Pressione bassa in estate? Cosa mangiare e i migliori rimedi naturali

Pressione bassa in estate? Cosa mangiare e i migliori rimedi naturali

Cibi ricchi di potassio e sali minerali, ma anche una corretta idratazione e, se necessario, un’integrazione mirata: ecco come combattere i sintomi della pressione bassa estiva in maniera semplice e del tutto naturale!

Se caldo e afa ci tolgono tutte le energie e ci fanno sentire – letteralmente – a terra, impedendoci di portare a termine con serenità le normali attività quotidiane (per non parlare di allenarci o uscire per fare una camminata) probabilmente soffriamo di ipotensione, che altro non è che il termine medico usato per descrivere la comune pressione bassa.

Nonostante si tratti di un fenomeno alquanto fastidioso, nella maggior parte dei casi non è nulla di particolarmente grave o preoccupante, soprattutto se siamo soggetti giovani e in salute e se i sintomi tendono a peggiorare proprio con l’arrivo delle prime giornate calde. Inoltre, la buona notizia è che i sintomi della pressione bassa estiva possono essere tenuti sotto controllo con alcuni semplici accorgimenti, che riguardano sia l’alimentazione e l’integrazione che, più in generale, lo stile di vita.

Perché pressione bassa in estate: quali sono le cause?

Con l’arrivo del caldo estivo, il corpo mette in atto alcuni meccanismi atti a favorire la dispersione del calore e mantenere così costante la sua temperatura interna. In primo luogo, i vasi sanguigni si dilatano, aumentando il diametro del loro lume e permettendo al sangue caldo di avvicinarsi alla superficie della pelle e dunque evaporare. Se questo meccanismo, noto anche come vasodilatazione superficiale, permette all’organismo di regolare la temperatura interna e mantenere l’omeostasi, dall’altro la dilatazione dei vasi sanguigni riduce la resistenza vascolare periferica, portando a una diminuzione della pressione arteriosa, particolarmente evidente in soggetti predisposti a soffrire di ipotensione, ma anche in anziani e persone fragili.

Inoltre, il caldo può causare una maggiore sudorazione, e dunque a una maggior perdita di liquidi e sali minerali, che sono invece essenziali per mantenere una pressione arteriosa stabile. Il collegamento è quindi molto semplice: uno stato di scarsa idratazione, data dalla perdita di liquidi, può portare alla cosiddetta ipovolemia, ossia una riduzione nel volume del sangue, che diviene più denso e quindi più difficile da pompare in circolo. Tutto questo si può tradurre, per l’appunto, in un abbassamento della pressione sanguigna.

A questi meccanismi si possono poi aggiungere un’alimentazione povera di sali minerali, ed in particolare di sodio, fondamentale per contrastare la perdita di volume del sangue in quanto aiuta il corpo a trattenere più acqua, ma anche un’idratazione insufficiente e lo svolgimento di attività fisica intensa all’aria aperta, che accentua gli effetti dei due fenomeni di termoregolazione messi in atto dal nostro organismo descritti sopra.

Ecco perché è importante capire le cause della pressione bassa in estate per poter adottare le giuste misure preventive e dunque diminuire frequenza ed entità dei sintomi dell’ipotensione, che in alcuni possono addirittura diventare invalidanti e inficiare la qualità della vita di chi soffre di questa condizione.

Pressione bassa in estate: quali sono i sintomi?

Come abbiamo visto poco fa, la pressione bassa è una condizione alquanto comune dettata da alcuni meccanismi fisiologici messi in atto dal nostro organismo in risposta all’aumento delle temperature durante il periodo estivo, che si manifesta in maniera più o meno evidente in base a predisposizioni genetiche, nonché al sesso (le donne sembrano soffrirne in misura superiore rispetto agli uomini), all’età (con l’avanzare dell’età, aumentano le probabilità di soffrire di pressione bassa), all’alimentazione, allo stile di vita, e a diversi fattori ambientali.

Questa variabilità una vasta casistica sia per quanto riguarda i sintomi comunemente associati all’ipotensione (generalmente definita come una condizione in cui la pressione massima è uguale o inferiore a 90 mmHg e quella minima è uguale o inferiore a 60 mmHg), che la loro entità.

Tuttavia, tra i sintomi più comuni della pressione bassa in estate possiamo trovare:

  • Vertigini e capogiri (sensazione di testa leggera o di perdita di equilibrio);
  • Sensazione di affaticamento e mancanza di energia;
  • Svenimenti (sincope);
  • Nausea e vomito;
  • Brividi e sudorazione fredda;
  • Visione offuscata;
  • Confusione e difficoltà di concentrazione;
  • Respirazione superficiale, affannosa, e rapida;
  • Sete intensa.

