghezza durante la potatura invernale o estiva, per permettere la crescita di nuovi rami e quindi avere una nuova e abbondante fioritura.

9) Cosa fare dopo la potatura

Una volta terminata l’operazione di potatura, non abbiamo in realtà ancora terminato definitivamente il lavoro. Occorre infatti usare alcuni accorgimenti per garantirci una bella fioritura della nostra pianta di rose.

  • Per prima cosa occorre sigillare i rami tagliati con un mastice cicatrizzante o con della colla vinilica bianca.
  • Occorre poi rastrellare per bene la zona del giardino intorno alla pianta potata e aggiungere del fertilizzante naturale.
  • Infine si dovrà spruzzare attorno alla pianta di rose dello spay antifungino specifico per evitare di incorrere in spiacevoli e dannose malattie.
  • Un ultimo avvertimento è di non usare nessuna parte della rosa per il compost: alcune malattie infatti possono sopravvivere e rischiare di infettare le rose.

10) Leggere e informarsi prima di cominciare

Se arrivati fin qui avete ancora dei dubbi, vi consigliamo di approfondire l’argomento della potatura delle rose, leggendo un bel libro sull’argomento. Fra i tanti libri disponibili online, vi segnaliamo quello edito da Giunti Editore “La rosa, classificazione, scelta e cure colturali” che descrive caratteristiche morfologiche, varietà, tecniche colturali, di potatura e di innesto.

potatura e cura delle rose

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