Se tali sintomi possono risultare particolarmente fastidiosi, e talvolta influire significativamente sulla qualità della vita di chi soffre di ipotensione, costringendo a il soggetto a periodi di riposo forzato o di ridotta attività all’aperto, in particolare durante le giornate più calde e afose o dopo uno sforzo fisico importante, esistono alcune strategie di semplice esecuzione che possono risultare particolarmente efficaci sia per per contrastare i cali di pressione che per arginare i primi sintomi nel momento in cui iniziano a manifestarsi. Tra questi, una dieta appropriata e l’uso di rimedi naturali.

Pressione bassa caldo: cosa mangiare?

Quando si ha la pressione bassa, specialmente in combinazione con il caldo, è importante scegliere cibi che possano aiutare a sostenere la pressione sanguigna e a mantenere una buona idratazione. Sebbene spesso non sia possibile prevenire del tutto la comparsa della pressione bassa, questo non vieta comunque di giocare d’anticipo e fare il pieno di vitamine e minerali essenziali per contenere l’entità dei suoi sintomi una volta che questi si presentano. In particolare, per contrastare la pressione bassa, è importante assumere alcuni nutrienti che possano aiutare a regolare e stabilizzare il flusso di sangue al cervello e agli altri organi vitali.

Pressione bassa in estate: i nutrienti chiave per contrastarla

Tra i nutrienti chiave da includere nella nostra dieta – sia attraverso il cibo che, se necessario, un’integrazione ben pianificata – troviamo quindi:

  1. Sodio: sebbene una dieta ricca di sodio non possa essere raccomandata a tutti, chi soffre di pressione bassa, soprattutto nel periodo estivo, può trovare giovamento nel consumare alimenti ricchi di questo minerale, in grado di aumentare il volume del sangue e dunque favorirne il trasporto ai diversi organi, cosa che risulta invece più difficile in caso di ipotensione.
    La fonte migliore di sodio è ovviamente il sale, meglio se marino integrale che, oltre a contenere sodio e cloro come il sale comune, contiene anche altri minerali, tra cui lo iodio, in grado di supportare la funzione tiroidea. Al tempo stesso, un eccesso di sale nei pasti può alterare l’equilibrio osmotico generale dell’organismo, favorendo la disidratazione, che, come detto in precedenza, è un fattore favorente l’abbassamento della pressione.Ecco perché il consiglio è sempre quello di non superare la dose massima raccomandata di 5 grammi al giorno.
    Un buon stratagemma per sostenere la pressione è quello di aggiungere un pizzico di sale meglio se integrale alle nostre bevande, in modo da realizzare un ottimo integratore ricco di elettroliti in casa (parleremo più in dettaglio di questo a breve).
  2. Potassio: il potassio è altresì essenziale per il funzionamento del sistema cardiovascolare e può aiutare a regolare la pressione sanguigna (sia in caso di pressione bassa che alta) e il ritmo cardiaco, nonché esercitare una potente azione drenante e disintossicante. Alimenti ricchi di potassio sono banane, patate dolci, spinaci, pomodori, avocado, fagioli e cioccolato fondente.
  3. Magnesio: anche il magnesio è coinvolto in numerosi processi corporei, inclusa la regolazione del tono vascolare e dunque della pressione sanguigna, nonché quella della funzione muscolare. Inoltre, svolge un ruolo chiave nella trasformazione degli zuccheri in energia ed è dunque, con il potassio, tra i minerali più utili per combattere la stanchezza da caldo.Tra gli alimenti più ricchi di magnesio troviamo noci, semi, verdure a foglia verde, cereali integrali e legumi.
  4. Calcio: il calcio è fondamentale per la contrazione muscolare, compresa quella del muscolo cardiaco. Nello specifico, il cuore pompa sangue attraverso il corpo contraendosi e rilassandosi, e un’adeguata concentrazione di calcio nel sangue aiuta questo potente muscolo a mantenere una contrazione efficace, contribuendo così a mantenere dei livelli di pressione sanguigna adeguati. Fonti eccellenti di calcio vegetale sono le verdure a foglia verde, ceci, fagioli (in particolare quelli di soia e i cannellini), tofu, crusca di grano, grano saraceno, e mandorle.
  5. Vitamina C: potente antiossidante, questa vitamina può aiutare a mantenere la salute delle arterie e ridurre il rischio di ipotensione. Alimenti ricchi di vitamina C sono non solo i classici agrumi (limoni, arance, pompelmi, e mandarini), ma anche peperoni, fragole, kiwi, e broccoli.
  6. Acidi grassi omega-3: con la loro azione anti-infiammatoria e anticoagulante, queste preziose sostanze possono aiutare a regolarizzare il ritmo cardiaco e a mantenere una pressione sanguigna stabile. Inoltre, grazie alle loro proprietà antiossidanti, combattono in maniera efficace i processi ossidativi che avvengono all’interno dell’organismo, rafforzandolo e rendendolo più resistente di fronte agli stress ambientali, tra cui anche l’aumento delle temperature. Tra le migliori fonti di omega-3 vegetale troviamo noci, semi di lino, legumi (in particolare fagioli, piselli, lenticchie, ceci e soia), verdure a foglia verde scura (cavolo nero, rucola, spinaci, ma anche i cavoletti di Bruxelles), tofu e tempeh.
  7. Zinco: lo zinco svolge un ruolo fondamentale nel supportare il sistema immunitario durante periodi particolarmente stressanti e stancanti, sia da un punto di vista fisico che mentale. Ecco perché, durante periodi particolarmente delicati è bene integrare quotidianamente nella nostra dieta alimenti ricchi di zinco come lenticchie, fagioli, piselli, semi di zucca, semi di girasole, noci, mandorle, soia e derivati, alghe, e ribes nero.
  8. Ferro: sebbene il ruolo di questo minerale nella regolazione della pressione sanguigna sia più indiretto rispetto ad altri nutrienti come il sodio, il potassio o il magnesio, interessante è notare come una sua adeguata assunzione possa comunque influenzare in maniera positiva la nostra capacità di rispondere ai cambiamenti fisiologici dettati da un aumento delle temperature esterne. Ad esempio, il ferro è un componente essenziale dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo. Un adeguato livello di emoglobina può contribuire a mantenere un flusso sanguigno efficiente anche durante le giornate più calde e, di conseguenza, a mantenere una pressione sanguigna stabile. Al contrario, una sua carenza può portare a condizioni come l’anemia, che a sua volta può aumentare la sensazione di stanchezza comunemente associata alla bassa pressione. Alimenti vegetali ricchi di ferro sono cacao e cioccolato fondente, lenticchie, ceci, fagioli di soia, barbabietola, spinaci, quinoa, avena, semi di sesamo, semi di zucca, anacardi e albicocche secche.

Oltre a consumare cibi ricchi di questi nutrienti, è altresì essenziale mantenere un adeguato stato di idratazione, in modo da favorire la fluidificazione del sangue e dunque il suo trasporto ai vari organi, condizione essenziale per una pressione sanguigna regolare. A tal proposito, fondamentale è assicurarsi di bere a sufficienza – se necessario optando per tè e infusi non zuccherati, acque aromatizzate con frutta e verdura o tisane, la cui quantità va aumentata se si suda tanto o si pratica attività sportiva intensa all’aperto – ma anche privilegiando il consumo di cibi ad alto contenuto di acqua come frutta e verdura di stagione, come angurie, meloni, cetrioli, pomodori, e pesche. Al contrario, è bene limitare al minimo il consumo di alcolici, in quanto l’alcool è noto per favorire la vasodilatazione e, di conseguenza, far scendere ulteriormente i valori di pressione arteriosa.

Pressione bassa caldo: i migliori rimedi naturali

Oltre ad adottare un’alimentazione ricca di minerali e vitamine – e in particolare quelli elencati sopra, eventualmente avvalendosi di integratori specificamente formulati per contrastare gli effetti della pressione bassa in estate – e assicurarsi di reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, esistono diversi rimedi del tutto naturali che aiutano a gestire in maniera più serena i sintomi della pressione bassa da caldo.

Tra i migliori rimedi naturali per contrastare i sintomi della pressione bassa troviamo:

  • Aumentare l’assunzione di caffeina: un rimedio tanto semplice quanto efficace è quello di assumere il quantitativo di caffeina normalmente assunta, in quanto questa può aiutare a aumentare temporaneamente la pressione sanguigna. Se bere una tazza di caffè o tè può essere utile, importante non esagerare per evitare effetti collaterali come nervosismo, ansia, tachicardia, o disturbi del sonno.
  • Bevande elettrolitiche fatte in casa: anziché comprare costosi beveroni che promettono di reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione, perché non provare a realizzare in casa un’ottima bevanda elettrolitica fai da te mescolando dell’acqua di cocco a dell’acqua naturale (meglio se filtrata) e aggiungendo poi mezzo cucchiaino di sale (meglio se integrale) e delle fettine di lime o limone, ricchissime di vitamina C. Se si desidera si può poi dolcificare la bevanda elettrolitica con un cucchiaino di miele (anche vegetale), per un boost di energia e vitalità già dopo pochi sorsi!
  • Integratori pressione bassa estate: come anticipato sopra, utili sono anche gli integratori per pressione bassa in estate, soprattutto se non si riesce a avere un’alimentazione varia e ricca di sali minerali, e tenendo comunque sempre a mente che questi non dovrebbero sostituire una dieta sana e bilanciata. Tra i migliori integratori per pressione bassa in estate troviamo non solo gli integratori salini e i multivitaminici, in particolare quelli contenenti potassio e magnesio, fondamentali per combattere la stanchezza da un punto di vista muscolare e cognitivo, ma anche quelli fitoterapici ad azione stimolante, come guaranà, polline, liquirizia e eleuterococco, noto anche come ginseng siberiano, particolarmente indicato in condizioni di debolezza, poiché aumenta il rendimento energetico.
  • Snack energizzanti: avere sempre con noi degli snack energizzanti può essere un modo efficace per gestire i sintomi della pressione bassa durante la giornata. Qui di seguito alcune idee per snack nutrienti e facili da trasportare che possono aiutare a mantenere la pressione sanguigna stabile:
    Una manciata di mandorle, noci, anacardi e nocciole: ricche di magnesio e potassio, utili per la regolazione della pressione sanguigna.
    Uvetta e albicocche secche (o altra frutta disidratata): contengono potassio e zuccheri (semplici) naturali che possono fornire un rapido boost di energia;
    Crackers integrali con un pizzico di sale o delle olive in salamoia: Forniscono carboidrati complessi e sodio;
    Una banana: eccellente fonte di potassio, che aiuta a mantenere l’equilibrio elettrolitico, e zuccheri semplici per recuperare velocemente le forze perdute;
    Cioccolato fondente: gustare qualche quadratino di cioccolato fondente (almeno 70% cacao) può aiutare a contrastare in modo veloce i sintomi della pressione bassa grazie al suo elevato contenuto di potassio, ferro e caffeina.
  • Praticare attività fisica in modo regolare: se svolto in maniera regolare, anche per brevi intervalli di tempo (bastano 20 / 25 minuti di camminata veloce al giorno), l’esercizio fisico può aiutare a migliorare la circolazione sanguigna e a mantenere una pressione sanguigna ottimale anche durante le giornate più calde, rafforzando la capacità dell’organismo di rispondere in maniera più efficace alle variazioni di pressione, in primis quelle dettate proprio dall’esercizio fisico e, di riflesso, anche quelle dovute al caldo. Tuttavia, è importante evitare di cimentarsi in attività fisica ad alta intensità durante le ore più calde, in quanto potrebbe portare a un peggioramento dei sintomi legati a ipotensione e, nei casi peggiori, addirittura allo svenimento;
  • Indossare delle calze a compressione: indossare delle calze a compressione, specialmente in casa, può aiutare a migliorare il flusso sanguigno nelle gambe e a prevenire il ristagno di sangue, contribuendo così a mantenere una pressione sanguigna stabile;
  • Dormire a sufficienza: ultimo rimedio per pressione bassa in estate, ma non per importanza, è curare la propria igiene del sonno. Dormire un numero sufficiente di ore -gli esperti raccomandano tra le 7 e le 9 ore di sonno per notte, in base alle esigenze individuali- permette infatti al sistema nervoso di rigenerarsi e di mantenere l’equilibrio tra il sistema nervoso simpatico (che aumenta la pressione sanguigna) e il sistema nervoso parasimpatico (che la abbassa). Inoltre, influisce sulla produzione di ormoni come il cortisolo (l’ormone dello stress) e l’aldosterone (che regola l’equilibrio idrico e dei sali nel corpo).

Tra i migliori consigli per godere di un sonno ristoratore vi sono quelli di andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno, assicurarsi che la stanza sia buia, silenziosa e fresca, evitare l’uso di telefoni, tablet e computer almeno un’ora prima di andare a letto, in quanto la luce blu emessa da questi dispositivi può interferire con la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, e se necessario avvalersi di tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda e lo yoga.Inoltre, da bandire il consumo di caffeina e alcol nelle ore che precedono il sonno e, al contrario, da privilegiare quello di alimenti “pro-sonno”, ovvero ricchi di triptofano e melatonina, come noci, banane, mandorle, semi di zucca, e ortaggi a foglia verde.

In conclusione, soffrire di pressione bassa in estate è una problematica più comune di quanto si potrebbe pensare, ma – fortunatamente – con una corretta alimentazione e l’uso di semplici rimedi naturali, è possibile controllare e in alcuni casi prevenire i sintomi più comuni legati all’ipotensione). Ad ogni modo, consigliamo di consultare sempre un medico prima di apportare cambiamenti significativi alla propria dieta o iniziare l’assunzione di integratori, o qualora i sintomi dovrebbero diventare particolarmente intensi e/o difficili da gestire.

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